domenica 7 settembre 2008

ritrovarsi dopo anni (il post che non riuscii a finire prima della letargia)


AVVERTENZA: si necessita di un paio di giorni di ferie per leggere questo post, è venuto un po' lunghino, giusto un po']

Una volta parlai di Andrea, ne parlai qui.

Non sapevo che fine avesse fatto, le ultime notizie me lo davano in partenza da Londra per gli Usa per un corso di formazione, dopo aver cambiato lavoro.

Avevo un suo numero di cellulare italiano, e senza mai chiamarlo direttamente, ché oramai erano passati anni e lui poteva avere moglie e figli, gli mandai uno o due sms con un messaggio che sembrava indirizzato ad un omonimo, come se avessi sbagliato numero [machiavellico]. Ma forse cambiò il proprio numero, forse sbagliai tempistica, ché lui usava quella scheda telefonica solo quando era in Italia, forse aveva cancellato il mio numero, forse non volle rispondere, fatto sta che non rispose mai.

Cuore in pace.
Quasi.

L'altro giorno passa ex-moroso e mi dice: "Iscriviti a questo social network, così stiamo in contatto!", casomai non fossimo già fin troppo in contatto, ché poi c'è skype con cui mi videochiama previo sms (ché a me 'ste robe distraggono e non lo apro mai), e poi c'è messenger, che mi urta il sistema nervoso, e infatti è normalmente disabilitato. Ma ex-moroso è al suo primo tutto-suo portatile, ordunque facile all'entusiasmo.

Va beh, a questo social network sono già iscritta per colpa di Richard.
Quindi passo dieci minuti a provare combinazioni username-password, poi entro, cerco e trovo ex-moroso, sto per chiudere quando, sa il cielo perché, mi viene in mente Andrea.
Tanto l'ho googolato 50 volte negli ultimi anni, mai trovato niente, figuriamoci se.

Digito.
Cazzo.
Sono un po' con il cuore in gola.
Ne appaiono un po'.
Da una nano-foto mi sembra di riconoscerlo.

Faccio vedere a ex-moroso una vecchia foto e gli chiedo trenta volte: "Ma secondo te è lui?", e lui, in sostanza, mi dice: "Ma che cazzo ne so, quando facciamo un po' di sesso?", il tutto mascherato da un gentile: "Potrebbe! Scrivigli...".
Allora gli invio un messaggio, chiedendogli se è lui l'Andrea così colà.

E' lui l'Andrea così colà.

Mi risponde parlando di soffocotti, non so perché, ma c'aveva 'sta fissa che io dovevo essere brava nei soffocotti, e mi ricordo che mi diceva: "Ma se io ti do questa maglietta, tu mi fai un soffocotto?", ma finché lo diceva lui era sempre fidanzato e agghiacciantemente fedele, quindi era tutto un pour parler.

Andrea lo conobbi a Ponza e fu un quasi colpo di fulmine. Nel senso che prima ci fulminammo reciprocamente, ché ci stavamo troppo sul cazzo, e poi ci innamorammo come da copione. Però eravamo fidanzati (con altri) e più che vedere albe e tramonti mano nella mano di nascosto e bagni al mare insieme, non facemmo. E non certo per colpa mia. Nel senso che io fedele proprio quasi mai.
Facemmo il viaggio di ritorno sullo stesso traghetto, appiccicati come cozze tutto il tempo, con quella malinconia che io ho sempre quando prendo il traghetto da un'isola bella per tornare a casa, solo decuplicata.

Ci salutammo appena fuori dal traghetto. Lui e i suoi tre amici erano in macchina, io dovevo andare in stazione, poco distante. Partirono. Guardai l'auto allontanarsi.
Presi fiato, mi sedetti sul mio enorme borsone. Poi tirai fuori il pacchetto di sigarette, ne accesi una, continuai a pensare "E' finita", poi cominciai ad arrancare verso la stazione con il mio enorme borsone. Ad un tratto.

Sento una mano che mi afferra un braccio, mi volto ed è Andrea. "Vieni, dai", e mi trascina in macchina. con un'espressione un po' spiritata. Nei cinque minuti intercorsi dal nostro saluto o gli amici lo avevano insultato per avermi mollato lì o lui aveva supplicato gli amici di tornare indietro. Insomma, comunque fosse andata, gli amici o lui avevano scoperto le carte.
Mi caricarono in macchina, mezzo borsone fuori dal bagagliaio, io e Andrea appiccicati che ci tenevamo forte la mano, guardavamo diritto in fronte a noi, il cuore a me batteva a mille. E' una delle scene più romantiche che mi sono successe, e non credo di averla resa tanto bene (ma questo passa il convento).

Arrivammo alla stazione, ulteriori saluti, ultimo Andrea. Mi sussurrò: "Adesso vai. E non voltarti", e io penso che lui fosse convinto che invece mi sarei voltata. Ma non lo feci. Dovevo mettere fine a quell'incontro fortunato, e un finale più epico di così non potevo concepirlo.
Presi il treno, arrivai in Toscana da mia madre, dalla cabina telefonica dissi alla mia amica-amica: "Mi sono innamorata. Voglio lasciare fidanza, la nostra storia è evidentemente finita". Dormii cinque notti a fila con la maglietta di Obelix che Andrea mi aveva regalato mentre faceva la valigia: snasavo il suo profumo ed ero tutta nostalgia.

Tornai a casa e non successe il miracolo, il fidanza mi sembrava lontano secoli. Mi sembrava di non avere nulla da dirgli, di non vedere più alcun futuro con lui. Cercavo di tirarla per le lunghe, perché lui aveva due grossi esami da dare, e se non li avesse passati il padre avrebbe chiuso la borsa "fondo per l'università". Ma Andrea, Andrea, Andrea. Finché un giorno, da Roma, dove studiava, mi telefonò. E cominciammo a telefonarci spesso.

Passavamo una, due, tre ore al telefono tutte le sere, le notti, e io non riuscivo proprio a staccarmi. La mia crisi non fu la sua, lui non mise, o meglio, non ammise mai di mettere in dubbio il rapporto con la fidanzata. Quando una sera di novembre gli dissi che avevo lasciato fidanza, mi sembrò si staccasse. Forse pensava avessi aspettative nei suoi confronti, forse le avevo, ma rimasero sepolte tra i sensi di colpa, il dolore e il fallimento di un rapporto durato cinque anni.

Un giorno di aprile io e le mie due amiche-amiche decidemmo di andare a Roma a trascorrere un lungo week-end del primo maggio. Chiamai Andrea e glielo dissi, mi rispose sarebbe stato in città. Appuntamento in Piazza di Spagna per mangiare insieme tutti e quattro.
Io sentivo crescere un'ansia della madonna, erano ormai passati mesi, eppure dal momento in cui seppi ci saremmo rivisti, l'emozione andò crescendo. Abbracciavo l'amica uno, poi abbracciavo l'amica due, entrambe mi dicevano di stare tranquilla, ma 'sta minchia. Io non capivo più un cazzo e lo stronzo non arrivava.

L'amica uno riceve una telefonata, la sento dire: "Andrea! Dove sei?! E' un quarto d'ora che ti aspettiamo!", poi vedo che sorride sempre di più, mi guarda, ride, alza lo sguardo verso la scalinata di Trinità de' Monti, ride ancora e chiede: "Ma dove sei, che non ti vediamo?". Poi ride ancora una volta, mi guarda, e mi dice: "Andrea vuole sapere perché è da un quarto d'ora che abbracci ora l'una, ora l'altra...". Touché.

Fu un weekend bellissimo, finché non arrivò la sua fidanzata, parlavamo, ridevamo, ci prendevamo per mano, ma quando fu il momento di dirci addio, non ebbi una malinconia straziante, avevo capito che spesso un addio è solo un arrivederci.

Un anno dopo, lui laureato era andato a Londra, io in cerca di una via di fuga dal dolore con cui ex-fidanza mi aveva annunciato (ehm, sei mesi prima) che stava con una. L'amica uno a Londra. Con casa pagata dalla società per cui lavorava. Lo ritrovai lassù.

Appuntamento a una fermata della metro di Piccadilly Circus, lui, al solito, fece l'entrata a effetto dopo qualche minuto che l'aspettavo, uscendo da un negozio dei sotterranei. Di sicuro era arrivato prima di me, di sicuro mi aveva osservato di nascosto. Dovevamo bere qualcosa insieme, soli io e lui, ma il coniglio si fece raggiungere da un collega. Bevemmo come spugne.

Mi ero così abituata al fatto che fosse troppo fedele che, quella sera, tornando mezzi ubriachi verso casa in metrò, mentre stavo per scendere dalla metro, afferrò con la mano il palo per appendersi, di fatto bloccando la mia uscita, mi disse: "Non scendere, passa la notte da me" e mi lasciò allibita. Era serissimo.

Cosa può avere fatto la cretina, che era giusto volata a Londra per riprendersi da sei mesi di stralcio di vesti per la nuova fidanzata di ex-fidanzato?
La cretina rispose: "Meglio di no, te ne pentiresti". Cogliona!

[ecco perché dico che i rimpianti sono molto peggio dei rimorsi, a me, quell'occasione mancata, mi è rimasta qua, sul gozzo]

Quindi tra me e Andrea mai niente, poi a Londra si dimenticò di un appuntamento, mi fece incazzare, non ci sentimmo più per un bel po'. Sì, magari ero (........) un po' egocentrica, ma giusto in quel periodo.

Si rimise in contatto con me, tipo dopo uno o due anni, con una mail che recitava: "Sei ancora tanto incazzata perché ho dimenticato l'appuntamento?", e ricominciammo a sentirci (sì, lui per telefono sì, perché eravamo sempre troppo lontani e sempre un po' innamorati).

E ci incontrammo anche, sempre a distanza di uno o due anni, ché a noi le cose frequenti non ci piacciono, questa volta in Sardegna, io ero con un amico. Quando rimasi sola e senza macchina gli chiesi di venirmi a trovare. Non volle farlo. Forse non gli piacevo più, forse anche se nel frattempo si era lasciato con la fidanzata, ne aveva un'altra tra le mani e non volle dirmelo, fatto sta che ci rimasi male.

Poi scambio di foto al mare, ritorno alla routine, lui cambia lavoro, io pure, ci si perde, ci si ritrova su un social network. Mah.

E il resto della storia non lo so neppure io, perché col culo che ho l'ho contattato proprio il giorno che stava chiudendo le valigie per andare in vacanza, e quindi ci sentiremo al suo ritorno.
Chissà quale zoccola si è portato in vacanza, mi ha detto che è single. Però nel suo profilo ci sono delle foto con delle facce da zoccole impressionanti. Delle fighe pazzesche.

Ho mai scritto che oltre a essere gelosa degli ex-fidanza, degli ex-morosi, lo sono anche degli ex-innamorati?

[qulla foto lassù, risalente all'ultimo giorno sull'isola, ex-fidanza la vide, ma già incastrata tra altre in un album, con quest'angolino di intreccio di mani desiderose d'altro diabolicamente coperto da un'altra foto]

12 commenti:

steff ha detto...

letto. reso bene, sì

Lillo ha detto...

Oh, lungo è lungo per davvero, sto' post.

Però c'ha il suo perchè.

Ora, resta da capire se tutto questo è un film o una soap opera.

Che i film dopo un pò finiscono (bene o male che sia), le soap invece non finiscono mai.

E soprattutto bisogna sapere come vuoi TU che sia: preferisci la più cristallina delle verità o la bellezza dell'eterno rincorrersi?

I presupposti da parte tua mi sembra chiaro ci siano, lui mi pare molto sfuggente. Magari è il solito farfallone.
O magari sa quel che sente e c'ha un pò di strizza. Che mi sembra normale.

Io la risposta me la sono data anni (quanto? AAAAAAAaaaanni)orsono e, cosa incredibile per un totale mentecatto come me, pare che c'abbia preso.

Oggi ce l'ho un pò su con le c apostrofate, che fa burino, ma evidentemente lo sono.

Molto, molto felice di ritrovarti.

Baci,
-L.

P.S.: se vedessi io una foto della fidanzata con le mani intrecciate così con un altro, darei fuoco alla foto, all'album, alla casa, alla fidanzata e pure al tizio.

P.P.S.: e vorrei farti notare che ho sorvolato sulla faccenda dei soffocotti, che sennò si andava off-topic. Vabbè, la smetto.

Fragola ha detto...

ciao... sto passando a chiedere scusa a coloro che erano nei miei link e non ci sono più. Non è che mi sei diventata antipatica, è che blogger ha deciso che non mi dà più il tastino "salva modifiche".
tornerò a commentare il post..confesso che ora non ho tempo di leggerlo...
ciaoooo

Shenkerla ha detto...

mi hai fatto venir voglia di cercare il mio ex-fidanza n. 3.

Pappina ha detto...

@steff: sorprendente! Neppure una critica?! Stai bene, vero???

@lillo: lungo, sì, ma con una certa onestà intellettuale, avevo avvertito.
Io e Andrea non ci rincorriamo più, se capita di vedersi bene, se no pazienza. Ma ciò che abbiamo condiviso non ce lo leva nessuno, per questo ci ritroviamo con gioia. Sono stata innamorata, lui è (probabilmente) stato innamorato, ma parliamo di qualche anno fa. Poi è stato un amore platonico.
Cristallina verità e eterno rincorrersi posso essere compatibili, secondo me. Tutto in una sfera di grande affetto e di grande affinità.
(grazie per il "molto, molto")
p.s. per questo ho nascosto l'angolino della foto :-)
p.p.s. ma come? Sarebbe stato assolutamente in-topic!

@fragola: blogger è in uno stato di confusione, ci ho messo due ore a caricare la nuova intestazione! Non ti preoccupare per il link, non mi interessa, mi interessa però che ci si continui a leggere reciprocamente (io commento poco, ma leggo sempre).

@shenk: …non provare a usarmi come capro espiatorio!!! (cercalo, non si sa mai)

PuroNanoVergine ha detto...

Per un attimo mi sono chiesto di chi fossero gli slip della foto.
Andrea depilato e ipodotato ?
Scusami se son stordo (oppure è il restyling del blog che mi ha confuso).

Dal tono del post non avrei pensato che si trattasse di un amore passato.
Mi sembrava un sentimento ancora vivo.

Pappina ha detto...

caro PNV, giuro che è il mio costume, le mie cosce da pollo, le mie mani, le sue (e poi a poco a poco le tuuuue... momento nicoletta strambelli).
cazzo se è lungherrimo 'sto post! io non l'avrei letto mica tutto!
è un amore passato ma hai ragione anche a dire che è un sentimento vivo. non so che sia, non è affetto, non è amore, è... affore.
di certo qualche colpo al cuore me lo fa venire ancora, di certo non mi struggo più.
(però affore fa veramente schifo, ma "ammetto" ha già il copyright...)

steff ha detto...

e cosa devo criticare? al massimo, invidiare

rompina ha detto...

ok, ti sei conquistata una lettrice.

ovvio che tifi per il lieto fine.

ovvio che non sappia bene quale sia... ;o)

Pappina ha detto...

@steff: (faccina che sorride), sì, però manco un bacio, non so se mi spiego.

@rompina: ciao, ben arrivata. Neppure io so bene quale sia il lieto fine, forse solo un rincorrersi, ritrovarsi, stare bene insieme, per poi perdersi di nuovo per un anno, due, tre...

Anonimo ha detto...

Ohmioddio, che storia romantica e commovente, sniff, sniff e pure sob!
Passami un virtuale fazzolettino di carta!
...mica per me, per il povero Andrea, che con tutte le pippe che si dev'esser tirato in questi anni di tira-e-molla, probabilmente sta ancora (virtualmente) con i piedi a mollo nel proprio liquido organico.

Pappina ha detto...

@anonimo: oh, beh, credo proprio che si sia consolato in ben altro modo... E pensare che adesso è single ma irraggiungibile, mi sa che sono io che faccio sniff sniff sob sob!