domenica 2 novembre 2008

che dire, era solo un bacio

Il weekend è passato, con un telefono per madre fico che fa le melodie che a lei piace molto e risponde tutta giuliva, con una (scusa belva se ti sputtano così) cagata della belva piccola che mi ha fatto sinceramente impressione per la sua importanza, con un sudoku impossibile a cui ora devo applicarmi, con "Juno" che non avevo mai visto, con un lavoro finito che finalmente ho inviato, con posta targata Inps che mi mette ansia (non ancora aperta, ho paura), con un breve tragitto fatto con gli amici fidanzati che quando ci sono io in macchina scazzano sempre, con qualche attacco di gelosia sul quale bisogna sorvolare perché se no finisco per darmi dell'idiota, e con gli amici una sera a cena: grasse risate su tante cose, ma il racconto del mio primo bacio ha fatto strike.

E' che avevo diciassette anni, e una certa urgenza di baciare qualcuno.
E' che ero a Sestri Levante a ballare con la banda bassotti dell'amica che mi ospitava, la Vale.
E' che ero ubriaca fradicia, e a pensarci mi fa un po' specie, ma io a diciassette anni già bevevo superalcolici?
E' che ero seduta su un dondolo, con la Vale, e in mezzo lui.

Lui era un bel ragazzo, proprio carino.
Piaceva a tutte e due, ma così, come altri.
Ma io avevo quest'urgenza, ché mi ero stufata di fare le prove contro lo specchio.
Lui mi bacia, il primo bacio, il primo bacio non si scorda mai, e come potrei, d'altronde.
Abbraccia tutte e due, un po' parla con me, un po' con la Vale, poi ogni tanto si gira e mi bacia di nuovo.

Poi, da dietro la sue spalle, la Vale mi chiama, mi urla (discoteca, eh, non dimentichiamocelo ché è un fattore importante, buio, luci a intermittenza, un casino infrnale, una sera d'estate, all'aperto):
"Ma... ha baciato anche te?"

Anche?!?

"Sì... anche te?!"
"Che schifo, io vado", e la Vale si alza e se ne va.
E io, fossi stata un po' più orgogliosa, un po' più dignitosa, avrei fatto lo stesso. Ma non ero niente, ero una semplice ragazzina che finalmente qualcuno baciava, e ciò mi bastava. La Vale no, lei non era bella per niente ma, cazzo, troppo simpatica, e i suoi amorazzi li aveva già avuti.
Sicché rimasi là, a godere dei baci di quel pervertito (o eroe, a seconda della prospettiva), finché poi ci spostammo al panificio per i cornetti caldi delle 5 del mattino, e la penultima immagine di lui che ho è che sbocca seduto su un gradino mentre noi altri mangiavamo cornetti.
Il romanticismo per me è tutto.
L'ultima immagine invece fu di qualche anno dopo, io e la Vale lo incrociammo in un locale della città grande. Io lungi dal riconoscerlo, lei invece come un mastino lo chiamò per nome e cognome. Gulp. Portava per mano una fidanzatina e ce le dette corte.

Va beh.
In tutto ciò la cosa che ha scatenato l'ilarità di tutti, ma soprattutto della padrona di casa, che poi è la moglie di ex-fidanza, che poi è una di quelle persone che se attaccano con la risata isterica non la smettono più e fanno ridere a loro volta, è stata la seguente domanda: "Come hai fatto a non accorgerti che stava baciando entrambe?!"

Sì, adesso la facciamo facile perché siamo vecchi e la discoteca proprio se ci pagano e i superalcolici un ricordo perché ora vino di qualità (chepppalle 'sto vino, io come aperitivo un gin lemon me lo farei molto più volentieri) e luci psichedeliche ma che cosa sono e essere fuori come un balcone giusto se fumi. (ma non è la stessa cosa, comunque, e poi i miei amici non fumano se non con un'eccezione)

Non è bastato, ho interpretato anche la scenetta cercando di far capire che non potevo vedere cosa accadesse nell'altra metà del dondolo, ma mi hanno ischerzato di più.
Ciò nonostante, io gli voglio proprio bene a questa gentaglia qua.
Smettessero di prendermi per il culo, però, eh.

In ogni caso posso essere assolutamente sicura che per la prima scopata, giuro, eravamo solo in due. Quella volta contai per bene.
[a parte il particolare che eravamo in un soggiorno dalle grandi vetrate, senza tende e le luci accese, in un appartamento al quarto piano, con tanti altri palazzi vicini: però al limite c'era pubblico, non compartecipanti, ecco]

7 commenti:

shenkerla ha detto...

mi consola sapere che non sono l'unica "romanticona" al mondo. A me non è andata molto diversamente ed avevo le tue stesse motivazioni!!!

Anonimo ha detto...

....mmm.. pensa che io invece avevo il timer a 16 anni per la prima volta ... e così durò 10 anni della mia stravolta vita.. AAAAAAAAAhhhhhh ora che ci penso ..ma che cazzata ho fatto !
Cica-Cica

Pappina ha detto...

@shenk: mal comune mezzo raudo?

@cica-cica (che mi son chiesta: ma è un nick ho un saluto?): sono giovane dentro ma tarda di testa: è il timer che si è fermato per 10 anni o quello che l'ha azionato?

Anonimo ha detto...

Pappina... è un ibrido tra un saluto e un nick..ci hai beccato di brutto...! Così mi ricordo che l'ho scritto io ... sigh(messa male, mooolto male )
Cica-Cica

Anonimo ha detto...

...ah! il timer si è azionato.
Per essere più esplicita ed esauriente :
compiuti 16 anni-->Obbiettivo: d-a-r-l-a .
E il primo a cui l'ho data mi ha sopportato per 10 anni.. ;P
Capito ?
Cica-Cica (che ricorda un po' la canzone di Heather Parisi )

Pappina ha detto...

@cica-cica: ah, ok, però fischi, dieci anni, un record... (cica-cicaleeeeee) io col primo ho durato nove mesi, poi mi disse "non sono più innamorato di te", esattamente il giorno prima del viaggio programmato insieme. una bella soddisfazione. soprattutto dirgli che nel frattempo si era guadagnato un bel paio di corna (nessun commento! lui era partito per le vacanze e in un mese si fece sentire due volte, e allora ciaobbello, eh). ciauz.

Anonimo ha detto...

..bel casotto allora!
Io decisi sulla base del fatto che al nostro primo bacio lui mi disse: "Quanto ti amo!" e io: "Ma che cazzo stai a di' che manco mi conosci ?!?" e da quella frase fu il seguito . Ci saremmo dovuti conoscere meglio ...con il piccolo particolare che ci abbiamo impiegato un decennio .
Cica-Cica