venerdì 12 dicembre 2008

donne che cantano troppo

Io lo so che me ne devo stare zitta.
Lo so.
Di solito lo faccio. Lo faccio quasi sempre.
Una volta non l'ho fatto e oggi ho rischiato di brutto.

Le puttanate combinate da ex-moroso manipolato, sono venute fuori una sera con una ragazza (Uno) che lo conosceva a malapena, una sera d'estate, in mezzo ad un ingorgo di macchine dopo un concerto. Solo che questa ragazza è diventata molto amica di un'altra (Due), che invece lo conosce un po' meglio, e siccome sono tutti e tre in montagna a sciare, salta fuori che un'altra persona (Tre), che è molto amico di Due e che sta ospitando ex-moroso a casa sua in montagna, ha detto che ex-moroso nega la relazione che ha dato origine alle sue puttanate (atti lievemente amorali), pur sotto interrogatorio incalzante. Uno ha parlato con Due, Due ha parlato con Tre.

A me è preso un colpo.
Passino Uno e Due che, essendo femmine, sanno osservare e non hanno bisogno di domandare, e poi, essendo femmine, anche se chiedessero qualcosa, lo farebbero in modo talmente subdolo che ex-moroso non capirebbe mai che loro hanno in tasca la verità. Invece Tre è un maschio, e i maschi, tra loro, hanno questa maniera diretta di comunicare che sarà sì una bella cosa, ma fa trasparire cosa uno sa e cosa uno non sa.

Ho pensato: ex-moroso ha capito che ho cantato (e lo so di aver fatto una puttanata pure io, cristo, lo so, ma vigeva la legge del segreto totale e io speravo venisse rispettata, non avevo fatto i conti con Uno, che ha poi dimostrato di non saper tenere un cecio in bocca), adesso chiude definitivamente con me.
Allora ho fatto la prova del nove, gli ho scritto un messaggio per ricordargli di comprarmi una cosa, poi ho spento il telefono per pura vigliaccheria e mi sono messa a dormire un sonnellino agitatissimo e niente affatto riposante. Al risveglio accendo il telefono.

Niente sms suoi. Ceno. Niente. Il mio viso si allunga e assume un'espressione funerea. Non solo mi dispiace se lui chiude i ponti con me, mi dispiace soprattutto per come io ho agito. Avevo un'urgenza di condividere qualcosa che per me era inaccettabile, e cazzo, potevo condividere con molte persone, persone che hanno conosciuto ex-moroso per mezzo mio ma che non hanno più niente a che fare con lui, invece ho scelto Uno, l'ho scelta perché lei si era molto aperta con me, e non so, non so il perché, ho voluto ricambiare.

E ho fatto un gran casino.
Allora ero qui che rimuginavo e, triiiin, arriva un messaggio. E' lui. E' un sms allegro, che parla di neve che viene giù, di fatica, di sciate, ed è un sms che mi manda baci.
Sospiro. Di sollievo. Questa volta mi è andata bene. 
E ho imparato molto.

[tra la riaccensione del cellulare e il suo sms, la mia mente tipicamente femminile ha elaborato trecentosessantadue spiegazioni da dare a ex-moroso, per giustificare il fatto che Tre sapesse della sua tresca con la manipolatrice, implicando naturalmente la mia (falsa) assoluta buona fede, ma cazzo. Nessuna che stesse in piedi da sola]

[visto che si parlava di amicizie che deludono, di "do ut des", e cose così. Stavolta non sono veramente stata all'altezza, non ho deluso lui perché non sa cosa ho fatto, ho deluso me stessa. E allora sono andata a pari con una delle delusioni patite da chi consideravo amico. Insomma, si sbaglia, ecco]

3 commenti:

Zino ha detto...

L'importante è non ripetere i propri errori...
Sostanzialemnte non fare come di solito amo fare io.
Notte.

Anonimo ha detto...

beh oh, l'amico perfetto non esiste, hai fatto una cazzata, capita!
stormy

Pappina ha detto...

@zino: ...ed io. solo che li ripeto involontariamente. cretina!

@stormy: stormy, per questa cosa ex-moroso sarebbe stato capace di suonarmele. e non è un tipo violento. (a parte quando guida e trova per la strada degli stronzi)