venerdì 30 maggio 2008

sono contentina

Premessa

Il collier di cui al 19 maggio (ho lavorato troppo con adobe flash e sono totalmente rintronata, anche fare un link mi è impossibile) mi è stato creato, pietre (swarovski suona meglio, mi sa) a forma di cuore di Richard a parte, da un ragazzo più giovane di me di qualche anno.

Molto appassionato del suo lavoro, straordinariamente sottopagato, egli mi venne descritto dalla mia vicina, che me lo presentò perché conosce sua madre, come un ragazzo di poche parole. La mia vicina, donna di mezz'età e oltre, non lo vedeva da che era bambino.

Mah.
La prima volta ci incontrammo per definire il disegno, la maglia, la grandezza, eccetera. Poi rimanemmo a parlare un'altra mezz'ora.
La seconda volta invece mi consegnò la collana, mi fece una modifica sulla lunghezza, poi stette a parlare con me e la vicina per un paio d'ore almeno.

Mi colpì, raro trovare qualcuno che ti ascolta. Che ti ascolta per davvero.
Certo, mi fece tutta una dissertazione sullo shiatsu e il watsu (io che non sopporto neppure 15" di massaggio e che in piscina o nuoto o mi viene freddo) che avrei francamente evitato, però lo trovai, nell'insieme, una persona gradevole.
Forse questo sembrerà riduttivo, ma a me sembra tutto il contrario. Dopo solo due incontri affibbio il termine "gradevole" a una persona. Caso più unico che raro.

Ordunque passo dalla mia vicina che, causa avanzamento età (secondo me), volteggia sopra l'aria depressiva. Ci prendiamo il solito caffè, io fumo la mia solita sigaretta di rito e durante tutto ciò mi dice: "Sai, mi ha chiamato Shiatsu. Mi ha chiesto se il collier ti piaceva davvero, gli ho detto che l'hai portato tre giorni di fila".
[vero, mi dimenticavo sempre di toglierlo. Però è bello davvero]
Poi aggiunge che gli aveva detto che sapeva che quella sera ero fuori
[che bisogno c'era di dirglielo?]
e poi ancora:
"Sai, ho avuto l'impressione che mi volesse chiedere il tuo cellulare, ma non sapevo se tu saresti stata d'accordo e ho evitato. Se mai, dovesse chiamarmi una prossima volta, glielo posso dare?".
"Sì, basta che tu lo avverta che io rispondo solo a sms e non alle telefonate".

(il mio però ha tre cuori, due più scuri e uno brillantante come questo, le pietre sono montate e non bucate, e la maglia è d'argento, insomma è tutt'altra cosa)

Ipotesi (cupidesca) n.1

Le cose si sono svolte esattamente così. La mia vicina, che di solito è molto riservata, quella sera si sentiva sola e pur di chiacchierare ha raccontato i cazzi miei.
L'impressione da lei comunicatami non risponde affatto a realtà, bensì ad un suo sogno romantico affinché lei diventi Cupido e io e Shiatsu le sue vittime.

Ipotesi (semi-romantica) n.2

Shiatsu l'ha chiamata, ha indagato su di me, le ha effettivamente chiesto il mio numero di cellulare dicendole: "Però non glielo dire che te l'ho chiesto". Shiatsu ha colto qualcosa in me che davvero non saprei, essendomi presentata la prima volta come se fossi passata in una centrifuga, e la seconda ancora mezza rincoglionita di sonno, e vuole capire. Cioé vuole conoscermi. Così fosse, mi inviterà di sicuro ad un aperitivo, ma io odio gli aperitivi, perché o li fai tra amici oppure rappresentano la via di fuga: incontri una persona, non ti piace, dopo mezz'ora le dici che hai un impegno per cena e non ti fai mai più vedere.

A me non piacciono le persone che non sanno rischiare.
Però magari dimenticherà di chiedere il mio numero di cellulare, e tutto, splat, finirà come una bolla di sapone.
Però magari otterrà il numero, e mi chiederà di andare nella gelateria più buona del creato.

Ipotesi (ultra-romantica) n.3

Mi sono chiesta: perché mai un ragazzo deve chiamare l'amica della madre, con cui non ha poi tutta questa confidenza?
Secondo me (ché si sa, sono troppo ottimista) non ha affatto chiamato, ma si è presentato dalla vicina direttamente.Perché di solito i maschi preferiscono l'incontro piuttosto della telefonata, che li mette in imbarazzo.
[ok, ok. Ci sono arrivata anche io. Sono un po' maschio]

Poi ha falso-distrattamente chiesto se il collier mi era piaciuto, ed ecco, la vicina le ha detto: "Sì, certo, bla bla bla, peccato ora non ci sia altrimenti l'avrei fatta salire per un caffè". E forse lei gli ha detto che poteva dargli il mio numero di cellulare, o forse lui le ha chiesto il mio numero di cellulare, e insomma, o per una remora o per un'altra, 'sto numero non è saltato fuori.

Ipotesi (agghiacciante) n.4

Non si sa se per telefono o di persona, lui ha effettivamente chiesto il mio numero di cellulare. Affinché lo diffondessi tra amiche bisognose di un montatore
[............................................]
di collier, collane, bracciali, anelli, orecchini e quant'altro, e possa finalmente fare soldi.

Ipotesi (deprimente) n.5

Tutto quello di cui sopra non è mai accaduto.
La mia vicina ha smesso di volteggiare e sta planando nel fondo del baratro della depressione.
E inventa storie.
Che se l'aiutano a tirarsi sù, ben vengano, perché io le voglio bene.
[anche se ci rimarrei un po' male, ma pasiensa]

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo che te ne fai di viaggi....

steff ha detto...

mi dai il tuo numero DI CASA?

Pappina ha detto...

@anonimo: certo, sono pur sempre una femmina...

@steff: scemo!

PuroNanoVergine ha detto...

5 euro che entro il 30 giugno vi baccccciate ;-)

steff ha detto...

coniglia!
u.u

Pappina ha detto...

@pnv: 50 euro che manco per idea...

@steff: non sono tipo da telefonate, e oramai dovresti saperlo...

Lillo ha detto...

Decisamente l'ipotesi n. 2, ma proprio DECISAMENTE.

E mi accodo a PNV, e mi gioco BEN 10€!

(non vincerai le scommese solo con i tuoi amici bloggerszszszsz, vero?)

Baci,
-L.

Pappina ha detto...

@lillo e PNV: bene, sappiate che il 30 giugno vi invierò le mie coordinate bancarie. E non scherzo.

steff ha detto...

seeeh vabbè... ognuno razionalizza le proprie paure come meglio crede

Pappina ha detto...

@steff: hai ragione. ho paura del silenzio al telefono. infatti le persone con cui parlo sono 1.logorroiche 2.amici di lunghissima data 3.signorini e signorine dei call center.
perché se sei vis-a-vis con una persona, la comunicazione passa dal verbale al non verbale (gesti, occhi da triglia, se sei alla frutta bevi qualsiasi cosa tu abbia sotto mano...)
al telefono invece sei fregato.

steff ha detto...

mi par di capire che il "silenzio al telefono", per *te*, sia una condizione umana così miserabile che deve essere proibita da una risoluzione delle Nazioni Unite!

però a questo punto non posso non chiederti: quand'anche arrivasse, durante una telefonata, un momento in cui la conversazione non è serrata, cos'è che ti fa male in questo? :)