martedì 4 dicembre 2007

per passare da un ex-moroso all'altro, ovvero come far sì che egli ti veda come oggetto di desiderio sessuale

Ultimo e decisivo passo, la cui elaborazione è resa ancor più complicata da attento ascolto di "Raffica Carrà", non so se mi spiego.

Non è che si diventa ex senza sofferenza alcuna, perché vuoi a destra, vuoi a manca, qualcuno soffre. Normalmente entrambi. Solo che in genere uno si riprende velocemente, l'altro ha bisogno di mesi/anni/lustri di auto-analisi.
"Dove ho sbagliato?"
"Cosa è andato storto nel rapporto?"
"Perchè soffro così poco?" [sì, una femmina può anche arrivare a chiedersi ciò, il maschio non è così masochista]

Tre rapporti che mi vengono in mente:
  1. lui A era innamorato dell'amore, non di me nello specifico: mi ha mollato dopo che l'innamoramento, la cui durata massima non supera le quattro stagioni [non quelle di Vivaldi, intendo l'anno solare], era giunto al capolinea
  2. lui B aveva effettivamente passato indenne il passaggio dall'innamoramento all'amore, solo che aveva poi un po' esagerato nella connotazione fraterna, sicché poco sesso e poco mosso da passione. E la cosa brutta è che io pure ero entrata nel tunnel, e quando ho visto brillare in lontananza una luce sono scappata. Piano, ma sono scappata. Un rapporto tra 55enni senza passione passi anche, ma nel terzo del cammin di nostra vita (secondo aspettativa di vita dantesca) non va bene
  3. lui C (cioè ex-moroso) è così giovane che ha tutto il diritto di mollare il colpo quando la responsabilità diventa troppo grande, e io il dovere di lasciarlo volare via. Ok. Non ero più innamorata. Però era lo stesso un gran bel rapporto, ridevo di gusto e mi divertivo, e avevamo sempre qualcosa da dirci. [il vantaggio di non fare telefonate, o quasi]
A, B e C sono rimasti miei buoni amici.

Con A avrei potuto [imbecille! imbecille! imbecille!] dopo qualche anno fare sesso, ma non ho voluto. Era allora ancora troppo coinvolgente stare con lui, mi attraeva come una calamita (per sbaglio avevo scritto calamità: refuso freudiano?). Però ci scappò uno, 10, 100 baci, in macchina, dopo brilla cena in un ristorante.
"Sali da me?"
"Nooooo, non è il caso..."
"Ma mica per scopare [ma scherzi?!?], per stare rilassati, abbracciati..."

E ok, che imbecille sono stata. Ma non sarebbe stato sesso e basta, mi avrebbe accartocciato il cuore. Sicuro. Però ha suggerito una motivazione interessante qualche tempo dopo: "Sarebbe bello vedere, a distanza di anni, in che modo facciamo sesso: sarebbe tutto diverso" e in effetti io e A eravamo alle prime armi quando avevamo questi intercorsi tra i 3 e i 10 minuti. Molta passione. Esagerata.
La sera dei baci mi scrisse "Buonanotte labbra morbide". Lo so, mi faccio abbindolare con poco. L'sms, da qualche parte, ce l'ho ancora.

Con B ho solo avuto un'occasione e una voglia spasmodica di baciarlo, questo poco dopo che mi disse di avere un'altra (e io nisba). Ma ringrazio la mia timidezza per non averci provato, magari saremmo tornati indietro con poi, again, gli stessi problemi. Magari no, chissà.

Con C invece si sa. Mi ha mollato. La volta successiva che l'ho incontrato gli ho chiesto:
"Perché mi baci sulla bocca? È permesso a due ex? Solo senza lingua? E il sesso? Due ex possono fare sesso?"
Quindi patti chiari, amicizia con benefits lunga.
Niente lingua in bocca, perché è sentimentale.
Sesso talvolta, se sono motivata, se mi motiva, se lui è motivato, e soprattutto se siamo in una casa. Basta finanziare i motel! Che vivranno sui nostri soldi ancora per i prossimi 12 mesi.

Con ex-moroso prendo l'iniziativa con semplicità estrema, d'altronde abbiamo sempre parlato di sesso con una libertà disarmante, questa secondo me ne è una conseguenza.
Beh, la prima volta post-abbandono non è stato facile. Ma sapevo che se avessi fatto passare troppo tempo, sarebbero poi passati anni, e con ragionamenti e atti machiavellici l'ho trascinato allo stato di pisello vicino al collasso. E da lì tutto facile. Strada in discesa con pendenza del 12%.

Dopo questa breve premessa dovrei scrivere il post.
Vabbé, facciamo che traiamo le conclusioni.

Cose necessarie affinché ex-moroso abbia comunque voglia di far sesso con te:
  1. rimanere in buoni rapporti con ex-moroso, non dire o fare cattiverie sull'onda dell'ego ferito che possano farti odiare dallo stesso
  2. avere con egli un rapporto molto, molto confidenziale in fatto di sesso, del tipo che se gli tocchi il pisello in luogo pubblico (NON davanti a occhi indiscreti, perché esibizionista no grazie), lui sorride, ti chiede cosa fai, ma col cazzo che tira indietro il bacino [anche perché tirarlo indietro senza cazzo sarebbe difficile, anatomicamente]
  3. avere l'iniziativa, soprattutto se sei tu ad essere stata mollata, ché lui si farebbe le pare di illuderti
  4. non dimenticare mai i punti di attrazione sessuale per ex-moroso, indi esporli con finta casualità
  5. la cosa più difficile: far sì che il sesso sia sesso, che capiti a volte sì ma anche no, che sia una parte non essenziale del vostro rapporto di amicizia.

[il che non significa non rimanerci male quando, tu ormonalmente travolta, vedi i tuoi sforzi produrre risultato zero]

Avviso che "Raffica Carrà" è un cd doppio, ancora mi canta "Buon Natale", un po' in anticipo, magari.

P.S. Adesso, durante la stesura e rilettura del post, mi è venuta la fissa di baciare ex-moroso con la lingua. E solo per puro spirito di contraddizione.

domenica 2 dicembre 2007

per passare da un ex-moroso all'altro, ovvero come farlo diventare ex

Sembra semplice, ma non lo è affatto.
Per due semplici ragioni.
  1. lasciare una persona che ti ama, ti vuol bene, o quanto meno ti stima (aaaaah!), è per me, anima innocente, psicologicamente devastante
  2. essere lasciata da una persona che ami, a cui vuoi bene, o quanto meno stimi (ah!), è per me, anima possessiva, psicologicamente devastante.
In pratica io vorrei un ex moroso già bell'è pronto.
Ma sembra impottibile, come avrebbe detto Titti a Silvestro. Quindi tutto sommato preferisco essere lasciata, perché ho meno sensi di colpa.

Soluzione 1.

Avere cazzi e mazzi veramente grossi e psicologicamente pesanti da gestire, tanto da richiedere persino l'attenzione del moroso. Se sarai stata sufficientemente furba da trovarlo talmente giovane da far risultare a lui impossibile prendersi in minimo carico i tuoi cazzi e mazzi, lui ti mollerà.
Tra lacrime scroscianti e adducendo come ragione: "Siamo più una coppia di amici (with benefits, n.d.b.) che una coppia di fidanzati". Il che non farebbe una piega, non fosse così da circa 2/3 del tempo in cui siete stati insieme. Comunque.

Vantaggio: i cazzi e mazzi veri, pressanti et importanti, non ti fanno sentire più di tanto l'abbandono, anche perché l'ex si sentirà così in colpa da dirti che vi frequenterete tantissimo (...) lo stesso. E per un tot di tempo manterrà abbastanza fede alla parola data
Svantaggio: avere effettivamente cazzi e mazzi assai pesanti da gestire.

Soluzione 2.

Allontanarsi progressivamente, diradare gli incontri, stimolarlo a qualsiasi tipo di attività ludica al di fuori della coppia, fin quando non si scazza di essere messo sempre più da parte.

Vantaggio: tu fai poco, se non frequentare di più gli amici
Svantaggio: se la cosa riesce, ti chiedi perché cazzo si diverte più con altri che con te
Controindicazione 1: data la possessività della scrivente, la possibilità di un'ulcera quanto ti smssa "Sono fuori con un po' di amiche" non è da escludersi
Controindicazione 2: tu lo ignori, ma lui altro che stima, l'allontanamento fa sì che egli venga ricondotto nei gironi infernali dell'innamoramento, e diventi ossessivo. E col cazzo che ti molla
Controindicazione 3: a furia di frequentare amiche, si prende una gran cotta per una e casca nelle sue braccia, diventa quindi un ex-moroso inutilizzabile per i fini prefissati.

Soluzione 3.

Può essere: A. scenata melodrammatica finta di gelosia o B. litigio furibondo finto per questioni vitali quali "Non mi restituisci mai i miei cazzo di cd!!!", non necessariamente in singole unità, ma anche plurime, settimanali, giornaliere o persino plurigiornaliere

Vantaggio: tecnica veloce, sebbene ci voglia successivamente qualche giorno affinché il moroso ammetta di avere i gioielli frantumati e ti molli
Svantaggio: dover trovare argomentazioni valide ma soprattutto dover alzare la voce, proprio tu che oramai sei peggio di un monaco zen
Controindicazione 1: rischi di non vederlo più perché lui non ti può più vedere
Controindicazione 2: rischi di non vedere davvero più i tuoi cd
Controindicazione 3: rischi che lui scoppi a piangere (solo nel caso A di "scenata gelosia") e ammetta amore non corrisposto o (minchia) pure corrisposto per altra donzella.
Esito alternativo possibile: psicoterapeuta per ricostruire il tuo ego a pezzi e avere risposte in merito alla domanda: "Ma porcaputtana, come cazzo ho fatto stavolta a tirarmi così la zappa sui piedi?"

P.S. Quest'ultima domanda ricorre spesso, troppo spesso, nella mia vita. E manca uno psicoterapeuta che mi dia risposte.

giovedì 29 novembre 2007

per passare da un ex-moroso all'altro, ovvero cosa cercare in un moroso che diventerà ex

Considerando che i miei ex-morosi non sono molti, anzi, proprio pochini, considerando che l'unico ancora a portata di mano è "ex-moroso", che però mi attacca i virus e che da gennaio so che semi-scomparirà, si pone il problema di trovare un ex-moroso nuovo di zecca.
No, non ho voglia di un moroso, non sono fatta per la vita di coppia, e ciò dovevo capirlo già secoli fa. Non starò qui a ("cercare parole che non trovo, per dirti cose vecchie con il vestito nuovo" - cit.) spiegare il perché o il percome, ma è così.

Quindi le tappe sono due.
  • trovare un moroso
  • farlo diventare un ex-moroso

ma se ne aggiunge una terza:

  • far sì che sia sì esasperato dalla nostra relazione da non volersi impegnare in altra, nuova storia; al contempo che sia felice di vedermi, attratto dalla sottoscritta, disponibile a toccate-e-fughe.

    E già è un bel casino.

    Punto 1. Trovare un moroso.

    Estetica.

    Partiamo dai denti, ché io uno con dei denti brutti non lo posso vedere neppure in cartolina. Non chiedo altro se non che abbia un bel viso e un fisico decente, altezza minima richiesta metri 1,70. Che si lavi con regolarità. Che abbia capelli apprezzabili oppure niente capelli (no stoppa in testa).

    Carattere.

    Gioviale, simpatico, ironico, entusiasta. Non mi interessa essere sempre la motrice del treno, l'importante è ridere, sorridere, quanto più possibile. Sarcasmo: un po', ma non tanto. Il sarcasmo lo abbino alle persone che dentro sono amare. E io voglio una pallina di Lindor rossa.

    Intelligenza.

    Partiamo dal fatto che io credo nei test d'intelligenza. Quindi quando ho fatto il test logico-matematico a ex-moroso e lui è risultato essere poco meno intelligente di me, ho pensato: "ci ho preso". Ma non è solo questo. È difficile per me dare una definizione di intelligenza. Perché non è solo quella astratta. È anche intelligenza emotiva. Mica pizza e fichi. Cosa cazzo me ne faccio di un moroso che non essendo empatico, non capisce la ragione per cui io debba stare magari due ore al telefono con la mia amica dalla vita sentimentale incasinata (e non poco), mentre a lui mando scarni sms?

    Relazioni interpersonali.

    Innanzitutto facciamo come dico io. Insomma, quasi sempre. Io ti do quasi tutti gli spazi che chiedi, e voglio che tu faccia altrettanto. E se dovesse capitare un tradimento, mi raccomando, sii sufficientemente forte per tacermelo. Io farò altrettanto. Di solito non mi piace uscire a coppie, ma qualche eccezione si può fare. Però io e te. Io e te, per poco o tanto che sia, siamo una coppia, e abbiamo bisogno di stare assieme da soli. Discutere, vedere, commentare, ascoltare, girare, stravaccarsi, addormentarsi, desiderarsi. Tanto per cominciare. Senza troppa gente in mezzo, per un po'. Il che, sia molto ma molto ben chiaro, non significa passare tutto il tempo libero insieme (pelle d'oca al sol pensiero), bensì cercarsi quando si ha voglia di stare con l'altra persona. E non sempre i tempi coincideranno, qualche incazzatura è inevitabile, ma è l'unica strada percorribile. Almeno per me. Che sono un po' strana.

    Telefonate e affini.

    No. Non ti concedo la telefonata serale per il riassunto della giornata. A meno che proprio non accada qualcosa di epico. Ti concedo di passarmi a trovare, di venirti a trovare, previo avviso rigorosamente effettuato tramite SMS. E se proprio non hai voglia, va bene una telefonata tipo:

    "Che fai stasera?"

    "Un cazzo"

    "Ci vediamo?"

    "Si!"

    E il "Sì!" col punto esclamativo non è un caso, che due devono proprio essere contenti di vedersi. Anche solo per fumare una sigaretta insieme nel giardino davanti casa, ma ho bisogno di sentirlo quell'entusiasmo.

    Conclusione al punto 1.

    Adesso mi sembra già molto più chiaro perché abbia (avuto) così pochi ex-morosi, ma questa è una riflessione tutta mia. In fondo non ho mai messo nulla nero su bianco, ma che fossi lievemente esigente dal p.d.v. sentimentale, ecco, questo un po' l'avevo capito.

    P.S. Neppure fossi stata alla ricerca del Sacro Graal, ho trovato il termometro. Mi liquida con un 37,2C. Mente. As usual.

    febbre?

    Il fatto che mi sia addormentata come le galline al calar del sole, come ipotizzato altrove, e il fatto che abbia trovato una temperatura di 27C nella stanza nella quale ho fatto il "pisolino" e dalla quale scrivo (causa mio importante contributo all'enel che poi altrimenti mi fallisce), sommati i due fatti e considerato infine che non ho affatto caldo, mi fa supporre che abbia la febbre. Fila? [non la marca, il discorso. Peccato aver disperso il termometro]

    mercoledì 28 novembre 2007

    ho pagato caro il sesso, e non ho affittato uno gigolò

    Sicché qualche tempo fa rivedo ex-moroso e, essendo piena di ormoni che urlavano "Libeeeraaaciii!!!" ed essendo che facevano un gran casino e mi stavano rincoglionendo, com'è, come non è, io ed ex-moroso ci siamo trovati a fare un po' di sesso. Niente di impegnativo. Niente lingua in bocca.
    [altro in bocca. Oh merda! Sarò stata troppo esplicita et volgare? D'altronde la continuativa corrispondenza con Richard mi sta devastando, che adesso leggere lui che mi racconta che la moglie si fece trovare a letto con un'altra donna, e lui si buttò nel lettone dispensando gioie ad entrambe, è la cosa più normale che posso leggere nelle sue emailpistole. Quindi parlare di sesso orale, no, non è un grosso problema, secondo me]

    "Com'è, come non è": sto diventando anche un po' ipocrita. Sapevo benissimo quali tasti pigiare {no doppi sensi, qui}, mi sono preparata psicologicamente dalle 5 del pomeriggio quando dovevo fare tutt'altro, e speravo di tagliare il traguardo della manipolazione o simili del suo pisello. Mentre ex-moroso, che è sincero, mi ha detto che no, lui non se l'aspettava la minestrina riscaldata.

    Comunque mi racconta di una nottata di un paio di giorni prima passata a vomitare.
    Ecco, si spiega il titolo.

    Ore 4.30: svegliata da conato di vomito n.1, e fortuna aver avuto vicino una felpaccia che ha funto da catino/cesso/lavandino. Però vomitare a letto non è il massimo, quindi ho fatto sù un puttanaio di cui risparmio la descrizione. Ho tentato, alla carlona, di metterci un po' di pezze senza passare 32" a rifare il letto. Alle 5.30 mi riaddormento serena.

    Ore 6.30: svegliata da conato di vomito n.2, ma stavolta, tiè!, il catino ce l'avevo per davvero. Alle 7.30 mi riaddormento serena. Cioè, insomma, ad essere sinceri un po' incazzata. Ché a me mai successo una roba così. Se vomiti lo fai appena ti stendi, mica quattro o sei ore dopo.

    Resto della mattinata: sul cesso. Per altre infime ragioni.
    Resto del pomeriggio: tipo zombie, ho dormito un infinito numero di ore accrocchiata sul pc, perché l'idea di mettermi sul letto non mi piaceva mica tanto.

    Sesso orale con ex-moroso mi costò nottata infernale.
    I casi sono due: o si cambia tipo di sesso, o si cambia ex-moroso.
    [è la trafila burocratica per ottenere un moroso che mi leva di sentimento]

    lunedì 26 novembre 2007

    una canzone, anzi tre o forse quattro

    Roberto Vecchioni: "Mi manchi" (che ascolto or ora, preferibile nella versione live)
    Lucio Dalla: "Cara"
    Francesco De Gregori: "Pezzi di vetro"

    È pazzesco come le canzoni si leghino indissolubilmente ad alcuni specifici accadimenti della propria vita. Queste tre si legano ad una sola persona, ma siccome persino il Baglioni Claudio ci viene a dire: "chi ci sarà dopo di te respirerà il tuo odore, pensando che sia il mio", è naturale che canzoni che ti restano incise nell'anima, vengano poi trasmesse. Al nuovo amore. Anche se non è un grande amore come quello là, è un piccolo amore, un amore nano, che sai non potrà crescere più di tanto.

    Ma anche l'amore nano ti insegna qualcosa.
    Sergio Cammariere: "Tutto quello che un uomo", canzone che io ignoravo esistesse essendomi persa il SanRemo ove fece furore causa permanenza all'estero. [e che sia ben chiaro: per me SanRemo è come il kinderbueno giornaliero. Irrinunciabile. A volte mi stomaca, a volte mi garba, a volte medio]

    E dall'amore nano forse passerà a qualcun altro, secondo una proprietà transitiva sentimental-musicale.

    Altro:

    1. come pc raising faccio un po' schifo: risposta automatica "Grazie per averci scritto, ci riserviamo di cestinare le mail di cui non ce ne frega un cazzo", ed è arrivata in doppia copia. Direi che non ho great expectations, non sono come Pip
    2. ("l'uomo che cammina sui pezzi di vetro dicono ha due anime e un sesso di ramo duro e un cuore")
    3. due delle belve, mentre cenavo, si sono messe a giocare tra due sacchi della spesa ancora da riordinare, distruggendo involucri vari: il piccolo ha meditato vendetta tutto il giorno dopo che ha osato appoggiare il suo naso sul mio agognato pane e nutella della colazione. Si è preso uno scapaccione. C'è rimasto di merda. Ma alcune regole ferree, quali non mettersi tra me e la nutella, deve impararle, eccheccazzo. E io a chiedergli scusa dopo lo scapaccione, così forse mi perdona e non fa Attila [si sa: i "padroni" di bestie sono peggio dei neo-genitori, faticano a trattenersi dal parlarne...]
    4. su tante cose sono di una stramaledetta ignoranza. A che cazzo serve la Camera per il Lavoro??? A intrattenere rapporti sesuali per un avanzamento di carriera?
    5. sono una stupida, perché è da ier mattina che non ho richiamato un mio amico permalosissimo
    6. devo andare a letto ma non ne ho voglia, anche perché un'ora (e 25') di pennica appena rientrata a casa mi ha rigenerato
    7. se la capa e la segretaria mi fanno fare altre modifiche a un documento già modificato 12 volte, le faccio a fettine
    8. mia madre mi narra sempre quei tremendi fatti di cronaca ove madre/sorella uccidono povera disgraziata. Io interpreterei ovviamente il ruolo di quest'ultima, essendo sì a volte aggressiva, ma col terrore persino del coltellino svizzero [e come ricordavo a sua moglie, ex-fidanza talvolta faceva Norman Bates inseguendomi lentamente armato di coltello nel tempo che fu. L'ho già detto che sono stupida. Lui è uscito dalla cucina con un coltellaccio in mano e gli occhi da pazzo. Io sono corsa via urlando come un'aquila]
    9. è già la seconda volta CONSECUTIVA che un'amica incontra per sbaglio e per chiaro scopo convivenza-tra-una-decina-d'anni-senza-impegno un mio conoscente. Cioè, l'incontro deve ancora avvenire. Oh mamma
    10. non c'è cosa più bella che cantare a squarciagola in macchina. Beh, è una tra le 10 cose più belle, dai.

    P.S. ho sbagliato quasi tutti i congiuntivi, menomale che stavolta ho riletto. Devo avere un virus che trasforma in smile tutto il mio bagaglio culturale, beauty case compreso.

    P.P.S. a furia di correggere documenti 300 volte, credo sia la 5^ volta che modifico il post dopo averlo postato. Gli smile si stanno diffondendo ovunque ( (ovunque)

    sabato 24 novembre 2007

    i pesciolini

    Se continuo ad avere inviti a cena diventerò una balena.
    Ma tanto lo si sa: 19 inviti in 22 giorni, poi tabula rasa per i successivi 222. Stasera ho mangiato un wurstel semi-carbonizzato: sono assolutamente certa che abbia bruciato le calorie ingurgitate ier sera. Circa 57.806.
    Sono pur sempre una femmina, faccio dunque il conto - giornaliero, settimanale o mensile, a seconda dei periodi - delle calorie ingerite.

    Andrea era un cagacazzi che coi suoi amici aveva preso un paio di camere dove io e le mie tre amiche ne avevamo presa una, però grandissima. Eravamo tutti in vacanza al mare. Una sera ci invitarono a cena sul tetto di casa. A base di pesce. A me il pesce fa schifo. Andrea iniziò a odiarmi credo per questo motivo.

    Durante la cena fece una battuta sarcastica sulla mia umile persona e, per dire che raccontavo puttanate, disse qualcosa tipo: "Adesso verrà a raccontarci che ha fatto campeggio nel posto X", dove il posto X sta ad indicare un luogo remoto della terra e ben poco frequentato dagli italiani. Il destino volle che io nel posto X c'ero davvero stata, dunque risposi: "X è un posto meraviglioso. Niente campeggio perché faceva freddo, però ostelli". Non è escluso che abbia provato un mini-orgasmo nel poterlo contraddire, dopo che per tutto il tempo il cagacazzi mi aveva riempito di frecciatine.

    Lui rimase a bocca spalancata come un coglione.
    Poi tentò di provare che nel posto X non c'ero mai stata. Ma non ci riuscì.

    Quindi entrambi pensammo: "Cazzo, ma con tutti i luoghi della terra ha/ho pensato proprio a quello!". Ché io poi non sono una gran viaggiatrice. Sono andata in relativamente pochi posti, però lontani.
    Quindi lo interpretammo come un segno. E inizio il cinguettio estivo tra me e Andrea.
    "Andrea, mi porti a vedere i pesciolini?"
    E Andrea mi portò a vedere i pesciolini.
    [specifico: NON il suo personale pesciolino-one, non lo seppi mai, ma i pesciolini che si vedevano in un angolo di scogliera meraviglioso]

    Andrea ed io forse ci innamorammo.
    Cioè. Io di sicuro mi innamorai, ma credo anche lui. Ma avevamo fidanzati a cui volevamo molto bene. Quindi non capitò nulla di rilevante dal p.d.v. sessuale, ma guardare un'alba che nasce dopo una serata cominciata a mezzanotte e conclusasi alle 6 del mattino, è emozionante da morire, specie se siete seduti con la schiena appoggiata al muro di casa e vi tenete la mano. E non avete 15 anni. Uno dei due già poteva votare per il Senato.

    Rimasi amica/fidanzatavirtuale di Andrea per parecchio, lo rividi a Roma, a Londra, in Sardegna, l'ultima volta nel 2003. Sono passati quattro anni.

    Quanto darei per sapere dove è finito.

    P.S. Ho scritto "femmina", Andrea diceva sempre "femmina" invece di donna o ragazza. Io scrivo senza pensare. Ma credo sia facilmente intuibile anche da tutto il resto.

    venerdì 23 novembre 2007

    stasera si mangia homemade pizza, spero, però il post non c'entra

    Nella veste di "volontaria" (mi sembra talvolta d'essere una schiava, ma va beh), dovevo risolvere il problema che nella mia associazione c'è una moria di pc. Uno dopo l'altro ci stanno lasciando, e hanno ragione: avranno come minimo 6 o 7 anni, che per un cane voigliono dire tipo 40-45, per un gatto 35-40, per un pc molto usato esattamente 112.
    Morire a 112 anni è sicuramente triste ma doveroso: spazio ai giovani.
    Il problema è che i giovani non ci sono, i pc erano tutti maschi e benché abbiano dato luogo a orge omosessuali, noin hanno prodotto alcun pc-cino.

    Adesso io, per una serie di eventi, sono diventata un po' sfacciata.
    Ma di certo non so niente di fund raising, anzi, di pc raising.
    Sicché ho preso e scritto a una ditta di pc che ne sta vendendo anche alle scimmie che abitano nella casetta affacciata sul Bosforo. Parte meridionale. Quale risultato attendersi?
    1. cestinano la tua mail (92% di probabilità)
    2. "abbiamo già dato ad altri per beneficienza" (5% di probabilità)
    3. ti rispondono: non abbiamo risorse da sprecare, ma detto in modo più elegante (2% di possibilità)
    4. "sui 12 richiesti te ne diamo uno, risalente al 1998" (0,999% di probabilità)
    5. "ti diamo 12 desktop nuovi e un portatile, come ci hai chiesto" (0,001% di probabilità)

    Tentar non nuoce. Tentar non cuoce. Cazzo, si vede che ho fame.

    mercoledì 21 novembre 2007

    quando scrivevi sul blog era meglio e spendevi meno

    È circa dalle ore 21 che mi dico "ora scrivo" e avevo anche in mente una bella cosa, naturalmente prolississima, ma bella. Tuttavia, essendo che ho il ciclo e pedalo nervosamente, mi sono girati i coglioni per un paio di cose, e ho perso tempo.

    Cosa 1: è ben probabile che mi sia presa un'inculata su ebay (sì, un'altra), questa volta però non è colpa della zucca vuota che tengo orgoglionamente in cima al mio collo, bensì di quei cazzoni che lavorano per la sicurezza di ebay. Cazzoni italiani, ma domani scrivo in USA dove tali cose non esistono (2 giorni per risolvere un problema URGENTE!), anche se ne esistono molte altre che a me personalmente non piacciono, anzi, mi schifano un po', e chissà. Magari mi dicono: "Ha ragione! Questo venditore ha fatto un gioco sporco! Lei accatti pure i suoi oggetti ma noi, per scusarci, le ridiamo i soldi spesi". Anzi, di sicuro andrà così.

    Cosa 2: cazzo, dimenticata. Ah, sì! Devo fare l'iter burocratico numero 8704567 dell'anno, e 'sto iter è un casino. Non ho ancora ben capito dove andare a parare [se Forrest Gump fosse stato su un campo da calcio, anziché su un campo da football americano, e avesse fatto il portiere, cioè se FG fosse stato tutt'altro film, ci sarebbe stato bene uno: "RUN, FORREST, RUN!!!", anzi, ci sta bene lo stesso], e io giusto stasera ho pensato di andare a buttarci un occhio ["Oooops, tutto ok, raccolto!" - chiedo venia, è una battuta che fece la mia prof d'inglese di liceo, e ogni volta che uso la sopra citata espressione mi torna in mente, e probabilmente è già la 12ma volta che la scrivo paro-paro, cioè in realtà sempre diversa, ché io mica mi ricordo le esatte parole, basta, fermati, sforzati, don't run anymore!].

    Occhei, ce l'ho fatta.
    Ora rileggo come una brava scolaretta (due parole che i maschi associano sempre a qualche troione visto in film porno) e senza fare alcunché di pornografico posterò e andrò a dormire. Forse ho un po' esagerato col riscaldamento. Ho un termometro che segna 25,5C. Ho caldo. Ho anche indosso un felpone imbottito. Mio primo acquisto su ebay. Tutto torna.

    martedì 20 novembre 2007

    ho cinque minuti

    Che potre sfruttare per:
    1. lamentarmi contro questo ISEE di merda, usato in modo del tutto arbitrario dai diversi comuni perché la normativa è vaga
    2. dolermi del fatto che volevo scrivere alla BignardiDaria e mi sono scordata
    3. incazzarmi per essermi spellata il callo sul gomito che ha provocato un buco
    4. chiedermi perché la mia small big friend risulta in linea su skype ma non risponde (essendo dove sta lei presto, avrà acceso il pc x poi andare a fare la cacca)
    5. immaginare che domani tutto fili liscio, io sia serena, non mi capiti nulla che possa solo portarmi vicino al barbaro e incivile mondo delle bestemmie, nessuna delle belve pisci innanzi alla dispendsa, cazzo! che schifo!
    6. la mia big small friend mi ha risposto! e lei mi ha detto buonanotte ed io buona giornata, che stooooria!!! (sono felicissima, forse domani sarà una giornata davvero mejo)
    7. sono passati nel frattempo 18 minuti, aaargh!

    lunedì 19 novembre 2007

    muovi le parole, tanto il risultato non cambia

    La mattina comincia con una cucciolina di cane (da fighi) che ti fa le feste che neppure un bimbo di 5 anni con Babbo Natale che porta un sacco pieno di doni.
    E già la giornata prende un'altra piega (le mie belve la mattina le lascio che ronfano, soddisfazione nulla, hanno formato il Si.U.Be.Do., un sindacato di bestie poltrone, e la bestia grande è il presidente, la bestia media la vice-presidentessa, il piccolo il segretario, ma ora rompe il cazzo alla bestia grande perché vuole piú poteri: è un arrivista).
    Indubbio che credo molto nella pet-therapy.

    Ho visto un'intervista a Raul Bova. Ho il touchpad ancora un po' sbavato. Però santo cielo con quei denti meravigliosi che ti trovi, meno risate da pirla.

    Ho trovato nella posta tre bollettini da pagare del comune risalenti a inizio anno: dottoressa S.C. dei miei coglioni, complimenti per l'efficienza!

    Sto ascoltando un'intervista a Ricucci: sono in controtendenza, lo so, ma mi fa simpatia. Ha la fossetta sul mento come ex-fidanza. Non sa tanto parlare l'italiano. Ha un lievissimo accento, giusto un po' marcato. Avrà fatto un po' di porcate per arrivismo ma quanti ne abbiamo intorno che fanno peggio e crepano in aria di santità? Gli piace molto la carbonara, proprio come a me. Dice che uno non può uscire dalla sala rossa del governatore e andare a fare il tronista. Parla di Fiorani. Inizio davvero ad amarlo (non fosse così ricco, lo sposerei. Perché io ad Anna Falchi le faccio un baffo. Mentre l'altro glielo lascio, dicendo che ho finito la ceretta).

    Ieri è morto un vecchietto del mio palazzo. Era simpaticissimo, con l'ossessione per la musica classica. Lo conoscevo da che sono nata, ma non è questo. È che la sua ironia talvolta era così intelligente, così acuta, anche quando sconfinava nel sarcasmo. A me questo mancherà di lui.
    È il mio modo stupido e banale per dirti ciao. Però ci hai mollato quella rompicoglioni di tua moglie. Anche questo, mi sa, è frutto del tuo sarcasmo.

    domenica 18 novembre 2007

    sgrunt, g.d.m.


    venerdì 16 novembre 2007

    ahhhhh, ancora arrivano alla carica, 'iuto

    Insomma tra qualche giorno vedo ex-moroso, dopo un bel po', e ho un enorme problema (con un orecchio ascolto Raul Cremona, e rido, e non sono certa di scrivere le parole giuste; con l'altro sento se il portatile va in ebollizione, che poverino a lui l'antinfluenzale non gliel'ho fatta): sono in giorni no.
    Ovvero in giorni pre-mestruo dove talvolta ho una gran voglia di [censuro].


    Soluzioni:
    1. rimandare l'appuntamento

    2. fare training autogeno, tipo come quando vedi il barattolo di Nutella

    3. scaricare un qualsiasi porno di o con Rocco Siffredi (non tanto per lui, quanto per le fighe - nel senso lato della parola - di cui sempre si circonda) e dirgli: "Guarda cosa ho scaricato al posto di Romanzo Criminale [che per altro ho davvero scaricato tre volte e per tre volte mi sono beccata porno, e i miei amici: "Non lo cestinare!!! Prima masterizzalo!", la cosa brutta-brutta è che prima di controllarlo l'ho passato a mia sorella] così da aggredirlo sessualmente [ma a chi la racconti?! A te? Ah, ok. Le illusioni talvolta aiutano il proprio ego post-Richard-crisi]

    4. accendere due ceri e sperare che, essendo stato il condominio benedetto giust'appunto in giornata odierna, sebbene ciò possa sembrare vagamente profano, lui abbia voglia di una qualsivoglia forma di avvicinamento sessuale [beh, "qualsivoglia" è un po' eccessivo ma va beh]

    5. sperare con acuta bastardaggine che non batta chiodo da settimane e abbia il polso della mano destra dolorante [no, non è mancino]

    Riferirò alla commissione parlamentare sull'argomento. A tempo debito. Anche se preferirei un po' di credito.

    P.s. oggi ho letto di un monsignore "vicino al Papa" incazzato perché troppi sono i vescovi che non seguono le direttive del Papa. Si è anche lamentato che "musica, canti e danze non sono consoni all'ambiente sacro della chiesa e della liturgia". Adesso, ok per le danze, ma se la cosa che più mi piaceva di quando andavo (avo...avo...avo...avo...) in chiesa era cantare "Disegno" o "Laudato sii o mì Signore"? Ma perché il crucco ci tiene così tanto ad allontanare la gente dalle chiese? Secondo me in realtà è della concorrenza. Se mando l'articolo ad una mia amica, religiosissima, mi sviene.

    Mi sembra di avere intrecciato abbastanza cose per potermi dedicare a Flavio Oreglio.

    mercoledì 14 novembre 2007

    piagnisteo

    Sono molto seccata. Sembra che il mio secondo acquisto su ebay (beh, sì, mi sono fermata a tre acquisti. In quattro giorni. Tutti della stessa marca, che in Italia non c'è) non mi sta, porcazza di quella troia. Maccheccazzo, gli americani che fanno sempre misure over-natural-size, stavolta si rivolgono chiaramente a una clientela di anoressiche! Mi sa che L sta per Long e non per Large. Certo non avessi tette sarei a posto! Ma 'sta cazzo di giacca dovrebbe essere per femmine! E poi ho pagato la dogana. Orrore, orrore.

    Va bene, basta menata giacca-stupenda-che-non-ti-sta. Così ti impari. O ti dispari. O ti spari e basta.


    Oggi mi hanno raccontato che una capa, alla cui sfuriata con una segretaria ho assistito (la segretaria a causa di una uscita infelice era il mezzo, al termine duramente provato, per l'obiettivo finale), aveva talmente i nervi dall'essere stata messa in grave imbarazzo da un povero pirla psicopatico ma con gli agganci giusti, che è scoppiata a piangere. E mi fa tenerezza un donnone simpatico, logorroico, propositivo, netto nelle decisioni, cinquantenne, che scoppia a piangere quasi in pubblico. Mi verrebbe da prendere a calci in culo quell'imbecille che ha provocato tutto ciò. A parte il fatto che non è un imbecille, è un furbo. E stronzo. E si comporta come un'adoloscente con le turbe. Ma se gli stronzi sono merde, perché la mettono in culo alla gente più intellettualmente onesta anziché uscire dai rispettivi buchi del culo?


    [oggi mi è arrivato un .pps che si chiamava "Amiche" ed una delle amiche descritte era sboccata, egocentrica ma sapeva far ridere: praticamente io, che sì, va beh, dai, un po' faccio ridere. Soprattutto involontariamente]


    Ho scritto il limite massimo di parolacce consentito in un singolo post.
    Adesso devo scrivere senza volgarità verbali.
    Minchia. Non so se ce la faccio (era proprio l'ultima-l'ultima).

    Comunque essendo io stessa stata a mia volta obiettivo di calunnie da parte di qualche idiota a cui non ho mai mancato di rispetto, ed avendo io stessa provato una rabbia talmente forte da piangere come un vitello una notte di Natale (e menomale che non piangevo come un bue o un asinello, se no avrei allagato tutto il presepe), mi viene molto facile sapere ciò che il donnone prova.

    Io piango.
    Non molto, ma piango.
    Ricordo ancora, come Fabio Concato, quando piangevo per la pubblicità della Barilla, quello con la bambina tutta vestita di giallo che sotto la pioggia raccoglieva un micino. Ma anche per tante altre. Sì, sì, intendo proprio pubblicità.
    Vogliamo poi parlare di Love Story? Mi basta sentire la musica per frignare. E Incompreso?
    E il libro "Il cucciolo" (papagna reale, nel senso di libro assai voluminoso)?
    E quando ho saputo che ex-fidanza si era riaccasato con l'attuale moglie? Menomale che la scelta era stata mia, figuriamoci fosse stato il contrario. Sono seguiti mesi in cui mi sono inflitta auto-umiliazioni che vorrei dimenticare, ma il mio sciocco cervello dimentica tante cose belle ma ha impresso a fuoco le umiliazioni. Ho provato anche con la spugnetta abrasiva, ma niente da fare.

    E quando ho pianto di dolore? Oh, piangere di dolore, inteso come dolore fisico, è davvero roba brutta. Io ho una discreta sopportazione del dolore acuto, ma non del dolore continuato.
    Perché alla fine sai, non tutto il tempo, ma lo sai, che se piangi la perdita di qualcuno, e parlo di perdita nel senso più lato possibile, continuerai a soffrire, a piangere, poi toccherai il fondo e, se non sei particolarmente incline al suicidio, risalirai.
    Invece quando stai male fisicamente e non sai se il dolore passerà, se aumenterà, se calerà, quanto durerà, uh, lì è proprio brutto.
    [e Mike disse: "Allegriaaaaaa!!!", è appena passata in tv la pubblicità di Grappa Bocchino Sigillo d'Oro, che a pensarci adesso mi sembra vagamente sessualmente allusiva]

    Però. Piangere libera.
    E io non mi fido mica tanto di chi non piange mai.
    Quindi donnone-capa, domani ti voglio vedere con i testicoli in bella mostra, a rimettere tutto in ordine. Che io tifo per te.
    (e non per il pacco-pacco ebayano)

    lunedì 12 novembre 2007

    telefonate femmine

    È una cosa che i maschi non capiranno mai: quanto sia bello stare al telefono un'ora a raccontarsi dettagli quali: "Quante volte alla settimana facevi il bagno da piccola?" "Una, il sabato" "Eh, oh, che zozzona!".

    Ho appena mandato affanculo un mio ex collega: dovevamo vederci stasera, programmato un mese fa, e all'ultimo mi dice che non può. Così vedo gli altri ex colleghi e non lui. A cui tenevo. Vaffanculo altre 30 volte!!!

    Lo so, sono incazzata. Ho mal di schiena e sono incazzata.
    Tantissimo.

    Quando torno devo trovare una delle tre bestie da spupazzare. Sperando che non sia io a mordere.
    Sgrunt!

    sabato 10 novembre 2007

    invecchiamento

    - Ma quanti anni aveva Biagi?
    - Ottantasette.
    - Non era neanche vecchio.

    [amo gli 82enni. Amavo molto anche Biagi, a parte quando infarciva di asciutto cattolicesimo creduto e non subìto le sue opinioni, abbiamo perso un pezzettino di libertà, secondo me]

    venerdì 9 novembre 2007

    friday night I wanna be alright

    1. oggi il mio vicino, discreto bel figliolo, mi ha detto: "Complimenti per l'articolo!". La cosa mi ha lasciato perplessa. In realtà qualche giorno fa mi è stata pubblicata un pezzo di lettera, inviata un paio di giorni prima, su un quotidiano importante. Solo che io, non taccagna, ma semplicemente perché alla fine il giornale rimane intonso, non lo compro mai e ho scoperto che alcune sezioni non vengono pubblicate online!!! Quindi l'ho scoperto da uno dei giornalisti. Ma da una piccola estrapolazione da una lettera ad un articolo, però ce ne vuole. Però il vicino è l'unico che se ne è accorto. E son soddisfazioni.
    2. ho lavorato come una pazza oggi, e ora con mezzo orecchio sento l'intervista barbarica a Lorella Cuccarini, e sento musiche che mi rimandano anni e anni e anni indietro, però le interviste barbariche mi divertono.
    3. tendo a mettere le parole nei posti sbagliati: sopra ho appena scritto "oggi" al termine anziché all'inizio della frase. Tendo a ricordarmi le iniziali delle parole ma non il resto della parola. Tendo a guardare una foto con eccesso: l'ho appesa oggi e non dico chi o cosa rappresenta, perché mi sento cogliona.
    4. voglio rivedere la Baia Turchese di cui oggi un'amica carissima mi ha inviato una foto.
    5. voglio che alla mia vicina arrivi 'sto cazzo di cucciolo di cane, perché cambia idea un giorno sì e uno no, dunque un giorno sì e uno no sto lì a convincerla che una bestia in casa è assai meglio del marito (che per altro non c'è mai)
    6. ho accumulato come al solito queste due-tre settimane di posta arretrata: la devo finire di pagare tutte 'ste more. Che poi se no si passa ai lamponi.
    7. minchia, questa è grave: noi amici abbiamo chiesto all'amico neo-padre che battezza il pupo che regalo serve. Ci ha risposto: "Il bimbo ha tutto, a noi servirebbe una TV piccola per la cucina". Mi viene voglia di comprare da sola un'orrenda catenina coi coralli, come toccò a me quando fui battezzata. Per poi magare strangolarci i due genitori. Del neo papà già parlai. Della stima per la sua compagna, anche.
    8. ho rivisto un'amica che non vedevo da un anno e mezzo. Sono felice.

    E adesso finisco di vedere la Cuccarini, che queste sono cose importanti.

    [ma "Imogas" è un farmaco per non scorreggiare?!? Ne ho appena sentito la pubblicità. Così fosse avrei già sistemato metà regali di Natale agli amici maschi, fico!]

    mercoledì 7 novembre 2007

    legge che impera quando ti stacchi dalla scrivania e stai tornando a casa dal lavoro (specie se qualcuno ti aspetta)

    Orbene ricordo, quando lavoravo per una società finanziaria, che arrivando la mattina a orari scandalosi, sempre con inutili rimproveri dei capi e capetti che sfumavano innanzi al mio sorriso Colgate, senza però il fiore in bocca, e diversi battiti di ciglia stile cerbiatto (essere femmina in un ufficio di soli maschi qualche vantaggio lo da), mi toccavano tutte le beghe dalle 5.30 pm in poi, quando i suddetti maschietti sgommavano via. Normalmente fino a quell'ora tutto filava liscio, ma (manco fossero i rintocchi della campana di Cenerentola) alle 5.31 pm si scatenava il delirio, che poi andava via via scemando.

    Alle 7 pm, quatta quatta, attraversavo lo stanzone dei possibili rompicoglioni, ma alle volte non ci riuscivo: un omone grande, grosso e petulante come pochi, si parava alla fine della rampa si scale che conduceva allo stanzone (open-space sembra troppo legato allo shuttle, oggi) ed esordiva sempre con la mitica frase: "Da me non va un cazzo!!!", e a parte una volta in cui gli ho urlato dietro un quarto d'ora [credo d'averlo impressionato, per tre giorni di fila ha cambiato frase: "Mi aiuti? Proprio due minuti..."], mi sono sempre messa a servizio.

    Però.
    Adesso lavoro in un altro posto. Oggi, come altri giorni, non avevo molto da fare, quindi ho riguardato tutte le cose fatte nei giorni scorsi, fatto piccole et inutili correzioni, preso 43 caffè e fumato tutte le sigarette del giorno. Il capo mi doveva parlare. A inizio pomeriggio gli dico che alle 5 pm devo scappare, che venga a cercarmi prima, che non faccia, come al solito pure lui, quello dell'ultimo minuto.
    Niente da fare.

    Passo davanti al suo ufficio 987 volte, mi dice ogni volta: "5 minuti e arrivo!", ed è inutile che io stia qui a scrivere come alle 4.50 pm mi abbia blindato e poi abbia divagato come solo io nei miei post riesco a fare. [...vuoi che ci siamo trovati non per caso?]
    L'ufficio del capo è posto al piano terreno. Ha un ufficio di vetri a specchio. Io fuori vedevo Casanova, venuto a raccogliermi, che fumava nervosamente il sigaro. Casanova è puntualissimo. Odia i ritardi. Alle 5.10 guardo il capo, lo faccio voltare e gli dico: "Quell'uomo mi sta aspettando. Se mi deve far tardare ancora lo faccio entrare e glielo presento, così stavolta non s'arrabbia con me". Faccia basita del capo. "Per l'amor del cielo, vai, vai, ti ho fatto fare tardi, scusa! Però leggi la mia mail stasera con le cose da chiudere in settimana!".

    Forse che si è scordato di mandarmela? Forse che domani ricomincerà la solita tiritera?

    P.S. sì, ho la fortuna di avere un capo non-capo. Non ti mette in soggezione, ti tratta da pari. E dispari. Cagata delle 23.21.

    lunedì 5 novembre 2007

    un uomo e una donna che scrivono di sesso

    Io e un amico ci stiamo narrando inizio, corso (e fine?!?) delle rispettive vite sessuali.
    Non l'ho presa come una cosa porno, il tutto è nato dal fatto che costui è infedelissimo, e un giorno mi ha scritto: "Credo però ci sia una ragione del perché sono fatto così, un giorno, se vorrai ascoltarmi, te la racconterò".
    Non essendoci possibilità di vedersi spesso perché abitiamo molto lontani, ci scriviamo mail lunghissime, quindi un giorno gli ho scritto di narrarmi un po' della ragione di cui sopra.

    Devo ammettere, per dovere d'onestà intellettuale, che finora l'unica ragione scorsa tra il fiume delle sue parole, è che ha l'uccello perennemente sull'attenti. Gli piacciono le donne, sì, ma non è tanto questo (infatti ha pure ammesso di avere avuto due esperienze omosessuali). È che ha una carica ormonale pazzesca.
    Adesso viene da chiedersi: "Com'è allora che non ti zompa addosso?"...

    • Risposta n.1: sei un cesso catatonico
    • Risposta n.2: è troppo affascinato dalla tua intelligenza
    • Risposta n.3: ha paura che gli tiri un cartone
    • Risposta n.4: lo farebbe se sapesse che ciò farebbe andare a puttane non lui, cosa della quale credo sarebbe felice assai, bensì la vostra amicizia.
    La domanda è di tipo multiple choice. La risposta non me la voglio dare, in fondo le domande sono più interessanti.

    Insomma inizia l'epistolario narrandomi dal solito gioco del dottore e poi di un capo-scout che molestava i bambini più piccoli. Che, insomma, mi ha fatto un po' sgranare gli occhi, perché passino i preti, ma gli scout, cazzo, no! Eppure.
    Non starò a raccontare tutto quanto, però in pratica è diventato un diario (spero per sommi capi, se no non ce la posso fare) della sua educazione e maturazione sessuale, tutto incluso, non mi ha risparmiato neppure l'emozione della prima pippa e di quante pippe poi si tirava in ogni posto in cui poteva. [e dire che ha una faccia così innocente]

    Alla fine della prima parte mi chiede di scrivere anche io sullo stesso argomento.

    A parte la vergogna (e le risate che lo stronzo, ammesso e non concesso che non si stesse facendo una pippa) del dover scrivere blu su bianco la vergognosa età in cui ho scoperto la gioia dello scopare, devo dire che 'sta cosa mi piace. In fondo non avevo mai pensato alla mia vita in questi termini, non avevo mai riflettuto bene sul fatto che ben prima dei 30 anni abbia avuto due anni di totale astinenza (e giuro sulle bestie che ero una ragazza carina, simpatica, non un orso con baffi e denti cariati), e neppure analizzato che da ragazza ero veramente senza alcuna iniziativa, fisica e verbale.

    Ma [ovviamente] non era di questo che volevo parlare.
    Lui mi scrive di sesso, di pippe, di oggetti stimolanti, e poi tutto ad un tratto mi viene in mente una cosa.
    Io, tra la scoperta del clitoride e il primo fidanzatino, non ho potuto fare a meno di raccontare del mio primo bacio.
    Lui sì.
    Per me è stato come un ponte di raccordo tra la scoperta del mio corpo e i primi petting ["Eh, oh, ma lo sai? Quella ragazza dell'oratorio è rimasta incinta mentre faceva petting!!!", niente, notizie ricorrenti all'interno degli oratori dei miei tempi...], lui invece lo ha evidentemente messo su un altro piano.

    E allora torno a pensare che andare a puttane non è cosa grave per un uomo, mentre per una donna lo è. Così come il tradimento per puro sesso. Forse ora capisco il punto di vista maschile un po' meglio, ma non che proprio mi venga naturale.

    Cioè, sta cazzo di scissione totale tra sesso e amore, mi fa un po' invidia. E un po' tristezza. Sarà per la cattomentalità che viene trasmessa, o che veniva trasmessa, alle bambine.

    [e porca di quella troia, volevo arrivare a una conclusione che ora ovviamente mi sfugg....... ahhhh, eccola!!!]

    C'è un film, se non sbaglio con forse Cher ["Rosa Qualcosa e i Suoi Amanti", tipo, o tipo che sto facendo un mix tra due film che nella mia testolina si sono amalgamati], dove c'è una battuta che recita pressappoco così:
    "Perché anche quando le donne vogliono solo sesso, in realtà sono alla ricerca dell'amore".
    [ho già scritto "pressappoco"]

    Ci ho sempre creduto molto. Almeno per ciò che riguarda me e la maggior parte delle amiche più care corrisponde. Drammaticamente.

    Sì. Emerite coglionazze.
    Averlo un pisello da dare quà e là, senza neppure l'ansia che ti cresca la pancia.
    Però.
    Noooo. Ci guadagniamo comunque, secondo me.

    domenica 4 novembre 2007

    mi manchi (e non è il testo di Vecchioni)


    Oggi ho visto in foto un posto in cui non vado da anni.
    Un altro posto che possiedo. O che possedevo. E non possiedo più.
    Sì, perché è cambiato, non tanto, ma un po' sì.
    Sono cambiate le strade, la casa sulla curva è in ristrutturazione, quel cipresso davanti casa non c'è più, è rimasto solo quello piccolino.
    Soffro.
    Non posso andare là, ora.
    Soffro.
    Mi mancano i profumi, mi manca la leggerezza dell'aria, mi mancano i colori così definiti e senza filtri.
    Mi manca svegliarmi nel mio lettone dopo 12 ore di sonno ininterrotte.
    Mi manca la focaccia e il succo di frutta all'albicocca consumati in uno striminzito cucinino.
    Mi mancano le chiacchiere con la mia vicina mentre preparava pranzi succulentissimi.
    Mi manca il mio amico A, con cui andai assieme a un altro paio di dementi, che una volta passeggiando vide un tizio bizzarro in motorino: "Oh, ma quello con le cannucce in motorino! Dovevi vederlo! Un fuori di testa!" ed io, serissima (perché era vero): "È mio zio, ha un grave deficit respiratorio e deve continuamente assumere ossigeno". E la risata degli altri due amici nostri, e la faccia da babbeo di A. Che per caso è morto a poco tempo di distanza da zio Cannuccia.

    Mi manca tutto questo e molto altro.

    Per continuare a lagnarmi, in maniera meno seria, ho scoperto che per scaricare UN SOLO articolo dall'archivio del Corriere, ti chiedono 5, e riscrivo CINQUE, euri. Pura follia. Vorrei conoscere il genio del marketing che lavora per loro e stringergli la mano, come solo io so fare.

    venerdì 2 novembre 2007

    groink...

    ...come dicevano, se non erro, i cinghiali cacciati da Obelix...
    "Praticamente tutti sono via per il weekend"
    "Quelli che non sono andati via è perché lavorano"
    "Quelli che non lavorano e non sono via, saranno tutti ai cimiteri"
    "Chi vuoi che ci sia oggi al centro commerciale?"

    Risposta: nel titolo.
    A buon intenditor p.p. (so' stravolta).

    giovedì 1 novembre 2007

    funeral blues

    È una poesia di W.H.Auden.
    Ed è bellissima.
    Ieri notte ho scoperto che è morta questa persona qui e ci sono rimasta male.
    Non ho pianto, non ho inveito, non ho bestemmiato. Ho provato dolore.
    Credo che per lei la morte sia stata una manna. Perché soffrire è molto peggio di morire. In barba a tutti i credenti o pseudo-credenti (i.e. credenti giusto per abitudine o per facciata) che ritengono che la vita umana debba essere salvaguardata ad ogni costo.
    Balle.
    Ci vuole pietà.
    Quando i nostri animali domestici stanno male e li vediamo soffrire, se sappiamo che non c'è speranza di ripresa, li portiamo dal veterinario e, con dolore nostro immenso, li facciamo sopprimere. Chi ha un animale in casa sa che è poco meno di un familiare. Poco meno di un essere umano. Tuttavia abbiamo il buon senso di usare la pietà.
    Dovremmo usarla sempre, anche verso uomini e donne che amiamo e che vediamo inutilmente soffrire.

    Questa poesia non è per lei, lei non era il mio amore, neppure i miei punti cardinali.
    Questa poesia però trasmette il senso di dolore che provo per la sua scomparsa.

    È la vita (e la morte).


    Fermate tutti gli orologi
    isolate il telefono
    fate tacere il cane con un osso succulento.
    Chiudete i pianoforti
    e tra un rullio smorzato,
    portate fuori il feretro.
    Si accostino i dolenti.

    Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
    e scrivano sul cielo il messaggio:
    Lui è morto.

    Allacciate nastri di crespo
    al collo bianco dei piccioni.
    I vigili si mettano
    guanti di tela nera.

    Lui era il mio nord, il mio sud,
    il mio est e ovest,
    la mia settimana di lavoro
    e il mio riposo la domenica,
    il mio mezzodì, la mezzanotte,
    la mia lingua, il mio canto.

    Pensavo che l'amore fosse eterno
    e avevo torto.
    Non servono più le stelle,
    spegnetele anche tutte,
    imballate la luna,
    smontate pure il sole,
    svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco
    perché ormai più nulla può giovare.

    mercoledì 31 ottobre 2007

    ex-fidanza io ti adoro

    Oggi ero a lavorare in un posto non lontano da dove lavora ex-fidanza, quello che mi sopportò per un quinquiennio e rotti. Quindi gli chiedo un passaggio per tornare a casa, e lui mi risponde: "Ottimo, così mi dai una ragione per uscire dall'ufficio a un'ora decente!".

    Gli avevo detto che se riusciva a passare entro le 7 di sera bene, altrimenti sarei rincasata in altro modo. Ecco. Sono passati tanti anni, ma io ricordo bene che ex-f è perennemente in ritardo. Quello che non potevo immaginare è che avrebbe accumulato minuti 48 di ritardo sull'orario massimo. Ma va beh, niente film sul topo-cuoco.

    Giust'appunto, mentre siamo in macchina, chiama l'amica rossa per dirmi che era appena uscita dal lavoro e che non ce l'avrebbe fatta a venire a vedere il topo-cuoco.
    E forse che lei non è sulla nostra strada di casa? Raccogliamola!
    Il problema principale è stato che nei 20' precedenti trascorsi insieme ad ex-f, entrambi ci eravamo lanciati in una cover di "Ufo-robot" (la nostra si intitola "Gufo-robot", che si trasforma in un ratto missile etc. etc.) e soprattutto parlavamo in falsetto. Tutto il tempo.
    L'amica rossa ha pensato più volte di lanciarsi dalla macchina, ma senza successo.

    Penso che se io ed ex-f avessimo procreato, ne sarebbe uscito fuori un bimbo o una bimba intelligentissimo/a sulla carta, ma con Q.I. al di sotto della media causa degrado mentale dell'ambiente circostante. Cioè a causa della nostra irrefrenabile scemenza. Che si scatena ai massimi livelli quando io ed ex-f siamo insieme.

    Cribbio (...ihhh, il nano, è comparso il nano in tre dimensioni sopra la tastiera), quanto ho riso!!!

    martedì 30 ottobre 2007

    gioco d'azzardo

    Porca troia.
    L'incipit, lo so, non è da Duchessa di York, la quale per altro non è mica Sarah Ferguson? Ah, che donna! A me mai nessuno mi ha ciucciato il pollicione! E poi, non so se mi spiego, ha fatto anche un cameo in "Friends", ragione per cui mi inchino profondamente. E poi una delle sue figlie è nata l'8-8-88. E il nickname da scegliere per la sottoscritta sarebbe dovuto essere "fuoritema", altro che quell'insulsa cosa lì.

    Dicevo.
    Anzi, lanciavo un improperio.
    Ebay di qua, ebay di là, e siccome io arrivo sempre tardi, sono arrivata tardi anche a capire la genialità di ebay. Perché semmai vincessi l'asta [detta così, sembra una cosa sessualmente di buon auspicio. Ecco le conseguenze nel perdere occasioni buone, scema!], sarei più felice per la vittoria che per la giacca che acquisto. Che magari neppure mi sta.

    Ho la scimmia, i.e. "ho l'ossessione", a tal punto che mi vergogno di ammettere, ma da buona sincerona qual sono, ammetto, che ho puntato la sveglia una delle prossime mattine, in giorno ovviamente lavorativo, alle due e venticinque. Ovvero. Un'idiota, alle 2.25 (scritto coi numeri mi fa molto più effetto e sto seriamente valutando la possibilità di richiedere io stessa un t.s.o. in un istituto psichiatrico) [oggi uso troppi acronimi], verrà svegliata dal cellulare, con lo stesso l'idiota si collegherà ad ebay e lancerà probabilmente un'offerta spropositata, tipo 50% in più del reale valore della giacca, che assieme ai 40$ della spedizione e alle spese doganali che sicuramente ci saranno, mi porterà ad uno stato di prostrazione economica dal quale mi ripiglierò solo dopo aver grattato le cartoline dell'Esselunga e aver scoperto d'aver vinto 10.000€ in buoni spesa.

    Questo mi spinge a riflettere sul fatto che io vado a scimmie.
    Cioè, e stavolta davvero mi sono espressa male, non che invece di andare a uomini vado a scimmie [sostantivo plurale che potrebbe avere la doppia valenza di: 1. animale peloso drammaticamente simile all'uomo (una volta ho visto uno scimpanzettino giovanissimo e, giuro, non fosse stato per il pelo, faceva le stesse identiche cose di un bimbo di 4 anni davanti a un pubblico di adulti in sua contemplazione: mi ha molto impressionato) oppure 2. uomo peloso, brutto da paura, dinoccolato, un po' burbero].

    È che io carburo con l'entusiasmo. Finisce l'entusiasmo, non carburo più.
    Non riesco mica tanto a trovare una routine sulla quale basare la mia vita. Devo sempre cercare picchi [non gli uccelli, stavolta, anche se le due cose in fondo in fondo potrebbero coincidere] emotivi che mi diano l'energia per andare avanti serena. Oh, beh. Mediamente serena, facendo proprio la media tra le felicità, le incazzature, le delusioni, le esaltazioni, etc. etc.

    Mica posso andare avanti così.
    Per il momento speriamo solo di farmi passare 'sta scimmia di ebay e che la bestia n.3 non mi morda più come ha fatto prima. Che d'accordo che non mi ha fatto niente, ma ha ancora dei denti minuscoli. E quando gli crescono? So' cazzi.

    domenica 28 ottobre 2007

    question time

    Perché non ho approfittato di un benevolo pisello di amico di lunga data? Perché l'ho fatto andare a casa frustrato? Perché, in tempi di carestia, non mi sono data da fare? [oltre a provocarlo, perché a quello non so rinunciare]
    È come dice la mia amica di 1a elementare:
    "Certo che noi donne siamo essere proprio stronze"?
    O la mia capoccia è ancora altrove?
    Solo domande. Che noia.

    sabato 27 ottobre 2007

    richard wrote

    "I think you & me think & dream very much alike!It's just lost in translation sometimes. Scary but true! Love, Rx"

    [gongolo]

    venerdì 26 ottobre 2007

    il vicino solerte

    Ieri vedo il mio vicino pensionato e gli dico: "Guardi, il mio scaldabagno perde, sembra da dietro... Non è che viene a dargli un'occhiata?". Non è un uomo che può cogliere alcun doppio senso. È un puro. Quindi no battute. No battute. No battute.
    In serata è passato.
    Ha smontato mezzo scaldabagno, tirato giù dal ripiano tutte le 543 spezie (che non uso mai, ma fanno tanto casa, infatti ho tipo 5 confezioni uguali - e forse scadute - di curry), usato almeno 12 chiavi inglesi facendo l'andirivieni tra casa mia e la sua cantina altrettante volte, si è arrampicato su una scaletta che io già ero pronta a correre al telefono per sollecitare il 118 a prelevare un pensionato coinvolto in incidente domestico a casa d'altri, e poi ha concluso: "Devi chiamare un idraulico, niente da fare", procurandomi una crescita spontanea di 904 capelli bianchi al solo pensiero del costo.

    Mentre bestia n.1 guardava la scena per l'appunto, lui sì, incazzato come una bestia perché gli avevamo fatto saltare la merendina.

    Ok.
    Mi sono ripresa.
    Da questo.

    Ciò da cui non mi sono ripresa è che il vicino solerte lo è stato a tal punto che mi ha rimesso le inutili spezie a posto. Cazzo. Tutte incasinate. Cazzo.

    La cosa inaspettata è che lo scaldabagno non gocciola più, forse quello delle spezie era lo scotto [da non intendersi come prima persona indicativo presente di "scottare"] da pagare.

    Ah.
    Sono diventata blogghira, neologismo. Cioè, non che dorma come un ghiro [al femminile "ghira"] appena leggo un blog, ma son pigra a scrivere commenti. Li elaboro ma non li scrivo. E m'infastidisco da sola. [casomai non bastassero gli altri a infastidirmi]

    P.S. Devo ancora scrivere quel post che mi aveva illuminato una sera d'estate... Campa cavallo che l'erba cresce (soprattutto con tutta la fottutissima pioggia di oggi).

    giovedì 25 ottobre 2007

    delle bestie posson sempre tornare utili (e distruttive)


    Sono incazzata come una bestia.
    E stavolta ho ottime ragioni per farlo.

    1. La mia lezione di scherma si è conclusa con un nulla di fatto, se non per le 10 serie di pettorali fatti, a causa della totale imbecillità della mia insegnante, che non sa gestire 4 persone in contemporanea. Quindi dopo essere salita in pedana già agghindata di tutto punto, mi sono sentita dire che i TRE minuti per mettere a posto una cosa nell'impugnatura della spada, le toglievano troppo tempo agli altri. E mi ha fatto scendere dalla pedana. Giuro che ho il sangue alla testa ancora adesso. 3h e mezza della mia vita sprecate. Gliene ho dette quattro, ma non ho neppure potuto esagerare. Quindi non mi sono sfogata. Quindi, potessi, la gambizzerei seduta stante.
    2. Per distrarmi, decido di passare le mie vecchie cartelle di sms, pezzi di vita vissuta, del vecchio telefonino a quello nuovo. Scarica software di qua, scarica software di là, un cazzo. I pochi messaggi che vengono trasferiti, perché gli altri evidentemente si ammutinano, non sono leggibili. L'ultima scoperta fatta dall'ultima versione di Pc Nokia Suite è che i due cellulari parlano lingue diverse. Adesso. Uno è un regalo fatto da alcuni colleghi, sicuramente acquistato in Italia, l'altro è un regalo del gestore telefonico. Non è che abbia fatto spese pazze a Singapore. Mistero. Il sangue alla testa raddoppia.
    3. Esausta, mi dico: ora leggo i blog, scrivo un inutile post e pace fatta. Nein. ADSL fuori servizio. Il sangue alla testa triplica.

      Ma minchia.
      Ma proprio proprio stasera?
      Mi consola il vecchio modem 56k con cui spedirò, forse, stasera.
      Sono alla frutta. E vorrei solo il dessert, altro che la frutta.

      Precisazione: la terminologia usata "sono incazzata come una bestia" mi fa pensare alla mia bestia n.3, che tutto è tranne che incazzato. È andato a ripescare una spazzola (che servirebbe per il suo pelo, e uso il condizionale di proposito, n.d.b.) facendo un casino che la metà sarebbe bastato. È il suo gioco attuale preferito, oltre a tutto ciò che c'è in casa fatto di vetro. Adesso vado a spupazzarmeli tutti e tre, si sa mai che un po' i nervi passino.

    P.S. Mati mi fa notare un mio lievissimo errore matematico occorso nel post di ieri. No, no, non è stata una svista, no, no. E non è che non sappia fare i conti, bene o male... Va beh, darò la colpa all'amour. Ignorando il fatto che alla maturità scientifica l'unico cane che ha preso 5 nello scritto di mate sono stata io. Su 24 persone. [numero ricorrente in modo eccessivo] Perché farsi volontariamente del male?

    P.P.S. Ieri però nessun cellulare è caduto in alcun tombino. Cioè. Nessuno non lo so, in verità. Nessun cellulare appartenete a persone con cui ieri desideravo farmi una chiacchiera. [sospirone da femmina vera]

    mercoledì 24 ottobre 2007

    cuore melancolico

    ...e dai, no, non puoi neppure avere questa malinconia di fondo perché sai che tra poco ci sarà l'ultima telefonata. No, oh, nessuno dei due abbia l'immediata intenzione di decedere, però riconosco che parlarsi da Italia a Italia è molto diverso che parlarsi da Italia-RestoDelMondo.
    Ma sì, lo so che ieri sera avete fatto il record con 61' ininterrotti di racconti, risate, aneddoti dalle vite precedenti, doppi sensi molto grezzi.

    Suvvia!
    Adesso non fare quella facciotta tragica, hai visto che sei riuscita ad incontrarlo di nuovo? E che era esattamente come te lo ricordavi, se non forse più magro?
    E suvvia again! In fondo da quant'è che non lo vedevi?
    Un mese?... Due?... Tre?... Un anno?!... Due anni?!?....... TRE ANNI?!?!?
    Ah. Tre anni e mezzo... Ecco.
    Beh! Che vuoi che sia! Lo rivedrai al massimo nel 2011! (...mumble mumble...)

    Va beh, tra me e te, un piccolo consiglio.
    Inizia a costituire un fondo. 20 euri al mese. Sono 2400 in un anno e 4800 in due se la matematica mi (Di Pietro's style: avviso per i deboli di cuore) quaglia [inteso come indicativo presente di "quagliare" e non come specie ornitologica].

    Basteranno?
    Li farai bastare.
    No! Non puoi imbarcarti dall'Italia su una nave cargo come clandestina! Staresti in mare tre anni! Conviene mettere da parte mezza stecca di sigarette al mese, no?

    Ancora quella faccia? Santa donna, che lagna!
    Ricorda che se non fosse stato per la gelosia scatenata dalla bionda austriaca, tu forse neppure ci avresti pensato un minuto più del necessario. Che dici? Che ti sei ricordata di averci pensato anche quando fosti tu l'ospite della sua città? Ah. Questo elemento è degno di considerazione.

    Fai così: guarda la foto che ti ha mmssato oggi fin quando non ricevi lo squillo che indica che puoi chiamarlo. No, dai. Non si scorderà. Non l'ha mai fatto tutte queste sere, e dovrebbe farlo proprio ora per rendere a me la vita più difficile?! No, dai. Però, giusto nel remotissimo caso, tipo che il cellulare gli è cascato dalla tasca e gli è finito in un tombino e non sa come rintracciarti, prometti che alle 3 a.m. vai a letto.

    Prometti.
    Ti ho visto. Stai incrociando le gambe sotto al tavolo.
    Farlocca.

    martedì 23 ottobre 2007

    cuore sussultante

    ...si, oh, va beh, adesso, per cortesia, un secondo: non puoi sussultare quando il nuovo telefono (perché minchia il programmino della Nokia non mi ha copiato le MIE cartelle di sms archiviati in tre anni? e nel caso l'avesse fatto, dove minchia me le ha messe?!) ringa e io vedo il nome. Dai, sù, sii seria. Non puoi.

    lunedì 22 ottobre 2007

    cazzara e altro



    Cazzara means che io nella vita voglio fare cose così.

    (per pietà, signori giurati: cliccate sopra il quadro bianco, poiché non c'è verso di caricare 'sta cazzo di .gif in modo decente e sono sonnolenta)
    Cazzate, però divertenti.
    C'è chi cerca la serietà, chi la stabilità, chi la serenità. [tutte che inizino per "s" se no già non ci siamo]

    Io cerco la cazzarietà. Tremendo neologismo, sempre meglio però del vecchio "precarietà", che coi tempi che corrono non mi sembra il caso di usare.


    Adesso questa mia del tutto comprensibile e legittima aspirazione [da non intendersi come "aspirazione del fumo da sigaretta, canna ot similia"] si scontra lievemente con la necessità della discreta sopravvivenza. Ché a sopravvivere, in Italia, siamo più o meno buoni tutti, il punto è sopravvivere con qualche comodità.

    Tipo la comodità della mia bestia n. 3 ad aggrapparsi ad una tovaglia e scaraventare a terra diversi ritrovati tecnologici, quali cellulare, macchina digitale, etc etc. Stendiamo un velo pietoso. Sulla bestia. E facciamolo impazzire [lo ridurrebbe a brandelli].

    Quindi non posso fare la cazzara.
    O meglio non di professione, ed è un gran peccato.



    Secondo ed ultimo topic.

    A me piace quando arriva all'improvviso una persona nella tua vita che ti fa emozionare. E incazzare, se ti risponde via sms che sta dormendo e di non chiamarlo.

    [si, sono io, embé??? Ok, ok, non mi piace stare al telefono MA eccezion deve pur essere fatta verso chi è ancora in Italia e tra 2 gg e 1/2 avrà il fuso opposto al tuo e le comunicazioni potranno essere fatte solo via e-mail, gnegnegne, non mi contraddico mai su questo, io, oh]



    Mi piace che chissenefrega di ex-moroso, chissenefrega di fare l'oca (id est: corteggiare con grazia [da non intendersi con la mia ex-collega rimasta incinta a VENTUNO anni, quando io avevo visto si e no 2 o 3 piselli, e nessuno da molto vicino] e occhione-sbaluccichio) con un tizio molto carino che però ha una morosa 17 volte più figa di me [...sembra impossibile!!!], chissenefrega se lavori male, sei odiosa, sei mestruata in maniera invereconda.



    Mi piace un sacco, è come il flirt estivo di quando avevi finito da poco la maturità.

    ["E con questo, signori giurati, l'imputata non intende affatto dire di aver concluso la scuola secondaria dalla notte dei tempi, bensì cogliere un'immagine metaforica ove voi tutti, cari giurati, potete rispecchiarvi!"]



    Crash.

    Cazzo.

    Bestia n. 3 inizia a esagerare.

    domenica 21 ottobre 2007

    è ora di partiiiir, fratelli, è ora di partiiiiiiiir

    Urca, è arrivato. E non solo per me ( a buon intenditor...).
    In mezzo a un fottio di gente a passeggio, con un venticello ghiacciato che perforava la mia capoccia, ho dato l'arrivederci (per n. anni da determinarsi) a Richard.

    Ad un certo punto mi ha dato una notizia, mentre eravamo a un tavolo da caffè seduti vicini, che mi ha fatto stramazzare, la mia testa è crollata sulla sua coscia, e lo scemo mi ha detto: "Ok, adesso tira sù la testa che la gente intorno sta pensando che mi stai facendo un pompino". Serissimo.
    Ho riso mezz'ora, io sono (quasi) un'anima pura e quasi innocente.

    La settimana mi ha ridotto una specie di carcassa umana.
    Ho cinque giorni per riprendermi.
    Troppo pochi.

    giovedì 18 ottobre 2007

    e se la coerenza non fosse una virtù ma una roba noiosa?

    Mentre esco a fumare una sigaretta, ecco Richard arrivare senza il bamboccione ma con Astrid.
    È ovviamente una gran bella donna.
    Ovviamente bionda, ovviamente con gli occhi celesti, ovviamente ben fatta.
    Ovviamente è intelligente, ovviamente è simpatica e affabile.
    E io faccio immediatamente la mia bella figura di merda quando mi dice che conosce un po' d'italiano perché viene dalla Carinzia. Ehm.

    Opzione 1: fingere di sapere, con rischio di approfondimenti più specifici che non sarei stata in grado di affrontare se non con un pianto isterico d'umiliazione.
    Opzione 2, la mia scelta: "Scusa la domanda da ignorante, ma dove si trova esattamente?".

    Poi li porto in giro per il posto e ad ogni persona che incontro e conosco faccio le dovute presentazioni. Peccato mi scordassi sempre di presentare anche Astrid. Involontariamente, giuro.

    Ok, lo ammetto. Mi sono goduta Richard ben bene oggi. Molto più di quel che pensassi.
    Mentre Astrid era alla toilette, gli ho nuovamente ricordato che c'aveva avuto una storia. Lui mi fa il 2 con le dita e mi dice con faccia innocente: "Just two!". Se se l'è scopata solo due volte, è perché ha avuto troppo poco tempo. Sicuro.
    Perché vale la pena, dico solo che il mio giovanissimo amichetto ricciolo biondo mi ha chiesto l'età: 43. Ne dimostra 15 meno. L'amichetto mi dice: "Cazzo, mi sarei voluto scopare una che ha l'età di mia madre!".

    E una precisazione "in verità, in verità mi dico": trovo Richard così attraente come persona nel complesso, che non escludo che basterebbe frequentarlo un paio di settimane in più per finirci a letto.
    Tanto l'esame di estetica mi ha fatto cagare e poi non è bello ciò che è bello, ma che bello, che bello, che bello.

    Sono Marameo. Che non so esattamente cosa voglia dire.
    Però so cosa sta a significare a me stessa medesima.
    Incoerenza.

    mercoledì 17 ottobre 2007

    Astrid, 'sta scema

    Ecco, allora.
    Domani io e Richard dovevamo visitare un posto insieme. E fin qui tutto bene. E io ero molto felice di mostrarglielo, perché per me quel posto ha un significato molto particolare. E anche fin qui tutto bene. E avevo anche messo in conto che venisse il figlio 22enne. E persino fin qui tutto bene!

    Però poi oggi mi sms-sa che viene anche la sua amica Astrid [che già il nome, va beh].
    Astrid. Astrid?!? Cazzo, Astrid! L'austriaca!
    Lui non pensa che io mi ricordi, ma io riesco ad avere una memoria da elefante. Dopo decennale convivenza [conclusasi perché il coglionazzo si fece beccare con un'altra, n.d.b.], Richard divenne spirito libero ma incontrò Astrid ed ebbe per lei un anelito d'amor [cit.]. Ovvero la definì "lovely lady".
    E io domani mi ritrovo 'sta zoccola di Astrid tra i coglioni.

    E non voglio.
    Io voglio essere io, con un'estranea non è lo stesso.
    Io voglio Richard, e al limite il suo simpatico bamboccione, solo per me.

    Va bene, possiamo aprire il solito file sulla possessività. D'altronde ho anche scritto che mi piace possedere i luoghi. E guarda caso qui, anzi, là, domani si incontreranno la mia possessività per un certo posto, che sento di possedere nel bene e nel male, di cui conosco ogni singola crepa, e la mia possessività per un amico come Richard.
    [incontro: "Piacere, Pssvt1!", "Piacere, Pssvt2! Anche lei qui?", "Sì guardi, pensi! Il destino!"].

    Amico sì, perché simpaticissimo, esuberante e autoironico come piace a me, ma attrazione sessuale tendente allo zero assoluto (va beh, diciamo da 1 a 10... 2, che però è proprio il minimo sindacale per una persona con tutta quella travolgente personalità). Quindi non è che me lo voglia fare. Da buona (sì, sono anche buona, io!) egocentrica quale sono, voglio la sua attenzione catalizzata su di me.

    Combattere la mia possessività.
    Come? Con che armi? Sono armi sufficientemente affilate?
    Inutile mettere di mezzo il cervello.
    Possessività batte raziocinio 13 a 0: goleada incredibile con ola dell'intero Bernabéu!

    Quindi domani Astrid.
    Sarà scema.
    Sarà brutta.
    Almeno sarà antipatica.
    [so già che sarà l'esatto opposto di tutto]

    P.s. Mi sms-sa Richard dopo mio sms geloso. "Please call me at the hotel, please". Due "please". Abbiamo parlato per quasi un'ora. Lo adoro. Non c'è dubbio. Gli chiedo se ha avuto aumento del battito cardiaco quando ha visto Astrid, mi risponde di no e che è un uomo di 50 anni con molte esperienze alle spalle. Gli chiedo se ha avuto un a.d.b.c. quando ha visto me, mi risponde di no. Lo imploro di fingere un attacco di tachicardia quando domani ci incontreremo.
    Ho ancora la sua risata nelle orecchie.

    [n.d.b. post parzialmente riscritto il giorno dopo causa mio "pubbica post" cliccato in quei cazzo di 10' di manutenzione che Blogger ieri sera ha fatto, ma pensa te che sfiga]

    martedì 16 ottobre 2007

    la cena col coglionazzo e suo figlio

    Devo essere breve perché è tardissimo, però ieri ero la persona più felice del mondo mentre il coglionazzo mi abbracciava tutta. Fa parte dei miei amici anzianotti, ha compiuto 50 anni quest'anno.
    Ed ero felice anche quando mi ha detto che il mio inglese ormai fa cagare perché ha un orrido accento americano.
    Ed ero felice anche quando mi ha detto che l'inglese non lo capisco più, mentre mia sorella sì.
    Ed ero felice anche quando gli facevo presente che con l'età tende a mangiarsi le parole, perché il figlio 22enne lo capivo benissimo.
    Ed ero felice anche mentre diceva a suo figlio: "Attento, a questa piacciono quelli giovani".

    Tutti dovrebbero avere un Richard così nella loro vita.

    sabato 13 ottobre 2007

    la casalinga di voghera, però multitasking

    Per una strana coincidenza astrale, ho in sottofondo "C'è posta per te". Lo so, da rizzare i peli [che per altro crescono rigogliosi, lasciando facilmente intendere la mia rigogliosa attività sessuale] ma:

    1. non tutte le storie sono bufale, e forse non lo è nessuna: una volta una persona conosciuta in una spiacevole occorrenza, decise di dire "grazie" ad un'amica usando il programma. Ma alla fine non se la sentì di andare davanti alle telecamere, indi per cui la Travesta lesse una lettera di ringraziamento all'amica. Sembrava proprio una bufala. E non lo era.
    2. rai3, che io seguo con discreto affetto per ogni altro non-telefilm programma, fece una serie di inchieste giornalistiche con un tizio che non ricordo come si chiami. Una sera l'inchiesta verteva sulla questione "casa" e mostrarono la disperata storia di una donna vedova, con figlio disabile e altri due, grandi e disoccupati, che si lamentava perché il comune non gli dava una casa più dignitosa. Seppi da una loro vicina di casa che mi capitò di conoscere, che tutti e 3 lavoravano in nero senza tutela ma anche senza pagare un centesimo di tasse. Il disabile era seguito tutto il giorno dai servizi sociali. Loro affittavano, in nero, una casa al mare dove andavano non appena possibile, con grande sciallo dopo che il disabile veniva parcheggiato in un centro estivo. Tre macchine di proprietà, a proposito. Sicché: si può inculare un giornalista - che sembrava serio - come si vuole. Non so se la Travesta ci sarebbe cascata.
    3. ero e sono troppo pigra per fare zapping, e poi vedo il pc, la tv la sento solo [mi sembra la giustificazione - validissima - che detti a una prof universitaria quando mi chiese delle robe che potevano SOLO essere imparate a mnemoria. "Prof, la sua materia per me è difficilissima. Già ho immagazzinato tante informazioni che io stessa mi sorprendo, francamente queste proprio non c'entravano!", e mi dette tipo 26 o 28, quando invece le robe a memoria dovevano contare tipo il 30% del voto. Che donna]
    4. sono dunque un oggetto che Umberto Eco dovrebbe studiare, ora che c'è The World Wide Web

    La bestia piccola ha imparato che il campanello ciondolante del bagno suona. E ci si appende. E la c.d.v.m. tre volte è andata a vedere chi minchia suonasse alla porta a quest'ora. Direi che merito il titolo.

    Lunedì vedo il mio amico che viene da lontano, dall'altra parte del mondo. E fischi, che bello. Spero d'essere meno rincoglionita. Molto. Ma molto meno.

    venerdì 12 ottobre 2007

    illuminazione

    Secondo me io non sono fatta per lavorare.
    Anzi, rifo.
    Secondo tutti io non sono fatta per studiare.
    Secondo me io non sono fatta per lavorare tanto.

    [sono stata nominata "probivira", direi che si vede che mi sono già immedesimata nel ruolo]

    giovedì 11 ottobre 2007

    report

    1. ricomincia a crescere il casino sopra la mia scrivania. Alla mia destra un numero imprecisato di buste arrivate durante l'estate non ancora aperte. Per la precisione neppure sfogliate. Tra di esse, quasi certamente, fatture da pagare. Ho molto timore. Di svuotare il mio conto e di pagare le solite more [da non intendersi come frutti che si colgono tra i rovi]


    2. la mia terza bestia è una faccia a culo ed è così bello che diventa subito il cocco di chiunque varchi questa soglia. Anche se il cocco è uno sbrana-caviglie


    3. ho perso il mio solito incontro di scherma 15-14, sempre una fatica della madonna per poi rimanere con la faccia di gesso e il sopracciglio incazzato (a parte che il capello, sotto la maschera, assume forma indecrivibile. Arrivo accettabile ed esco inguardabile, ma va beh)


    4. a breve vedo ex-moroso: incontri più sporadici, me ne assumo la responsabilità. Ma ho così poco tempo libero che lo dedico un po' a me [id est: alle mie cagate, tipo scrivere sul blog], un po' a incontrare i veri amici, che loro so che ci sono e ci saranno semprè


    5. ho litigato con mia sorella in macchina per come guidava. Ad un certo punto in una carreggiata a due corsie mentre si stava trasferendo da dx a sx per svoltare giust'appunto a sx, senza mettere la freccia di cambio corsia, uno l'ha sorpassata. A sx. E lei ha smadonnato. Ecco, questa è solo la punta dell'iceberg


    6. non mi piace trovare 21 gradi in questa stanza. Sto alzando la temperatura ad almeno 25. Sono freddolosetta


    7. mi mancano alcune persone in giro per il mondo. Oh, se mi mancano. Ma sono lontanissimissime, uffi, avrei bisogno di un piccolo aggeggio per il teletrasporto, come in Spazio:1999


    8. mi sembra di aver detto tutto, a parte che ieri, mentre scrivevo l'ultima parte di "Scaldabagno", ho disperatamente cercato su www una foto dell'ex-pseudo-moroso: ero convinta di trovarne, invece nisba

    mercoledì 10 ottobre 2007

    lo scaldabagno, ovvero la ex-neo-fidanzata del mio ex-pseudo-moroso, parte ultima

    Insomma cominciò questa relazione a centinaia di km di distanza. Avendo una casetta lungo la strada, lì ci siamo incontrati per i weekend autunnali e primaverili. Il primo me lo ricordo, io mi cagavo sotto a stare due giorni con pseudo-moroso, ché alla fine da soli non lo eravamo mai stati. Lungo l'autostrada cantavo a squarciagola, poi vedevo il sole calare e contestualmente calava anche la mia voglia di vederlo.

    Io sono fatta strana.
    Cioè, funziono così: finché qualcuno non mi caga, faccio l'impossibile per farmi fare la corte (oddio... "corte"... proprio perché mi piacciono le iperboli), poi mi scazzo. Quando si tratta dell'attesa tra la definizione di un incontro e l'incontro, mi scazzo di brutto. E non c'ho più voglia.

    Invece passai quel weekend e molti altri, felici.
    E d'estate pseudo-moroso e ADM mi convinsero ad andare sull'isola. Co-abitai con due truzzone (una Q.I. 75 ad essere generosi, l'altra rozza come poche, però con Q.I. nella media) amiche di ADM [=ADM voleva farsi la più scema, però davvero figa]. Pseudo-moroso se la menava di brutto perché non voleva farsi sgamare. Quindi tutto di nascosto. Una notte, col vespino, mi portò in un posto spettacolare dal quale si vedeva una baia stupenda, piena di lucine delle barche, e scopammo come ricci tra il vespino e la balaustra. Alla fine mi disse: "Sai che sono proprio contento? E tu sei contenta? Anzi, no. Io sono felice!" e non so se era la scopata, la magia del posto, la mia incommensurabile presenza, fatto sta che furono le sue parole a rendermi felice.

    Il discorso di entrambi era stato: rapporto senza impegno, se qualcuno/a ci fa girare la testa, subito a far rapporto e a troncare il rapporto tra pseudo-morosi [forse ho usato "rapporto" un po' poco]. A me stava bene così, perché sapevo che non era amore, sapevo che mi attraeva maledettamente ma che vedevo ogni suo difetto, sapevo che con gli anni era diventato un po' borioso per nascondere la fragilità, ma a me la boria non piace. Però il suo sorriso sì.

    Man mano le sue paranoie si affievolirono. Facemmo i fidanzatini gli ultimi giorni, senza pudore, davanti a tutti. Fu una bellissima vacanza, anche perché conobbi meglio tutta la cricca di ADM e pseudo moroso. Tra loro persone meravigliose, e un'allegria generale che mi rigenerò.

    Seguirono altri weekend, un capodanno lungo insieme alla cricca, altri weekend, una mini-vacanza di Pasqua.
    Cric.
    Il primo maggio di un anno imprecisato lo sentii per telefono. Sentii che c'era qualcosa che non mi tornava. Così qualche giorno dopo lo misi all'angolo. Dalla totale negazione che ci fosse qualcosa di strano, arrivai a fargli ammettere che aveva incontrato una ragazza a una stracazzo di grigliata che lo aveva attratto assai.
    Finita lì.
    [la nostra pseudo-relazione, non con la ragazza della stracazzo di grigliata]

    Gli rimproverai di non aver seguito le istruzioni. Alla fine mi disse: "Ci sentiamo ancora però, no?" e io risposi "Forse". Dieci minuti di lacrimoni per il mancato rispetto alla mia innegabile intelligenza, poi tutto finì lì.
    Non mi chiamò mai più, lo stesso feci io. La ragazza era lo Scaldabagno del titolo, da qui detta SB.

    SB ed ex-pseudo-moroso si misero insieme, ma ADM e la cricca, un po' per il pluriennale affetto nei miei confronti, un po' perchè SB deve essere piuttosto odiosa, non accettarono SB mica tanto. Avrebbero voluto, però proprio con un'accetta farla a pezzi.
    Ex-pseudo-moroso si alienò molti amici. E la sua risalente-all'infanzia-amicizia con ADM si ruppe in modo irreparabile. Di questo mi dispiaccio ancora adesso. Sono due esseri agli opposti, ma come coppia di amici erano una meraviglia: battibeccavano alla Sandra&Raimondo, e si volevano bene come fratelli.

    Sicchè SB ed ex-pseudo-moroso vissero la loro storia. Ma dopo cinque anni SB lasciò ex-pseudo-moroso. Questo dopo:

    • aver fatto perdere a ex-pseudo-moroso molte amicizie
    • aver cercato di farsi intestare da ex-pseudo-moroso un'immobile (ma il babbo di ex-pseudo-moroso mica è scemo, e gli ha messo 12 bastoni tra le ruote)
    • essersi fatta regalare da ex-pseudo-moroso un paio di stivali da € 250 (io prima di comprarli ci avrei riflettuto 72 ore continuate, perdendo il sonno)
    • essersi fatta regalare da ex-pseudo-moroso un paio di stivali da € 250, mentre già se la faceva con un altro
    • essersi fatta regalare da ex-pseudo-moroso un paio di stivali da € 250, la settimana prima di mollarlo

    Quando la moglie di ADM mi ha raccontato tutte queste traversie, ho un po' goduto. Checcazzo! La scorrettezza prima o poi la paghi. E ho riso molto!!! E la moglie, che non conosce ex-pseudo-moroso perché ADM ci litigò poco tempo prima di conoscere lei, ma che sa le vicissitudini della coppia attraverso conoscenze comuni, ha riso con me di gusto. ADM sorrideva. Forse amaro, forse no, ADM attraverso l'ironia pungente può farti credere di essere alle stelle quando al limite sta nelle stalle.

    Quindi man mano che scrivevo questo post e rivivevo scene, luoghi, cazzi (uno solo) e mazzi (di carte, tantissimi), sono arrivata alla seguente riflessione.

    Ex-pseudo-moroso è di fondo un romanticone, quindi deve averle dato fiducia al 300%. Non aveva la diffidenza che ho io, dubito che gli sia venuta fuori col tempo. Ex-pseudo-moroso è un cucciolo di nuovo ferito. La cui boria aumenterà proporzionalmente alla fragilità e alla delusione subita.

    Ma cazzo! Io volevo scrivere un post in cui godevo della punizione divina subita da ex-pseudo-moroso e invece ora mi dispiaccio, ma questo è il colmo! La colpa è di questi post lunghissimi che non riesco a stringere (almeno andassero in lavatrice) e che, porcatroia, mi fanno riflettere e vedere da un punto di vista diverso le cose che so, quelle che ho vissuto, quelle che mi sono raccontate.

    Frustrante.

    Forse è per questo che scrivo il blog.

    lunedì 8 ottobre 2007

    lo scaldabagno, ovvero la ex-neo-fidanzata del mio ex-pseudo-moroso, parte seconda

    Innanzitutto una precisazione.
    Quando mi trovai faccia a faccia con lui, a 5 anni dal nostro primo incontro, e quando ADM fece la sua uscita sul fatto che io e lui avevamo perso ogni contatto col mondo esterno, entrambi facemmo le dovute presentazioni. Uno degli amici di lui disse: "Ma tu sei veramente [nome] di [città]?! Ma io so tutto di te, lui ci fece una testa così, sentimmo parlare di te per ore e ore, giorni e giorni, da tagliarsi le vene!"... Adesso dico: questo non manderebbe in aria chiunque? No, perché io fui prossima al decollo, obiettivo Marte, solo il sorriso di lui mi tenne con i piedi per terra.

    Arriviamo all'estate dopo, tornai sull'isola con altre tre diverse amiche. Solita casa, solito ambiente rilassato, solito coinquilino con solita nuova fidanzata [lui brutto ma simpaticissimo ed intelligente, e le sue fidanzate sempre fighe, ricche e di ottima famiglia], tutto solito, come piace a me. Perché io mi affeziono ai posti, agli stili di vita, alle persone incontrate, al mare, alle spiagge, ai negozi, ai bar, persino agli intonaci. Mi piace "possedere" un posto, conoscerlo quanto più intimamente possibile, sapere dove trovare i cornetti alla Nutella alle 6 a.m. e il martini bianco con ghiaccio più buono di tutti.

    Io sfidanzata, lui fidanzato. Nei mesi autunnali gli scrissi una lettera dove gli dicevo che se avesse abitato più vicino lo avrei voluto frequentare, conoscerlo, capirlo, perché secondo me io e lui avevamo un'ottima intesa.
    Errore della madonna.
    Lui quell'estate mi dette retta pochissimo. Poche parole. Pochi momenti io e lui da soli. E sempre con un imbarazzo di fondo. Depression. Una sera mi girarono i coglioni a tal punto che dalla spiaggia dove avevamo cenato attorno a un falò, me ne andai sola lungo le strade del paese. [sì, ok, ammetto: speravo pure di incontrarlo...]
    Arrivai in un posto dove c'è un muretto da cui si vede la darsena. Appoggiata al muretto cercavo di smaltire l'incazzatura. Ma il tempo decise d'essere pappinopatico, e s'imbizzarrì. Arrivò tempesta, mare agitatissimo fin dentro la darsena, barche che cozzavano l'una contro l'altra con veemenza, un ragazzo saltava da una barca all'altra per metterle in sicurezza. Quello spettacolo coincideva col mio stato d'animo. Era bellissimo. [sì, ok, magari un po' meno per chi la barca ce l'aveva]

    Il giorno prima della mia partenza di nuovo in spiaggia a cenare attorno a un falò.
    Lui c'è, a un certo punto sparisce lungo la battigia e io, astuta come una volpe non me lo perdevo mai d'occhio, lo vedo andarsene. E poco dopo mi levo le scarpe e passeggio in riva al mare anche io. Finalmente ci troviamo faccia, nessun intermediario a cui rivolgersi. Parliamo. Oh santocielosanto, quella cazzutissima lettera. Esce fuori che lui si era spaventato, aveva creduto che io mi aspettassi molto di più da un po' di baci [e un'erezione, n.d.b.], e ci ritroviamo. Abbracci a non finire, ma tutto qui. Però partii serena.

    Passa il tempo, in cui sento ADM con regolarità. Mi dice che lui è stato mollato.
    Moto di gioia.

    A un paio di anni di distanza dall'ultima estate trascorsa insieme, capita l'occasione di andare, con due amiche che sia ADM sia lui avevano avuto modo di conoscere, in un luogo a 200 km da loro. Li invito, a sorpresa dicono che forse verranno. E io spero, spero, spero. Accendo ceri, rompo i coglioni alle due amiche in modo inverosimile, aspetto trepidante. Arrivano davvero! Accompagno lui a parcheggiare la macchina, e mi bacia. Ok, stavolta forse... entrambi sfidanzati... [seppur con un'altra mia storia - impossibile - in corso, per delucidazioni leggere qui ]

    Andò bene. Molto bene. Ricordo che mi toccava tenere la testiera del letto per evitare che il movimento copulatorio potesse essere sgamato dalle stanze accanto. [a parte il mio pesantissimo senso di colpa verso l'amore mio, ma le speranze erano rivolte alla possibilità remota che chiodo scacciasse chiodo]
    Ma lui disse che il subìto abbandono della pluriennale fidanzata lo aveva cambiato. Adesso non voleva impegni, non voleva legami. Voleva libertà. Mi parsero parole amare, che non lo rispecchiavano. Ma io che potevo pretendere? L'amore mio era un altro. Lui era infatuazione. Attrazione. Dio, come mi piaceva come si muoveva! Quando partiva camminando, così sicuro di sé, convinto che la truppa lo seguisse. Quando riusciva a entrare subito in confidenza con le persone più varie. Quando scoppiava in una risata stupenda e gli occhi si facevano due fessure.

    Fu così che cominciò la storia con lo pseudo-moroso.

    E ancora non ho parlato dello scaldabagno! Necessitasi ultima parte. Altro che Beautiful, qui.

    domenica 7 ottobre 2007

    lo scaldabagno, ovvero la ex-neo-fidanzata del mio ex-pseudo-moroso, parte prima

    Dunque successe che appena io trovai un fidanzato (l'unico e il solo) degno di questo nome, andai in vacanza nel posto più bello dell'universo. Lì trovai un ragazzo ai tempi speciale. Timido, educato, carino. Mi presi l'ovvia sbandata che segue regolarmente l'inizio di una mia relazione più o meno seria. Sempre.
    Siccome ai tempi ero una discreta sgnacchera e andavano di moda le cose attillate e le tette hanno sempre il loro potere attrattivo [giusto oggi ho poggiato il testone sulla tetta misura 2 di un'amica. Il maschio mica è scemo] e poi quando mi invaghisco c'ho 'ste lucette che sparano dagli occhi, insomma lui pure si invaghì [stringi, stringi, che se no finisci alle 5 a.m.]. Sbaciucchiamenti, abbracci, ma povera stella non gli concessi alcun tipo di confidenza in più. Neppure una palpata di tette. Come era carino. E mentre ballavamo a distanza (ché delle SETTE amiche/conoscenti con cui ero in vacanza, solo due erano informate dell'intrallazzo) mi mimava con le labbra: "Sei bellissima!" e io non capivo più un cazzo e benchè ubriaca fracica non riuscivo più a ballare tenendo il tempo, quindi "I will survive" poteva benissimo essere "Heidi", che tanto per me, caprette che mi fanno ciao o no, era uguale.

    [Sì, lo ammetto. Ho la demenza da infatuazione, e dunque?!? Me la tengo. Fa tenerezza, anni dopo]

    Lasciai l'isola al termine di tre settimane di vacanze, che dovevano essere due ma ci facemmo inviare i soldini attraverso i vaglia postali dalle relative famiglie che impietosimmo in vari modi, ci salutammo dispiaciuti io e lui, e salutarsi mentre il traghetto si allontana (e tu respiri una merda di fumo che te la raccomando) e lui rimane sulla banchina è struggente. Ci scrivemmo cartoline per un paio d'anni.

    Cinque anni dopo. Marasma universitario. Io avrei dovuto passare l'estate a studiare. Ma tre amiche bastarde mi dicono: "Sicura che non vuoi venire con noi? Ce ne hai parlato così bene che abbiamo deciso di andare su quell'isola lì..." e tempo 10' avevo già il borsone pronto.
    Quando arrivai, andai a cercarlo. Lo vedevo da lontano, cambiato, ingrassato, ma sempre per la sottoscritta attraente. Le amiche bastarde mi spingevano verso di lui, ma io immobile. Forse la paura che non mi riconoscesse. Forse la timidezza. Però un giorno me lo trovo davanti.
    Io: "[nome]!", lui "Ciaaaaaaaaooooo" e la faccia smarrita, "come stai?".
    Merda. Lo sapevo. Non sa chi sono.
    Io: "Non ti ricordi, vero?", lui "Ma come no... [nome cognome indirizzo cap (si ricordava il cap!!!!!) e città]".
    Silenzio. La mia bocca si apre in un sorriso a 36 denti [chissà se son davvero 36], i miei occhi ricominciano a sbarluccicare. I due cominciano a parlare, fitto fitto, le tre amiche di lei e i due amici di lui non vengono neppure presentati, tanto che, ad un certo punto, l'Amico del Mare di cui sotto (da qui detto ADM), dice alle mie amiche: "Ahò, che famo? 'Sti qui nun ce filano, presentamose noi!" (no, ADM non viene da Belluno)

    [Avvertenza: questo sarà un post lungherrimo, probabilmente in più parti. Non ce la faccio mica a fare sintesi. Rivivo i momenti, rivivo le emozioni. E non posso tagliare le emozioni, carburo con esse]

    Per puro spirito di cronaca, ero ancora fidanzata con Il Fidanzato. Ma come si fa a resistere? E la sera di San Lorenzo, sul tetto della nostra casa a guardare le stelle, ci scappò un bacio. Accompagnato da un'invitante protuberanza sui suoi jeans. Poi però scappò subito. Frustrazione alle stelle (cadenti, trattandosi della notte di San Lorenzo). Nel frattempo anche lui si era fidanzato e la fidanzata (cellulitica) dopo qualche giorno arrivò. Ebbe i coglioni per spiegarmi la fuga. Game over.

    [Qui dovrei iniziare un altro capitolo. Mi presi una super-super-sbandata per un altro essere, che mi portò, tre mesi dopo, alla rottura con Il Fidanzato, da qui in poi ex-fidanza. Ma facciamo un'altra volta. Però con l'altro essere neppure un bacio. Cazzo. Neppure anni dopo, cazzo.]

    E non ho ancora parlato dello scaldabagno! Ok, ho capito. Faremo a puntate.

    sabato 6 ottobre 2007

    post-it

    Domani: scaldabagno. No, non l'elettrodomestico, la persona
    Prossimamente: linguaggio sessuale che si evolve, non so se sia caso personale or not

    No, è che poi mi scordo e siccome non è che sia proprio un fiore, ora mi trascino verso l'U.S. e il letto (credo di non essermi neppure lavata i denti a tutt'ora, questo per dire che sono messa proprio bene). Avrò la febbre a 41 gradi ma siccome non trovo il termometro nel marasma che in ogni angolo trovo, posso solo fare ipotesi, ottimistiche.

    Non devi scrivere, cazzo!
    Hai scritto un post-it per domani!

    Ma io sono una da brunch domenicale? [nel caso la febbre scendesse di almeno gradi tre] NO. E quindi? Boh. Ci vado, ci vado. Più per l'amico tonto che per i pancakes [che cmq sono un discreto incentivo].

    venerdì 5 ottobre 2007

    l'amico del mare

    Lui è il mio amico del mare, ex migliore amico del mio ex-pseudo-moroso. Lei è sua moglie, una ragazza tranquilla, un po' logorroica (ma tra tutti e tre...). Insomma non erano arrabbiati con me, anzi. Si sentivano in colpa per non essersi fatti sentire. E quanto sono stata felice di vederli. E poi sono incinti da 5 o 6 settimane. E lui ha 40 anni. E mi chiedo che padre sarà. Di sicuro sarà rompicazzo come pochi. Di sicuro amerà suo figlio o sua figlia come pochi.

    Ho una fame della madonna. Ma sembra debba aspettare l'amico che mi porta a casa sua a mangiare pizza al trancio con altri amici. Sempre che non mi venga un coccolone da fame prima.

    giovedì 4 ottobre 2007

    tempo

    Non mi basta il tempo che ho.
    Non mi basta, non mi basta, cazzo! Voglio altre cinque ore qui davanti a questo schermo rilassante, che mi riappacifica col mondo, fatemi leggere i miei blog preferiti, fatemi mollare le cinghie per qualche ora, fatemi andare a letto senza spostare quasi tutte le note di oggi a domani (per sempre siano benedetti i telefonini Nokia e chi inventò le note che quasi sempre mi salvano la vita), fatemi mettere a posto 'sto cazzo di sito che mi sono presa in carico senza la fretta che m'incalza.
    Stasera ci stavo ricascando, col sito, intendo.
    Poi mi sono detta: "Ma che minchia di regalo ti sei fatta se non lo usi mai?"... vero!
    E allora eccomi qui, per un nuovo, lunghissimo, noiosissimo post.

    Quindi oggi ho tirato di spada (non mi ricordavo mezzo termine, indi per cui cazziatoni a go-go) e ho vinto. 15 a 14. Perché io e io mio solito avversario, se ci impegniamo, facciamo così. Ci sfianchiamo fino al 14 pari poi, un colpo di culo da una parte o dall'altra, si decide a caso chi vince. Ero stremata al termine dell'allenamento. Felice, però. Poi mi ha visto mia sorella, arrivata proprio al match point, ed ero un po' orgogliona di me. [sì, sì, lo so, ne dico peste e corna, ma sempre sorella rimane...]

    Quindi oggi la burocrazia mi ha fatto girare il cazzo, ma ancor di più il mancato circolare delle circolari tra i vari uffici. Uno mi ha accolto un documento, l'altro mi chiama tre giorni dopo per dirmi che la dicitura è incorretta. Giusto perché non ci ho parlato direttamente con chi ha chiamato, se no ufficio uno e due domani (sera, che mica sono un'assassina) andavano a fuoco.

    Quindi oggi ho fatto dei numeri per essere puntuale che neppure il miglior Fantozzi.

    Quindi stasera mi smssa la miglioramica e mi dice che è ad un concerto, con sua madre, va beh, che a me sarebbe piaciuto un sacco.

    Quindi domani rivedo una coppia di amici di Roma che non vedo da tre anni. Lui da un paio, perché passò di qui per lavoro. Un annetto fa e passa, dopo che non riuscii a partecipare al loro matrimonio, scrissi loro una lettera in cui raccontavo, sinteticamente come solo io so fare, il prima e il dopo quell'avvenimento. Loro mai risposero. Temetti incazzosi verso di me per non partecipazione a matrimonio, ehm, cioè, in realtà mancata comunicazione di adesione-defezione all'avvenimento, e quindi: codadipaglia non li chiamò. Ma li pensò. Non so se indossare domani la maschera che uso a scherma.

    Quindi la terza bestia ieri sera si è fatta fare le coccole, ed io sono andata a letto meno malmostosa, o come diceva Pasquale, malmostruosa, che evidenzio perché è meraviglioso come vecchio neologismo.

    mercoledì 3 ottobre 2007

    lindor rosso

    Mi sento talmente amareggiata per svariati motivi che neppure due quadrottoni del suddetto hanno potuto farci nulla.
    Ma io non sono così.
    Dai citrulla, in piedi.

    martedì 2 ottobre 2007

    369 contrattempi

    Ma insomma!
    Non riesco a fare niente, neppure a scrivere un post su tutte le mirabolanti cose accadutemi in giornata odierna, ho la Maledizione Imperius "un contrattempo via l'altro", non ultimo stavo per buttare via un cd illeggibile da almeno 10 pc diversi (di foto di coppia d'amici) e invece il mio super-pc-di-scorta-ma-giovane decide che lui è giovane, fa il figo, e mi legge 'sto cazzo di cd. Solo 8 foto. Faccio x allegarle. 3 MEGA E ROTTI L'UNA. Sono diventate ognuna da 150kb. Però ho perso tempo, un casino, e non ho neppure letto un blog, e neppure i titoli del Corriere, e così non va bene.
    Cazzo.
    Sigaretta e letto, raus!