sabato 22 dicembre 2007

centovetrine

Da una sommaria valutazione, mi sembra l'unico centro commerciale non visitato nel nord-ovest. Sempre che Brescia ne faccia parte, visto che non so collocarla perché è nel mezzo.
Ma forse tutta la Lombardia fa parte del nord-ovest.
Ok. Accendo e confermo. Ho googolato.
1 milione di euri!!!
Da spendere a Centovetrine prima che chiuda!

venerdì 21 dicembre 2007

tapinesco

Status mentis che si crea quando qualche episodio, un po' spiacevole ma né doloroso né traumatico né nient'altro di pulp, crea nel soggetto la "sindrome da Paperino", insomma quando vivi situazioni un po' sfigate, ma non troppo.

  1. quando scrivi per un'ora e mezza una lettera per uno che su ebay vende roba falsa e per di più fatta male e per di più alla seconda cercando di truffarti, poi invii, poi scopri che per una minchia di virgola fuori posto, il form si è COMPLETAMENTE cancellato. a parte le cifre del numero dell'oggetto in questione
  2. quando ti ci vogliono 47' e circa 10 tentativi prima di caricare la tua garfield christmas iconcina
  3. quando arriva un cesto regalo di generi alimentari che credo sarà pesato 25 kg (e non è un'iperbole!!!) e ci sono circa 50-60 cose di cui tu ne apprezzi 1/20 ad essere ottimisti
  4. quando se hai il maglione pesante hai caldo, ma se metti quello più leggero hai freddo
  5. quando lasci 54€ dall'amico vet per farti dire: "La belva piccola è sana!" (va beh, non è che avrei preferito mi dicesse "non è sana", solo che non mi chiedesse soldi in questo tempo di carestia natalizia)
  6. quando realizzi che hai solo 2 gg, di cui uno già velocementissimamente passato, per riprenderti prima del prossimo festino di Natale
  7. quando realizzi che ancora non ti sei comprata il tuo regalo di Natale
  8. quando realizzi che tua sorella, in una toccata e fuga in casa tua, si è fatta fuori metà dei cremini pernigotti che illuminano la mia strada quando si fa buia [e pure quando c'è luce]
  9. quando si inchioda il pc di scorta mentre stai trasferendo 350mb di canzoni, racchiuse in un unico file
  10. quando il tuo vicino, fingendo di venirti a fare un saluto, butta lì che l'antivirus non si aggiorna. "Me l'ha già detto ieri, mi dia (respiro) un giorno per recuperare la procedura". Ed è successo anche a te tipo lunedì. E non ti ricordi assolutamente un cazzo di come hai fatto a sbloccarlo.
  11. (aggiunta) quando non realizzi di aver involontariamente schiacciato caps lock e sei costretta a cancellare e riscrivere e proprio non lo vorresti fare

[Mentre cercavo status mentis, mi è apparsa 'sta cosa qua: ora sono veramente inquieta... "Delle ore più adatte, sempre in maniera conforme al proprio status mentis, le migliori supponendo che si voglia influenzare qualcuno, sono quelle notturne, in particolare le ultime ore del sonno, nelle quali il ricevente è più sensibile alla volontà del mago"]

P.S. Ieri ho passato una bella serata. I miei compagni di spada mi sono simpatici. A parte uno pesissimo. Che temo mi ami. Questo inficia le mie già tenui speranze di concupire OA. Che ieri ha deliberatamente scelto di venire a fumare una sigaretta con me. Deliberatamente, non so se mi spiego. E l'aveva appena fumata, non se se mi spiego. E ha brevemente parlato, sotto interrogatorio, della fidanzata. E qui è tutto spiegato il termine "tenui".

P.P.S. Non rileggo che ho veramente sonno, errori effettuati stimabili per riga: 37.

P.P.P.S. Mi sa che 'sto post è noioso.

mercoledì 19 dicembre 2007

festa a sorpresa

Orario inusuale, lo so, ma ora o mai più.
Ieri festa di compleanno a sorpresa.
Grande stanza tutta a vetri affittata in un locale.
Il tizio arriva. Trova tutti seduti che chiacchierano per i cazzi loro, tranne uno (pirla) appostato per fargli la foto. Ha fatto la faccia tra lo scimpanzè e topolino di "mumble mumble", dopo di che esplosione di "TANTI AUGURIIIIIIII!!!!!'.

Secondo me si stava x mettersi a piangere.
Secondo me perché non aveva il capello in ordine.
[lui si che la canterebbe la Carrà!]

Stasera, sic, festa di Natale, sic sic.

lunedì 17 dicembre 2007

mi faccio un regalo?

Prima parte

Mesi e mesi fa mia sorella, in un evidente attimo di follia, mi disse che mi regalava un portatile nuovo. La presi così sul serio che mi entrò da un orecchio e mi uscì dall'altro.
Poi un mese fa torna all'attacco e me lo ripete.

P: "Ma sei sicura?!"
S: "Ma si, te l'ho detto!"
P: "Guarda che io, se ne compro uno nuovo, non prendo una ciofeca, ne prendo uno bello"
S: "Ma si, ho capito, va bene, ti ho detto" (voce sorella già seccata)

Ripetei la stessa frase almeno altre 2 o 3 volte, affinché non si aspettasse che io potessi comprare "Il mio primo pc" della Fisher-Price. Niente, lei inamovibile.

Telefonata di ieri mattina:

P: "Ieri non sono riuscita a comprare il maglione per L perché i bancomat erano bloccati e non avevo più contanti. Ci pensi tu?"
S: "Sì, sono ai mercatini vattelapesca, lo trovo io"
P: "Ah, ma non sai la tragedia! Sono andata al negozio di elettronica e non avevano il portatile che cercavo! Pensa che poi ti davano un navigatore gratis se spendevi più di 800€"
S: "..."
P: "Che sfiga"
S: "SI, VABBÉ, SENTI SE DEVO COMPRARE QUALCOS'ALTRO DIMMELO ORA PERCHÉ IO IN GIRO PER REGALI NON CI VADO PIÙ!" (tono totalmente isterico)
P: "E ORA CHE CAZZO TI HA FATTO SALTARE I NERVI? IL FATTO CHE TU PENSASSI CHE SPENDESSI DI MENO? QUANTO CREDEVI SPENDESSI?!" (urlante)
S: "ATTORNO AI 600!"
P: "MA TE L'HO DETTO TRE VOLTE CHE NON AVREI COMPRATO UNA CIOFECA!"
S: "MA IO COSA VUOI CHE NE SAPPIA DEI PREZZI DEI PORTATILI???"
P: "BASTA ANDARE SU UN QUALSIASI SITO DI ELETTRONICA, ECCO COME SI FA! COMUNQUE QUELLO CHE VOGLIO COSTA 1400€, QUINDI NON PREOCCUPARTI CHE ME LO COMPRO DA SOLA!" (stronza!! n.d.b.)
S: "...e per il maglione cosa faccio...?"
P: "FAI QUEL CAZZO CHE VUOI E VAFFANCULO!" (click)

Seconda parte

Il pc da me agognato e che di certo non costa proprio due lire non ha il bluetooth. Però il volantino del produttore fa di tutto per fartelo credere. Ieri mi sono fortunosamente imbattuta in un forum che mi ha salvato la vita. Beh, insomma, no. La vita no. La sensazione di aver buttato 1400 e rotti euri nel cesso.

Terza parte

Sono alla ricerca di un portatile. Se ha una cosa non ha l'altra. Sembra che IrDA e Bluetooth siano incompatibili, tranne in quelli a 17", e lì si tratta di scegliere. O il portatile o lo spazio necessario per il casino sulla scrivania. Propendo per quest'ultimo.

domenica 16 dicembre 2007

perché a novembre no?

La qui scrivente ogni santissimo anno giura su se stessa che i regali di Natale se li procurerà nei primi 15 gg di novembre.

La qui scrivente ieri ha passato circa mezza giornata nel centro commerciale logisticamente più incasinato (ci siamo perse 15 volte, e 15 volte a cercare e leggere la cartina, perdendoci comunque esattamente 15" dopo), antropologicamente più incasinato (credo circa 1.836.623 di persone, così ad occhio), pos-sisticamente più incasinato (per un'ora e mezza o forse due non c'è stato il collegamento con i pos: solo contanti. Abbiamo raccolto le monetine dal portafoglio per pagare tre federe (che erano per me, che poi vai a comprare i regali e vorresti invece comprare il mondo. Per te).

Risultato finale: una magliettina deliziosa per una amica che avrà modo di sfoggiare tutte le sue poderose tette (una seconda), una maglia di CK dal prezzo esorbitante per ex-fidanza (ma se lo merita il mio stellone, e poi ho deciso di regalare lo stupendo piumino smanicato comprato su ebay - cazzo - e che ovviamente non mi sta a sua moglie, quindi non potevo fargli un regalo sgrauso da 10 euri) e stop. Mezza giornata in giro per due regali e tre federe.
È abbastanza deprimente.

Le uniche cose felici di tutto ciò sono state il cappuccino, perché dopo mezz'ora di giro eravamo già esauste e avevamo bisogno di energie, la bellezza del commesso di CK (denti per-fet-ti!!! come le ciungam) e passare ore con un'amica a parlare di 159 cose diverse, compreso il fatto che si può rinunciare a una scopata perché si ha paura di avere i piedi puzzolenti. E questo sì che meriterebbe un post.

giovedì 13 dicembre 2007

com'è bello far l'amore da Trieste in giù

Com’è bello far l’amore da Trieste in giù
l’importante farlo sempre con chi hai voglia tu
e se ti lascia lo sai che si fa...
trovi un altro più bello, che problemi non ha

Beh, ma Trieste è all'altezza di Bergamo... Anzi forse leggermente più bassa. Il che dovrebbe far riflettere. In effetti la mia istruttrice di scherma è andata sulle Alpi col moroso e avevano già litigato prima di partire. Quindi altro che far l'amore, o lo faranno in versione sado-maso (dove sado è lei e maso è lui), o si prenderanno a randellate l'intero weekend. Il che potrebbe anche portare a simpatici aneddoti con cui rallegrare i nostri giovedì sera.

E altro e significativo mio personale intervento è: più bello non significa meno problemi. Cioè, se è stupido è proprio vero. Ma se ha più di 15 particelle di sodio di acqua Lete (non so se sia colpa di una baezelletta, ma li associo indissolubilmente ai neuroni maschili, ma però scherzo, eh, io di maschi davvero cretini ne conosco quante sono le donne cretine in proporzione, sicché non c'è nulla da gioire né da una parte né dall'altra), urca, i problemi sono direttamente proporzionali ai fattori B+F (bellezza et fascino). Poi da una che ha passato anni con Japino, può solo essere una grandiosa forma di auto-ironia.

E va bene.
Lo so, passo per scema.
Però è la seconda volta che ascolto questo disco, stavolta per ragioni umanitarie, e mi fa allegria, insomma mi piace. Un zacco. Peccato non ci sia "Rumore". E poi sapere che i figli piccini - beh, gli univci che ha - di una mia amica carissima ballano come dei pazzi ad ascoltarlo, mi fa ancora più allegria.

Sì, come l'araba fenice di Silente, sto risorgendo dalle mie ceneri e mi sto tornando allegra (ma Natale è alle porte, quindi dura poco).
Nella tradizione popolare Santa Lucia è il giorno più corto che ci sia. E per me, da sempre, oggi cominciamo la discesa verso la primavera-estate: giusto tre ostacoli rappresentati da Natale (dove sono i Natali, tristi comunque, con 123 parenti?), Capodanno (il cotechino: a pensarci mi viene il vomito, poi ne mangerei 765 fette), la Befana (agghiaccianti e sempre uguali sms).

Ma si può fare.

martedì 11 dicembre 2007

vincoli e svincoli

Oggi ho avuto a che fare con una donna (è ridicolo: chiamo "donna" lei, che ha 4o 5 anni più di me, mentre mi ostino a reputarmi una ragazza). Rifo.

Oggi ho avuto a che fare con una giovne donna con cui, benché ci si veda poco e solo per questioni lavorative, ho una discreta confidenza. Era stata mollata dal suo uomo sei mesi fa, il quale, cucciolotto caro, era tornato da mammà. Essendo dunque passati sei mesi ed essendo ai tempi la situazione in divenire, non si sapeva se le cose fossero definitive o meno.
Quindi oggi era una buona occasione per chiederglielo.

Ma io mi vanto di essere empatica, e quindi un'occhiata ai suoi occhi che sembravano tristi e un buonumore tiepido che sembrava forzato, mi hanno impedito di andare oltre. Cioè non le ho chiesto un cazzo, in pratica. Non che avessi premeditato di farlo, però sarebbe stato nell'ordine naturale delle cose.

Io, mi rendo conto, sono un caso psichiatrico.
Perché ogni volta che un maschietto si è levato dalla mia vita, checché talvolta abbia provato dolore, ho sempre sentito anche un certo sollievo.
Per fare un paragone romantico assai, come quando condividevo l'auto con mia sorella, e la condivisione portava sempre a un'usurpazione della sua benzina. Ma quando ho smesso di condividere, assieme alla tristezza di pagare benzina-bollo-assicurazione ed essere rimasta al verde per l'acquisto dell'auto, aaaaaahhhhhhhhh, che liberazione non avere vincoli. Che poi non è che andassi chissà dove, sempre quei 8.000-10.000 km l'anno e, più che altro, tanta bici, però che sollievo sapere che in garage lei aspettava solo ed esclusivamente me.

Ok. Sono un po' una bestia.
Indipendente. Un po' troppo.
Che poi non è vero. Sono sentimentalmente indipendente, ma non affettivamente indipendente. Ma com'è 'sta cosa? Perché a me?
Non avere avuto in casa una figura maschile avrà influito?
Essere stata tarda in tutto (sviluppo, bacio c.l., petting, sesso completo) avrà influito?
O è genetica?
Perché mia mamma è un po' come me. Un (tardo) matrimonio dopo tre lustri di fidanzamento e poi basta relazioni. Forse il matrimonio le è servito solo per procreare, che quello, maledizione, è un istinto sentito. O forse mi sto facendo un sacco di pippe per niente [mi sono sempre chiesta cosa provi un maschio con una pippa, o meglio, se masturbazione femminile e maschile coincidano o meno nelle sensazioni che regalano. Ops. Divagazione].

Io sono un'ottimista impenitente, e forse cerco solo di trovare un lato buono in tutto ciò che mi accade.
[secondo me però no, l'ottimismo non può far spiccare voli così alti]
[e poi col cazzo che trovo sempre un lato buono in tutto ciò che mi accade]
[a ben pensarci]

domenica 9 dicembre 2007

ex-moroso e l'amico figo-figo

Stavolta niente sesso, niente porcate, a parte che mi ha infilato un dito nel naso.
Ma questa è una porcata diversa.
Oggi è venuto a salutarmi ex-moroso che poi parte per la foresta (se si perde lo ritroveremo qui, sempre su questo blog, tra una 30ina d'anni), ma la cosa importante è che sia venuto col suo amico del mare.
Un figo da paura.

Siccome avevo diabolicamente affibbiato a ex-moroso il compito di re-incastrarmi il tastino F2 del portatile che era saltato [operazione da micro-micro-micro-chirurgia, e io sulla strada del presbitismo non sono indicata], mi sono lumata e ho intrattenuto l'amico figo-figo con tutta una serie di aneddoti recenti su ex-moroso, che, facendo risaltare la mia incommensurabile intelligenza mettevano al contrario ex-moroso lievemente in ombra.
[il quale infatti mi ha più volte, con grazia, non il settimanale, porto il medio, "porto" non come vino, non come attracco delle navi, non come ind.pres. I pers., ma come participio passato di porgere]
Tipo quando ha sfigheggiato con i quiz della patente e io l'ho battuto con 6 errori contro i 9 suoi. E io non devo sfigheggiare, che se si passa con max 4 errori non ho motivo di sfigheggiare.

L'amico figo-figo ha dei denti perfetti.
Dei lineamenti regolarissimi.
Non è come l'altro amico figo di ex-moroso che ti volti a guardare per strada, ma se il tuo sguardo indugia solo 5" sei fottuta.

E corriamo sempre, e talvolta ci passano sotto gli occhi delle persone bellissime (fuori o dentro, l'importante è che i denti siano in buone condizioni) e neppure ce ne accorgiamo. E io per questo mi sento un po' scema. È un errore che faccio sempre meno di frequente, ancora però lo faccio. E poi magari mi pento.
Tipo che un paio di giorni fa un vago conoscente mi ha fermato per la strada e mi ha detto cose molto carine sulla mia persona. E quasi non mi conosce, però abbiamo una cara amica in comune. E io non ho mai voluto conoscerlo un po' a fondo, mi sembrava tanto lontano da me. Superficialotta che non sei altro.

[la conclusione etica era una giustificazione necessaria alla pubblicazione di questo post, altrimenti il mio sbavamento per l'amico figo-figo di ex-moroso non mi sembrava blogghisticamente rilevante]

P.S. Non ho ancora letto alcuno dei feedati. Ma loro sanno che lo farò appena potrò. Lo sanno, lo sanno.

P.P.S. Ho scritto diversi giorni fa un commento anonimo-vigliacco ad un post assolutamente inutile di una tizia che ha un discreto seguito. Non l'ho insultata. Solo che non devi mica timbrare il cartellino (come per altro io faccio) nei blog, se non ti passa un cazzo per la testa (...evito, evito). Non mi ha mandato a cagare. Anzi mi ha risposto con gentilezza. Ci sono quasi rimasta male. Quasi.

P.P.P.S. Passati i 5000, e va beh. Ma che di domenica abbia avuto quasi 40 visite mi sconcerta. Boh. Secondo me si sbagliano quelli che contano.

perché, mi dico io?


OA è fidanzato.

Questa la news del giorno.

Se è serio, neppure il mio insistente battito di ciglia potrà servire a nulla.

Uff.

alive

Ieri sera, complice anche l'ottimo stato in cui mi trovavo, ho fatto una ricerca su un giornale web della città dove abita, per vedere se Richard era deceduto.
Insomma, da un giorno con l'altro no mail, no sms, no mms, nada.
E cazzo. Io mi sono preoccupata di brutto.

Poi stamattina apro la posta e trovo un suo amorevole messaggio che recita: "Ok that's it I am going to keep ringing you this weekend until you fucking answer!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!" ["Ok, basta, continuerò a far suonare il telefono questo weekend finché porcatroia non risponderai!"].

E ok, l'ha fatto.
E ha riso quando gli ho detto, urlando, che lo credevo morto e che era un bastardo.
E ha riso quando gli ho detto che avevo scritto a suo figlio per accertarmi che avesse ancora un anelito di vita.

E scommetto che sorrideva di brutto quando di punto in bianco mi ha chiesto: "Ti manco?" e io, come una qualunque Elisa di Rivombrosa [o la figlia o la nipote, on so, mai seguito], gli ho risposto: "Si molto. E io ti manco?"... ma perché non mi sono fermata al "si" o al massimo al "molto"? Va beh.

Però cazzo, che bello risentirlo.

[mancata comunicazione imputabile a 1. mio cell 2. sua casella di posta. Vaffanculo alla tecnologia]

venerdì 7 dicembre 2007

ballo, ballo, ballo da capogiro

3Il titolo non c'entra un cazzo.
Ma le canzoni della Carrà vai poi a levartele dalla testa.
Vorrei andare per punti, ma poi le virgole mi si offendono.

; [così non offendo nessuno] oggi sono molto orso, che stasera guai a rompermi gli zebedei anche solo con mezzo squillo di telefono. Ma oggi va così, ho il cazzo che gira vorticosamente e c'è solo una persona che potrei vedere, mentre prima almeno in tre si salvavano dai miei eccessi di malumore.

; da cosa poi dipenda il giramento di cazzo è un mistero tipo "10 piccoli indiani" di AC, ma a me, siccome oramai deceduta, AC non dà la soluzione.

; settimana prossima ma soprattutto settimana l'altra ho tutta una serie di robe da fare di tipo sociale che mi viene il magone. La gente in generale mi trova, penzo, una compagnona, una a cui piace stare in mezzo agli altri. E porca l'oca. È vero. Ho scelto anche per lavoro di stare in prima linea con l'utenza. Però. Però boh. Scattano dei meccanismi e divento un orso polare il cui iceberg va alla deriva senza vedere neppure una possibilità di approdo.

; di certo il farmi sentire in colpa, per scelte che non sono mie, mi fa entrare in un bad mood. Di certo, quando sono in un bad mood, non mi aiuta sentirmi dire che ecco, non voglio più bene alle persone come prima, che mi sto allontanando, etc. etc.

; ho il sacrosanto terrore di essere invidiosa delle felicità altrui. Dopo 72 ore di auto-analisi giungo, bene o male, sempre alla medesima conclusione. Che le felicità sono momenti estemporanei, e io su quelle che già ho vissuto, potrei viverci di rendita; che la vita è un mestiere duro per tutti, ma mi irritano coloro i quali hanno la strada più spianata e non si rendono conto delle difficoltà altrui; che se mi rendono veramente partecipe delle proprie felicità, io voglio ancora più bene alle persone che mi fanno questa cortesia.

Scrivendo il titolo ho pensato sarebbe stato un post scanzonato.
Sì, lo so, non sarò normale. Ma il mio post comincia dal titolo. Quasi sempre. Ché se non c'è quello son senza bussola.

Va beh, OC ha attraversato random i miei pensieri.
Va beh, anche ex-moroso ha attraversato random i miei pensieri, scatenando di riflesso il seguente pensiero: "Che non gli passi neppure per l'anticamera del cervello di venirmi a salutare oggi". [ah, è in partenza per viaggione]

Va beh, mi sento pesante come piombo e a tal proposito devo aggiungere la chicca: tre persone che non mi vedevano da un po':

P.1: "Ti trovo bella ingrassata!"
P.2: "Hai messo sù qualche chilo?"
P.3: "Oh la miseria, come sei dimagrita. Ma mangi?"

Inutile dire che in questo "po' di tempo" credo di non essere variata di un etto.
Ho dedotto che a me la carne o grasso che siano vanno a giro per le varie parti del corpo.
Ora chi mi vede il muso mi trova incicciottita, chi mi vede le gambe mi vede magrolina. Non vi è altra spiegazione.

P.S. Ma adesso mi devo proprio incazzare: ma porcadiquellaputtanatroiadiuneva [sempre lei, stellina cara, che sarà mai una mela?] è possibile che su TREDICI feedati bloggers abbiano pubblicato in UNDICI??? Che poi io mica me li sono scelta tutti blogorroici come me! Anzi! Ora mando una personale mail di ringraziamento a chi oggi (o ieri) non ha pubblicato. Anzi no. Sonno. Letto. Grey's Anatomy.

giovedì 6 dicembre 2007

una sigaretta e fa freddo

Non so se sia indicativo.
Ma stasera sono uscita in terrazza, ove la temperatura si aggirava sui 6C, per fumare una sigaretta con un paio d'occhi azzurri (e un altro rompicoglioni che mi parlava di nuovo e vecchio ordinamento universitario).
Ma non so.
Forse era solo un bisogno assurdo di nicotina.
Nevvero?

[perché blogger oggi parla solo inglese?!]
[sono un po' preoccupata]
[mi ammazzerò di fatica ma tra 14 gg aderirò alla pizzata. C'è occhi azzurri]
[sono sempre più preoccupata]

martedì 4 dicembre 2007

per passare da un ex-moroso all'altro, ovvero come far sì che egli ti veda come oggetto di desiderio sessuale

Ultimo e decisivo passo, la cui elaborazione è resa ancor più complicata da attento ascolto di "Raffica Carrà", non so se mi spiego.

Non è che si diventa ex senza sofferenza alcuna, perché vuoi a destra, vuoi a manca, qualcuno soffre. Normalmente entrambi. Solo che in genere uno si riprende velocemente, l'altro ha bisogno di mesi/anni/lustri di auto-analisi.
"Dove ho sbagliato?"
"Cosa è andato storto nel rapporto?"
"Perchè soffro così poco?" [sì, una femmina può anche arrivare a chiedersi ciò, il maschio non è così masochista]

Tre rapporti che mi vengono in mente:
  1. lui A era innamorato dell'amore, non di me nello specifico: mi ha mollato dopo che l'innamoramento, la cui durata massima non supera le quattro stagioni [non quelle di Vivaldi, intendo l'anno solare], era giunto al capolinea
  2. lui B aveva effettivamente passato indenne il passaggio dall'innamoramento all'amore, solo che aveva poi un po' esagerato nella connotazione fraterna, sicché poco sesso e poco mosso da passione. E la cosa brutta è che io pure ero entrata nel tunnel, e quando ho visto brillare in lontananza una luce sono scappata. Piano, ma sono scappata. Un rapporto tra 55enni senza passione passi anche, ma nel terzo del cammin di nostra vita (secondo aspettativa di vita dantesca) non va bene
  3. lui C (cioè ex-moroso) è così giovane che ha tutto il diritto di mollare il colpo quando la responsabilità diventa troppo grande, e io il dovere di lasciarlo volare via. Ok. Non ero più innamorata. Però era lo stesso un gran bel rapporto, ridevo di gusto e mi divertivo, e avevamo sempre qualcosa da dirci. [il vantaggio di non fare telefonate, o quasi]
A, B e C sono rimasti miei buoni amici.

Con A avrei potuto [imbecille! imbecille! imbecille!] dopo qualche anno fare sesso, ma non ho voluto. Era allora ancora troppo coinvolgente stare con lui, mi attraeva come una calamita (per sbaglio avevo scritto calamità: refuso freudiano?). Però ci scappò uno, 10, 100 baci, in macchina, dopo brilla cena in un ristorante.
"Sali da me?"
"Nooooo, non è il caso..."
"Ma mica per scopare [ma scherzi?!?], per stare rilassati, abbracciati..."

E ok, che imbecille sono stata. Ma non sarebbe stato sesso e basta, mi avrebbe accartocciato il cuore. Sicuro. Però ha suggerito una motivazione interessante qualche tempo dopo: "Sarebbe bello vedere, a distanza di anni, in che modo facciamo sesso: sarebbe tutto diverso" e in effetti io e A eravamo alle prime armi quando avevamo questi intercorsi tra i 3 e i 10 minuti. Molta passione. Esagerata.
La sera dei baci mi scrisse "Buonanotte labbra morbide". Lo so, mi faccio abbindolare con poco. L'sms, da qualche parte, ce l'ho ancora.

Con B ho solo avuto un'occasione e una voglia spasmodica di baciarlo, questo poco dopo che mi disse di avere un'altra (e io nisba). Ma ringrazio la mia timidezza per non averci provato, magari saremmo tornati indietro con poi, again, gli stessi problemi. Magari no, chissà.

Con C invece si sa. Mi ha mollato. La volta successiva che l'ho incontrato gli ho chiesto:
"Perché mi baci sulla bocca? È permesso a due ex? Solo senza lingua? E il sesso? Due ex possono fare sesso?"
Quindi patti chiari, amicizia con benefits lunga.
Niente lingua in bocca, perché è sentimentale.
Sesso talvolta, se sono motivata, se mi motiva, se lui è motivato, e soprattutto se siamo in una casa. Basta finanziare i motel! Che vivranno sui nostri soldi ancora per i prossimi 12 mesi.

Con ex-moroso prendo l'iniziativa con semplicità estrema, d'altronde abbiamo sempre parlato di sesso con una libertà disarmante, questa secondo me ne è una conseguenza.
Beh, la prima volta post-abbandono non è stato facile. Ma sapevo che se avessi fatto passare troppo tempo, sarebbero poi passati anni, e con ragionamenti e atti machiavellici l'ho trascinato allo stato di pisello vicino al collasso. E da lì tutto facile. Strada in discesa con pendenza del 12%.

Dopo questa breve premessa dovrei scrivere il post.
Vabbé, facciamo che traiamo le conclusioni.

Cose necessarie affinché ex-moroso abbia comunque voglia di far sesso con te:
  1. rimanere in buoni rapporti con ex-moroso, non dire o fare cattiverie sull'onda dell'ego ferito che possano farti odiare dallo stesso
  2. avere con egli un rapporto molto, molto confidenziale in fatto di sesso, del tipo che se gli tocchi il pisello in luogo pubblico (NON davanti a occhi indiscreti, perché esibizionista no grazie), lui sorride, ti chiede cosa fai, ma col cazzo che tira indietro il bacino [anche perché tirarlo indietro senza cazzo sarebbe difficile, anatomicamente]
  3. avere l'iniziativa, soprattutto se sei tu ad essere stata mollata, ché lui si farebbe le pare di illuderti
  4. non dimenticare mai i punti di attrazione sessuale per ex-moroso, indi esporli con finta casualità
  5. la cosa più difficile: far sì che il sesso sia sesso, che capiti a volte sì ma anche no, che sia una parte non essenziale del vostro rapporto di amicizia.

[il che non significa non rimanerci male quando, tu ormonalmente travolta, vedi i tuoi sforzi produrre risultato zero]

Avviso che "Raffica Carrà" è un cd doppio, ancora mi canta "Buon Natale", un po' in anticipo, magari.

P.S. Adesso, durante la stesura e rilettura del post, mi è venuta la fissa di baciare ex-moroso con la lingua. E solo per puro spirito di contraddizione.

domenica 2 dicembre 2007

per passare da un ex-moroso all'altro, ovvero come farlo diventare ex

Sembra semplice, ma non lo è affatto.
Per due semplici ragioni.
  1. lasciare una persona che ti ama, ti vuol bene, o quanto meno ti stima (aaaaah!), è per me, anima innocente, psicologicamente devastante
  2. essere lasciata da una persona che ami, a cui vuoi bene, o quanto meno stimi (ah!), è per me, anima possessiva, psicologicamente devastante.
In pratica io vorrei un ex moroso già bell'è pronto.
Ma sembra impottibile, come avrebbe detto Titti a Silvestro. Quindi tutto sommato preferisco essere lasciata, perché ho meno sensi di colpa.

Soluzione 1.

Avere cazzi e mazzi veramente grossi e psicologicamente pesanti da gestire, tanto da richiedere persino l'attenzione del moroso. Se sarai stata sufficientemente furba da trovarlo talmente giovane da far risultare a lui impossibile prendersi in minimo carico i tuoi cazzi e mazzi, lui ti mollerà.
Tra lacrime scroscianti e adducendo come ragione: "Siamo più una coppia di amici (with benefits, n.d.b.) che una coppia di fidanzati". Il che non farebbe una piega, non fosse così da circa 2/3 del tempo in cui siete stati insieme. Comunque.

Vantaggio: i cazzi e mazzi veri, pressanti et importanti, non ti fanno sentire più di tanto l'abbandono, anche perché l'ex si sentirà così in colpa da dirti che vi frequenterete tantissimo (...) lo stesso. E per un tot di tempo manterrà abbastanza fede alla parola data
Svantaggio: avere effettivamente cazzi e mazzi assai pesanti da gestire.

Soluzione 2.

Allontanarsi progressivamente, diradare gli incontri, stimolarlo a qualsiasi tipo di attività ludica al di fuori della coppia, fin quando non si scazza di essere messo sempre più da parte.

Vantaggio: tu fai poco, se non frequentare di più gli amici
Svantaggio: se la cosa riesce, ti chiedi perché cazzo si diverte più con altri che con te
Controindicazione 1: data la possessività della scrivente, la possibilità di un'ulcera quanto ti smssa "Sono fuori con un po' di amiche" non è da escludersi
Controindicazione 2: tu lo ignori, ma lui altro che stima, l'allontanamento fa sì che egli venga ricondotto nei gironi infernali dell'innamoramento, e diventi ossessivo. E col cazzo che ti molla
Controindicazione 3: a furia di frequentare amiche, si prende una gran cotta per una e casca nelle sue braccia, diventa quindi un ex-moroso inutilizzabile per i fini prefissati.

Soluzione 3.

Può essere: A. scenata melodrammatica finta di gelosia o B. litigio furibondo finto per questioni vitali quali "Non mi restituisci mai i miei cazzo di cd!!!", non necessariamente in singole unità, ma anche plurime, settimanali, giornaliere o persino plurigiornaliere

Vantaggio: tecnica veloce, sebbene ci voglia successivamente qualche giorno affinché il moroso ammetta di avere i gioielli frantumati e ti molli
Svantaggio: dover trovare argomentazioni valide ma soprattutto dover alzare la voce, proprio tu che oramai sei peggio di un monaco zen
Controindicazione 1: rischi di non vederlo più perché lui non ti può più vedere
Controindicazione 2: rischi di non vedere davvero più i tuoi cd
Controindicazione 3: rischi che lui scoppi a piangere (solo nel caso A di "scenata gelosia") e ammetta amore non corrisposto o (minchia) pure corrisposto per altra donzella.
Esito alternativo possibile: psicoterapeuta per ricostruire il tuo ego a pezzi e avere risposte in merito alla domanda: "Ma porcaputtana, come cazzo ho fatto stavolta a tirarmi così la zappa sui piedi?"

P.S. Quest'ultima domanda ricorre spesso, troppo spesso, nella mia vita. E manca uno psicoterapeuta che mi dia risposte.

giovedì 29 novembre 2007

per passare da un ex-moroso all'altro, ovvero cosa cercare in un moroso che diventerà ex

Considerando che i miei ex-morosi non sono molti, anzi, proprio pochini, considerando che l'unico ancora a portata di mano è "ex-moroso", che però mi attacca i virus e che da gennaio so che semi-scomparirà, si pone il problema di trovare un ex-moroso nuovo di zecca.
No, non ho voglia di un moroso, non sono fatta per la vita di coppia, e ciò dovevo capirlo già secoli fa. Non starò qui a ("cercare parole che non trovo, per dirti cose vecchie con il vestito nuovo" - cit.) spiegare il perché o il percome, ma è così.

Quindi le tappe sono due.
  • trovare un moroso
  • farlo diventare un ex-moroso

ma se ne aggiunge una terza:

  • far sì che sia sì esasperato dalla nostra relazione da non volersi impegnare in altra, nuova storia; al contempo che sia felice di vedermi, attratto dalla sottoscritta, disponibile a toccate-e-fughe.

    E già è un bel casino.

    Punto 1. Trovare un moroso.

    Estetica.

    Partiamo dai denti, ché io uno con dei denti brutti non lo posso vedere neppure in cartolina. Non chiedo altro se non che abbia un bel viso e un fisico decente, altezza minima richiesta metri 1,70. Che si lavi con regolarità. Che abbia capelli apprezzabili oppure niente capelli (no stoppa in testa).

    Carattere.

    Gioviale, simpatico, ironico, entusiasta. Non mi interessa essere sempre la motrice del treno, l'importante è ridere, sorridere, quanto più possibile. Sarcasmo: un po', ma non tanto. Il sarcasmo lo abbino alle persone che dentro sono amare. E io voglio una pallina di Lindor rossa.

    Intelligenza.

    Partiamo dal fatto che io credo nei test d'intelligenza. Quindi quando ho fatto il test logico-matematico a ex-moroso e lui è risultato essere poco meno intelligente di me, ho pensato: "ci ho preso". Ma non è solo questo. È difficile per me dare una definizione di intelligenza. Perché non è solo quella astratta. È anche intelligenza emotiva. Mica pizza e fichi. Cosa cazzo me ne faccio di un moroso che non essendo empatico, non capisce la ragione per cui io debba stare magari due ore al telefono con la mia amica dalla vita sentimentale incasinata (e non poco), mentre a lui mando scarni sms?

    Relazioni interpersonali.

    Innanzitutto facciamo come dico io. Insomma, quasi sempre. Io ti do quasi tutti gli spazi che chiedi, e voglio che tu faccia altrettanto. E se dovesse capitare un tradimento, mi raccomando, sii sufficientemente forte per tacermelo. Io farò altrettanto. Di solito non mi piace uscire a coppie, ma qualche eccezione si può fare. Però io e te. Io e te, per poco o tanto che sia, siamo una coppia, e abbiamo bisogno di stare assieme da soli. Discutere, vedere, commentare, ascoltare, girare, stravaccarsi, addormentarsi, desiderarsi. Tanto per cominciare. Senza troppa gente in mezzo, per un po'. Il che, sia molto ma molto ben chiaro, non significa passare tutto il tempo libero insieme (pelle d'oca al sol pensiero), bensì cercarsi quando si ha voglia di stare con l'altra persona. E non sempre i tempi coincideranno, qualche incazzatura è inevitabile, ma è l'unica strada percorribile. Almeno per me. Che sono un po' strana.

    Telefonate e affini.

    No. Non ti concedo la telefonata serale per il riassunto della giornata. A meno che proprio non accada qualcosa di epico. Ti concedo di passarmi a trovare, di venirti a trovare, previo avviso rigorosamente effettuato tramite SMS. E se proprio non hai voglia, va bene una telefonata tipo:

    "Che fai stasera?"

    "Un cazzo"

    "Ci vediamo?"

    "Si!"

    E il "Sì!" col punto esclamativo non è un caso, che due devono proprio essere contenti di vedersi. Anche solo per fumare una sigaretta insieme nel giardino davanti casa, ma ho bisogno di sentirlo quell'entusiasmo.

    Conclusione al punto 1.

    Adesso mi sembra già molto più chiaro perché abbia (avuto) così pochi ex-morosi, ma questa è una riflessione tutta mia. In fondo non ho mai messo nulla nero su bianco, ma che fossi lievemente esigente dal p.d.v. sentimentale, ecco, questo un po' l'avevo capito.

    P.S. Neppure fossi stata alla ricerca del Sacro Graal, ho trovato il termometro. Mi liquida con un 37,2C. Mente. As usual.

    febbre?

    Il fatto che mi sia addormentata come le galline al calar del sole, come ipotizzato altrove, e il fatto che abbia trovato una temperatura di 27C nella stanza nella quale ho fatto il "pisolino" e dalla quale scrivo (causa mio importante contributo all'enel che poi altrimenti mi fallisce), sommati i due fatti e considerato infine che non ho affatto caldo, mi fa supporre che abbia la febbre. Fila? [non la marca, il discorso. Peccato aver disperso il termometro]

    mercoledì 28 novembre 2007

    ho pagato caro il sesso, e non ho affittato uno gigolò

    Sicché qualche tempo fa rivedo ex-moroso e, essendo piena di ormoni che urlavano "Libeeeraaaciii!!!" ed essendo che facevano un gran casino e mi stavano rincoglionendo, com'è, come non è, io ed ex-moroso ci siamo trovati a fare un po' di sesso. Niente di impegnativo. Niente lingua in bocca.
    [altro in bocca. Oh merda! Sarò stata troppo esplicita et volgare? D'altronde la continuativa corrispondenza con Richard mi sta devastando, che adesso leggere lui che mi racconta che la moglie si fece trovare a letto con un'altra donna, e lui si buttò nel lettone dispensando gioie ad entrambe, è la cosa più normale che posso leggere nelle sue emailpistole. Quindi parlare di sesso orale, no, non è un grosso problema, secondo me]

    "Com'è, come non è": sto diventando anche un po' ipocrita. Sapevo benissimo quali tasti pigiare {no doppi sensi, qui}, mi sono preparata psicologicamente dalle 5 del pomeriggio quando dovevo fare tutt'altro, e speravo di tagliare il traguardo della manipolazione o simili del suo pisello. Mentre ex-moroso, che è sincero, mi ha detto che no, lui non se l'aspettava la minestrina riscaldata.

    Comunque mi racconta di una nottata di un paio di giorni prima passata a vomitare.
    Ecco, si spiega il titolo.

    Ore 4.30: svegliata da conato di vomito n.1, e fortuna aver avuto vicino una felpaccia che ha funto da catino/cesso/lavandino. Però vomitare a letto non è il massimo, quindi ho fatto sù un puttanaio di cui risparmio la descrizione. Ho tentato, alla carlona, di metterci un po' di pezze senza passare 32" a rifare il letto. Alle 5.30 mi riaddormento serena.

    Ore 6.30: svegliata da conato di vomito n.2, ma stavolta, tiè!, il catino ce l'avevo per davvero. Alle 7.30 mi riaddormento serena. Cioè, insomma, ad essere sinceri un po' incazzata. Ché a me mai successo una roba così. Se vomiti lo fai appena ti stendi, mica quattro o sei ore dopo.

    Resto della mattinata: sul cesso. Per altre infime ragioni.
    Resto del pomeriggio: tipo zombie, ho dormito un infinito numero di ore accrocchiata sul pc, perché l'idea di mettermi sul letto non mi piaceva mica tanto.

    Sesso orale con ex-moroso mi costò nottata infernale.
    I casi sono due: o si cambia tipo di sesso, o si cambia ex-moroso.
    [è la trafila burocratica per ottenere un moroso che mi leva di sentimento]

    lunedì 26 novembre 2007

    una canzone, anzi tre o forse quattro

    Roberto Vecchioni: "Mi manchi" (che ascolto or ora, preferibile nella versione live)
    Lucio Dalla: "Cara"
    Francesco De Gregori: "Pezzi di vetro"

    È pazzesco come le canzoni si leghino indissolubilmente ad alcuni specifici accadimenti della propria vita. Queste tre si legano ad una sola persona, ma siccome persino il Baglioni Claudio ci viene a dire: "chi ci sarà dopo di te respirerà il tuo odore, pensando che sia il mio", è naturale che canzoni che ti restano incise nell'anima, vengano poi trasmesse. Al nuovo amore. Anche se non è un grande amore come quello là, è un piccolo amore, un amore nano, che sai non potrà crescere più di tanto.

    Ma anche l'amore nano ti insegna qualcosa.
    Sergio Cammariere: "Tutto quello che un uomo", canzone che io ignoravo esistesse essendomi persa il SanRemo ove fece furore causa permanenza all'estero. [e che sia ben chiaro: per me SanRemo è come il kinderbueno giornaliero. Irrinunciabile. A volte mi stomaca, a volte mi garba, a volte medio]

    E dall'amore nano forse passerà a qualcun altro, secondo una proprietà transitiva sentimental-musicale.

    Altro:

    1. come pc raising faccio un po' schifo: risposta automatica "Grazie per averci scritto, ci riserviamo di cestinare le mail di cui non ce ne frega un cazzo", ed è arrivata in doppia copia. Direi che non ho great expectations, non sono come Pip
    2. ("l'uomo che cammina sui pezzi di vetro dicono ha due anime e un sesso di ramo duro e un cuore")
    3. due delle belve, mentre cenavo, si sono messe a giocare tra due sacchi della spesa ancora da riordinare, distruggendo involucri vari: il piccolo ha meditato vendetta tutto il giorno dopo che ha osato appoggiare il suo naso sul mio agognato pane e nutella della colazione. Si è preso uno scapaccione. C'è rimasto di merda. Ma alcune regole ferree, quali non mettersi tra me e la nutella, deve impararle, eccheccazzo. E io a chiedergli scusa dopo lo scapaccione, così forse mi perdona e non fa Attila [si sa: i "padroni" di bestie sono peggio dei neo-genitori, faticano a trattenersi dal parlarne...]
    4. su tante cose sono di una stramaledetta ignoranza. A che cazzo serve la Camera per il Lavoro??? A intrattenere rapporti sesuali per un avanzamento di carriera?
    5. sono una stupida, perché è da ier mattina che non ho richiamato un mio amico permalosissimo
    6. devo andare a letto ma non ne ho voglia, anche perché un'ora (e 25') di pennica appena rientrata a casa mi ha rigenerato
    7. se la capa e la segretaria mi fanno fare altre modifiche a un documento già modificato 12 volte, le faccio a fettine
    8. mia madre mi narra sempre quei tremendi fatti di cronaca ove madre/sorella uccidono povera disgraziata. Io interpreterei ovviamente il ruolo di quest'ultima, essendo sì a volte aggressiva, ma col terrore persino del coltellino svizzero [e come ricordavo a sua moglie, ex-fidanza talvolta faceva Norman Bates inseguendomi lentamente armato di coltello nel tempo che fu. L'ho già detto che sono stupida. Lui è uscito dalla cucina con un coltellaccio in mano e gli occhi da pazzo. Io sono corsa via urlando come un'aquila]
    9. è già la seconda volta CONSECUTIVA che un'amica incontra per sbaglio e per chiaro scopo convivenza-tra-una-decina-d'anni-senza-impegno un mio conoscente. Cioè, l'incontro deve ancora avvenire. Oh mamma
    10. non c'è cosa più bella che cantare a squarciagola in macchina. Beh, è una tra le 10 cose più belle, dai.

    P.S. ho sbagliato quasi tutti i congiuntivi, menomale che stavolta ho riletto. Devo avere un virus che trasforma in smile tutto il mio bagaglio culturale, beauty case compreso.

    P.P.S. a furia di correggere documenti 300 volte, credo sia la 5^ volta che modifico il post dopo averlo postato. Gli smile si stanno diffondendo ovunque ( (ovunque)

    sabato 24 novembre 2007

    i pesciolini

    Se continuo ad avere inviti a cena diventerò una balena.
    Ma tanto lo si sa: 19 inviti in 22 giorni, poi tabula rasa per i successivi 222. Stasera ho mangiato un wurstel semi-carbonizzato: sono assolutamente certa che abbia bruciato le calorie ingurgitate ier sera. Circa 57.806.
    Sono pur sempre una femmina, faccio dunque il conto - giornaliero, settimanale o mensile, a seconda dei periodi - delle calorie ingerite.

    Andrea era un cagacazzi che coi suoi amici aveva preso un paio di camere dove io e le mie tre amiche ne avevamo presa una, però grandissima. Eravamo tutti in vacanza al mare. Una sera ci invitarono a cena sul tetto di casa. A base di pesce. A me il pesce fa schifo. Andrea iniziò a odiarmi credo per questo motivo.

    Durante la cena fece una battuta sarcastica sulla mia umile persona e, per dire che raccontavo puttanate, disse qualcosa tipo: "Adesso verrà a raccontarci che ha fatto campeggio nel posto X", dove il posto X sta ad indicare un luogo remoto della terra e ben poco frequentato dagli italiani. Il destino volle che io nel posto X c'ero davvero stata, dunque risposi: "X è un posto meraviglioso. Niente campeggio perché faceva freddo, però ostelli". Non è escluso che abbia provato un mini-orgasmo nel poterlo contraddire, dopo che per tutto il tempo il cagacazzi mi aveva riempito di frecciatine.

    Lui rimase a bocca spalancata come un coglione.
    Poi tentò di provare che nel posto X non c'ero mai stata. Ma non ci riuscì.

    Quindi entrambi pensammo: "Cazzo, ma con tutti i luoghi della terra ha/ho pensato proprio a quello!". Ché io poi non sono una gran viaggiatrice. Sono andata in relativamente pochi posti, però lontani.
    Quindi lo interpretammo come un segno. E inizio il cinguettio estivo tra me e Andrea.
    "Andrea, mi porti a vedere i pesciolini?"
    E Andrea mi portò a vedere i pesciolini.
    [specifico: NON il suo personale pesciolino-one, non lo seppi mai, ma i pesciolini che si vedevano in un angolo di scogliera meraviglioso]

    Andrea ed io forse ci innamorammo.
    Cioè. Io di sicuro mi innamorai, ma credo anche lui. Ma avevamo fidanzati a cui volevamo molto bene. Quindi non capitò nulla di rilevante dal p.d.v. sessuale, ma guardare un'alba che nasce dopo una serata cominciata a mezzanotte e conclusasi alle 6 del mattino, è emozionante da morire, specie se siete seduti con la schiena appoggiata al muro di casa e vi tenete la mano. E non avete 15 anni. Uno dei due già poteva votare per il Senato.

    Rimasi amica/fidanzatavirtuale di Andrea per parecchio, lo rividi a Roma, a Londra, in Sardegna, l'ultima volta nel 2003. Sono passati quattro anni.

    Quanto darei per sapere dove è finito.

    P.S. Ho scritto "femmina", Andrea diceva sempre "femmina" invece di donna o ragazza. Io scrivo senza pensare. Ma credo sia facilmente intuibile anche da tutto il resto.

    venerdì 23 novembre 2007

    stasera si mangia homemade pizza, spero, però il post non c'entra

    Nella veste di "volontaria" (mi sembra talvolta d'essere una schiava, ma va beh), dovevo risolvere il problema che nella mia associazione c'è una moria di pc. Uno dopo l'altro ci stanno lasciando, e hanno ragione: avranno come minimo 6 o 7 anni, che per un cane voigliono dire tipo 40-45, per un gatto 35-40, per un pc molto usato esattamente 112.
    Morire a 112 anni è sicuramente triste ma doveroso: spazio ai giovani.
    Il problema è che i giovani non ci sono, i pc erano tutti maschi e benché abbiano dato luogo a orge omosessuali, noin hanno prodotto alcun pc-cino.

    Adesso io, per una serie di eventi, sono diventata un po' sfacciata.
    Ma di certo non so niente di fund raising, anzi, di pc raising.
    Sicché ho preso e scritto a una ditta di pc che ne sta vendendo anche alle scimmie che abitano nella casetta affacciata sul Bosforo. Parte meridionale. Quale risultato attendersi?
    1. cestinano la tua mail (92% di probabilità)
    2. "abbiamo già dato ad altri per beneficienza" (5% di probabilità)
    3. ti rispondono: non abbiamo risorse da sprecare, ma detto in modo più elegante (2% di possibilità)
    4. "sui 12 richiesti te ne diamo uno, risalente al 1998" (0,999% di probabilità)
    5. "ti diamo 12 desktop nuovi e un portatile, come ci hai chiesto" (0,001% di probabilità)

    Tentar non nuoce. Tentar non cuoce. Cazzo, si vede che ho fame.