domenica 4 maggio 2008

weekend resume

Qualche significativissimo avvenimento:

  1. ancora alle prese da una lievissima insonnia, ho visto 4 episodi vecchi di ER e uno di House
  2. avevo anche Grey's Anatomy da guardare, ma a quel punto mi sono chiesta che minchia di predilezione ho per i telefilm di medici e compagnia, e mi sono preoccupata, e ho spento la tivvù
  3. spenta luce all'alba, sveglia ore 11.30, condizione da alce imbalsamato (senza corna, ché senza fidanzato è impottibile, come disse Titti, ma Titti era maschio o femmina?) appeso al muro, sopra il caminetto
  4. ieri sera con sostanza di provenienza indiana ma proprio portata dall'India, ho provato una dilatazione del tempo che non avevo mai provato, tipo che nei 5 minuti in cui ho fumato una sigaretta ho pensato a 59 cose diverse, avendo anche il tempo di pensare: "ma a quante cose ho già pensato?" e facendo un riassunto mentale degli argomenti toccati dai miei neuroni impazziti, e quando ho spento la cicca di sigaretta ho avuto la sensazione che fosse durata 45 minuti
  5. una chiacchierata tra amiche è distensiva come (e più) della dormita che mi sarei potuta fare in quelle due ore
  6. alla soglia dei tre anni il bimbo della mia amica del cuore (ché noi dentro siamo ancora in tarda adolescenza) mi caga pochissimo. Secondo me è troppo egocentrico, ecco
  7. un bimbo è egocentrico per la stessa natura sua di bimbiezza
  8. ma questo bimbo oltrepassa ogni limite
  9. ho perso un paio di amici che sarebbero dovuti passare a trovarmi, e mi viene sempre in mente, quando succedono episodi così, che magari abbiano scazzato di brutto
  10. ho scaricato le dichiarazioni dei redditi, ma non sono andata a vedere quelle dei vicini: in rete non c'erano
  11. credo di avere finalmente digerito l'aglio di tre giorni fa
  12. mia sorella ha un tono normale di voce più simile al comune urlo, e io sono mezza sorda, e secondo me tra le due cose c'è relazione
  13. la mia bestia anziana è molto più puntuale di me: chiede il suo cibo a orari sì precisi che sono sicura porti un rolex al polso (ma è nero, quindi lo nasconde bene). Ora capisco perché ho sempre l'impressione che mi spariscano soldi
  14. alle volte leggi blog che ti fanno un po' cagare e chiedi al blogger come fa a essere così seguito e ti risponde qualcuno dei suoi lettori in maniera intelligente, e nel blog del lettore trovi ciò che cerchi
  15. stasera devo per forza andare a letto presto. Infatti ogni occasione è buona per perdere tempo
  16. si stanno accumulando orrendi avvertimenti di ogni genere che ti ricordano che, per un anno almeno, potresti presentare la dichiarazione dei redditi con almeno una settimana d'anticipo
  17. al diciassette può darsi porti sfiga chiudere il post
  18. chiudo, ma non ho sonno. Per fortuna ho ancora GA con cui rincoglionirmi.

venerdì 2 maggio 2008

i due perché

Io proprio non capisco due cose.

Perché ci sono persone come il a fianco citato PNV che sa rendere bello e divertente e geniale persino un cazzutissimo meme?

Perché un giorno, fuori dall'ufficio, non può venirmi a prendere costui, anziché (raramente) amici di dubbia fattura?

(così, voglio sognare un po', e poi lo voglio proprio così, con il pigiamino da chirurgo sotto e la testa lievemente inclinata da un lato)

(se non altro non posso essere tacciata di guardare sempre i tacchini più giovani)

(se non altro ci posso seppur remotamente sperare, ci sta o no tutti quei cazzo di mesi in Italia?)

(sì, sono una all'antica, che scrive Italia con la "I" maiuscola, perché un po' ho girato e mi sono piaciuti tanti posti, ma non farei a cambio con nessuno)

("ABBATTETELA, CAZZO!!!", ehhhh, vabbé, senza urlare... la pianto qui, va bene, va bene)

(SuperSlurp, come il programma per bambini degeneri o semplicemente golosi in onda sul secondo, un qualche anno fa)

mercoledì 30 aprile 2008

cuor di leone ha risolto la questione

Mattina

Buuuuuuuuzzzzzzzzzzzzzzzzz.
(sveglia per bovini addormentati, specie alla quale io appartengo la mattina fino al 30° minuto - minuto del cappuccino)
Spanf. Sdeng. Clic.
(mi rigiro nel letto, batto il gomito sa iddio dove, accendo la luce)
Trallalalaaalaaaaaaaaa.
(accensione telefonino)
Riiing, riiing, riiing.
(Occhei. Uno dei tre sms è dello stronzetto)
Zgnzgnzgn.
(i miei denti producono suoni inverosimili, mentre vedo che lo stronzetto non ha smssato)
Gasp!
(un'amica mi scrive che era dal '47 che non le capitava di scopare tre volte a fila. E io mi sento sempre più imbecille, sempre di più, sempre di più, chi offre di più?)
Tic, tic, tic, etc.
(scrivo sms)
Riiing.
(lo stronzetto si scusa, ma si era dimenticato di rispondere. Io in questi momenti lo amo, perché è un puro. Sa che potrebbe subire una sclerata amplificata dall'ora indecente, ma lui è puro e dice la seppur dolorosa verità. Si era dimenticato)
Sic.
(mio singhiozzo)
"Speriamo bene".
(mia prima rauca frase della mattina, mentre leggo che magari ci vediamo nel weekend, ci riaggiorniamo sabato)

Pomeriggio tardo tardo

Viene a trovarmi ex-fidanza che mi porta i regalini: i gadgets dell'azienda per cui lavora e il mio regalo di compleanno. Quest'ultimo consta in due magliette. In una c'è sù Snoopy che rincorre qualcosa, nell'altra ci sono sù delle righe piccine orizzontali rosse su sfondo bianco e uno stemmino. Quella di Snoopy è verde ed è una t-shirt, ed ex-fidanza specifica che è stata comprata all'oviesse, come a giustificarsi. "Sai, [moglie] ci teneva molto a comprartela, fa molto anni '80". Quell'altra è una polo di tommihilfingher. Però la prima la vedi che ride, l'altra ha il sorriso delle 60enni che si sono fatte il botulino in faccia.

Sera

Mater mi propina un innocuo hamburger con tanto di patatine fritte. Innocuo un par di coglioni. Credo sia dalle 20.15 che continuo a fare rutti all'aglio (sono passate quattro ore, n.d.b.).
Ma metti che avessi avuto qualche appuntamento? I casi sarebbero stati due:
1.non mi piace, mi tengo a distanza, mangio 5 ciuingam deigam alla fragola e bòn
2.mi piace e pur di farglielo capire esercito le mie facoltà orali sul suo batacchio (almeno mi porto avanti coi compiti), scappando istantaneamente dopo con un rapido e inodore/insapore sfiorarsi di labbra, adducendo la scusa che devo lavorare.

["Ma non scappare, torna quuui! Ma poi che cazzo di lavoro faaaaaaaiiiiiiiiiiii?" (sono già lontana)
"Laaaa siiiindaaaaaacaaaaaaliiiiiiiistaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!"]

Tarda sera

Ricevo mail ed sms da un'amico. Troppi. Troppo intimi, per la tipologia della nostra amicizia. Mi sale l'ansia. Non gli rispondo se non dopo tempo. Ma non demorde. E la cosa mi fa paura, non perché sia lui a farmi paura, ma perché siamo amici e va bene così

[e sia! Che cazzo di coscienza puntigliosa che ho! Va bene così perché non mi fa voglia baciarlo né fare alcun genere di sesso con lui. Ooooooh]

e non voglio dargli spazi per potersi eventualmente esprimere in toni più espliciti.
Ma allo stesso tempo sto snaturando la nostra amicizia. Mi secca molto.
Ché alla fine certe amicizie perdono la loro naturale essenza e a me spiace assai.

Sono quelle situazioni di merda in cui mi sono già trovata diverse volte.
Una volta un'amico con cui ero stata al cinema (un santo, ero pesante come il marmo di Carrara in quel periodo, e lui e pochi altri si ficcarono qualche chiodo nei polsi e mi stettero vicino) provò a baciarmi. Gli risi in faccia. Ma non per il fatto di essere nervosa o imbarazzata. Proprio perché mi faceva ridere, io ero la sua antitesi di accezione di donna, e mi veniva a baciare! Lui rimase un po' così, non era un tipo strafigo, però ci sapeva fare di brutto. Non era abituato a ragazze che rifiutavano un suo bacio, per di più ridendo.

E così gli spiegai che ritenevo la cosa una stronzata, amici come prima e tutto tornò a posto.
Mentre salivo le scale di casa mi ricordai però delle descrizioni degli elementi degli spogliatoi maschili fatte dai miei amici-amici maschi: tutti giudicavano il pisello del suddetto "esagerato", con un malcelato tono misto tra l'ammirazione e l'invidia.
Uno dei pochi rimpianti che ho.

martedì 29 aprile 2008

ri-back on possessività (e chiunque affermi che scrivo sempre delle stesse cose gli rispondo: hai perfettamente ragione)

È una regola vecchia come il cucco. Uno non ti caga e tu sbavi dalla voglia di vederlo.
Oggetto: ex-moroso.
Eventi: confermata presenza di altra donna di cui dice di non credere di essere innamorato.
Risultanza: fremo per rivederlo e mettergli le mani addosso. In senso buono.

"Zoccola!", "irrispettosa!", "senza dignità!".
No, possessiva verso gli ex e basta. È un mio baco, e non sono ancora riuscita a trovare una hotfix che lo corregga, ché sia ben chiaro, la cosa mi crea diversi (ovvero due, dizigoti) problemi quali: ansia da sms o telefonata.
A ME. Che proprio di queste cose ne sento giusto parlare al telegiornale regionale.

Insomma avendo ormai virato intorno alla boa dei 10 giorni senza comunicazioni (va beh, sms da compleanno a parte, ma quelli 1.mi sono venuti in mente or ora 2.non contano), oggi con insospettabile coraggio prendo in mano il cellulare e gli ricordo una roba a cui dobbiamo andare a fine maggio. Un sms piccino, spiritosello, dettato dalla circostanza che lo scorso anno, fossi riuscita a prendere i biglietti per Vasco, lui mi avrebbe paccato perché essendosene scordato aveva prenotato un aereo per Londra (cazzo).

Sono qui, da idiota, ad attendere risposta. Dal primo pomeriggio. E ogni volta che il cellulare gorgoglia che è arrivato un sms, prima esclamo: "Quello stronzo si è degnato?!", poi mi scende la bocca all'ingiù perché non è mai lui.
[bensì inconsapevoli disgraziati a cui non rispondo per motivata ripicca: mi hanno illuso]
E con tutte le volte che i suoi messaggini del cazzo hanno rotto i coglioni a me, poi, durante le nostre serate da ex!

Imbecille, imbecille, imbecille!!!
Sei un'emerita imbecille!
Ma non ci son cazzi, è tutto il giorno che mi riempio di insulti e continuo a fremere.
E ho i nervi. Ed è pure venuta mia sorella a trovarmi, come se tutto ciò non fosse bastato.


Ma non c'è un tipo di propoli particolare che anziché far passare il mal di gola, fa passare questi attacchi di possessività?
Nel caso:
- Un litro, grazie.
- Sì, signor farmacista, lo so che la vendete in boccette da 20ml.
- Si, mi ha già detto che costa 55 euri a boccetta.
- INSOMMA, ME NE DIA 50 CONFEZIONI E LA SMETTA PER CORTESIA DI DISCUTERE! Scusi sa, ma non era il cliente ad avere sempre ragione?!
- ...
- .....
- ........
- ...........ha detto 2750 euri? Ma ha proprio contato bene? No, sì, certo, ha ragione, i tempi del pallottoliere sono passati da un po'... Però è proprio sicuro che la mega cassa elettronica funzioni bene?
- Sì, ecco, ho seguito il suo consiglio. Effettivamente anche il mio cellulare dice la stessa cifra, ma sa sono svedesi, saranno assemblati!
- Sì, guardi, ha ragione un'altra volta, questi apparecchi non sono svedesi ma norvegesi, ma è che sa, io tutti quei paesi lassù me li confondo, che ancora non so dove ci sta l'euro e dove no...
- No, ma vede, è che stamani ho pagato 440 euri di condominio e allora sono un po' a corto...
- No, ma vede, devo proprio ingurgitare un litro tutto d'un fiato, se no mica mi passa, sono un caso clinico già oggetto di studi sulle anomalie comportamentali compulsivo-ossessive...
- Certo, possiamo fare così! Mi sembra un'ottima idea! Dunque 300 euri per 12 mesi! Lei è gen-ti-lis-si-mo! ...TAN e TAEG, gentilmente?

lunedì 28 aprile 2008

mi sbattono fuori

Ho scoperto, tra la posta che non sto cagando da un mese, un bollettino di spese condominiali da 440€, da pagarsi entro il 31 marzo.
Il sito della banca non ne vuol sapere di questo MAV da pagare.
E vicino casa mia non c'è neppure un ponte, sfiga delle sfighe!
'iuto.

sabato 26 aprile 2008

gommolo

Un giorno succede che un amico mi si lamenta.
E' un amico tranquillo, simpatico, sereno, direi persino bietolone. Del tipo che se te lo dovessi immaginare sessualmente, faresti un po' fatica, e al limite solo nella posizione del missionario.

[hi hi! mi ricordo ancora di quella mia istruttrice di sport vari che non sapeva cosa fosse la p.d.m., hi hi!, a un passo dal matrimonio, hi hi!]

Ma proprio, proprio al limite. Anche per sentito dire da donne che qualcosa ci avevano avuto a che fare.

Mi dice che cambia telefono e che non sa come fare a trasferire la rubrica, i messaggi e i compleanni, ed io, oplà! Gli presento la rivoluzione delle porte a raggi infrarossi, e un programmino per backuppare i dati e poi trasferirli sul nuovo telefono. Lui, tutto felice, un giorno mi porta il telefono vecchio.
Mentre il programma backuppa e io e lui chiacchieriamo, lo vedo sbiancare e prendere di scatto il telefono: "Ma che cazzo fai, adesso bisogna ricominciare da capo!!!", e lui: "No, sì, scusa scusa, è che avevo sù delle robe di lavoro inutili, un sacco di sms, che altrimenti ci avremmo messo sei ore!".

Il tonno, cioè io, ci crede.
Finisce l'operazione e lui si allontana. E io mi chiedo com'è che è sbiancato.
"Fai finta di niente e non oltrepassare i limiti della privacy altrui", questo ciò che mi ripeto come una cantilena, mentre spasmodicamente vado a frugare tra i file backuppati, sicura però che il programma non abbia fatto a tempo a copiare gli sms dal telefono al pc.
E invece...

Leggo.
Gli sms non ci sono tutti. C'è un simbolo che dice che il parco sms risulta incompleto. Inizio a leggere la parola "gommolo" e mi sovviene Pisolo, Gongolo, e gli altri cinque. Faccio fatica ad attribuirgli un significato. "Non vedo l'ora di appoggiare il gommolo su di te", sms ricevuto da numero anonimo. Il mento? Una tetta finta? (NO! messggio troppo esplicito per uno come lui) La fronte? Il cane? Il gatto? Un armadillo? Un bebé segreto?

Leggo, leggo e leggo.
E non c'è verso, sono messaggi di una ragazza. E son messaggi sempre più pesanti. Finché l'illuminazione.
"Appena ti vedo ti metto il gommolo fra le palle...! E poi tra le chiappe, te lo strofino avanti e indietro, vedrai come ti piacerà...".
Oh, minchia. E quale espressione fu mai più azzeccata per un fallo di gomma stile film porno, di quelli che le signorine si attaccano in vita?
[sì, sarò antiquata, ma più di wurstel e cetrioli e oggetti di facile reperibilità, io 'ste robe niente proprio]
E che, orrore!!!, poggiava in ogni zona erogena del bietolone suddetto?!
L'amico mio bietolone, cazzo!

Morale

Non mettere la mano sul fuoco su nessuno.
Can che morde non abbaia.
Sono curiosissima. Ma faccio finta di no.

[E se gli sms mancanti l'avessero visto penetrato? AAAAAAAAGH!!!]

venerdì 25 aprile 2008

terzo compleanno

Anche per quest'anno è andata e il mio cazzo di compleanno è passato.
E' il terzo anno di fila che (non) festeggio in un giorno... mmmm... periodo veramente di merda, per una ragione o per un'altra. Però quest'anno è l'anno del Toro, quindi, ho pensato più di un mese fa, quest'anno sì che si festeggia! Avevo già deciso la data della festa, da chi farmi dare una mano, chi invitare.
Poi, bum. Niente da fare.

Il giorno prima sento per telefono una specie di collega (s.p.c.) e le racconto di quanto mi faccia incazzare che i giorni peggiori (o almeno si spera siano i peggiori, dovessero essercene di più peggiori mi sparo) dell'anno coincidano sempre col mio comple. Sicché lei, che mi assomiglia molto in tante cose, mi dice che mi capisce, che capisce la mia voglia di mandare a quel paese amiche e amici che pensano che se festeggiassi dimenticherei le brutture del periodo e insistono come martelli pneumatici nel voler organizzare qualcosa, e ciò mi consola.

Il giorno dopo vedo s.p.c. e pranziamo insieme. Mi ha portato la focaccia fatta a mano, poi mi dice che, ops!, si è scordata il regalo. Ma cosa vuoi che me ne freghi!
Poi compare una mia ex-capa, che si ferma per due chiacchiere. E io le racconto (a domanda si risponde) il mio periodo un po' sciagurato.
Poi.

Oplà...
Si materializzano altre persone, una ha in mano una pianta, una un sacchettone, un'altra (un maschietto per cui sbavo e che la mia s.d.c. è riuscita a concupire, beata!) con un sorriso che mi fa far pace con il mondo...
Insomma, salta fuori che la specie di collega, mentre il giorno prima mi diceva: "...come ti capisco..." al telefono, nel frattempo faceva l'impasto per la torta, pensando che i casi erano due:
  1. le avrei scaraventato la torta in faccia
  2. sarei stata un po' contenta.
Sono stata molto più che un po' contenta, che lei, tra due bimbi, un compagno, e tutte le menate di una vita ben più adulta della mia (benché lei sia più giovane di qualche anno, poi!) abbia trovato il tempo per torta-spumante-piatti-bicchieri-tovaglioli-regalo-tovaglia-convocazioni e, pure, la focaccia, mi ha un po' commosso. E poi ha chiamato le persone giuste del nostro gruppo, tutte persone a cui io tengo.

Quel giorno lì ho ricevuto 32 sms.
Un po' di e-mail.
E qualche telefonata (ma ho risposto solo alla zia 93enne e al mio compagno di scherma che quel giorno lì compiva gli anni anche lui), ché quasi tutti lo sanno che il cellulare mi scazza.

Ho pensato che non è male che 32 persone, che saranno state anche 40 e passa con mail e chiamate, si ricordino del tuo compleanno. Perché è vero che c'è l'allarme che trilla e che ti avverte ("oggi la coglionazza compie gli anni!"), ma poi tu devi avere anche voglia di scrivere un sms di auguri.
[lo ammetto, alla 10° risposta stavo per mandarli affanculo con sms corale, ma poi ho fatto la formichina che lavora e ho risposto proprio a tutti].
Ho pensato che ancora c'è molta gente che mi vuole bene, e così, questa riflessione ha reso la giornata meno schifosa.

[digressione: perché poi io sono convinta che uno il bene altrui se lo conquisti. E io un po' - non tutto - credo di essermelo conquistato. Una persona veramente modesta, direi]

P.S. di questa festa a sorpresa non ho potuto parlare con le amiche strette strette, che se no mi si sarebbero incazzate come belve. "LEI sì e NOI, checiconosciamodallaprimamedia, no???", no, no, ho fatto bene a non rischiare.

P.P.S. ieri mi veniva "Portorotondo" come luogo d'ubicazione del santuario di P.P., poi l'iluminazione: MONTEROTONDO!!! Quando stamane ho letto il giornale e ho intravisto "S.Giovanni Rotondo" ho pensato di correggere il post, ma poi mi sembrava illecito. Quindi ammetto d'essere più bestia delle mie tre bestie. Assommate.

giovedì 24 aprile 2008

messenger e varie

Io non sono fatta per messenger. Cioè, non sono più fatta per messenger.
Nell'anno della scoperta della ruota c'era un programma che si chiamava PowWow. Non so se sia stato il primo, certo è stato il mio primo programma per chattare. E chattavo con la persona che amavo (e che, niente da stupirsi, amo un po' ancora adesso), ore e ore, da mezzanotte in poi.
[è vero, a parte studiare - il minimo - non avevo proprio un cazzo da fare]

Stasera mi è capitato ex-moroso in chat, in verità era per lui che avevo scaricato il programma, dovevo rifilargli una canzone che una sera mi fece recuperare. 77 tentativi (sembra che le due versioni non si vogliano tanto bene), per poi scoprire che quella cazzo di canzone gliela potevo inviare per posta [evidentemente mi sono rimasti in testa i limiti del mio internettiano battesimo: "il messaggio non deve superare i 2,5 Mb di dimensione", sono un po' gnucca per l'aggiornamento personale]

E abbiamo fatto gli stupidotti con una serie di promettenti allusioni sessuali, però dopo un po' non ne potevo più e quindi con grazia [o con elisa o con martina o con alberica] gli ho scritto: "[nomignolo] mi sono rotta i coglioni e c'ho da fare, tanti bacini con la lingua"] e ho chiuso lì. E ho finito un lavoro per l'associazione schiavista.
Poi, non so perché.

Sarà stato il fatto di trovarmi per più di 30' a chattare.
Sarà stato che mentre chattavo lui ha fatto capolino e poi è scomparso, previo saluto, per tornare a casa dal lavoro.
Sarà perché ho ripensato a quelle sere.

Ho voluto rileggermi le lettere (non erano mail, non sempre. Spesso mail con attaccati file di word) che io e la persona di cui all'inizio del post, ci siamo scritti.
Io non sono particolarmente romantica, ma mi hanno spezzato il respiro. Tanto le sue quanto, modestia a parte, le mie. Lettere così belle, potenti, emozionanti.
Ne pubblicherei una a sera, ma lui ciascherebbe subito il mio blog. Oltre al fatto che probabilmente la loro bellezza è più soggettiva che oggettiva, ché mi rimandano a momenti di vita intensa, dove ho (ri?)scoperto cosa significhi amare.

So di certo una cosa, chi dice che l'amore è lo stesso a 15, 20, 25, 30, etc anni dice delle gran minchiate, ché mica è vero. A seconda del percorso di vita, a seconda della disillusione che inevitabilmente ti coglie, cambia. Non saprei se in meglio o in peggio, o meglio, lo so per me [ma non per tutti le forti emozioni sono il leit-motiv, c'è chi preferisce la serenità costante alla discontinuità dell'emozione forte], ma non sono il nano, quindi evito di dare un valore universale alle mie cazzutissime e personalissime idee. Anche se la tentazione è forte.

P.S. io credo che la riesumazione del povero frate, che a me fa davvero un po' pena, sia una mera operazione di marketing per rilanciare Monterotondo's prayer resort. E ho anche un po' pena di coloro che oggi sono andati, ammassati come buoi, ad osservare una maschera di lattice (cazzo però, come sono stati bravi quelli di Madame Tussaud!). In tanti dicevano: "Chi non ha fede non può capire ciò che si prova", ma diamine! Il lattice è lattice! E non è mica lo stesso materiale con cui si fanno i preservativi? Il che mi sembra irriverente. Scusali frate, perché non sanno quello che fanno.

martedì 22 aprile 2008

le tre, in media

E ora che ho finito di vedere "In Treatment" come farò a gestire l'insonnia fino alle tre, tre e mezza, giù di lì?
Rischio di annoiarmi.
(come se già...)

Ho impiegato tipo due ore a rifare una compilation musicale, promessa per domani, che già mi aveva fatto dannare nei giorni scorsi. Poi il disco è stato masterizzato e io, con la fregola che mi frega di tanto in tanto, non ho visto, se non dopo cliccata, un "Disc error", e così ho cancellato 'sta cazzo di compilation. Ché io, siccome ho cambiato pc da solo un mese e rotti, ho musica sparsa in chiavetta, 2 hd esterni e pc.
In pratica sono colta ancora adesso da sgomento. Per essere stata sì cretina.
Ma vabbé.
Intanto mi ascolto Morandi Gianni, per accertarmi che finalmente 'sto cazzo di disco sia venuto. Ogni commento sull'autore o sulla compilation sono assai sgraditi. Grazie.

Quando ho qualcosa che non va, sono odiosa.
Solo che me ne rendo conto, e frigno. E non ho ancora capito se frigno per il qualcosa che non va o perché mi fa soffrire vedere trattare male da me stessa medesima le persone a cui voglio bene. Naturalmente frigno sempre di nascosto, che a me le femmine frignone fanno venire i nervi. Solo che se lo fai di nascosto è come non farlo. Quindi io non mi faccio venire i nervi.

Una sera ero uscita con il solito ex-fidanza, ed eravamo in un locale tutto romantico coi tavolini a specchio. Non mi ricordo perché, posso immaginare che mi sentissi trascurata (mio eterno problema, perché lascio un sacco di libertà fin quando 'sti pirloni non esagerano e allora m'incazzo. O, appunto, frigno), e mi è calata una tristezza furibonda, e benché cercassi di trattenermi sono scoppiata in un sommesso piagnisteo. Quello scemo di ex-fidanza, anziché preoccuparsi di essere convincente nel rassicurarmi, si preoccupò di non fare figure di merda nel locale, e si vedeva lontano un miglio, perché si guardava tutt'intorno con aria da colpevole. E io quindi continuavo nel piagnisteo e vedevo, nel tavolino a specchio il mio faccione deformato dal pianto e i lacrimoni che cadevano.

Non c'è scenata che tenga.
Piangere sommessamente per una buona quantità di minuti in un locale pubblico non troppo rumoroso, è una punizione tra le peggiori per un fidanzato. Perché piano piano gli avventori se ne accorgono e iniziano a guardare in cagnesco il poveraccio che hai davanti. E lui si vergogna come un ladro. E in retrospettiva è tutto molto divertente, ma quella serata là no, non lo fu affatto.

Dicono che piangere sia liberatorio.
Io oggi avrei solo voluto essere in carcere. Ma, yuppi, la giornata è quasi finita e, yuppi, quella di domani sarà senz'altro peggio! (anti-gufata da manuale)

lunedì 21 aprile 2008

da copione

Questa settimana che ho più tempo non scrive (=posta) quasi nessuno, ma è normale.

Ciò che non è normale è il mio nervo ottico che è... è... introverso? Cioè parla poco? E non racconta un cazzo di sè come ex-fidanza? No. Un attimo, googulo e poi scrivo.
Trovato nulla.
Forse era introflesso? Beh, comunque devo fare l'esame del campo visivo. Che è un esame con dei puntini luminosi e tu devi schiacciare un pulsante quando ne vedi uno. Mi sembrerà di essere in un quiz televisivo, salvo poi cagarmi sotto per l'esito. Che ai miei occhi io ci tengo. Che in famiglia abbiamo poco simpatiche patologie dell'occhio. Aaaaahhhh! Mi sto agitando, cambiamo topic.

Ho visto ex-moroso e io continuo a divertirmi un sacco con lui, e lui con me.
Siccome ero sotto forte impulso ormonale, ci è scappato poco. Giusto perché avevamo un appuntamento al quale non potevamo arrivare in ritardo. Poi però mentre chiacchieravamo e scherzavamo e ridevamo come due inguaribili citrulli, previa avvertenza, gli ho infilato la lingua in bocca. [sì, la poesia per me è tutto]
Lui prima c'è stato, poi ha digrignato i denti, poi gli ho fatto una leggerissima pressione sulla mascella, e per forza si è beccato la seconda slinguazzata. E' orribile? Ma va! E' divertente! E' solo prendersi un po' per il culo, anche da soli, cioè non prendersi troppo sul serio. Io conosco lui bene, lui conosce me bene, e ci prendiamo in giro anche così.
E' bello stare con lui.
Prossima uscita prevista: a fine maggio, per un concerto. Visto che l'ho visto [chi l'ha visto?] ben 2 volte nell'arco di dieci giorni. Leggermente scostante il nostro rapporto. Però rimane straordinariamente vivo. E io sono felice.

L'avvicinarsi del mio compleanno porta a ipotesi di festeggiamenti ["ti darei gli occhi miei per vedere ciò che non vedi" mi sembra una canzone da cattivo presagio per il mio esame. Renato, "silenzi", appunto, grazie] tra le più variegate. Questo perché ho detto che non volevo festeggiamenti. Solo regali. Quindi: niente regali ma festeggiamenti a iosa.
E no!
Mi rifiuto!
Voglio marcire sotto le mie coperte, quella sera lì!
[sì sì, è la serata della poesia proprio]
Bastava proponessi 123 ipotesi mie per festeggiarmi e tutti avrebbero avuto qualcosa da fare e la cosa sarebbe morta lì. Ma io devo ancora imparare molto. E soprattutto farmi furba.

Mi sono chiesta se 5 ore e 30' di chiacchiere praticamente ininterrotte con la mia amica rossa rasentino il limite della patologia. Perché la cosa grave è che alla fine ci chiedevamo se avessimo veramente esaurito (i.e. spaccato il capello in 4 su) tutti gli argomenti.
Mmmm, secondo me no.
No, non li abbiamo trattati tutti. Manca qualcosa, accidenti.

sabato 19 aprile 2008

seria dissertazione su storie di amanti

Caso n.1

Lei è corteggiata da un collega. Lui è sposato ma in quell'occasione di tre giorni trascorsi nello stesso albergo, la moglie è lontana. Forte attrazione sessuale, ma lei non se la sente, non vorrebbe, chiama un'amica che ha avuto un'esperienza simile. L'amica, anche ricordando quando la protagonista di questa storia la giudicò senza appello e disse solennemente: "A me non capiterà mai!", le dice di buttarsi. E lei si butta.
Nasce una storia tormentata e sofferente, più per lei che per lui. Lei mostra all'amica interpellata una foto di lui, e l'amica, qualche settimana dopo, lo intravede in un grande magazzino con la famiglia. L'amica non sa se farlo o no, ma alla fine glielo dice. Lei si trattiene a stento, poi esplode in un miliardo e mezzo di domande. "Ma la moglie com'è? Com'era vestita? Si sono scambiati gesti d'affetto?" etc. etc., e l'amica con la pazienza di Giobbe risponde. Lui, dopo alcuni mesi, viene trasferito. La storia finisce. Lei soffre, ma si salva da un vicolo cieco.

Caso .2

Lui è attratto da una collega, sposata. Ma ha una ragazza, e alla ragazza glielo dice che se la farebbe volentieri questa collega. Ma tutto rimane su un tono scherzoso, giocoso. Ogni tanto la ragazza ha qualche sclero, ma lui riesce a sdrammatizzare e lei viene rassicurata. Anche perchè pensa che la collega del suo ragazzo è molto più grande di lui. E quindi che il loro rapporto è al sicuro. Ma un rapporto non è mai al sicuro, e lui la lascia dopo un po' di mesi, perché forse nessuno dei due è più innamorato, nessuno dei due è più trasportato, e forse anche perché l'interesse di lui verso la collega cresce.
Cresce tanto che poco dopo si trovano ad essere amanti. Ma la situazione è complessa, perché nei mesi addietro ci sono state occasioni in cui lui ha conosciuto il marito di lei, che trova pure molto simpatico, e si ripetono le occasioni in cui si vedono insieme, loro tre. O persino loro due, il marito e l'amante. Il marito ignora, e anche se loro si trattengono il più possibile, qualcosa non può non sfuggire. Uno sguardo, un gesto. Ma il marito continua a ignorare. Chissà se ignora veramente ed è chiaramente un tonto totale, se ha qualche sospetto, se ha più di un sospetto ma pensa che sia meglio che le cose facciano il loro corso e amen, sicuro che la moglie resterà con lui.

Caso n.3

Una ragazza si reca per una settimana come consulente in una ditta. Al terzo giorno però scocca una scintilla. La ragazza è così felice, i colleghi intorno a lei dicono che l'attrazione è certo reciproca. Però la ragazza scopre che l'uomo è sposato. Vuole e non vuole. Non ce la fa, però lui con una scusa le lascia l'indirizzo di e-mail. La ragazza crede che in fondo non c'è nulla di male a scambiarsi qualche mail e che poi, così velocemente come la scintilla arrivando ha alimentato un piccolo fuoco, altrettanto velocemente il fuoco si spegnerà. Ma sbaglia tutto.
In qualche mese si passa dall'e-mail, al chattare, al trovarsi e lasciarsi biglietti sui cruscotti delle macchine, al vedersi, al baciarsi, a fare l'amore. E lui mette subito in chiaro una cosa. Questa storia può solo finire, deve finire. Ci provano, più lui che lei. Ma lui resiste poco, e poi la cerca. Lei resiste di più, ma quando lui la cerca, alla fine si fa trovare. Passano così gli anni. Lei in tutto questo tempo non ha mai voluto sapere nulla della moglie, neppure vederla in fotografia. Un evento traumatico sconvolge la vita di uno dei due. La storia finisce. I due si frequentano ancora adesso, ma riescono a tenere il rapporto nei binari dell'affettuosa amicizia. Un po' a fatica, per la verità. E con qualche perdita di equilibrio. Ma si sa, la corda è proprio sottile.

Caso n.4

Una ragazza nota, come altre mille colleghe, quanto è affascinante un uomo che lavora lì da loro. Lei è fresca, appena arrivata, le dicono che lui è sposato ma non certo rinomato per essere fedele. Lei è una gran bella ragazza, con un viso che sembra venire da un altro tempo, tanto è particolare e delicato nei tratti. Lui la nota. Si comincia con il caffè preso insieme alla macchinetta, si continua con intimità crescente, si buttano lì proposte indecenti, fin quando una mattina festiva l'affascinante uomo bussa alla sua porta.
Per un certo periodo di tempo la frequentazione è costante, e lei è sessualmente appagata, anzi, lo è estremamente, perché lui è bravissimo, ma inizia a roderla il dubbio che lei si stia innamorando. Lui se lo chiede meno, ha il suo punto fermo nella famiglia, e quello è un punto dal quale non stacca mai gli occhi. Allora lei gliene parla, e lui le concede la tregua. Lei però si mangia le mani di lì a poco. E appena fa un passettino avanti, lui risponde, ma si fa un po' desiderare. Gli incontri si diradano ma di certo non perdono in intensità. Lei si chiede se è amore. Se è solo desiderio. Cos'è che lo rende irresistibile. Non importa, prende la decisione di non rinunciarvi. Sarebbe come rifiutare quelle rare occasioni che la vita ci dà per avere incontri intensi.

Conclusioni

So di essere molto impopolare, ma io credo fermamente nel tradimento. A chi mi chiede: "Ma tu come ti sentiresti ad essere tradita?", rivolgo uno sguardo di incredulità. Ovvio che soffrirei come un cane. Se c'è una cosa che, da un certo punto in poi della mia vita, ho imparato a dire agli uomini che mi sono a fianco è: "Tradiscimi anche, se non ne puoi fare a meno, basta che sei abbastanza furbo da non farmelo sapere. E neppure sospettare".
Non so come sia andata finora, se ho palchi di corna tanti quanto quelli della Scala, oppure se ho avuto una congiunzione astrale fortunata e uomini fedeli.

Di certo posso dire, senza orgoglio e senza rimorso, che io ho tradito. E tradendo ho avuto in regalo piccoli attimi di felicità assoluta che conservo come gemme preziose nella mia memoria [e nei miei 234 diari, ché ho paura che prima o poi la memoria farà cilecca su tutti i fronti]. Talvolta sono stati questi incontri, spesso, anzi, quasi sempre all'acqua di rose, a darmi la forza e l'energia e la volontà affinché prendessi per i capelli storie che stavano avvizzendo. Una volta un tradimento di cuore, ma senza neppure un bacio, quindi neppure un tradimento a dirla tutta, ha invece portato al crollo.

P.S. Non è vero. Una volta il rimorso mi ha corroso. E' stato quando ho tradito l'uomo di cui ero amante. E questo non è uno scherzone, davvero.

giovedì 17 aprile 2008

questo amore è una camera a gas

Stasera, mentre finalmente mi leggevo gli arretrati dei blog, è arrivato un sms di ex-fidanza che mi chiedeva se fossi sveglia. Io in verità mi volevo dedicare alla lettura, quindi gli ho detto che sì ma che stavo lavorando, e dopo 5 secondi compare il suo faccione sul cellulare e mi dico: "Sì, rispondo ma tra 5 minuti lo casso". Solo che ex-fidanza guidava e mi piaceva l'idea di tenergli compagnia e di tenerlo sveglio, e poi lui è troppo simpatico.

Se non che avevo appena finito di ascoltare una radio dove era intervenuto il presidente dell'associazione per cui lavoro aggratis (sì, è un secondo lavoro, è una santa verità), e pensavo l'avesse sentita anche lui e volesse commentare.
Invece mi ha detto che stava ascoltando... e bum, ha cominciato a cantare la Nannini Gianna. Ed ex-fidanza non si distingue per l'intonazione della voce. E mi ha così rimbecillito che ho ancora la canzone che mi gira in testa. E allora mi è venuta in mente una cosa.

Un giorno di n anni fa io ero a casa da sola e lui venne a dormire da me. Stavamo per andare a letto quando mi chiede, con la faccia da marameo:
ex: "Posso fare una scoreggina?"
io: "NO, NON TI CI PROVARE!!!"
lui: "Ma mi scappa..."
io: "Falla almeno fuori da questa camera, cazzo!!!".

Allora si è messo sulla soglia della porta, si è un po' piegato sulle ginocchia, ci ha appoggiato le mani, e aveva il 95% del corpo in camera e il 5% (una fettina di culo) al di fuori. E ha mollato un peto mostruoso, tipo tuono, e lunghissimo. E benché la regola voglia che se fanno rumore, non fanno odore, quel peto lì è stato uno tra i più pestilenziali.
Io: "Avevo detto fuori, intendevo tutto fuori!!!" e lui ha cominciato a ridere come uno scemo e io dietro e intanto respiravamo l'afflato intestinale che non è una roba romanticissima, e quella camera è diventata una camera a gas. Però non ce la facevo a stare seria, perché poi lui quando ride ti contagia, e non puoi fare proprio a meno di ridere anche tu.

Io gli voglio proprio, proprio bene, ecco.
E non posso proprio fare a meno di lui, ecco.

non c'è da illudersi tanto

Il fatto di non leggere gli altrui (anche se, mi sono ridotta malissimissimo, ogni tanto leggo qualcosa dal cellulare mentre sono in giro) e soprattutto di non scrivere sul mio blog, mi frustra.
D'altronde c'è chi mi frusta volentieri se non porto il lavoro a termine.

Recupererò, ah, se recupererò!

[stanotte ho dormito 5 ore, poi tutti a dirmi: "Uh, che brutta cera". E' che mi mancava lo stoppino, se no con la candela davo fuoco a tutti. Ah. Se c'è una morte che non voglio fare è quella nel fuoco. Anche se sembra che l'annegamento, come morte a breve termine, sia la peggiore. Sono tutta un proliferare di pensieri positivi, meglio chiuda 'sta cazzo di parentesi e vada a letto. Certo che 'sto post è insignificante. Ma essendo che oltre al pessimismo sono affetta ultimamente anche da masochismo, pubblico per potermi dare della rimbecillita nei giorni, mesi, anni a venire]

martedì 15 aprile 2008

droga post-elettorale

E ci risiamo.
Ci sarebbe da sperare che il governo della lega tenga, così non mi rincoglionisco troppo spesso.
...
.....
.......
Oh, no. Scherzavo, eh.
Con tutto il rispetto, che va anche a quella signora ultra-sessantenne bionda-quasi-ossigenata e truccata di rossetto rosso, ma rosso rosso, la giacca blu come il capo, che ho trovato ai seggi con la spilla del PdL. Aveva dei capelli sì gonfi che volevo chiederle il trucco, che a me si spiaccicano sempre.

domenica 13 aprile 2008

esausta

Se sono in queste condizioni stasera, figuriamoci a fine settimana prosima.

Comunque.
Elenco accadimenti ultimi giorni:
  1. recepito sfogo di un uomo innamorato e ora depresso perché mollato con ragioni che dalla parte femminile risultano corrette, mentre da quella maschile risultano incomprensibili. E quando sei tirata in mezzo non è facile. Se non dando della squilibrata alla parte femminile. [che poi forse forse.......]
  2. recepiti inutili insegnamenti di un maestro di spada che mentre mi parlava io, quasi di nascosto, scorrevo i titoli di un giornale. [sì, lo so, è grave: ma gli insegnamenti non mi sono mai garbati]
  3. estromessa dagli incontri di scherma, ma non dal maestro suddetto, con mio grande rincrescimento. Purtroppo non posso eccepire sulle motivazioni. Merda! Allontanato per mia indisponenza giustificatissima persino OA.
  4. accumulato un numero di lettere non ancora aperte impressionante.
  5. concluso un gioco la cui fine è un'autentica stronzata, e l'ho pure pagato 11$. [avevo bisogno di qualche momento di pausa rilassante, però non mi ha per un cazzo rilassata, però mi ha fatto perdere un fracasso di tempo]
  6. cancellati i messaggi da un vecchio cellulare, e alcuni di loro mi hanno rimandato anni addietro. E questo perché alla sorella, fingendo un quasi incidente in un parcheggio sotterraneo, hanno ciulato la borsa con dentro il mondo. [a parte la Fidaty Card, che insomma, è un bel vantaggio]
  7. ascoltato, qualche minuto fa, James Taylor che suonava "You've got a friend", che mi ha rimandato all'amore più grande della mia schizofrenica vita sentimentale e all'incontro (l'unico nella mia vita) con un ragazzo conosciuto su internet. ["Troviamoci a metà strada", ovvero 45 km per me, 130 km per lui]
  8. visto "In treatment" che è davvero bello [grazie Ste]
  9. nessuna delle cose succitate mi hanno dato il colpo di grazia, ma una serie di eventi collaterali che non posso neppure scrivere, se no mi vien la nausea e addio digestione delle pappardelle al sugo di noci. [che levati, tanto son buone]

Mi pare che oggi questo blog compia un anno. Tra poco anche io, non un anno, ma qualcheduno in più. A me gira già il cazzo adesso, e secondo me anche il blog oggi mica ha fatto la festa. Gliela faccio io?

giovedì 10 aprile 2008

che giornata di merda!!!

Ma sarò superiore, e non ne parlerò, ché parlarne significherebbe arrendersi alle mega sfighe.
Solo due cose. Sono rientrata a casa quasi alle 9 di sera, che per me non sta né in cielo né in terra, stanotte ho dormito 5 ore spezzettate da intervalli, pioveva che proprio sembrava febbraio. A parte le margherite.

Dopo scazzo con ex-moroso [mi viene una battuta che sarebbe "è venuto il cazzo di ex-moroso", ma siccome è un po' volgare e io sono personcina fine, la taccio. Che poi proprio solo una battuta. Ed è proprio solo una battuta perché io me ne sono stata tranquilla mentre mi palpava una tetta da un quarto d'ora e poi mi chiedeva: "Posso toccarti una tetta?", e questo, lo specifico, dopo un quarto d'ora, ma ier sera l'ormone stava zitto-zitto] egli mi si è palesato a casa, e siamo rimasti quasi due ore a chiacchierare. Alla sua eventuale donna potrà pure dire che venire da me è un'agonia che tuttavia mi ha promesso di accettare, ma la verità è che lui viene qui scazzato, e poi si diverte come uno scemo, e io pure, però come una scema.

Settimana prossima dovremmo andare in un posto insieme, ma se forse beh vediamo, finché ogni tre per due va a sciare è affidabile come il due di picche. Forse un po' meno.
Però mi vuole bene, mi ha detto "solo poco perché ogni tanto sei scassacazzo", l'importante è che me ne voglia. Ecco. Questo per dire che il post sulle amicizie e la pigrizia è, almeno per me, molto veritiero. Solo che ho imparato a non arrendermi e dunque a Botta Due gli ho scritto come la tipica femmina scassacazzo, a Botta Uno [che, essendo femmina, sarebbe stata più scassacazzo di me] come una persona mesta, e le ho fatto sapere che mi aveva amareggiato.

Si è un po' scusata. Si è lamentata che la ignoro. E boh, forse questa è la sua reale percezione, ho pensato, mentre la mia è opposta. Forse arriveremo a chiarirci, e mi verrebbe voglia di darle un ultimatum, ma non si fa. Solo coi fidanzati mosci si fa così.

martedì 8 aprile 2008

pigrizia e amicizie

A parte non riuscire a fare niente se non lavorare e scrivere, che due coglioni, all'avvocato, devo registrare due botte di delusione totale che mi sono piovute oggi.

Botta Uno

Scrivo giorni fa un sms a un'amica che non risponde. Oggi le riscrivo. Mi smssa che non mi ha risposto perché [l'asilo Mariuccia ci fa una pippa] io non le rispondo mai al telefono. Quando dormo. Cioé quella una o due volte a settimana che mi chiama, lo fa quando il mio capoccione si è già schiantato sul pc. Gliel'ho già detto 20 volte, ma è come parlare col muro.
In compenso per due persone che vivono a 1 km di distanza, per me è più normale vedersi. Invece no. Ha sempre da fare altro. E quando non ha niente da fare è stanca o per un motivo o per un altro. Credo che a lei non gliene freghi più molto di frequentarmi, e andrebbe persino bene così, ma dare la colpa a me mi ha reso triste come un muflone. Chissà se i mufloni sono davvero tristi.

Botta Due

Dovevo uscire con ex-moroso questa settimana, indago per il giorno e mi scrive che ci vediamo quella successiva. Ci rimango di merda. E gli dico che lo ringrazio per la considerazione. Da tappabuchi. Mi scrive che no, non ci siamo capiti, che lui aveva capito che io fossi impegnata tutta questa settimana, e varie minchiate. Minchiate perché bastava un: "Avevo capito male, ci vediamo domani?", e quindi minchiate.

Morale

Io sono molto pigra, anche nel coltivare amicizie. Però su una dozzina non transigo. E non me ne frega un cazzo di parlarci al telefono, io le persone voglio VEDERLE, INCONTRARLE, PARLARCI GUARDANDOLE NEGLI OCCHI. Le telefonate sono un loop da cui non si esce, se si abita relativamente vicini. Si diraderanno, diventeranno gli auguri di pasqua e natale, scompariranno. Scomparirà un'amicizia. Non voglio che ciò accada. Con nessuno della sporca dozzina.
Per questo cerco di organizzare cose, di andare ai concerti, di passare anche solo un'ora a fumare 5 sigarette nel giardino davanti casa con amici o amiche. Questa è la lezione che ho imparato, per non perdere persone a cui tengo. E anche se sono pigra e mi costa fatica, lo faccio.

Poi trovi davanti a te dei muri di gomma, neppure che sanno di Big Babol così un po' l'apprezzi, no, dei muri di gomma neri e duri che ti rimbalzano facendoti male. E allora io, carica del mio milione di difetti, spacco il capello in quattro, ma alla fine dico, e con ragionevole certezza: "No, io nei suoi panni non mi sarei comportata così".

Mi assolvo, ma l'assoluzione non cura la ferita.

dovrebbe essere vietato

Giuro che ero convinta che fosse domenica sera, sarà mica perchè ho lavorato indeFESSAmente per tre giorni? Po' esse.
Che magari domani guardo persino i blog.
O magari anche no. Cazzo! La mia menata [leggasi lavoro] ora deve essere messa su cartaceo! Ma nooooo.
Con le lacrime agli occhi, non per pianto, neppure per commozione, bensì per banale stanchezza, vado mesta a letto, a stare come al solito un po' sveglia fin verso le tre.

Ma giammai potrei farlo se non aggiungendo una cosa.
"Tu sai ascoltare le persone", è uno dei complimenti più belli ricevuti da me medesima, che ora ho una ruota che mica quella del pavone, peggio, tipo quella di un tir da 1.000.000 di tonnellate.
Sfortunatamente ciò implica anche ascoltare un numero di puttanate colossali.
Che peccato.

domenica 6 aprile 2008

insonnia, mondanità e lavoro

Se i tre elementi non sono tra loro strettamente collegati, il destino della sottoscritta non è mica tanto contento. Infatti sono, come una perfetta idiota, a dimenarmi tra i due portatili, in uno scrivo e sull'altro smadonno. A dire proprio il vero, smadonno anche su questo. Non sto a dilungarmi sul perché e il percalle, ché sono cose di cui a nessuno gliene frega niente. Tanto meno a me. Intendo: scriverle.

Andrò invece sulle cose interessanti per punti.
  1. la mia inutile love story con OA ha seguito una battuta di arresto. Per un tragico destino, era presente alla pizzata anche il mio amico biondo, che passava a salutare un altro nostro amico appena tornato da un lungo viaggio. E che era passato a salutarmi. E quella cogliona della mia insegnante di scherma lo ha invitato a rimanere, e insomma l'amico biondo mi ha impedito di fare quel tanto di oca con OA che sarebbe bastato a ficcargli la lingua in bocca. D'altronde ero in soggezione. Che sfiga.
  2. L'amico biondo l'ho visto un po' di sere fa a cena, quindi, ecco, potevo farne a meno. Non lo dico con cattiveria, ma solo guardando l'orologio. Il tempo stringe.
  3. Cena supergallinesca con amica mora-mora e le nostre istruttrici dello sport, la vecchia e la nuova (che poi siano più giovani di noi è solo un particolare). Che tanto di cappello, perchè far fare sport a noi due è impresa titanica, a cui mi assoggetto con infinita tristezza, scherma a parte perché per me, fanciullina, è ancora un gioco [e fu così che fu infilzata da una spada vera dall'allenatore Claudio], e mi sacrifico solo per ragioni del fisico stare bene. Le quattro piccine hanno mangiato come la mia ultima belva, che finito il cibo passa mezz'ora a pulire e leccare in ogni angolino le ciotole dei suoi fratelli. Che prima o poi uno ci lascia il femore, scivolando su quelle cazzo di ciotole disseminate per la cucina.
  4. Non dormo bene. Poi mi abbiocco prima di cenare, poi mi risveglio rincoglionita, poi potrei stare alzata fino alle 8 del mattino.
  5. Non cago, oltretutto. Tra un po' scoppio, e già mi vedo i visi ricoperti di sostanza organica marrone intorno a me. [è l'insonnia che mi fa diventare shitty-pulp]
  6. Ho un lavoraccio da fare che se non avessi avuto vita mondana, se non avessi avuto abbiocchi in orari topici, ma soprattutto se non avessi scoperto i giochi Mistery Case preinstallati sul pc, forse avrei già finito. Ieri ho fatto una sessione di gioco da 7 ore e 25', e un po' mi vergono, un po' no, perché mi fa sentire tanto gggiovane.

Ora vado a letto a stare un po' sveglia.

venerdì 4 aprile 2008

è troppo presto

Non interessa a nessuno, lo so. Ma io in qualche modo devo dimostrare
tutto il mio disappunto per l'ora infame [seieventiporcaputtana] in
cui mi sono svegliata. Ho dormito quattro ore! Ed è stato un risveglio
spontaneo! A parte questo, ieri si è aggiunto un ostacolo al mio
imboscamento con OA, ma che sfiga. Ora però provo a ridormire. Ogni
minuto di sonno è prezioso.

mercoledì 2 aprile 2008

mi sa proprio che mi ama, e io avrò mica smesso?

Oggi io e un'amica mora, ma mora, ma mora, e carina, che ha il mio stesso identicissimo nome, abbiamo passato qualche ora insieme in un posto dove tutti quelli che ci lavorano ci conoscono bene assai.

"Toh, le due xyze! Come state, ragazze?" (che già il "ragazze" ci rende gioiose, che c'è qualche imbecille che ci chiama "signore") [e normalmente gli imbecilli hanno un'età che farebbe all'uopo per il mio morosetto ideale, comunque lasciamo stare]
"Ehi, le due xyze! Siete raddoppiate per costituire una doppia minaccia?"
"Ma guarda chi c'è, le due xyze! In due fate paura!"
"Oh, le xyze, i miei amori, voglio un bacio da ognuna, in contemporanea, guancia dx e sx"
"Ma dai, le xyze! La velina bionda e la velina mora!" [sì, lui esagera un secondo, ma un secondo proprio]

E noi sgallineggiamo felici, perché in due ci viene bene. Cioé alla xyza viene bene anche da sola, e dovrei imparare tanto, ma tanto, poi ha la faccia come il culo, non si vergogna a chiedere niente, e io la invidio. Ah, no, si vergogna(va) di chiedere al fidanza perché, da quando convivono, gli è passata la voglia di scopare. Devo chiedere gli sviluppi, se ce ne sono stati. Ma pensa te.
Però sgallineggiare in coppia è divertentissimo, e io mi sono divertita una cifra, anche perché ognuna aveva degli obiettivi che, col supporto dell'altra, abbiamo raggiunto.

E' un po' come per i maschi di 20 anni, quando fanno coppia e si spalleggiano nel cucco delle ragazze, solo che per noi femmine lo sgallineggiamento si protrae fino a età indefinita, del tipo che la mia ex-futura-suocera sgallineggia ancora adesso, e non fa pena, giuro. Le viene troppo bene.

Anyway, volevo parlare del quasi-amore OA.
Oggi è venuto a cercarmi, mi ha chiesto se domani mangio la pizza con il gruppo scherma [certo, se no non sgallineggio più, se non con te], si è fermato un po' a chiacchierare e poi è scomparso con un mio collega. Che in teoria era la ragione per cui era lì. In pratica però è venuto prima a cercare ME, e io mi sento una cogliona di 13 anni quando penso queste cose, ma almeno se lo fossi davvero [13enne, non cogliona, precisiamo, che qui non si sa mai] sarei giustificata nel rincorrere la fascia "elettori per la camera -> elettori per il senato".

Infatti Occhi Azzurri è fuori target perché va oltre i 25, ma uno sforzo lo posso pur fare.
Adesso è tutto abbronzato, che dove pigli 'sto sole lo sa solo lui (no, no, non è lampada), e i suoi fanaloni risaltano. Però non mi viene da avventarmi sulle sue labbra, e siccome c'è una scommessa in ballo di notevole valore, una fetta di pizza al trancio quanto costerà? Tipo 5 euri? Non sottostimiamo il valore del denaro, dell'euro in particolare, che sono comunque 10.000 lire... ...con le quali a breve non ti comprerai neppure più un pacchetto di sigarette, merda! Ho deviato troppo, torno a OA.

Scrivevo. C'è una scommessa in ballo e io sono povera e devo vincerla, e ho tempo fino al 30 aprile per sbaciucchiarmi OA. Che poi l'ultima volta andò bene, perché mi tocco sbaciucchiare ex-moroso, e vinsi la scommessa, e alla fine un due anni e mezzo di relazione li abbiamo fatti uscire, non si sa come, dal cilindro. Urca. Ex-moroso! Mi ha scritto un messaggino tutto carino, e io, che devo pure chiedergli di farmi da cavaliere in due distinte occasioni, mi sono scordata di rispondergli. Che idiota. Povera stellina, si becca i miei "Ci stiamo perdendo" e poi mi perdo io nelle cose mie e dimentico lui. Va beh, ok, messaggino. Ora. Subito.

P.S. Stasera ho finito di lavorare da casa tardissimo e oltre al fatto di aver combinato dei gran casini, non ho avuto tempo di leggere i blog, che in 2 o 3 giorni solo in quattro si sono astenuti dal postare, come sempre. Quando si dice il culo.

lunedì 31 marzo 2008

è una soddisfazione

Come simpatico regalo di Natale, a mia madre è stata donata una coppia di vermicelli in plastica che, inseriti nell'orecchio, dovrebbero (...ero...ero....ero...) servire a sentirci mejo. Ovvero: a sentirci. Perché prima, ussignùr, dovevamo tutti perdere il fiato ad urlarle, in modo progressivamente minato da istinti omicidi.

Ceno con lei, telegiornale.
"L'onorevole Fini si è recato invece..."
M: "Ah, io Dini non l'ho mai potuto soffrire. Mi è sempre stato così antipatico..."
Io: [sguardo minaccioso, della serie: neanche oggi hai messo quei cazzo di auricolari che ci hanno dissanguato] "MAMMA! Ha detto Fini, non Dini"
M: [sguardo piccato di brutto e pure un po' incazzato] "Ho capito, ci sento per-fet-ta-men-te! E' stata un'associazione di idee, ho sentito Fini e mi è venuto in mente Dini".

E' senza vergogna.
Però una forza.
Non ci sono cazzi.

domenica 30 marzo 2008

incontro con bietolona

[c'è da chiedersi quale delle due si meriti l'appellativo del titolo, ma tant'è]

Mi incontro con una mia ex-collega.
Quando arrivai come consulente in quella società, lei fu la prima a darmi confidenza, a essere gentile, a parlare un po' con me.
Siamo due opposti, o quasi.
Lei mi raccontò di essere andata non ricordo dove con i papa-boys ai tempi di JPII, e io rabbrividivo. Io le raccontai quanto mi sarei voluta fare il collega consulente e lei, probabilmente, rabbrividiva.
Lei mi raccontò che suo papà le impediva, a trent'anni suonati, di uscire di casa con appartamento già comprato e pure sullo stesso pianerottolo della sorella, e io rabbrividivo. Io le raccontai che c'erano giorni che pur di non sopportare le inutili e non interessanti chiacchiere di madre e sorella che, di tanto in tanto, subivo, sarei andata a vivere in una comune anarchica sui monti dell'appennino tosco-emiliano e lei, probabilmente, rabbrividiva.

E' una brava ragazza.
Ma minchia.
Sono anni che si lamenta che il nuovo capo non le riconosce alcun merito, nell'ultimo incontro mi ha fatto tutta la cronistoria delle ultime cose accadute. Che proprio a dirla tutta, io mica ci capisco un cazzo, mi parla di vicende condite con termini inglesi di una branca particolare dell'economia, e io mi sento come se fossi a una conferenza in turco riguardante gli isotopi [ma solo quelli che non si fanno mangiare dagli isogatti], e mentre ascolto, anzi, faccio finta di, penso a come sarebbe bello farsi un pisolino a quest'ora.

Insomma, dimettiti!
Io sarò, anzi, sono una persona non competitva, che del lavoro non le interessa granché, basta che mi dia una pagnotta con cui coltivare anche qualche interesse, ma se solo avessi mai (di nuovo) l'impressione di non essere apprezzata, farei diversamente.
Farei di tutto per farmi apprezzare.

Quando lavoravo per la società dell'ex-collega, il mio capetto mi spedì dall'orco, un dirigente molto burbero. Appena mi vide mi disse: "Lei qua cosa ci fa? E perché non è venuto il suo collega? Ma lei signorina HA IDEA di ciò che fa?", cioé roba che mi sarei messa a piangere implorando pietà per la mia stoltaggine, avessi seguito la scia. Invece no, porca di quella troia! Il fatto di essere donna e bionda e con le tette fa forse di me una cretina? NO! [altre cose lo fanno, semmai]
In un impeto di dignità ferita, risposi con fermezza e sguardo di ghiaccio [sì, mi piace romanzare, e allora?]: "Spero proprio di sì!", e con una salvifica super-mega-botta di culo risolsi il problema che si era venuto a creare. E diventai il suo idolo.
Mi invitava, col divieto di fumo ovunque, a fumare nel suo ufficio tutto a vetri, i suoi sudditi avranno pensato che gli feci, in un'occasione o in un'altra, un pompino. Invece no. Non era il mio tipo, proprio no.

Altrimenti, se non riesci a farti valere, cerchi altro. Che magari non sarà il tuo ideale di lavoro, però ti salvi il fegato dall'erosione.
Invece lei no. Resta lì, reagisce solo quando le cose si mettono malissimo, e si lamenta di continuo con gli altri. Adesso si sono aggiunti pure problemi in famiglia che le mettono ulteriore agitazione, quindi non ho potuto essere dura e spietata come tanto bene so fare, ma dio se avrei voluta scuoterla dall'immobilismo da ambiente lavorativo, tirarle due schiaffi e darle un calcio in culo!!!

Io detesto chi apprezza più l'apparenza che la sostanza, ma detesto ancor di più chi lascia che ciò accada. Dai cicciuzza, tira fuori un po' le palle, o fattele crescere o prendile in prestito.
Ma reagisci, cazzo!

[lo so cosa verrebbe facile pensare: no, non ho la PMS, ancora]

sabato 29 marzo 2008

non è come quando una si taglia i capelli

Perché quando una femmina si taglia i capelli, è perché ha voglia di rinnovarsi. [a parte me medesima, che li taglio per 1.ottimizzare i soldi che sbatto via quando la ricrescita diventa imbarazzante 2.risparmiare quei 10' di tempo necessari per asciugare e acconciare il capello medio-lungo, che se li lavi la mattina è inutile aggiungere altro]

Invece quando una ciddona [sempre me medesima] cambia portatile è per 1.non sentirsi più ripetere: "Che cazzo ci fa il tuo pc tra i maglioni?! Fai come per il telefonino, aspetti che sia vecchio prima di usarlo?" 2.possibile esaurimento nervoso in arrivo causa malfunzionamento pulsanti 3.non avere il rimorso di aver sbattuto via centinaia e centinaia e centinaia e un migliaio di euri per un aggeggio che tieni tra i maglioni, per di più quelli che usi in casa, e far invecchiare stupidamente l'aggeggio mentre panta rei.

E' così che oggi il cagnolino ha lasciato il posto al bardo.
E a me sembra che il cagnolino mi guardi triste.
E che si vendichi nascondendomi dei file essenziali.
Come dargli torto.

[lo so, lo so, uno dovrebbe essere felice per un aggeggio {altrimenti detto laptop} nuovo, e io di solito lo sono. Quando ne aggiungo uno a un altro. Ma non potrei mai fare l'AD, non sono tagliata per mettere gli oggetti in pre-pensionamento, figuriamoci le persone]
[per aggravare la mia tristezza, Ron sta cantando in tv "Non abbiam bisogno di parole"]
[ma Ron che era pelato ora è diventato peggio di Maradona, in biondo, come quantità di capelli]

venerdì 28 marzo 2008

novecentoventi euri e non sentirli

Ordunque si sa che i mezzi di locomozione hanno bisogno di manutenzione. Scarpe -> calzolaio, pattini -> olio spray per le sfere, se no vicino di casa che sa far tutto, bicicletta -> ciclista, motorino -> meccanico truzzo, auto -> meccanico onesto o talvolta ti tocca meccanico della casa madre. Scriviamo pure che quest'ultima è stata la dolorosa scelta che oggi ho dovuto fare. Euri 920 per quattro minchiate. Ma non li ho sentiti. Per nulla. L'assegno era a nome di mia sorella. Attraverso una lunga contrattazione, aveva promesso che mi pagava il tagliando come regalo di Natale (al posto del portatile, che ha una sua lunga storia, e oggi è resuscitato dai maglioni di lana), ma tutto sommato si è presa una discreta inculata, hi hi! Tanto lo so che in parte dovrò risarcirla, però che soddisfazione e quale leggerezza, forse ascolto il nano, quello senza auricolari bianchi, e sposo un multi-mega-milionario.

Ho appena letto un post di una tizia che ha fatto dei percorsi mentali migratori surreali e iperbolici, poi tragicamente messi per iscritto, per dire sostanzialmente che il tizio a cui agogna non se la fila proprio. A questo punto mi sorge spontaneo dire due cose:
  • non c'è bisogno di prenderla alla larga: quel pezzo di cretino per cui sbavicchio non mi si vuole fare, i.e. limonare, pettingare, scopare. Merda. Ma forse sono io troppo cruda. Ora provo a vedere se entro nel forno.
  • ci sarebbe bisogno di prenderla alla larga ma non lo farò, per dire che uno che vedo dove faccio [bestemmia! TIRO DI {e non è coca, ma la divisa s'assomiglia per il colore}] scherma, ieri mi ha chiesto a che ora avessi l'appuntamento dal meccanico. Alle 15.30 in punto si è palesato pure lui, e il meccanico che è un po' bastardo mi dice: " Va questo qua, c'aveva appuntamento un'ora fa". Adesso è palese che malgrado una certa differenza d'età (ma sono io a sembrare molto più giovane, g.g.) [che non sta per "giovani galline", bensì per "giurin giuretta", che non so perché mi fa venire in mente il Guerin Sportivo], il soggetto si è preso una scuffietta. Se mi scopasse, potrei addormentarmi nel mentre, è troppo, troppo noioso. Ho sempre un po' sfiga ultimamente nei pretendenti al trono di ex- moroso.
E perché allora non parlare di ex-moroso? Mi caga zero. Beh, anche io lo cago zero, però da narcisista quale divento con gli ex-morosi, voglio che sia lui a farsi vivo, a darsi da fare, a darmi l'impressione che io gli manchi. Chiedessi la luna! Mi accontento di un'impressione!!! Suvvia.

Ultima precisazione per chi scende dai monti, in senso figurato s'intende [altrimenti avrei inteso Heidi e Fiocco di Neve]: l'imperia è la macchina per fare la sfoglia della pasta, le tagliatelle, i tagliolini e affini, un tempo a manovella. Ora passata (anche?) ad automatizzazione. Tristezza.

mercoledì 26 marzo 2008

asterischi come se piovessero (rane)

Stasera niente nano in testa bensì ascolto del best della Nannini Gianna (asterisco 1), che è per ex-fidanza. Il quale (asterisco 2) mi ha lasciato la grana di caricare la cartina dell'Europa Orientale nel tom tom del suo babbo.
Adesso: io il tom tom non ce l'ho, fino a ex-moroso (asterisco 3) non sapevo neppure bene cosa fosse, figuriamoci se mi riesce facile caricare una cartina con tutti gli annessi e connessi [leggasi: codice d'attivazione]. Ma essendo che una delle mie più spiccate qualità è la caparbietà [altrimenti detta testardaggine dai denigratori], ci ho speso un'ora e mezza, ma porcaputtana alla fine l'ho dominata. Stendiamo un velo pietoso sulle cose che avrei dovuto fare al posto di questa. Grazie.

Il passaporto si è asciugato, ma il suo parrucchiere deve aver capito male, perché gli ha fatto una ridicola permanente solo sulle punte, ma dico io. Domani o anche dopo proverò a stirarlo, al limite mi si carbonizza e amen. Peccato, perché la foto della macchinetta da stazione mi smagrisce. Oppure il solito fotografo da cui vado a fare le fototessera (asterisco 4) mi odia. Beh, una a scelta.

Comunque oggi cielo se mi sono incazzata!!!
Ma per non dover rivivere l'incazzatura, ometterò la ragione, se no poi chi dorme?
Ultimo dato. Oggi SC, anche detta petula petulantis, è stata nuovamente nel nostro ufficio. Mi è sembrato di intravedere negli occhi della mia capa un desiderio mal celato di appendersi un cappio al collo, ma forse era solo un lieve istinto omicida.

*1. è un disco molto bello, e io mai comprato alcunché dalla Gianna.
*2. secondo me è triste. Ma minchia se è chiuso. Non mi direbbe mai nulla. Ma io so ancora leggere dentro i suoi occhi a palla. Forse.
*3. con ex-moroso non ci siamo scambiati gli auguri per pasqua, o meglio, chiesto reciprocamente quanti grammi di cioccolato eravamo riusciti a raccogliere. Stasera gli ho scritto che siamo due stronzi. Ché così ci si perde. È brutto perdere per superficialità una persona a cui vuoi bene.
*4. [...dammi tutto il tuo sapore..., ops, cantascrivevo] l'ultima volta il fotografo, tacciato di avermi CREATO un faccione a luna piena, mi mise in mano una specie di direttiva su come andavano e non andavano fatte le fototessera. Pasesco...

martedì 25 marzo 2008

però così non si fa

Rovesciare due dita d'acqua tra due portatili, congratularsi con te stessa per essere stata così abile da aver beccato il valico, andare con calma a cercare fazzoletti di carta, asciugare il valico per poi accorgersi che l'acqua è tracimata, scoprire che si è infiltrata sotto portatile n.1, portatile n.2, vecchio e devastato telefonino a cui però sei tanto affezionata, passaporto, modem, scatola cd, e però scoprire che se non altro hai risparmiato il tom tom del babbo di ex-fidanza a cui devi caricare la cartina dell'est europa, non che il nano (fiu), non è certo il modo migliore per risvegliarsi dal pisolino pre-cena (insonnia mollami, daaai).

A parte questo, come dice il mio amico del mare, tutto va per il meglio.
Però stasera c'avevo da lavorare e non ho combinato una sega, perdendomi nelle ultime configurazioni del portatile n.2 che andrà in regalo all'amico che non ce l'ha [no comment sui miei bradipeschi tempi, però lo stronzo stasera doveva venire a cena e mi ha paccato a favore del vil denaro! Rimasi male]. Ah, e poi perdendomi in materia di contratti di lavoro, che dire che non c'ho capito un cazzo è essere minimalisti.

Però mi sono arrivate due mail, una da un paio di ex-colleghi che, sebbene una in Irlanda e l'altro in Italia, lavorano sempre per la stessa società, e una da una ex-collega che mentre io cambiavo piccoli dettagli della mia vita, lei cambiava forma e a soli 21 anni sfornava il bamboccio.
Due mail che mi hanno fatto venire nostalgia, ché un tempo si lavorava tutti assieme, e tutte e tre noi femmine sbavavamo per il nostro capo.
Si sa, sono melanconica.

Però ho vinto una pizza, grazie a un tizio che si è finalmente deciso a fare il McDreamy della situazione (beh, in ascensore però si trasforma, con o senza luna piena, in un emulo di Siffredi Rocco, e io la mia amica "vittima" di costui la invidio tanto, ché io in ascensore solo una scopatina-ina una volta, ma niente più, sic).

domenica 23 marzo 2008

pasqua

Ho tanto cioccolato, tra ovoni e ovetti, che so che si comincerà a sciogliere prima che io abbia il tempo di finirlo. Con tutto che sono un buco nero per ogni pezzo di cioccolato che gravita attorno a meno di 100 metri dalla mia boccuccia. Ma non è questo il punto.

Oggi a tavola c'erano due ospiti, e uno dei due non parlava italiano né inglese né francese né spagnolo (che qui siamo multilingue ma limitati), e quindi vedevo il suo viso perso in attesa della traduzione. E mi sono ricordata di me, i primi incontri sociali negli stati uniti, dove capivo poco, per non dire una minchia. E nessuno mi traduceva. E se poi ero stanca la mia facoltà di comprendonio risultava uguale a 0. Ma non è questo il punto.

C'era quest'uomo che avrebbe passato la Pasqua da solo. Amico di un'amica. E mia madre col cazzo che voleva invitarlo, ma l'amica sì. Quindi è partita tutta una mia tiritera sul fatto che proprio a pasqua dava una bella dimostrazione sui valori dell'accoglienza insegnati da Gesù. Che era una finta-cattolica come tutte le sue amiche beghine. Che neanche fosse stato uno appena uscito di galera per sterminio della famiglia che l'ospitava a pranzo o altro. Lei sbuffava, nella maniera più irritante possibile. Ma io sapevo che le tagliuzzavo il tallone d'achille. Questo è il punto.

Tre ore dopo.
"Manda un messaggio a L, dille di portarlo, tu mi metti in crisi con questi valori cristiani! E poi ho pure seguito la via crucis!"
Mi manca solo l'ultimo passaggio, cioè farle capire che io, atea, pecora black di famiglia, ho valori "cristiani" più forti dei suoi. Ma rischio le pappine [non quelle con cui cibarsi, neppure tante mie replicanti].

sabato 22 marzo 2008

per fortuna che ho un sacchetto pieno di cioccolatini lindt e nel caso un coniglietto e nel caso-caso un super-uovo

  1. pressione sotto i tacchi. Dopo pranzo mi stendo, prima che sia lei a stendere me
  2. sento mia zia, che ha superato gli 80 da un po'. Non sente una sega e urlo stile megafono umano. Si lamenta che oramai un cià più voglia d'uscì di hasa, salvo poi dirmi il minuto successivo che la mattina, non appena la vede uscire dalla camera, il figlio tardivo di mia cugina, che ha 14 mesi [il figlio, non mia cugina], si mette il berretto in testa perché esige che nonna lo porti a comprà la ciaccia (mica scemo il pargolo)
  3. vado da mammina che sta facendo la pasta per le lasagne: si lamenta che le è venuta una merda (non in questi termini). Effettivamente non è sottile come al solito e poi mi sembra un po' secca. Prima dà la colpa all'Imperia a manovella che ha compiuto 45 anni, poi a sé che non è più buona a nulla, poi si allarga dicendo che non è mai contenta, che non le va bene niente, che è irritabile, che è tutta colpa della vecchiaia. Groan. Le dico di smettere di dire stronzate (non in questi termini), per una pasta venuta solo un po' più spessa. Minaccia di non fare più la pasta a mano. M'incazzo (bonariamente), che va bene tutto però ci sono dei limiti
  4. mia sorella si isterizza che il pc non si connette a internet. Ha la fronte aggrottatissima. Come sempre. Per forza ha molte più rughe di me. Basta solo la mia presenza che 'sto cazzo di pc si connette
  5. mangio almeno 12 cioccolatini. Il cubetto all'earl grey fa veramente cagare. Che peccato. Ce ne sono tanti nel sacchetto...

Diecimila grazie

venerdì 21 marzo 2008

la domanda

A colloquio col mio amico A, che frequento pochissimo, anche se ci inrociamo spesso.
Il quale ri-frequenta dalla scorsa estate una sua collega, che ha già dato prova di essere una gran zoccola (credo per insicurezza). È il secondo tentativo, al primo lui aveva mollato il colpo perché non voleva impegnarsi.

io: "E con S come va?"
A: "Mah, bene, mi sembra. Siamo stati via un weekend insieme, lo sai?!" (dopo SETTE mesi di frequentazione)
io: "Ma A, luce dei miei occhi [ha degli occhi che ti fanno perder via, e un sorriso largo e che ti mette in pace col mondo], sei innamorato?"
A: "..........................." [guarda per aria, poi saluta un conoscente tentando successivamente di deviare la conversazione]
io: "A, mica mi gabbi. Sei innamorato?"
A: "E tu dimmi cosa vuol dire, per te, essere innamorato"
[oh, merda]
io: "..........................."
A: "Se mi chiedi se ogni volta che la vedo mi batte forte il cuore, mi emoziono di brutto, mi si pezza l'ascella, allora la risposta è no. Ma è questo l'innamoramento, dopo i 30 anni?"

[deviazione obbligata sul nano: on air "Luna" di Gianni Togni, a un certo punto dice "evviva il buon vino", che ad un ascolto distratto mi è sembrato "evviva il pompino", ma quanto so' scema?! hi hi!]

"Boh, no, forse non è necessariamente questo. Ma è l'idea che hai, magari tenuta nascosta quanto più possibile, di condividere un futuro insieme"
"...no, allora non sono innamorato, è ancora presto. Però non ci nascondiamo più, tutti i colleghi ne sono a conoscenza, non basta?"

Ride. Io vado in brodo di giuggiole come al solito.
E se ne va, scompigliandomi il capello da crucca.

giovedì 20 marzo 2008

non sono stata io!

La mia capa dice seria che noi gli uomini li facciamo scappare dall'ufficio.
La mia capa non dice che si tratta di casi umani.

Descrizione dell'episodio.

In ufficio io, il collega cicciottone D, una collaboratrice di un altro ufficio, insopportabile. Tappa un po' i buchi. Però. Martello. È un martello. Ti straccia i coglioni per ogni possibile cagata.
Figurati quando lavora su roba di cui non sa niente, ma che con un po' d'intuito si potrebbe anche capire. Poi sa usare talmente bene il pc che aveva aperto una barra alta 4 dita sul desktop e nessuno ha capito come cazzo abbia fatto.

E dunque, nel momento in cui rientro in ufficio, straccia-coglioni [da qui in poi amichevolmente chiamata SC] sta per l'appunto chiedendo a D di aiutarla a chiudere quella cazzo di barra che le occupa un quarto di schermo. [probabilmente è la 45ma volta che glielo chiede] Altre 5 e io, esausta, cedo, mi avvicino e l'aiuto.
Lei inizia a dire che io sì che sono brava, che D non era capace, che è un brocco col pc, e altre simili amenità, tutto in tono canzonatorio, stile Asilo Mariuccia.

Passa un minuto. Rientra la segretaria, e D dice, con fare solenne: "Me ne vado a casa, mi sono rotto i coglioni". Serissimo. "Ma dai D, si scherzava" dico io. Mi polverizza con uno sguardo. La segretaria prova a convincerlo a restare, niente. Arriva la capa che lo incrocia sulla porta, ci guarda interrogativa e noi altre la guardiamo con altrettanta aria interrogativa, e prova a rincorrerlo. Niente.

La capa rientra e sentenzia quanto detto sopra.
Poi si comincia la femminile analisi delle colpe e, ma guarda il caso però!, la prima a esserne tirata in mezzo sono io per una risposta data al collega un'ora prima. Cercava aiuto per un lavoro, di cui io ero l'unica a non saperne un cazzo, guardando me ma cercando di far capire alle altre 4 persone presenti in ufficio il suo stato di bisogno. Io l'ho guardato e ridendo gli ho detto: "E proprio a me ti rivolgi?!", e secondo capa e segretaria questo lo aveva indispettito. Secondo me no, ma comunque.

"Ma no, perché lo sai, che D è permaloso", Ma no, perché lo sai, che D aiuta tutti e aspetta aiuto dagli altri", "Ma no, perché lo sai, che D s'incazza subito", e via così.
Di certo non potevo dire che SC aveva esagerato nel trituramento degli zebedei, essendo ella presente.

Però poi la sera, mumble mumble, sono lì che ci penso e mi chiedo: "Ma avrò ragione?". Tutti i neuroni fanno la ola e rispondono in coro: "Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!" ma non mi basta. E scrivo.

Ciao cucù,
è tutto il giorno che mi chiedo se sono stata io oppure è stata SC o una commistione delle due a farti scappare coi coglioni frantumati.
È tutto il giorno che mi rispondo che è di sicuro colpa di SC che scassa er cazzo ogni 2 minuti. Sono ottimista, si sa.
Un bacino, e scusa se ti ho irritato. Nel remoto caso però urlami dietro, ma non te ne
andare via così. Ci siamo rimaste tutte male.

Risponde:

Ciao stronzina,
arrivo adesso e chi trovo nella posta?!
Non avevo nulla con te, anzi [mi ama anche lui, in segretissimo però, cioè l'ho notato solo io], solo che SC fa dei gran casini ed è pure petulante ed insistente in un modo che mi fa girare.
Un po' anche la segretaria che la manda dentro in archivi importanti senza nemmeno controllarla... Poi rompono che non funziona niente.
Buona notte.

E fiuuuu, non è stata colpa mia.
Epperò, santocielo, sei un uomo, che di certo non risparmia urlate (ne bestemmie), fanne una anche a SC! Anzi, saremmo tutte felici!!! Se ti irrita faglielo sapere. Non che te ne vai così, quando non riesci a fermare il giramento di coglioni. Non hai 11 anni, gesù.

[E pensare che la mattinata si era aperta benissimo, con commenti tra sole donne di ogni genere su un tizio che col pisello eretto suona una tastiera di stoffa che gli è davanti (io la meritevole spedizioniera dell'allegato)]

P.S. Oggi OA è sceso a cercarmi perché non salivo in palestra. No, cioè, è troppo amore. Anche perché quella stronza della mia istruttrice gli ha commentato, mentre non c'ero: "Ma che cazzo di capelli ci aveva (me) domenica?!?" e lui, ma serio di brutto: "No, beh, secondo me invece sta proprio bene...", yuhuhuuuuuuuuuuuu, e tié istruttrice!!!

mercoledì 19 marzo 2008

no, stasera no

Siccome anche ieri sera tra puttanate in cui è facile mi perda, sono andata a letto troppo tardi, stasera no, non scrivo. Beh, quasi.

Esprimo il mio rammarico perché George Clooney non tornerà a ER (ma magari mente) e perché non so inquadrare gli anni '90. Giusto ora mi è venuto in mente Mani Pulite. Ma non li so inquadrare in prospettiva. Che brutto. Cos'è, mi son distratta così tanto?

lunedì 17 marzo 2008

you've got a friend

No, niente nano stasera, c'è X factor e sto ascoltando la sopraddetta canzone, in una orrenda versione eseguita da una tipa con una grandissima voce. Purtroppo ne conosco l'originale e la versione di James Taylor, e no, non mi piace tanto.
Ma la canzone cade a fagiuolo.

[ho dovuto fare una fotocopia con la mia stampantona che funge da raccogli-minchiate. Ci ho messo mezz'ora a liberare il coperchio. Cazzo, c'è di nuovo casino]

Stasera ore 7.50 mi ha svegliato dal mio riposino pre-cena (non è che proprio l'insonnia sia passata-passata) l'ex-fidanza, che doveva prendersi un programma e un paio di filmati.
Solo con lui posso mangiare tre cioccolatini super-iper-calorici prima di mettermi a cena (e comunque mangiare il mio wurstel e patata, e non è una metafora sessuale di alcun genere).
Solo con lui posso ridere del pirlotto dell'ipod, che ha usato lui come corriere, e gli ha detto: "Se te lo tira dietro, tienitelo", e ex-fidanza, che mica è scemo, prima di portarmelo, mi ha detto che aveva una cosa per me da parte del pirlotto. Ché se poi gliel'avessi tirato dietro si sarebbe magari rotto, eh! Gli è andata male.
Solo in lui posso trovare un porto sicuro. Per tutto.

Cioè.
È molto, molto, molto bello avere degli amici a cui potersi affidare nei momenti di tempesta.
Cioè.
Sono fortunata.

P.s. Sono solo le 23.40, non è escluso che possa essere a letto ad orario umano.

domenica 16 marzo 2008

fischietto

E io pensavo di stramaledire nessuno in particolare quando stamattina ha suonato la sveglia.
Peggio.
Ho cominciato a fare allenamento verso la mezzanotte di ieri, Sì, ve beh, lo ammetto, a letto presto ci sono andata (più o meno) ma voglia di dormire saltami addosso. O OA, insomma uno dei due.
Quindi ho visto ER, che ok, non è più quello della season one, che ok, è un po' banalotto, che ok, sono sempre un po' le stesse cose trite e ritrite.
MA.
Anche la Nutella, per dire. Eppure mangiarla su una fetta di pane in cassetta credo sia stato il momento più alto di tutta la giornata (che ok, non è poi stata 'sta gran giornata).

Quindi se erano dodici gli anni in cui avevo seguito ER, non ho trovato un motivo valido per non seguirlo anche il tredicesimo. Che poi mi hanno sempre inculcato che 13 porta bene, ma mica tanto. Insomma venerdì c'erano gli ultimi episodi (e io non lo sapevo che erano gli ultimi). Di solito sono due e invece stavolta erano tre a fila (e io non lo sapevo che erano tre, e il mio registratore non ha avuto sufficiente spirito d'intraprendenza per informarsi e auto-configurarsi).

Tra il penultimo e l'ultimo episodio succede di tutto.
Io attendevo la fine dell'episodio sperando non arrivasse mai, e infatti non è mai arrivata, perché la registrazione si è interrotta e io sono rimasta lì come una gina (come diceva una mia collega ogni 75 secondi max).
E allora ho capito, che porcaputtanaeva, stavo vedendo il terzo episodio di fila ed ero spacciata, ché il registratore aveva fatto il suo stupido dovere di registrare per due ore.

Così ho ripiegato su Dr House, ma avevo il broncio.

Questa mi sembrava una premessa importante (e anche questo la dice lunga sulla giornata).
Cose rilevanti successe nell'appunto giornata:
  1. ho giocato con un campioncino, avrà 18 anni, ovviamente battuta 5-0 (come tutti i miei amici del "circolo della scherma ma facciamo in fretta che devo andare a fumare/mangiare/telefonare" {basta che finisca in "are"})
  2. ho perso TUTTI gli incontri
  3. TUTTI gli incontri si giocavano ai 5 punti e io sono una fondista
  4. OA mi è venuto a prendere e mi ha riportato a casa, ed era tutto felice, e se osa dire che rompo i coglioni perché parlo troppo glieli strappo, perché lui ha parlato quanto o più di me
  5. ha proprio due begli occhi
  6. poco ci mancava che lasciando casa mia, mi investisse la belva piccola, la quale gli ha attraversato la strada davanti 345 volte
  7. la mia istruttrice mi ha cazziato un paio di volte, ovviamente senza alcun valido motivo
  8. cazzeggiare in inglese u.s.a. si dice "to dick around"
  9. alla mia istruttrice, quando col navigatore in macchina, causa chiacchiera, abbiamo mancato al ritorno l'ingresso dell'autostrada, ho fatto credere che noi avevamo preso una scorciatoia, mentre loro erano stati un po' fessi e avevano seguito le indicazioni (hi hi hi!)
  10. ho dormito un'ora e mezza nel tardo pomeriggio con l'idea: poi mi sveglio e guardo ER (a mo'? Zi). Solo che affinché le onde non interferissero col mio sonno, avevo spento il modem wireless, ordunque mi sono svegliata e subito incazzata
  11. ho parlato molto di più con quelle brave che fanno scherma proprio seria, ché l'altra volta ci avevano guardato storti a tutti
  12. il mio alto spirito di socializzazione non mi ha permesso però di fare conversazione anche col campioncino 18enne, che era proprio un cuzzolino così carino che piacerebbe di sicuro a chi so io. Avevo trovato anche l'argomento comune, ma poi ho pensato che OA avrebbe pianto assai
  13. i miei capelli oggi erano molto peggio dello scopetto di un cesso
  14. OA mi ha detto: "Ma invece stai bene", provocandomi un mini-orgasmo (oggettivamente: no. Veramente. Sembro uscita dalla centrifuga)
  15. e con ciò ho dedotto che se non è un uomo innamorato [di me, n.d.b.] a parlare così, chi altri? (si, ok, lo so: politico, spergiuro, mentitore, commerciante di costumi da donna, commerciante di abiti da donna, commerciante in genere, avvocato, commercialista, assicuratore, bancario, etc. etc.)

sabato 15 marzo 2008

adelante adelante, c'è un uomo al volante

All'ora delle galline, visto che stasera il pollaio chiude presto causa alzataccia prossima ventura [non Simona], eccomi qui a scrivere le mie solite tre cazzate.
  1. domani l'uomo al volante sarà OA, speriamo non arrivi in anticipo se no sarà la fine di un ammore
  2. è un quarto d'ora che cerco di reinstallare un portatile, e la scritta "Premere un tasto per avviare da CD-ROM..." so io dove la infilerei
  3. per lo spam pubblicitario del 5 per 1000 mi sono arrivate tantissime mail da gente che non sentivo da tanto. Un mio ex-collega ha avuto un bimbo. (Nino cammina che sembra un uomo, con le scarpette di gomma dura, dodici anni e il cuore pieno di paura... ops) E io mi ricordo quando, solo qualche anno fa, cinguattammo assieme (id est: praticamente in una strada centralissima mi ficcò - letteralmente - la lingua in bocca e in 7 nani-secondi mi trovai le sue mani avvinghiate alle mie tette, un portento! Ma diavolo, la vita corre. Talvolta un po' troppo in fretta
  4. (lui ti offre la sua ultima carta, il suo ultimo prezioso tentativo di stupire, "È quattro giorni che ti amo, ti prego non andare via..." ri-ops) Ho appena fatto volare per terra l'alimentatore del pc che stavo reinstallando, per risposta il pc ha spento la lucetta dell'alimentazione, oh, se mi dice male...
  5. prima è sceso il vicino di casa per riprendersi il caffé decaffeinato che gli avevo ciulato. Ci siamo messi a parlare di valori catastali. È passato (lo giuro sulle belve!) da 60.000 lire a 600.000 euri per il garage. Mi stavo veramente spazientendo. Tirava numeri a caso. Il fatto che occupi come volontario il suo tempo (la ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e seven-up... ri-ri-ops) in un CAF non mi rasserena affatto.
  6. quando chiama mia sorella sul telefono fisso, sono bastardamente felice di non doverle parlare quando la chiamata mi sfugge: tanto fa mille domande e non ascolta una sola risposta
  7. 'sto cazzo di trendy dwarfy ipod mi sta rallentando di brutto l'attività cerebrale, che già di suo è un po' pigra di natura
  8. ho sentito per telefono un conoscente, figlio di una mia collega, che mi ha attaccato 40' di bottone. Beh, aveva le sue ragioni. Solo che io mi stavo apprestando per andare a fumare una sigaretta, e per 40' ho visto sigarette volteggiare e ridere intorno a me
  9. alle 21.59 ho deciso che questo è l'ultimo punto. Agh! Le sei! Ma porcaputtana, mi faccio sempre prendere dall'entusiasmo per poi pentirmi per giorni e giorni e ancora giorni. Sciocca. Adesso mi cospargo di sale.

giovedì 13 marzo 2008

oh baby baby it's a wild world

(si, ho il nano nelle orecchie)

Ho indirettamente assistito a un attacco di panico.
Ero in macchina con una persona che mi stava dando un passaggio, ce la stavamo allegramente chiacchierando, quando lo chiama sua figlia. Il respiro affannoso, le urla, il pianto erano così forti che oltrepassavano l'auricolare bluetooth e arrivavano fino a me.
E dire che loro due ci sono abituati.
Eppure per lei sembrava la primissima crisi.
Che brutto.

Per contro, che bello.
Ho ricominciato a vincere a scherma. Dopo il primo incontro il mio avversario ha voluto la rivincita.
Sul 10 a 4 per lui mi dice: "I punti di distacco iniziano a essere tantini..." e ride.
Stoccata rapiderrima sulla sua maschera (una cosa fastidiosissima), e gli rispondo: "Ora sono già meno", in tono di sufficienza.
[mi piaccio molto quando faccio o dico qualcosa di epico. Inzomma, epico de noantri]
L'ho rimontato e ho vinto 16 a 15.

Porcaputtana, domenica devo svegliarmi alle 6 per un altro semi-torneo di scherma, da allenamento. Mi viene già malissimo. Farò finta di andare a sciare, mi metterò anche il piumino e il cappello con le orecchie. Ci fossero pure 28 gradi, come oggi al sole.
Che meraviglia.
Primavera io ti amo.
[altro che OA, che oggi per altro mancava]

Qualche sera fa ho pianto durante l'esecuzione di una canzone per pianoforte, meravigliosa, senza testo. Ho chiesto a ex-moroso, che era con me, se era normale, mi ha detto che a lui succede in continuazione.
Ah, alllora, beh, tutto tranquillo.
[no, niente sesso, se no lo avrei immediatamente scritto, orgogliona! Però mi ha chiamato "amore" e mi sono sentita molto dentro un film di Moccia, brrr. Capito tutto: ha una e ha avuto un lapsus freudiano. Merda! La prossima volta gli uscirò una tetta - ovvero: la prova del 9]

il nano per fare pace può funzionare?

Un ex-amico mi ha fatto avere dall'estero, dove vive, tramite una comune conoscenza, l'ipod nano, cioè quella roba fighissima ancor più figa di quella che mi portò al rincoglionimento un po' di settimane fa, mentre inserivo canzoni, per l'amica della sorella. Ché io non sono per le cose trendy.
Non ero. Ora sono trendy. E oggettivamente rincoglionita.

L'ex-amico, per cui tante lacrime versai per una grave scorrettezza, mi ha messo dentro canzoni dei nostri venti anni, intesi proprio come venti precisi [ok, non farò la solita precisazione che non si tratta di alisei ma di numero cardinale, senza però il vestito rosso porpora]. Ci mettemmo insieme. La mia prima storia seria.
Durò 9 mesi. Come l'attesa per un bimbo. Come l'attesa per la mia prima macchina, dopo l'ordinazione in concessionaria. Poi mi lasciò e soffrii come un cane. Poi arrivò ex-fidanza e si portò via la mia sofferenza. Un debole per lui, però, rimase sempre.

Si laureò anzitempo, poi iniziò a viaggiare per lavoro.
Quand'era in bei posti io e A e altri all'uopo lo raggiungevamo.
Era sempre una tale festa rivederci. Tante risate. Tante albe che ancora eravamo lì, ovunque fosse lì, a parlare.

Poi A morì all'improvviso, inferendoci una ferita inguaribile, indelebilmente presente sulle nostre scorze.
Noi tre eravamo amici amici amici, tre volte amici, con qualche tentennamento un po' qui un po' lì, ma eravamo essenziali l'uno all'altro. Però l'equlibrio cambiò, l'ex-amico si allontanò da tutti gli altri amici, ma da me no. O non così.
Magari ci sentivamo più raramente, ma parlavamo ore.
Poi partì per una destinazione lontanissima, quasi irraggiungibile.
Promise una visita di saluto prima della partenza, che non vi fu mai.

Io ero fragile come una foglia d'autunno in quel periodo, lui lo sapeva, fu come se mi calpestasse facendomi in mille pezzi.

Ora questo stronzo mi manda quest'oggetto trendy e figo, che farei volare giù dalla finestra, non fosse che quest'oggetto ha un'anima. In 688 canzoni ex-amico, che ha cercato in tanti modi di riallacciare i contatti, ha racchiuso la sua anima. Si può racchiudere la propria anima in 688 canzoni? Oh, si. Forse anche in molte meno. Si può fare un'altra scorrettezza così?

Sono qui che scrivo e piango, e anche penso che le mie lacrime contengono acido muriatico tanto mi fanno bruciare gli occhi.
In un colpo solo rivedo venti anni di stretta amicizia, rivedo lui che corre verso il mare con le pinne e noi altri che lo prendiamo in giro, il suo sguardo posato sul mio viso quando la mattina apro gli occhi, i nostri balli alticci scomposti, il nostro modo, mio suo e di A, di vedere i film facendo andare la cassetta indietro e avanti 50 volte quando una scena ci piaceva. E milioni, miliardi, fantastiliardi di altre cose.

Talvolta la mia vita si fa un po' difficile.
on air: "No woman no cry". L'ho detto che è uno stronzo.

lunedì 10 marzo 2008

post breve et effimero

  1. Domani rivedo un parrucchiere: sarò una figa straordinaria o uno scopettino da cesso all'uscita? [me la gioco 50-50]
  2. Oggi ho mangiato due tra i cioccolatini più ipercalorici del mondo, con dentro il burro di noccioline e le noccioline tritate. Ingrassata 12 kg, per effetto più che altro psicosomatico
  3. Dovevo studiare i fogli CSS invece ho fatto spam elettronico per il 5 per mille dell'associazione di cui sono mulo volontario (e polemizzato col babbo di un mio ex amico, che ha rotto i coglioni perché Prodi ha messo un limite a 250 milioni di euri. Però ha aperto un fondo per le persone non autosufficienti da 100 milioni, la Turco ha fatto ottime cose nel suo campo. Insomma, nessuno è contento del limite di spesa, ma almeno c'è stato un ritorno. Senza scordare che tra le onlus ci sono anche "Club del Golf dei Giovani Pariolini disagiati che causa permanenza a Ponza per mesi 3 non hanno soldi per la Tessera del Golf Club". Non è da scordare)
  4. Il 61% degli italiani ha firmato per il 5 per 1000, il 20% in più di coloro che firmano per l'8 per 1000 [salgo in cattedra. TONF! Caduta]
  5. Con un orecchia ascolto X Factor. Mi sa che mi piace. [le lapidazioni non sono gradite]

domenica 9 marzo 2008

ora ho caldissimo

Oggi, com'è naturale, non potevo fare nulla di inutile che portasse il mio naso fuori casa, altresì in casa non potevo far nulla di utile, in quanto ufficialmente "malata".
Certo avrei potuto fare dell'utile fuori casa, ma che cazzo di sabato sarebbe stato?
E dunque ho optato per l'inutile in casa.

Fase 1: lettura lettere che tieni sulla scrivania ben nascoste per paura che, quando le liberi, ti mordano al collo. Aprirle potrebbe essere un'attività utile, certo.
Però aprirle, leggerle, non capirci una minchia (si parla di CUD e ok, ma il RED io credevo fosse solo il nome di uno dei quattro Pooh, o al limite-limite un colore), riporle non è tanto utile. Fatto sta che devo assolutamente informarmi su 'ste robe, altrimenti una domenica a pranzo mia madre mi sgozza dal di dentro - perché è diabolica - con un involtino ripieno di lametta da barba.

Fase 2: apertura casella gmail, la 64a, per il gruppo scherma dove ho buttato dentro (grazie misogino S, soprattutto per non esserti fatto pagare l'informazione) tutti i filmati e le foto della scherma. Per tutta risposta OA mi ha smssato: ¨[...] per essere una donna sei intelligente :-) :-)", che detto l'8 marzo, che per me è una data come il 25 dicembre o il 1 gennaio, cioè a parte la storia associata non mi dice nulla, però dai, agli altri dovrebbe pur dire qualcosa, ha prodotto in me la risposta che giovedì il fioretto glielo infilo in un pertugio. Magari gli piace! A chi non piacerebbe avere la punta diun fioretto in un occhio, d'altronde?

Fase 3: tentativo di far diventare ciccioni i collegamenti ipertestuali in una pagina web. Ho provato per tre ore con FP (che tanto lo sai, non fa mai quello che vuoi tu, testona), poi ho forse trovato il modo con un tag html (di cui, mi pare evidente, non so un bene (et) amato cazzo), ma siccome oramai sarebbe stata una cosa utile, ho deciso di non provare più.

E per fare qualcosa di inutile ho allordunque scritto questo post.
[nel caso deceda nel sonno liquefatta e poi lunedì non vi siano più tracce fresche di me]

P.S. del manuale d'istruzioni per the big boss manco la più vaga intenzione mi sfiorò.
P.P.S. l'idea di infilarmi sotto il piumone mi angoscia, quella di cambiarlo a favore delle coperte più leggere, peggio.

sabato 8 marzo 2008

friday night fever

E oggi fa caldo, e oggi fa freddissimo, e oggi fa caldissimo ma in 6 ore la temperatura precipita di SEDICI gradi, e porcaputtana! Eccomi qui con la febbre che naturalmente non mi provo, altrimenti:
  1. scopro che ho la febbre altissima e mi spavento
  2. scopro che non ho la febbre e mi spavento, perché me la sento di brutto
  3. svengo per la febbre durante le tre ore di ricerca del termometro.

Quindi oggi ho fatto 2 cose delle 78 previste, quindi niente di nuovo. Quindi.

Ieri un mio super-mega-capo mi ha chiesto come minchia fare a ridurre la dimensione delle foto. Gli ho promesso, inginocchiata e baciandogli l'anello pseudo-cardinalizio, che gli avrei suggerito che programma usare e gli avrei fatto un manualetto d'istruzioni.

Che imbecille! Ecco rovinato il weekend dall'ansia. Perché io già lo so: doivessi stare chiusa in casa due giorni, è ovvio che non partorirò il manuale. O al limite tra le ore 2 e le ore 5 am di lunedì mattina.

Ieri, per passare di palo (...sì, sto ovulando) in frasca, la nostra istruttrice ci ha detto: "Let's go all together again to meet other fencing guys!" e poi, sussurrandolo, ha aggiunto "...una domenica mattina...", ma io ho l'odorato fin troppo fino, mentre di solito son dura d'orecchie (deja-vu) ma queste cose non mi sfuggono mai. Quindi ho urlato: "DOMEEEENICAAAAA???", condendo il giorno festivo con inneggiamenti all'impiccagione al canestro di basket della nostra istruttrice e improperi vaghi. Invece gli altri tutti calmi.

Devo farmene una ragione, sono io la bestia rara che si sveglia nel pomeriggio, metabolicamente parlando.

Mia madre mi guarda in un video girato per delle ragioni che non ho voglia di spiegare (ma è stato proiettato dinanzi a 150 persone, se lo sapevo mi sarei almeno rifatta i bayalages) e non mi riconosce. Ok che lo schermo del pc è 15" e non 32" come quello della tivvù, è vero che la voce è un po' alterata, ma minchia! Non solo non mi riconosce, mi dice pure: "Sai, sarà perché in video sembri molto più vecchia...", ispirandomi così l'idea di inghiottirmi una boccetta di diazepan, stavolta però con anche la scatola di cartone e il bugiardino.

È un post lievemente sconclusionato, anche se a me fila tutto perfettamente, tuttavia pregasi considerare stato febbrile acuto (come quello che solo Albano sa fare). Mi sa che ancora l'effetto SanRemo non è passato. Ah, ho visto Tricarico dalla Bignardi (grazie pseudo!) e secondo me un po' ci fa, ma rigetto l'idea (e per la serata spero solo essa), ché la purezza esiste ancora.

giovedì 6 marzo 2008

solo 5 minuti

Come cantavano i boccolosi Europe: it's the final countdown, che domani è venerdì e ho la sveglia presta.
  1. OA oggi ha detto che lui arriva prima per chiacchierare di più con me: tutto scherzando, ma la tachicardia mi è passata dopo 4,5 minuti
  2. il maestro di scherma, tutto serio, dice: "...perché se lui non viene non importa...", e io, che proprio non ce l'ho fatta, ho fatto un piccolo commentino, tipo "beh, questa frase lascia adito a molteplici interpretazioni e poi è sempre questione di punti di vista", che tutti gli altri miei compagni coglionazzi, che avevano pensato a porcate simili ma non sono così cialtroni come me, sono passati dal ghigno allo scoppio di risa, mentre un fulmine partiva dagli occhi dell'istruttore e si abbatteva sulla sottoscritta. Che però ha lo scudo spaziale
  3. scudo spaziale tanto forte che deve aver colpito in pieno un mio compagno, che poco dopo si è fatto male facendo un volazzo (però meglio lui di me)
  4. e porca troia, son già 10' trascorsi! Una persona inaffidabile, oltre che cialtrona
  5. [te l'avevo detto che in Quaresima passavamo al fioretto]
  6. 14', alla fine.

mercoledì 5 marzo 2008

ma che freddo fa(ceva)

Tranquilli!
Stamattina ho rimesso il piumone sul letto, quindi stasera la temperatura sarà mite.
In compenso la notte scorsa son gelata.

Pomeriggio di ieri.
Mi incontro con dei colleghi in un posto per una specie di convegno.
Ci sono 20 gradi e io mi sento ridicola con il maglione di lana e la giacca pesante. Siamo lì che ancora ce la chiacchieriamo quando decidiamo di andare a prendere un caffè. Per arrivare alle macchinette un balcone lunghissino, che nella parte centrale ha solo grate di metallo.

Praticamente mi sono sentita una Lamborghini testata nella galleria del vento.
Ci siamo sentiti.
Ché ancora la nuvoletta soffiante vento di Fantozzi non ce l'ho.

Per tornare a casa ho attraversato un mezzo tornado-tempesta che ha generosamente distribuito:
  • chicchi di grandine
  • pioggia mista neve
  • scudisciate di pioggia.

Questo per qualche km, durati ore 2 per le suddette cause metereologiche. A casa mia tutto eccellentemente asciutto.

Perché ci ha pensato dopo, quando sono uscita per cena. Ma porc'immondo!!!

Ah, non vorrei essere pedante ["Pedante tu?! Ma nooooooooooooo!!!"], ma in questi giorni mi è toccato rivedere OA. Non ci sono cazzi, siorri e siorre, cinguetta fastidiosamente (per gli altri miei fans, forse per la sua fidanzata, non certo per me!) con la sottoscritta.

Insomma, io cerco di tenerlo a bada, ma è di una tale insistenza!

[credibilissima]

martedì 4 marzo 2008

silenzi

Il titolo non c'entra una beata minchia con ciò che andrò di corsa a scrivere, che ho da dormire.
Ma di cosa andrò di corsa a scrivere?
  1. innanzitutto di una coincidenza. Dopo l'accadimento con l'amica che non vedevo da anni, scopro che due amiche risalenti ai tempi delle elementari, furono tenute ferme e le vennero messe le mani nelle mutande dal clan di un cortile capeggiato da un altro nostro compagno. A SETTE ANNI. Tutti. Una delle due mi ha detto che ricorda la giornata con precisione, la sua rabbia di allora e la sua vergogna. Oggi rimane solo la rabbia. Non ne ha parlato per anni e anni.
  2. ho un profumo buonissimo. Tuttavia OA non mi è zompato addosso quando ci siamo trovati nello stesso abitacolo. Non capisco. Eppure sono anche figa, voglio dire. Misteri dell'antropologia. [potrei chiedere a BB, che non sta esattamente per Brigitte Bardot, oppure a un andrologo, forse più indicato]
  3. sono enne giorni che non leggo MEZZO blog, e incomincio ad avere strane eruzioni cutanee. Mi ero ripromessa che prima dovevo darmi da fare per 'sta cazzo di macchina. Ma io che ho detestato le Golf, pecco d'incoerenza se prendo la Golf ma Variant? Però è lunga come 22,5 piselli di Rocco (in verità non ho la più pallida idea delle sue misure intime, ma così, mi piaceva tirarlo in ballo)
  4. a proposito di piselli, domani mi sarei trovata ex-moroso sotto casa, senza che io fossi in casa, perché aveva capito male la data di un concerto dove si deve andare insieme. Senza di me si sta rincoglionendo. Io stimolavo il suo intelletto, oltre che il suo uccello (bei tempi, bei!) [mi sa che sto ovulando: in un post solo due accenni così mi paiono troppi]
  5. nessuno mi vede per la strada, eppure sono riconoscibile, sant'iddio! Ieri mi è passata accanto la sorella di un caro amico, che mi conosce, che non mi odia, che addirittura mi messaggia, e sono io, la non-fisionomista-cum-laude a dover urlare: "Ooooylaaaalaaaaaaà" [sarà per questo saluto che non mi cagano?]
  6. devo ancora scrivere il post elaborato la scorsa estate. Sono una lippa. [oppure in realtà so in fondo al mio cuore che trattasi di gran cagata ed evito, facendo inconsciamente finta di non avere mai tempo]
  7. ora che ho riletto il punto uno, noto che il titolo, piovuto dall'ultima parola di una canzone che ascoltavo, è preciso per il punto 1. Stralunante il caso. E alla stesura del titolo non sapevo che cosa avrei scritto, se non che avevo da scrivere. Mah.
  8. pubblico e rileggo e correggo. Ma non potre correggere prima? Non so, mi prende sempre male. Così come blogger che mette l'orario di inizio del post. Comunque sono le 0.39. Porcaputtana!!!

domenica 2 marzo 2008

oh ma che delusione

Ma insomma.
Mi hanno vinto due che chi li ha mai visti e che per di più hanno una canzone che mi fa venire il latte alle ginocchia.
Cioè a me. Che non vorrei dire, ma stasera, mentre uscivo dalla pizzeria terrona, mi sono fermata con un'amica sull'uscio del salone del locale dove c'era musica dal vivo [un tempo c'era il karaoke. Solo canzoni fino a Crotone, che già quelle di Napoli erano troppo nordiche].
Cantavano "Più sù" e io non posso esimermi. Mai.
Beh. Inutile dire che me lo sto riguardando dall'inizio.
Ma c'è una cosa buona.
Fino all'anno prossimo me ne scordo.

sabato 1 marzo 2008

finale persa

E come ogni anno, la sera della finale sono costretta a uscire.
567 sabati consecutivi a casa, ma questo no, eh!
Cazzo.

[lo so, è una scemenza, ma intelligenza e scemenza sono perfettamente compatibili. In me]