Caso n.1Lei è corteggiata da un collega. Lui è sposato ma in quell'occasione di tre giorni trascorsi nello stesso albergo, la moglie è lontana. Forte attrazione sessuale, ma lei non se la sente, non vorrebbe, chiama un'amica che ha avuto un'esperienza simile. L'amica, anche ricordando quando la protagonista di questa storia la giudicò senza appello e disse solennemente: "A me non capiterà mai!", le dice di buttarsi. E lei si butta.
Nasce una storia tormentata e sofferente, più per lei che per lui. Lei mostra all'amica interpellata una foto di lui, e l'amica, qualche settimana dopo, lo intravede in un grande magazzino con la famiglia. L'amica non sa se farlo o no, ma alla fine glielo dice. Lei si trattiene a stento, poi esplode in un miliardo e mezzo di domande. "Ma la moglie com'è? Com'era vestita? Si sono scambiati gesti d'affetto?" etc. etc., e l'amica con la pazienza di Giobbe risponde. Lui, dopo alcuni mesi, viene trasferito. La storia finisce. Lei soffre, ma si salva da un vicolo cieco.
Caso .2Lui è attratto da una collega, sposata. Ma ha una ragazza, e alla ragazza glielo dice che se la farebbe volentieri questa collega. Ma tutto rimane su un tono scherzoso, giocoso. Ogni tanto la ragazza ha qualche sclero, ma lui riesce a sdrammatizzare e lei viene rassicurata. Anche perchè pensa che la collega del suo ragazzo è molto più grande di lui. E quindi che il loro rapporto è al sicuro. Ma un rapporto non è mai al sicuro, e lui la lascia dopo un po' di mesi, perché forse nessuno dei due è più innamorato, nessuno dei due è più trasportato, e forse anche perché l'interesse di lui verso la collega cresce.
Cresce tanto che poco dopo si trovano ad essere amanti. Ma la situazione è complessa, perché nei mesi addietro ci sono state occasioni in cui lui ha conosciuto il marito di lei, che trova pure molto simpatico, e si ripetono le occasioni in cui si vedono insieme, loro tre. O persino loro due, il marito e l'amante. Il marito ignora, e anche se loro si trattengono il più possibile, qualcosa non può non sfuggire. Uno sguardo, un gesto. Ma il marito continua a ignorare. Chissà se ignora veramente ed è chiaramente un tonto totale, se ha qualche sospetto, se ha più di un sospetto ma pensa che sia meglio che le cose facciano il loro corso e amen, sicuro che la moglie resterà con lui.
Caso n.3Una ragazza si reca per una settimana come consulente in una ditta. Al terzo giorno però scocca una scintilla. La ragazza è così felice, i colleghi intorno a lei dicono che l'attrazione è certo reciproca. Però la ragazza scopre che l'uomo è sposato. Vuole e non vuole. Non ce la fa, però lui con una scusa le lascia l'indirizzo di e-mail. La ragazza crede che in fondo non c'è nulla di male a scambiarsi qualche mail e che poi, così velocemente come la scintilla arrivando ha alimentato un piccolo fuoco, altrettanto velocemente il fuoco si spegnerà. Ma sbaglia tutto.
In qualche mese si passa dall'e-mail, al chattare, al trovarsi e lasciarsi biglietti sui cruscotti delle macchine, al vedersi, al baciarsi, a fare l'amore. E lui mette subito in chiaro una cosa. Questa storia può solo finire, deve finire. Ci provano, più lui che lei. Ma lui resiste poco, e poi la cerca. Lei resiste di più, ma quando lui la cerca, alla fine si fa trovare. Passano così gli anni. Lei in tutto questo tempo non ha mai voluto sapere nulla della moglie, neppure vederla in fotografia. Un evento traumatico sconvolge la vita di uno dei due. La storia finisce. I due si frequentano ancora adesso, ma riescono a tenere il rapporto nei binari dell'affettuosa amicizia. Un po' a fatica, per la verità. E con qualche perdita di equilibrio. Ma si sa, la corda è proprio sottile.
Caso n.4Una ragazza nota, come altre mille colleghe, quanto è affascinante un uomo che lavora lì da loro. Lei è fresca, appena arrivata, le dicono che lui è sposato ma non certo rinomato per essere fedele. Lei è una gran bella ragazza, con un viso che sembra venire da un altro tempo, tanto è particolare e delicato nei tratti. Lui la nota. Si comincia con il caffè preso insieme alla macchinetta, si continua con intimità crescente, si buttano lì proposte indecenti, fin quando una mattina festiva l'affascinante uomo bussa alla sua porta.
Per un certo periodo di tempo la frequentazione è costante, e lei è sessualmente appagata, anzi, lo è estremamente, perché lui è bravissimo, ma inizia a roderla il dubbio che lei si stia innamorando. Lui se lo chiede meno, ha il suo punto fermo nella famiglia, e quello è un punto dal quale non stacca mai gli occhi. Allora lei gliene parla, e lui le concede la tregua. Lei però si mangia le mani di lì a poco. E appena fa un passettino avanti, lui risponde, ma si fa un po' desiderare. Gli incontri si diradano ma di certo non perdono in intensità. Lei si chiede se è amore. Se è solo desiderio. Cos'è che lo rende irresistibile. Non importa, prende la decisione di non rinunciarvi. Sarebbe come rifiutare quelle rare occasioni che la vita ci dà per avere incontri intensi.
ConclusioniSo di essere molto impopolare, ma io credo fermamente nel tradimento. A chi mi chiede: "Ma tu come ti sentiresti ad essere tradita?", rivolgo uno sguardo di incredulità. Ovvio che soffrirei come un cane. Se c'è una cosa che, da un certo punto in poi della mia vita, ho imparato a dire agli uomini che mi sono a fianco è: "Tradiscimi anche, se non ne puoi fare a meno, basta che sei abbastanza furbo da non farmelo sapere. E neppure sospettare".
Non so come sia andata finora, se ho palchi di corna tanti quanto quelli della Scala, oppure se ho avuto una congiunzione astrale fortunata e uomini fedeli.
Di certo posso dire, senza orgoglio e senza rimorso, che io ho tradito. E tradendo ho avuto in regalo piccoli attimi di felicità assoluta che conservo come gemme preziose nella mia memoria [e nei miei 234 diari, ché ho paura che prima o poi la memoria farà cilecca su tutti i fronti]. Talvolta sono stati questi incontri, spesso, anzi, quasi sempre all'acqua di rose, a darmi la forza e l'energia e la volontà affinché prendessi per i capelli storie che stavano avvizzendo. Una volta un tradimento di cuore, ma senza neppure un bacio, quindi neppure un tradimento a dirla tutta, ha invece portato al crollo.
P.S. Non è vero. Una volta il rimorso mi ha corroso. E' stato quando ho tradito l'uomo di cui ero amante. E questo non è uno scherzone, davvero.