domenica 14 dicembre 2008

mai visto così tanta gente senza mettere il naso fuori casa

A causa della vendita dei biglietti della lotteria per l'associazione, le cui matrici dovevano tornare entro oggi, c'è stato un via vai di gente che mi è parso esagerato, rispetto ai miei normali limiti di tollerabilità.

Ieri il bimbo caterpillar. 
Figlio di un amico non troppo dotato nel fare il padre. Secondo me.
Il bimbo caterpillar ha cercato di:
  • stritolare una belva a caso (le belve si sono nascoste veloci come furetti, quando hanno capito l'aria che tirava), senza riuscirci;
  • tirare giù l'albero di natale, senza riuscirci;
  • distruggere il presepe e tirarne via tutte le luci, riuscendoci alla grande;
  • ammazzarsi con uno specchio appeso, senza riuscirci;
  • giocare a nascondino dietro lo specchio appeso, riuscendoci con l'avallo di quel genio del papà;
  • fare a pezzi il dream-catcher sopra il mio letto, cosa per la quale gli avrei dato cinquanta euro cash, purtroppo senza riuscirci;
  • smontare il mio pupazzetto a molla preferito, regalo di un ex-collega ed ex-amico, (per mio tempestivo intervento) senza riuscirci;
  • staccare dal pc sotto la scrivania tutte le periferiche usb mentre io ero distratta da tre minuti tre di chiamata, riuscendoci in pieno.
Adesso.
Va bene che ha un anno e mezzo, va bene che a quell'età non sono facilmente gestibili, ma che debba essere io a dire a un padre: "Il bambino, cazzo, il bambino sta tirando giù lo specchio! Se gli cade in testa lo ammazza!", con il padre che lo stava guardando, mi è sembrato paradossale.
Poi avesse il papà rimesso a posto una pecorella.
No.
Solo le periferiche usb, perché mi ha visto lievemente iritata (probabilmente avevo occhi che schizzavano sangue).

Oggi un altro tot di persone, che per lo più arrivavano, consegnavano e scappavano, solo con un paio ho un po' parlato. Di tagli di capelli, di lavori fallimentari, di amici persi un po' di vista, di scherma e di pedane [digressione: mi sto praticamente prostituendo per avere una pedana figa di scherma a un prezzo che ci possiamo permettere. Oggi ho scritto a un tizio francese chiedendogli quanto sconto mi fa se gli traduco il documento di presentazione della pedana in inglese e in italiano - tanto in italiano l'ho già tradotto, visto che la mia maestra non mastica francese. Beh, manco io, però con i traduttori e un po' di bon senso ce l'ho fatta, tra un visitatore e l'altro, e mia sorella - che tra l'altro non è neppure riuscita a vendermi mezzo biglietto - che faceva irruzione ogni due minuti finché ho fatto scendere qualche santo dal paradiso].

Il mal di schiena mi ha bloccato in casa, compere natalizie rimandate per l'ennesima volta, e allora pensavo a un regalo originale. Uova sode pitturate da babbi natali, o da renne, o da palline dell'albero. 
Che siano sode però, ché almeno quando me le tirano addosso mi beccherò qualche livido, ma non il puzzo d'ovo.

5 commenti:

Zino ha detto...

Nei casi sopra citati,
io sarei stato diretto con il papà deficiente, così come teorizzavi nel post qui sotto.
Visto che non posso partecipare alla lotteria, ho appena mandato messaggio a telethon.
Anche io ho mal di schiena, ma non male, di più.
Notte.

steff ha detto...

what's a dream-catcher?

valu ha detto...

Il bambino caterpillar. Rido.
Prendo nota delle uova sode ridipinte (adesso devo solo trovare un alibi che giustifichi il giro mancato per negozi. Ah, ecco: volevo fare un regalo artistico, gente. Mh).

Mati - Marla ha detto...

Io non vorrei fare la guastafeste, ma le uova sode dopo un po' non marciscono?
Se ci fai un buco sopra e uno sotto e poi soffi l'uovo esce e ti rimane il guscio bello intatto, ci infili un bastoncino da spiedino e le pitti come ti pare, così se te le lanciano addosso non fanno nemmeno male.

Pappina ha detto...

@zino: lo sono stata! non ho fatto finta di niente, ma era come se non mi ascoltasse, e dargli del deficiente mi sembra eccessivo, magari era solo stanco e distratto. spero. bravo x msg a telethon. io e la mia banda abbiamo venduto 519 biglietti, sono abbastanza fiera.
pare sia l'umidità, così mi ha detto la fisioterapista x la schiena. nel frattempo ingollo sirdalud. 'notte.

@steff: una retìna con attaccate piume di dubbia provenienza, che dicono sia una roba degli indiani d'america affinché 'sta roba tenesse lontano i brutti sogni. appena l'ho appesa ho sognato un omicidio. giuro.

@valu: l'avessi avuto in casa avresti riso di meno. io me la berrei serena quella del regalo artistico, ma non potrei fare a meno di pensare che hai il braccino corto. (magari fosse solo quello il problema! anche tu soffri da sindrome da shopping festivo obbligato, eh?)

@mati: noooooooooooo, al limite diventano un po' verdi, così s'intonano meglio con l'albero.
mati, se le pitto vuote, essendo io un mostro di delicatezza, per farne tre me ne servono 3000 minimo, non è economicamente conveniente.