lunedì 21 gennaio 2008

rivisitazione in chiave malvagia della famiglia del mulino bianco

C'era una volta la famiglia Pappinis, composta da una mamma tutto sommato buona (a parte quando le chiedevi in pubblico se aveva i benedetti amplifon sù, come se il pubblico fosse stato scemo e non si fosse accorto che il rumore assordante di radio/tv/gente-disperata-che-tentava-di comunicare-con-la-suddetta fosse effettivamente scemato), una sorella buona e una sorella bipolare (benché non scientificamente appurato), la quale era capace di essere veramente malvagia.

Dopo anni di esperienza la sorella buona aveva capito che c'erano due soli modi per sopravvivere alla sorella bipolare.
Modo n. 1
Ignorarla, starle lontano, non avere la minima interazione. Soluzione difficilmente attuabile quando hai una madre in comune e lei soffre a vedere la mancata interazione.
Modo n. 2
Trattarla male, ma possibilmente non in presenza della madre.

Però essendo sorella buona buona per davvero, le dispiaceva trattare male sorella bipolare e allora tornava a comportarsi in maniera naturale. Ma durava sempre poco.
Perché sorella bipolare improvvisamente, per un nonnulla, diventava malvagia e riversava su sorella buona cattiverie impressionanti. Parole, solo parole. Ma parole che facevano male più di pietre scagliate contro.
Sorella buona si rigirava nel letto e soffriva e meditava vendetta e soffriva e si dava della cretina per aver smesso di trattarla male e poi soffriva ancora, infine si addormentava.

Si narra che dopo uno di questi episodi la loro madre fece un piatto speciale, per cui entrambe le sorelle invitarono delle amiche.
Sorella bipolare, con leggiadria, facendo finta di far parte della famiglia del mulino bianco, continuava a far domande a sorella buona, la quale rispondeva a monosillabi, ché anche un decerebrato avrebbe capito che non tirava aria. Eppure sorella bipolare insisteva, con dei gran sorrisoni e quasi saltellando di felicità.

Si narra che sorella buona ad un certo punto non ci abbia visto più e che si sia trattenuta solo perché madre con amplifon le era seduta accanto. E le abbia chiesto, per favore, che per quel giorno non le rivolgesse più la parola, ma sorella bipolare sembra che abbia chiesto "Perché".

Si narra che sorella buona si sia rammaricata di non avere un paio di coglioni che in quel preciso istante sarebbero serviti a sfrantumarsi per terra, alleviando forse l'incredulità, l'incazzatura, l'ira che stavano per possederla interamente. Sibilò un "Lo sai benissimo", ma per la verità non fu affatto sicura che sorella bipolare lo sapesse. In ogni caso sulla tavolata calò un silenzio tombale, come se la cattiva fosse lei. E sorella buona avrebbe pagato fior di quattrini per poter spiegare, ma se lo avesse fatto avrebbe dato un dispiacere a sua madre, e non lo fece.

Si narra che cercò di resuscitare la conversazione, e ci riuscì.
Ma digerì tagliatelle ed amarezza.

P.S. Per chi non lo sapesse il weekend è stato costellato anche da malvagità, anzi, accuse e contro-accuse, scritte a chiare lettere tra blogger per loro natura (intendo: natura blogghistica) molto diversi. Si è arrivati alle minacce fisiche e ad anticipare future denunzie per diffamazione. Nella diatriba si sono anche inseriti sedicenti avvocati per chiarire il codice civile al volgo.
Se mi sporgo un po' dalla finestra vedo ancora personaggi che aleggiano soavi nell'aere. Chissà quando poseranno di nuovo i loro piedi per terra.
Di teste di cazzo è pieno il mondo.

P.P.S. Per chi volesse studiare sociologicamente o psichiatricamente la questione rimando al post di Greenwich e di Vertigoz del 18 gennaio, ma soprattutto ai commenti che sono tantissimissimi.

7 commenti:

Fragola ha detto...

ciao Pappina... secondo me è strano come più si soffre per qualche evento più lo si gestisce male e si passa per "cattivi". Quando si riesce a mantenere un certo distacco (o la chiamiamo superficialità ??) si ottengono risultati migliori e si passa per angioletti...

Callista ha detto...

Cavolo, mi sono persa il polemicone tra blogger? Nooooo...
Un abbraccio, Pappy.
Smak smak

Ciccio di Nonna Papera ha detto...

Le tagliatelle le adoro.
Mi sono fatto un sacco di risate con il post di Greenwiche, grazie per averlo segnalato. Ste cose mi piacciono sempre, quando la gente tira fuori il vero IO dimostrandosi per quello che realmente è.
Mi ricordo di un tempo che fu; ero a cena con amici e c'era la mia ragazza di allora e io tutto sorrisi e simpatia con i commensali, però ero incazzato nero con lei e così, ogni tanto, sempre sorridendo la massacravo sussurandole parole che solo lei poteva sentire. Mi sono divertito. Poi le ho chiesto scusa però! Sono mica uno stronzo. Però è divertente, certo devi trovare la scema che si faccia trattare in quella maniera, perchè fosse stata un'altra persona non credo me lo avrebbe permesso, quindi pappina di alla tua amica che sorella bipolare sarà pure strana ma qualche colpicina c'è l'ha pure lei se si fa trattare così.

CdNP

Pappina ha detto...

@fragola: non ci tengo a passare per angioletto. E io sono pure anti-diplomatica per natura. Figurati se riesco ad adottare distacco! [al limite un cucciolo del canile, posso adottare...]

@cally: puoi recuperare quando vuoi! Se hai quelle 3/4 ore per leggere anche i commenti...

@cdnp: ciccio, non è l'amica, sono io sorella buona. Potrei non farmi trattare con cattiveria, ma devo snaturarmi e fare la cattiva io per prima... Ma hai presente la fatica? Aggiungo inoltre che sorella bipolare non tratta solo me così, tratta, a turno, TUTTI così. Sono crisi isteriche, ci vorrebbe un buon psichiatra, altro che. Quello che mi fa più incazzare e che mi spaventa di più, è il fatto che lei non si renda conto del male che fa.

Lillo ha detto...

Dio santo che bella rissa...

Ciccio di Nonna Papera ha detto...

Pappina di sorelle così è pieno il mondo, purtroppo. L'unica cosa da fare è mandare giù rospi e sperare.
Se non altro per tua mamma che grazie alla sua esperienza ha imparato a tacere (o a soprassedere, o ad amare nonostante tutto, sua figlia bipo), quindi direi che un piccolo (grande sforzo) lo puoi fare anche te.
CdNP

Pappina ha detto...

@lilo: la mia o quella dei blogger? ché anche la mia non è stata proprio rissa, ma che tenZione

@cdnp: il problema è che se non la limito, giuro che ti fa pensare di non aprirle mai più la porta. Lo sforzo non può essere superiore alle mie forze, se no mi vengono 12 ernie.