mercoledì 21 novembre 2007

quando scrivevi sul blog era meglio e spendevi meno

È circa dalle ore 21 che mi dico "ora scrivo" e avevo anche in mente una bella cosa, naturalmente prolississima, ma bella. Tuttavia, essendo che ho il ciclo e pedalo nervosamente, mi sono girati i coglioni per un paio di cose, e ho perso tempo.

Cosa 1: è ben probabile che mi sia presa un'inculata su ebay (sì, un'altra), questa volta però non è colpa della zucca vuota che tengo orgoglionamente in cima al mio collo, bensì di quei cazzoni che lavorano per la sicurezza di ebay. Cazzoni italiani, ma domani scrivo in USA dove tali cose non esistono (2 giorni per risolvere un problema URGENTE!), anche se ne esistono molte altre che a me personalmente non piacciono, anzi, mi schifano un po', e chissà. Magari mi dicono: "Ha ragione! Questo venditore ha fatto un gioco sporco! Lei accatti pure i suoi oggetti ma noi, per scusarci, le ridiamo i soldi spesi". Anzi, di sicuro andrà così.

Cosa 2: cazzo, dimenticata. Ah, sì! Devo fare l'iter burocratico numero 8704567 dell'anno, e 'sto iter è un casino. Non ho ancora ben capito dove andare a parare [se Forrest Gump fosse stato su un campo da calcio, anziché su un campo da football americano, e avesse fatto il portiere, cioè se FG fosse stato tutt'altro film, ci sarebbe stato bene uno: "RUN, FORREST, RUN!!!", anzi, ci sta bene lo stesso], e io giusto stasera ho pensato di andare a buttarci un occhio ["Oooops, tutto ok, raccolto!" - chiedo venia, è una battuta che fece la mia prof d'inglese di liceo, e ogni volta che uso la sopra citata espressione mi torna in mente, e probabilmente è già la 12ma volta che la scrivo paro-paro, cioè in realtà sempre diversa, ché io mica mi ricordo le esatte parole, basta, fermati, sforzati, don't run anymore!].

Occhei, ce l'ho fatta.
Ora rileggo come una brava scolaretta (due parole che i maschi associano sempre a qualche troione visto in film porno) e senza fare alcunché di pornografico posterò e andrò a dormire. Forse ho un po' esagerato col riscaldamento. Ho un termometro che segna 25,5C. Ho caldo. Ho anche indosso un felpone imbottito. Mio primo acquisto su ebay. Tutto torna.

martedì 20 novembre 2007

ho cinque minuti

Che potre sfruttare per:
  1. lamentarmi contro questo ISEE di merda, usato in modo del tutto arbitrario dai diversi comuni perché la normativa è vaga
  2. dolermi del fatto che volevo scrivere alla BignardiDaria e mi sono scordata
  3. incazzarmi per essermi spellata il callo sul gomito che ha provocato un buco
  4. chiedermi perché la mia small big friend risulta in linea su skype ma non risponde (essendo dove sta lei presto, avrà acceso il pc x poi andare a fare la cacca)
  5. immaginare che domani tutto fili liscio, io sia serena, non mi capiti nulla che possa solo portarmi vicino al barbaro e incivile mondo delle bestemmie, nessuna delle belve pisci innanzi alla dispendsa, cazzo! che schifo!
  6. la mia big small friend mi ha risposto! e lei mi ha detto buonanotte ed io buona giornata, che stooooria!!! (sono felicissima, forse domani sarà una giornata davvero mejo)
  7. sono passati nel frattempo 18 minuti, aaargh!

lunedì 19 novembre 2007

muovi le parole, tanto il risultato non cambia

La mattina comincia con una cucciolina di cane (da fighi) che ti fa le feste che neppure un bimbo di 5 anni con Babbo Natale che porta un sacco pieno di doni.
E già la giornata prende un'altra piega (le mie belve la mattina le lascio che ronfano, soddisfazione nulla, hanno formato il Si.U.Be.Do., un sindacato di bestie poltrone, e la bestia grande è il presidente, la bestia media la vice-presidentessa, il piccolo il segretario, ma ora rompe il cazzo alla bestia grande perché vuole piú poteri: è un arrivista).
Indubbio che credo molto nella pet-therapy.

Ho visto un'intervista a Raul Bova. Ho il touchpad ancora un po' sbavato. Però santo cielo con quei denti meravigliosi che ti trovi, meno risate da pirla.

Ho trovato nella posta tre bollettini da pagare del comune risalenti a inizio anno: dottoressa S.C. dei miei coglioni, complimenti per l'efficienza!

Sto ascoltando un'intervista a Ricucci: sono in controtendenza, lo so, ma mi fa simpatia. Ha la fossetta sul mento come ex-fidanza. Non sa tanto parlare l'italiano. Ha un lievissimo accento, giusto un po' marcato. Avrà fatto un po' di porcate per arrivismo ma quanti ne abbiamo intorno che fanno peggio e crepano in aria di santità? Gli piace molto la carbonara, proprio come a me. Dice che uno non può uscire dalla sala rossa del governatore e andare a fare il tronista. Parla di Fiorani. Inizio davvero ad amarlo (non fosse così ricco, lo sposerei. Perché io ad Anna Falchi le faccio un baffo. Mentre l'altro glielo lascio, dicendo che ho finito la ceretta).

Ieri è morto un vecchietto del mio palazzo. Era simpaticissimo, con l'ossessione per la musica classica. Lo conoscevo da che sono nata, ma non è questo. È che la sua ironia talvolta era così intelligente, così acuta, anche quando sconfinava nel sarcasmo. A me questo mancherà di lui.
È il mio modo stupido e banale per dirti ciao. Però ci hai mollato quella rompicoglioni di tua moglie. Anche questo, mi sa, è frutto del tuo sarcasmo.

domenica 18 novembre 2007

sgrunt, g.d.m.


venerdì 16 novembre 2007

ahhhhh, ancora arrivano alla carica, 'iuto

Insomma tra qualche giorno vedo ex-moroso, dopo un bel po', e ho un enorme problema (con un orecchio ascolto Raul Cremona, e rido, e non sono certa di scrivere le parole giuste; con l'altro sento se il portatile va in ebollizione, che poverino a lui l'antinfluenzale non gliel'ho fatta): sono in giorni no.
Ovvero in giorni pre-mestruo dove talvolta ho una gran voglia di [censuro].


Soluzioni:
  1. rimandare l'appuntamento

  2. fare training autogeno, tipo come quando vedi il barattolo di Nutella

  3. scaricare un qualsiasi porno di o con Rocco Siffredi (non tanto per lui, quanto per le fighe - nel senso lato della parola - di cui sempre si circonda) e dirgli: "Guarda cosa ho scaricato al posto di Romanzo Criminale [che per altro ho davvero scaricato tre volte e per tre volte mi sono beccata porno, e i miei amici: "Non lo cestinare!!! Prima masterizzalo!", la cosa brutta-brutta è che prima di controllarlo l'ho passato a mia sorella] così da aggredirlo sessualmente [ma a chi la racconti?! A te? Ah, ok. Le illusioni talvolta aiutano il proprio ego post-Richard-crisi]

  4. accendere due ceri e sperare che, essendo stato il condominio benedetto giust'appunto in giornata odierna, sebbene ciò possa sembrare vagamente profano, lui abbia voglia di una qualsivoglia forma di avvicinamento sessuale [beh, "qualsivoglia" è un po' eccessivo ma va beh]

  5. sperare con acuta bastardaggine che non batta chiodo da settimane e abbia il polso della mano destra dolorante [no, non è mancino]

Riferirò alla commissione parlamentare sull'argomento. A tempo debito. Anche se preferirei un po' di credito.

P.s. oggi ho letto di un monsignore "vicino al Papa" incazzato perché troppi sono i vescovi che non seguono le direttive del Papa. Si è anche lamentato che "musica, canti e danze non sono consoni all'ambiente sacro della chiesa e della liturgia". Adesso, ok per le danze, ma se la cosa che più mi piaceva di quando andavo (avo...avo...avo...avo...) in chiesa era cantare "Disegno" o "Laudato sii o mì Signore"? Ma perché il crucco ci tiene così tanto ad allontanare la gente dalle chiese? Secondo me in realtà è della concorrenza. Se mando l'articolo ad una mia amica, religiosissima, mi sviene.

Mi sembra di avere intrecciato abbastanza cose per potermi dedicare a Flavio Oreglio.

mercoledì 14 novembre 2007

piagnisteo

Sono molto seccata. Sembra che il mio secondo acquisto su ebay (beh, sì, mi sono fermata a tre acquisti. In quattro giorni. Tutti della stessa marca, che in Italia non c'è) non mi sta, porcazza di quella troia. Maccheccazzo, gli americani che fanno sempre misure over-natural-size, stavolta si rivolgono chiaramente a una clientela di anoressiche! Mi sa che L sta per Long e non per Large. Certo non avessi tette sarei a posto! Ma 'sta cazzo di giacca dovrebbe essere per femmine! E poi ho pagato la dogana. Orrore, orrore.

Va bene, basta menata giacca-stupenda-che-non-ti-sta. Così ti impari. O ti dispari. O ti spari e basta.


Oggi mi hanno raccontato che una capa, alla cui sfuriata con una segretaria ho assistito (la segretaria a causa di una uscita infelice era il mezzo, al termine duramente provato, per l'obiettivo finale), aveva talmente i nervi dall'essere stata messa in grave imbarazzo da un povero pirla psicopatico ma con gli agganci giusti, che è scoppiata a piangere. E mi fa tenerezza un donnone simpatico, logorroico, propositivo, netto nelle decisioni, cinquantenne, che scoppia a piangere quasi in pubblico. Mi verrebbe da prendere a calci in culo quell'imbecille che ha provocato tutto ciò. A parte il fatto che non è un imbecille, è un furbo. E stronzo. E si comporta come un'adoloscente con le turbe. Ma se gli stronzi sono merde, perché la mettono in culo alla gente più intellettualmente onesta anziché uscire dai rispettivi buchi del culo?


[oggi mi è arrivato un .pps che si chiamava "Amiche" ed una delle amiche descritte era sboccata, egocentrica ma sapeva far ridere: praticamente io, che sì, va beh, dai, un po' faccio ridere. Soprattutto involontariamente]


Ho scritto il limite massimo di parolacce consentito in un singolo post.
Adesso devo scrivere senza volgarità verbali.
Minchia. Non so se ce la faccio (era proprio l'ultima-l'ultima).

Comunque essendo io stessa stata a mia volta obiettivo di calunnie da parte di qualche idiota a cui non ho mai mancato di rispetto, ed avendo io stessa provato una rabbia talmente forte da piangere come un vitello una notte di Natale (e menomale che non piangevo come un bue o un asinello, se no avrei allagato tutto il presepe), mi viene molto facile sapere ciò che il donnone prova.

Io piango.
Non molto, ma piango.
Ricordo ancora, come Fabio Concato, quando piangevo per la pubblicità della Barilla, quello con la bambina tutta vestita di giallo che sotto la pioggia raccoglieva un micino. Ma anche per tante altre. Sì, sì, intendo proprio pubblicità.
Vogliamo poi parlare di Love Story? Mi basta sentire la musica per frignare. E Incompreso?
E il libro "Il cucciolo" (papagna reale, nel senso di libro assai voluminoso)?
E quando ho saputo che ex-fidanza si era riaccasato con l'attuale moglie? Menomale che la scelta era stata mia, figuriamoci fosse stato il contrario. Sono seguiti mesi in cui mi sono inflitta auto-umiliazioni che vorrei dimenticare, ma il mio sciocco cervello dimentica tante cose belle ma ha impresso a fuoco le umiliazioni. Ho provato anche con la spugnetta abrasiva, ma niente da fare.

E quando ho pianto di dolore? Oh, piangere di dolore, inteso come dolore fisico, è davvero roba brutta. Io ho una discreta sopportazione del dolore acuto, ma non del dolore continuato.
Perché alla fine sai, non tutto il tempo, ma lo sai, che se piangi la perdita di qualcuno, e parlo di perdita nel senso più lato possibile, continuerai a soffrire, a piangere, poi toccherai il fondo e, se non sei particolarmente incline al suicidio, risalirai.
Invece quando stai male fisicamente e non sai se il dolore passerà, se aumenterà, se calerà, quanto durerà, uh, lì è proprio brutto.
[e Mike disse: "Allegriaaaaaa!!!", è appena passata in tv la pubblicità di Grappa Bocchino Sigillo d'Oro, che a pensarci adesso mi sembra vagamente sessualmente allusiva]

Però. Piangere libera.
E io non mi fido mica tanto di chi non piange mai.
Quindi donnone-capa, domani ti voglio vedere con i testicoli in bella mostra, a rimettere tutto in ordine. Che io tifo per te.
(e non per il pacco-pacco ebayano)

lunedì 12 novembre 2007

telefonate femmine

È una cosa che i maschi non capiranno mai: quanto sia bello stare al telefono un'ora a raccontarsi dettagli quali: "Quante volte alla settimana facevi il bagno da piccola?" "Una, il sabato" "Eh, oh, che zozzona!".

Ho appena mandato affanculo un mio ex collega: dovevamo vederci stasera, programmato un mese fa, e all'ultimo mi dice che non può. Così vedo gli altri ex colleghi e non lui. A cui tenevo. Vaffanculo altre 30 volte!!!

Lo so, sono incazzata. Ho mal di schiena e sono incazzata.
Tantissimo.

Quando torno devo trovare una delle tre bestie da spupazzare. Sperando che non sia io a mordere.
Sgrunt!

sabato 10 novembre 2007

invecchiamento

- Ma quanti anni aveva Biagi?
- Ottantasette.
- Non era neanche vecchio.

[amo gli 82enni. Amavo molto anche Biagi, a parte quando infarciva di asciutto cattolicesimo creduto e non subìto le sue opinioni, abbiamo perso un pezzettino di libertà, secondo me]

venerdì 9 novembre 2007

friday night I wanna be alright

  1. oggi il mio vicino, discreto bel figliolo, mi ha detto: "Complimenti per l'articolo!". La cosa mi ha lasciato perplessa. In realtà qualche giorno fa mi è stata pubblicata un pezzo di lettera, inviata un paio di giorni prima, su un quotidiano importante. Solo che io, non taccagna, ma semplicemente perché alla fine il giornale rimane intonso, non lo compro mai e ho scoperto che alcune sezioni non vengono pubblicate online!!! Quindi l'ho scoperto da uno dei giornalisti. Ma da una piccola estrapolazione da una lettera ad un articolo, però ce ne vuole. Però il vicino è l'unico che se ne è accorto. E son soddisfazioni.
  2. ho lavorato come una pazza oggi, e ora con mezzo orecchio sento l'intervista barbarica a Lorella Cuccarini, e sento musiche che mi rimandano anni e anni e anni indietro, però le interviste barbariche mi divertono.
  3. tendo a mettere le parole nei posti sbagliati: sopra ho appena scritto "oggi" al termine anziché all'inizio della frase. Tendo a ricordarmi le iniziali delle parole ma non il resto della parola. Tendo a guardare una foto con eccesso: l'ho appesa oggi e non dico chi o cosa rappresenta, perché mi sento cogliona.
  4. voglio rivedere la Baia Turchese di cui oggi un'amica carissima mi ha inviato una foto.
  5. voglio che alla mia vicina arrivi 'sto cazzo di cucciolo di cane, perché cambia idea un giorno sì e uno no, dunque un giorno sì e uno no sto lì a convincerla che una bestia in casa è assai meglio del marito (che per altro non c'è mai)
  6. ho accumulato come al solito queste due-tre settimane di posta arretrata: la devo finire di pagare tutte 'ste more. Che poi se no si passa ai lamponi.
  7. minchia, questa è grave: noi amici abbiamo chiesto all'amico neo-padre che battezza il pupo che regalo serve. Ci ha risposto: "Il bimbo ha tutto, a noi servirebbe una TV piccola per la cucina". Mi viene voglia di comprare da sola un'orrenda catenina coi coralli, come toccò a me quando fui battezzata. Per poi magare strangolarci i due genitori. Del neo papà già parlai. Della stima per la sua compagna, anche.
  8. ho rivisto un'amica che non vedevo da un anno e mezzo. Sono felice.

E adesso finisco di vedere la Cuccarini, che queste sono cose importanti.

[ma "Imogas" è un farmaco per non scorreggiare?!? Ne ho appena sentito la pubblicità. Così fosse avrei già sistemato metà regali di Natale agli amici maschi, fico!]

mercoledì 7 novembre 2007

legge che impera quando ti stacchi dalla scrivania e stai tornando a casa dal lavoro (specie se qualcuno ti aspetta)

Orbene ricordo, quando lavoravo per una società finanziaria, che arrivando la mattina a orari scandalosi, sempre con inutili rimproveri dei capi e capetti che sfumavano innanzi al mio sorriso Colgate, senza però il fiore in bocca, e diversi battiti di ciglia stile cerbiatto (essere femmina in un ufficio di soli maschi qualche vantaggio lo da), mi toccavano tutte le beghe dalle 5.30 pm in poi, quando i suddetti maschietti sgommavano via. Normalmente fino a quell'ora tutto filava liscio, ma (manco fossero i rintocchi della campana di Cenerentola) alle 5.31 pm si scatenava il delirio, che poi andava via via scemando.

Alle 7 pm, quatta quatta, attraversavo lo stanzone dei possibili rompicoglioni, ma alle volte non ci riuscivo: un omone grande, grosso e petulante come pochi, si parava alla fine della rampa si scale che conduceva allo stanzone (open-space sembra troppo legato allo shuttle, oggi) ed esordiva sempre con la mitica frase: "Da me non va un cazzo!!!", e a parte una volta in cui gli ho urlato dietro un quarto d'ora [credo d'averlo impressionato, per tre giorni di fila ha cambiato frase: "Mi aiuti? Proprio due minuti..."], mi sono sempre messa a servizio.

Però.
Adesso lavoro in un altro posto. Oggi, come altri giorni, non avevo molto da fare, quindi ho riguardato tutte le cose fatte nei giorni scorsi, fatto piccole et inutili correzioni, preso 43 caffè e fumato tutte le sigarette del giorno. Il capo mi doveva parlare. A inizio pomeriggio gli dico che alle 5 pm devo scappare, che venga a cercarmi prima, che non faccia, come al solito pure lui, quello dell'ultimo minuto.
Niente da fare.

Passo davanti al suo ufficio 987 volte, mi dice ogni volta: "5 minuti e arrivo!", ed è inutile che io stia qui a scrivere come alle 4.50 pm mi abbia blindato e poi abbia divagato come solo io nei miei post riesco a fare. [...vuoi che ci siamo trovati non per caso?]
L'ufficio del capo è posto al piano terreno. Ha un ufficio di vetri a specchio. Io fuori vedevo Casanova, venuto a raccogliermi, che fumava nervosamente il sigaro. Casanova è puntualissimo. Odia i ritardi. Alle 5.10 guardo il capo, lo faccio voltare e gli dico: "Quell'uomo mi sta aspettando. Se mi deve far tardare ancora lo faccio entrare e glielo presento, così stavolta non s'arrabbia con me". Faccia basita del capo. "Per l'amor del cielo, vai, vai, ti ho fatto fare tardi, scusa! Però leggi la mia mail stasera con le cose da chiudere in settimana!".

Forse che si è scordato di mandarmela? Forse che domani ricomincerà la solita tiritera?

P.S. sì, ho la fortuna di avere un capo non-capo. Non ti mette in soggezione, ti tratta da pari. E dispari. Cagata delle 23.21.

lunedì 5 novembre 2007

un uomo e una donna che scrivono di sesso

Io e un amico ci stiamo narrando inizio, corso (e fine?!?) delle rispettive vite sessuali.
Non l'ho presa come una cosa porno, il tutto è nato dal fatto che costui è infedelissimo, e un giorno mi ha scritto: "Credo però ci sia una ragione del perché sono fatto così, un giorno, se vorrai ascoltarmi, te la racconterò".
Non essendoci possibilità di vedersi spesso perché abitiamo molto lontani, ci scriviamo mail lunghissime, quindi un giorno gli ho scritto di narrarmi un po' della ragione di cui sopra.

Devo ammettere, per dovere d'onestà intellettuale, che finora l'unica ragione scorsa tra il fiume delle sue parole, è che ha l'uccello perennemente sull'attenti. Gli piacciono le donne, sì, ma non è tanto questo (infatti ha pure ammesso di avere avuto due esperienze omosessuali). È che ha una carica ormonale pazzesca.
Adesso viene da chiedersi: "Com'è allora che non ti zompa addosso?"...

  • Risposta n.1: sei un cesso catatonico
  • Risposta n.2: è troppo affascinato dalla tua intelligenza
  • Risposta n.3: ha paura che gli tiri un cartone
  • Risposta n.4: lo farebbe se sapesse che ciò farebbe andare a puttane non lui, cosa della quale credo sarebbe felice assai, bensì la vostra amicizia.
La domanda è di tipo multiple choice. La risposta non me la voglio dare, in fondo le domande sono più interessanti.

Insomma inizia l'epistolario narrandomi dal solito gioco del dottore e poi di un capo-scout che molestava i bambini più piccoli. Che, insomma, mi ha fatto un po' sgranare gli occhi, perché passino i preti, ma gli scout, cazzo, no! Eppure.
Non starò a raccontare tutto quanto, però in pratica è diventato un diario (spero per sommi capi, se no non ce la posso fare) della sua educazione e maturazione sessuale, tutto incluso, non mi ha risparmiato neppure l'emozione della prima pippa e di quante pippe poi si tirava in ogni posto in cui poteva. [e dire che ha una faccia così innocente]

Alla fine della prima parte mi chiede di scrivere anche io sullo stesso argomento.

A parte la vergogna (e le risate che lo stronzo, ammesso e non concesso che non si stesse facendo una pippa) del dover scrivere blu su bianco la vergognosa età in cui ho scoperto la gioia dello scopare, devo dire che 'sta cosa mi piace. In fondo non avevo mai pensato alla mia vita in questi termini, non avevo mai riflettuto bene sul fatto che ben prima dei 30 anni abbia avuto due anni di totale astinenza (e giuro sulle bestie che ero una ragazza carina, simpatica, non un orso con baffi e denti cariati), e neppure analizzato che da ragazza ero veramente senza alcuna iniziativa, fisica e verbale.

Ma [ovviamente] non era di questo che volevo parlare.
Lui mi scrive di sesso, di pippe, di oggetti stimolanti, e poi tutto ad un tratto mi viene in mente una cosa.
Io, tra la scoperta del clitoride e il primo fidanzatino, non ho potuto fare a meno di raccontare del mio primo bacio.
Lui sì.
Per me è stato come un ponte di raccordo tra la scoperta del mio corpo e i primi petting ["Eh, oh, ma lo sai? Quella ragazza dell'oratorio è rimasta incinta mentre faceva petting!!!", niente, notizie ricorrenti all'interno degli oratori dei miei tempi...], lui invece lo ha evidentemente messo su un altro piano.

E allora torno a pensare che andare a puttane non è cosa grave per un uomo, mentre per una donna lo è. Così come il tradimento per puro sesso. Forse ora capisco il punto di vista maschile un po' meglio, ma non che proprio mi venga naturale.

Cioè, sta cazzo di scissione totale tra sesso e amore, mi fa un po' invidia. E un po' tristezza. Sarà per la cattomentalità che viene trasmessa, o che veniva trasmessa, alle bambine.

[e porca di quella troia, volevo arrivare a una conclusione che ora ovviamente mi sfugg....... ahhhh, eccola!!!]

C'è un film, se non sbaglio con forse Cher ["Rosa Qualcosa e i Suoi Amanti", tipo, o tipo che sto facendo un mix tra due film che nella mia testolina si sono amalgamati], dove c'è una battuta che recita pressappoco così:
"Perché anche quando le donne vogliono solo sesso, in realtà sono alla ricerca dell'amore".
[ho già scritto "pressappoco"]

Ci ho sempre creduto molto. Almeno per ciò che riguarda me e la maggior parte delle amiche più care corrisponde. Drammaticamente.

Sì. Emerite coglionazze.
Averlo un pisello da dare quà e là, senza neppure l'ansia che ti cresca la pancia.
Però.
Noooo. Ci guadagniamo comunque, secondo me.

domenica 4 novembre 2007

mi manchi (e non è il testo di Vecchioni)


Oggi ho visto in foto un posto in cui non vado da anni.
Un altro posto che possiedo. O che possedevo. E non possiedo più.
Sì, perché è cambiato, non tanto, ma un po' sì.
Sono cambiate le strade, la casa sulla curva è in ristrutturazione, quel cipresso davanti casa non c'è più, è rimasto solo quello piccolino.
Soffro.
Non posso andare là, ora.
Soffro.
Mi mancano i profumi, mi manca la leggerezza dell'aria, mi mancano i colori così definiti e senza filtri.
Mi manca svegliarmi nel mio lettone dopo 12 ore di sonno ininterrotte.
Mi manca la focaccia e il succo di frutta all'albicocca consumati in uno striminzito cucinino.
Mi mancano le chiacchiere con la mia vicina mentre preparava pranzi succulentissimi.
Mi manca il mio amico A, con cui andai assieme a un altro paio di dementi, che una volta passeggiando vide un tizio bizzarro in motorino: "Oh, ma quello con le cannucce in motorino! Dovevi vederlo! Un fuori di testa!" ed io, serissima (perché era vero): "È mio zio, ha un grave deficit respiratorio e deve continuamente assumere ossigeno". E la risata degli altri due amici nostri, e la faccia da babbeo di A. Che per caso è morto a poco tempo di distanza da zio Cannuccia.

Mi manca tutto questo e molto altro.

Per continuare a lagnarmi, in maniera meno seria, ho scoperto che per scaricare UN SOLO articolo dall'archivio del Corriere, ti chiedono 5, e riscrivo CINQUE, euri. Pura follia. Vorrei conoscere il genio del marketing che lavora per loro e stringergli la mano, come solo io so fare.

venerdì 2 novembre 2007

groink...

...come dicevano, se non erro, i cinghiali cacciati da Obelix...
"Praticamente tutti sono via per il weekend"
"Quelli che non sono andati via è perché lavorano"
"Quelli che non lavorano e non sono via, saranno tutti ai cimiteri"
"Chi vuoi che ci sia oggi al centro commerciale?"

Risposta: nel titolo.
A buon intenditor p.p. (so' stravolta).

giovedì 1 novembre 2007

funeral blues

È una poesia di W.H.Auden.
Ed è bellissima.
Ieri notte ho scoperto che è morta questa persona qui e ci sono rimasta male.
Non ho pianto, non ho inveito, non ho bestemmiato. Ho provato dolore.
Credo che per lei la morte sia stata una manna. Perché soffrire è molto peggio di morire. In barba a tutti i credenti o pseudo-credenti (i.e. credenti giusto per abitudine o per facciata) che ritengono che la vita umana debba essere salvaguardata ad ogni costo.
Balle.
Ci vuole pietà.
Quando i nostri animali domestici stanno male e li vediamo soffrire, se sappiamo che non c'è speranza di ripresa, li portiamo dal veterinario e, con dolore nostro immenso, li facciamo sopprimere. Chi ha un animale in casa sa che è poco meno di un familiare. Poco meno di un essere umano. Tuttavia abbiamo il buon senso di usare la pietà.
Dovremmo usarla sempre, anche verso uomini e donne che amiamo e che vediamo inutilmente soffrire.

Questa poesia non è per lei, lei non era il mio amore, neppure i miei punti cardinali.
Questa poesia però trasmette il senso di dolore che provo per la sua scomparsa.

È la vita (e la morte).


Fermate tutti gli orologi
isolate il telefono
fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti
e tra un rullio smorzato,
portate fuori il feretro.
Si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
e scrivano sul cielo il messaggio:
Lui è morto.

Allacciate nastri di crespo
al collo bianco dei piccioni.
I vigili si mettano
guanti di tela nera.

Lui era il mio nord, il mio sud,
il mio est e ovest,
la mia settimana di lavoro
e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte,
la mia lingua, il mio canto.

Pensavo che l'amore fosse eterno
e avevo torto.
Non servono più le stelle,
spegnetele anche tutte,
imballate la luna,
smontate pure il sole,
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco
perché ormai più nulla può giovare.

mercoledì 31 ottobre 2007

ex-fidanza io ti adoro

Oggi ero a lavorare in un posto non lontano da dove lavora ex-fidanza, quello che mi sopportò per un quinquiennio e rotti. Quindi gli chiedo un passaggio per tornare a casa, e lui mi risponde: "Ottimo, così mi dai una ragione per uscire dall'ufficio a un'ora decente!".

Gli avevo detto che se riusciva a passare entro le 7 di sera bene, altrimenti sarei rincasata in altro modo. Ecco. Sono passati tanti anni, ma io ricordo bene che ex-f è perennemente in ritardo. Quello che non potevo immaginare è che avrebbe accumulato minuti 48 di ritardo sull'orario massimo. Ma va beh, niente film sul topo-cuoco.

Giust'appunto, mentre siamo in macchina, chiama l'amica rossa per dirmi che era appena uscita dal lavoro e che non ce l'avrebbe fatta a venire a vedere il topo-cuoco.
E forse che lei non è sulla nostra strada di casa? Raccogliamola!
Il problema principale è stato che nei 20' precedenti trascorsi insieme ad ex-f, entrambi ci eravamo lanciati in una cover di "Ufo-robot" (la nostra si intitola "Gufo-robot", che si trasforma in un ratto missile etc. etc.) e soprattutto parlavamo in falsetto. Tutto il tempo.
L'amica rossa ha pensato più volte di lanciarsi dalla macchina, ma senza successo.

Penso che se io ed ex-f avessimo procreato, ne sarebbe uscito fuori un bimbo o una bimba intelligentissimo/a sulla carta, ma con Q.I. al di sotto della media causa degrado mentale dell'ambiente circostante. Cioè a causa della nostra irrefrenabile scemenza. Che si scatena ai massimi livelli quando io ed ex-f siamo insieme.

Cribbio (...ihhh, il nano, è comparso il nano in tre dimensioni sopra la tastiera), quanto ho riso!!!

martedì 30 ottobre 2007

gioco d'azzardo

Porca troia.
L'incipit, lo so, non è da Duchessa di York, la quale per altro non è mica Sarah Ferguson? Ah, che donna! A me mai nessuno mi ha ciucciato il pollicione! E poi, non so se mi spiego, ha fatto anche un cameo in "Friends", ragione per cui mi inchino profondamente. E poi una delle sue figlie è nata l'8-8-88. E il nickname da scegliere per la sottoscritta sarebbe dovuto essere "fuoritema", altro che quell'insulsa cosa lì.

Dicevo.
Anzi, lanciavo un improperio.
Ebay di qua, ebay di là, e siccome io arrivo sempre tardi, sono arrivata tardi anche a capire la genialità di ebay. Perché semmai vincessi l'asta [detta così, sembra una cosa sessualmente di buon auspicio. Ecco le conseguenze nel perdere occasioni buone, scema!], sarei più felice per la vittoria che per la giacca che acquisto. Che magari neppure mi sta.

Ho la scimmia, i.e. "ho l'ossessione", a tal punto che mi vergogno di ammettere, ma da buona sincerona qual sono, ammetto, che ho puntato la sveglia una delle prossime mattine, in giorno ovviamente lavorativo, alle due e venticinque. Ovvero. Un'idiota, alle 2.25 (scritto coi numeri mi fa molto più effetto e sto seriamente valutando la possibilità di richiedere io stessa un t.s.o. in un istituto psichiatrico) [oggi uso troppi acronimi], verrà svegliata dal cellulare, con lo stesso l'idiota si collegherà ad ebay e lancerà probabilmente un'offerta spropositata, tipo 50% in più del reale valore della giacca, che assieme ai 40$ della spedizione e alle spese doganali che sicuramente ci saranno, mi porterà ad uno stato di prostrazione economica dal quale mi ripiglierò solo dopo aver grattato le cartoline dell'Esselunga e aver scoperto d'aver vinto 10.000€ in buoni spesa.

Questo mi spinge a riflettere sul fatto che io vado a scimmie.
Cioè, e stavolta davvero mi sono espressa male, non che invece di andare a uomini vado a scimmie [sostantivo plurale che potrebbe avere la doppia valenza di: 1. animale peloso drammaticamente simile all'uomo (una volta ho visto uno scimpanzettino giovanissimo e, giuro, non fosse stato per il pelo, faceva le stesse identiche cose di un bimbo di 4 anni davanti a un pubblico di adulti in sua contemplazione: mi ha molto impressionato) oppure 2. uomo peloso, brutto da paura, dinoccolato, un po' burbero].

È che io carburo con l'entusiasmo. Finisce l'entusiasmo, non carburo più.
Non riesco mica tanto a trovare una routine sulla quale basare la mia vita. Devo sempre cercare picchi [non gli uccelli, stavolta, anche se le due cose in fondo in fondo potrebbero coincidere] emotivi che mi diano l'energia per andare avanti serena. Oh, beh. Mediamente serena, facendo proprio la media tra le felicità, le incazzature, le delusioni, le esaltazioni, etc. etc.

Mica posso andare avanti così.
Per il momento speriamo solo di farmi passare 'sta scimmia di ebay e che la bestia n.3 non mi morda più come ha fatto prima. Che d'accordo che non mi ha fatto niente, ma ha ancora dei denti minuscoli. E quando gli crescono? So' cazzi.

domenica 28 ottobre 2007

question time

Perché non ho approfittato di un benevolo pisello di amico di lunga data? Perché l'ho fatto andare a casa frustrato? Perché, in tempi di carestia, non mi sono data da fare? [oltre a provocarlo, perché a quello non so rinunciare]
È come dice la mia amica di 1a elementare:
"Certo che noi donne siamo essere proprio stronze"?
O la mia capoccia è ancora altrove?
Solo domande. Che noia.

sabato 27 ottobre 2007

richard wrote

"I think you & me think & dream very much alike!It's just lost in translation sometimes. Scary but true! Love, Rx"

[gongolo]

venerdì 26 ottobre 2007

il vicino solerte

Ieri vedo il mio vicino pensionato e gli dico: "Guardi, il mio scaldabagno perde, sembra da dietro... Non è che viene a dargli un'occhiata?". Non è un uomo che può cogliere alcun doppio senso. È un puro. Quindi no battute. No battute. No battute.
In serata è passato.
Ha smontato mezzo scaldabagno, tirato giù dal ripiano tutte le 543 spezie (che non uso mai, ma fanno tanto casa, infatti ho tipo 5 confezioni uguali - e forse scadute - di curry), usato almeno 12 chiavi inglesi facendo l'andirivieni tra casa mia e la sua cantina altrettante volte, si è arrampicato su una scaletta che io già ero pronta a correre al telefono per sollecitare il 118 a prelevare un pensionato coinvolto in incidente domestico a casa d'altri, e poi ha concluso: "Devi chiamare un idraulico, niente da fare", procurandomi una crescita spontanea di 904 capelli bianchi al solo pensiero del costo.

Mentre bestia n.1 guardava la scena per l'appunto, lui sì, incazzato come una bestia perché gli avevamo fatto saltare la merendina.

Ok.
Mi sono ripresa.
Da questo.

Ciò da cui non mi sono ripresa è che il vicino solerte lo è stato a tal punto che mi ha rimesso le inutili spezie a posto. Cazzo. Tutte incasinate. Cazzo.

La cosa inaspettata è che lo scaldabagno non gocciola più, forse quello delle spezie era lo scotto [da non intendersi come prima persona indicativo presente di "scottare"] da pagare.

Ah.
Sono diventata blogghira, neologismo. Cioè, non che dorma come un ghiro [al femminile "ghira"] appena leggo un blog, ma son pigra a scrivere commenti. Li elaboro ma non li scrivo. E m'infastidisco da sola. [casomai non bastassero gli altri a infastidirmi]

P.S. Devo ancora scrivere quel post che mi aveva illuminato una sera d'estate... Campa cavallo che l'erba cresce (soprattutto con tutta la fottutissima pioggia di oggi).

giovedì 25 ottobre 2007

delle bestie posson sempre tornare utili (e distruttive)


Sono incazzata come una bestia.
E stavolta ho ottime ragioni per farlo.

  1. La mia lezione di scherma si è conclusa con un nulla di fatto, se non per le 10 serie di pettorali fatti, a causa della totale imbecillità della mia insegnante, che non sa gestire 4 persone in contemporanea. Quindi dopo essere salita in pedana già agghindata di tutto punto, mi sono sentita dire che i TRE minuti per mettere a posto una cosa nell'impugnatura della spada, le toglievano troppo tempo agli altri. E mi ha fatto scendere dalla pedana. Giuro che ho il sangue alla testa ancora adesso. 3h e mezza della mia vita sprecate. Gliene ho dette quattro, ma non ho neppure potuto esagerare. Quindi non mi sono sfogata. Quindi, potessi, la gambizzerei seduta stante.
  2. Per distrarmi, decido di passare le mie vecchie cartelle di sms, pezzi di vita vissuta, del vecchio telefonino a quello nuovo. Scarica software di qua, scarica software di là, un cazzo. I pochi messaggi che vengono trasferiti, perché gli altri evidentemente si ammutinano, non sono leggibili. L'ultima scoperta fatta dall'ultima versione di Pc Nokia Suite è che i due cellulari parlano lingue diverse. Adesso. Uno è un regalo fatto da alcuni colleghi, sicuramente acquistato in Italia, l'altro è un regalo del gestore telefonico. Non è che abbia fatto spese pazze a Singapore. Mistero. Il sangue alla testa raddoppia.
  3. Esausta, mi dico: ora leggo i blog, scrivo un inutile post e pace fatta. Nein. ADSL fuori servizio. Il sangue alla testa triplica.

    Ma minchia.
    Ma proprio proprio stasera?
    Mi consola il vecchio modem 56k con cui spedirò, forse, stasera.
    Sono alla frutta. E vorrei solo il dessert, altro che la frutta.

    Precisazione: la terminologia usata "sono incazzata come una bestia" mi fa pensare alla mia bestia n.3, che tutto è tranne che incazzato. È andato a ripescare una spazzola (che servirebbe per il suo pelo, e uso il condizionale di proposito, n.d.b.) facendo un casino che la metà sarebbe bastato. È il suo gioco attuale preferito, oltre a tutto ciò che c'è in casa fatto di vetro. Adesso vado a spupazzarmeli tutti e tre, si sa mai che un po' i nervi passino.

P.S. Mati mi fa notare un mio lievissimo errore matematico occorso nel post di ieri. No, no, non è stata una svista, no, no. E non è che non sappia fare i conti, bene o male... Va beh, darò la colpa all'amour. Ignorando il fatto che alla maturità scientifica l'unico cane che ha preso 5 nello scritto di mate sono stata io. Su 24 persone. [numero ricorrente in modo eccessivo] Perché farsi volontariamente del male?

P.P.S. Ieri però nessun cellulare è caduto in alcun tombino. Cioè. Nessuno non lo so, in verità. Nessun cellulare appartenete a persone con cui ieri desideravo farmi una chiacchiera. [sospirone da femmina vera]