martedì 3 luglio 2007
sei un'emerita imbecille, ricordalo ogni volta che leggerai questo titolo
Io sono una povera cretina.
Non capisco niente.
Credo a tutto, e quasi a tutti.
E ho un buco nero grosso come una casa dentro di me, perché voglio tantissimo bene a questa donna, e sono cresciuta con questa donna, e mi ha visto la prima volta che avevo tre mesi, e mi faceva fumare di nascosto, e mi ha sempre fatto tanto ridere, e probabilmente, per tutto questo tempo, ha solo voluto proteggermi dal dolore, e anche se ho una certa età mi vede ancora come una bimba, e l'idea di non poterla raggiungere per abbracciarla, per consolarla, per farle fare una stupida risata mi fa sentire orribilmente inutile.
Vaffanculo.
lunedì 2 luglio 2007
lupo solitario
Oggi sono in lupo-solitario-mood (loner-wolf-mood, altresì detto) ma incompresa. Tranne che dal tempo. È venuto un temporalone grandinoso, ed è possibile che un chicco di grandine abbia preso in pieno la testolona di una delle mie bestie, tanto spaventata, piccolina. Ora la osservo cercando di capire se il chicco possa avere alterato le sue capacità mentali che, a seconda del punto di vista, vengono definite elevatissime o scarsissime (cuore di pseudo-mamma, il mio).
Un mio amico è diventato papà. La sua sette ottavi (non per dimensione ma per infiltrazione nel e devastazione del suddetto) ci odia. Cioè, non proprio odio, magari, ma non ci sopporta, a me e alla mia gang. All'ultimo ritrovo ha scambiato due parole solo con le mamme giusto perché era incintissima. Sorride a tutti ma sostanzialmente non vede l'ora che ci leviamo dai coglioni.
Quindi, insomma, è nato un bambino. Che già dal concepimento ha subito la tragica personalità della madre, che ha deciso di dotarlo di doppio nome, quelli dei nonni. Che sono terribili, come nomi intendo, sulle persone non mi sbilancio, non conosco sufficientemente nonno n.1 per darne un giudizio.
Quindi, insomma, è nato un bambino. Aspetta, aspetta, ho la soluzione! Voglio immaginarmelo a 16 anni, età dello sviluppo, quando magari urlerà "Non mi rompere i coglioni, porca troia!!!" a mammina. Ok. È nato un bambino e ora sono felice!
(avevo precedentemente e coscienziosamente avvertito che ero in un loner-wolf-mood)
liberazione
In virtù di ciò credo che riuscirò persino a digerire gli spaghetti al pomodoro, con circa mezzo chilo di cipolla, che mi sono trovata a mangiare per pranzo.
(ce la puoi fare, ce la puoi fare)
sabato 30 giugno 2007
colloqui di lavoro
Il problema è quando sei tu che hai la responsabilità di farli. Non che io sia una manager o qualsiasi altra roba vagamente simile, ma per una strana serie di coincidenze mi è capitato di farne in più occasioni.
Una volta con una collega, visto che la mia società è piccola e gli altri erano tutti impegnati in cose più serie, ci hanno elette a "project manager". Ma così, per scherzo. Però i colloqui per costituire un gruppo di lavoro me li sono sorbita.
Abbiamo assunto in serie:
- uno, troppo effemminato che in virtù di questo scopava come un riccio, che non sapeva un cazzo della materia su cui sarebbe dovuto essere preparato, ma che ci ha regalato grossi momenti di ilarità. Era simpatico. L'abbiamo assunto per questo. Troppo professionali... Egli sosteneva che era generalmente ritenuto gaio, e dunque non pericoloso, indi per cui riusciva a circuire le femmine. A 22 anni era riuscito in un threesome. No, dico.
- uno che, santapace, era una bottiglia di colonia vivente. Poi abbiamo scoperto perché. Dopo 3 ore di lavoro cominciava a puzzare in modo imbarazzante. Ma non d'ascella o di sporco, non so dire di cosa. Ma la sua pelle emanava un odore mefitico. Fortunatamente dopo qualche mese, forse lievemente sotto pressione perché per fare una roba da 10' impiegava 1h e 10', ha mollato il colpo.
- uno, rivelatosi poi simpatico, che, mentre davanti al mio pc gli stavo spiegando l'abc del lavoro da eseguire, ha osato inviare una mail dal mio indirizzo di posta approfittando di un mio momento di lontananza causa telefonata su cellulare (sì! Risposi! Strano). Sfiga volle che sbagliò a digitare indirizzo di posta, ergo la mail mi tornò indietro e io lo sgamai. In quel momento io ero il suo capo supremo e lui era al primo giorno di lavoro. Questo per dire l'autorevolezza che emanava la mia splendida persona. Vennero giù i muri in cartongesso (lieve cazziata).
- una bulimica-anoressica a seconda del periodo. Una cara ragazza. Sveglia poi e gran lavoratrice. Peccato si fosse innamorata del furbetto n.2 che la trascinò con sé.
- furbetto del quartierino n.1: non troppo intelligente ma furbo. Orchestrò manovra per farci fuori, coinvolgendo il nostro cliente, con il risultato che io sì cambiai progetto per volere del cliente (poi pentitosi, imbecille), ma lui e l'altro, dopo, vennero licenziati dalla mia società e ignorati dal cliente. Tiè.
- furbetto del quartierino n.2: intelligente, mediamente furbo, ma un coglione nel non capire che se solo avesse aspettato un mese non avrebbe avuto motivo di partecipare alla manovra di siluramento. Si è fatto trascinare e ha trascinato altri. Che pirla.
- uno che sembrava ritardato. L'abbiamo preso per disperazione. Non lo era. Una grossa sorpresa. Lievemente alternativo. Quando ci hanno isolato in un'area del palazzo, abbiamo avuto il sospetto che lo abbiano fatto per le sue t-shirt da metallaro vero.
Ho una foto che ci ritrae tutti insieme, eravamo una dozzina ai tempi. È stato un bel periodo, a parte il dolore fisico di prenderla metaforicamente in culo dai due stronzetti e dalle pecore che li seguirono. Poi però sono capitata ancora meglio. E come ultima ruota del carro e unica femmina, nessuno se la prendeva con me. Sono decisamente una leader nata. Della serie Angela Merkel mi fa una sega.
Volevo in realtà solo scrivere che mi è (ahimé) capitato di fare un altro colloquio di lavoro in questi giorni. Mi sembra una persona che vale. Quindi 'na sola assicurata.
venerdì 29 giugno 2007
carne alla griglia
Invece problemi logistici mi hanno impedito di partecipare, e mi spiace parecchio.
Però tra poco esco e quindi sarò breve.
Io ho capito che non reggo due fidanzati che si chiamano vicendevolmente "amore". Mi viene in mente una coppia, che si chiamavano "Ciccio" e "Ciccia". Però erano dei figaccioni, perché si chiamavano così anche quando litigavano.
"Ciccio mi hai proprio rotto i coglioni!"
"Ciccia, cazzo, muovi quel culo che ti ritrovi che perdiamo il traghetto, porca troia!!!"
Va beh, un po' scurrile, ma così ho trascritto fedelmente.
Che io le parolacce, si sa, non le faccio maaaiii entrare nel mio vocabolario.
mercoledì 27 giugno 2007
non vedo l'ora
Sicchè tutto regolare.
Cioè, non solo mi è fallito l'approccio da terza media. Mi è proprio saltata la cena.
Merda! La gufata che mi sono tirata ieri ha funzionato a meraviglia. (e francamente mi sembrano le uniche cose che mi funzionino a meraviglia)
Egli mi ha bidonato (lo scuso perché è lui e perché gli credo ancora) ma io non mi sono strappata i capelli.
[divagazione] Come feci in effetti in terza media (giuro sulla testa delle mie bestie che è verità stile Enzo Biagi), quando un imbecille al cine tirò nelle file davanti una gomma masticata, che finì ineluttabilmente sulla mia testa, ed io, pur di non andare incontro alla vergogna di farmi vedere all'uscita con una big babol rosa spiaccicata in testa, mi strappai l'intero ciuffo di capelli. Creando un buco da 50 eurocents. Magicamente nascosto dal riporto, e menomale che portavo la riga da una parte. Ricordo che giorni dopo, quando mia madre se ne accorse, urlò: credo avesse pensato a qualche morbo da alopecia immediata. [fine divagazione. Pregasi rientrare sulla carreggiata]
Non è che proprio sia un fiore, quindi stiamo a casa. Ma di domani col cazzo che parlo! Mi porterebbe sfiga! E forse il solo fatto di averne accennato... oh, no, merda. Ne ho già scritto ieri. Il danno è fatto. Va beh, va beh!
Cos'è che volevo scrivere?
Sa il cielo. ("...dipingiamolo di noi, di noi zerofolli, di noi zeromatti, a noi che basta un sorriso, una stretta di mano, e a me che basta dirvi: vi amoooo!!!")
Forse ho la febbre. Forse vado a ripescarmi "Il Cielo", ché ora mi è venuta in mente e non se ne va (mento compulsivamente. La sto già ascoltando, tra un po' mi salta all'occhio il luccicone solito. E qui che bisogno c'è di mentire? Se qualcuno legge schifato, sappia che non vado neppure troppo fiera del mio sapere-a-memoria-ma-solo-metà-testo almeno il 70% della discografia baglionesca. E dunque? La perfezione è solo fantasia).
Forse saluto baracca e burattini e vado. Dove? Bah! Tra qui e la cucina, a fumarmi una doverosa sigaretta per riprendermi dalla commozione renatozeresca.
(gnegnegne, inutile. Sarebbe stato facile anche per me associare "cerebrale" a "commozione")
{Forse uso un po' troppo le parentesi. Queste mi mancavano però. Sulla tastiera americana non sono contemplate, credo, e il genio, myself, si è appena accorto che il default language della tastiera è English US, hai voglia a fare 345 combinazioni di tasti pensando "Mumble mumble, eppure non avevo fatto coì un'altra volta?"}
Adesso immoliamoci sulla solita parola sbisciosa di blogger che non azzecco mai, e pronti con grosse parolacce.
P.s. Maporcadiquellatroia! Io metto le lettere come compaiono nell'immagine, ma sono più dritte! Accontentatevi!!! (da 7 lettere passiamo a 5... Tra un tot di tentativi mi fanno postare senza 'sta parolina del cazzo?)
P.p.s. Terzo tentativo. Hanno sgamato ciò che ho scritto che siamo risaliti a quota 6 lettere? Forse il trucco è nello non scrivere parolacce.
P.p.p.s. Riuscita! Ho capito tutto! Il trucco sta nel non cambiare una virgola al post tra un tentativo e l'altro. Per la cronaca: il terzo è fallito, il quarto subito a seguire è andato. Ed erano 7 o 8 lettere, mica balle. Ora altri due re-inserimenti e posso chiudere il pc. Pant.
martedì 26 giugno 2007
update su qualche cosa
- Ex-moroso, dopo sole 5 chiamate, ha capito che non avevo i cazzi di parlare al telefono, evviva!!! Una conquista. Ovviamente mi girano i coglioni. Ha impegni stasera (vai in bianco, vai in bianco, vai in bianco) e giovedì (vai in bianco, vai in bianco, vai in bianco). A parte il fatto che domani ho, anzi, dovrei avere io un impegno con un maschio al quale sono legata (non in senso stretto, uno a cui voglio bene da un sacco) e col quale ogni tanto si fa una rimpatriata stile terza media, i.e. bacio con lingua se proprio va di lusso (signore e signori, se l'è tirata di brutto. Una gufata senza precedenti. Perchè in fondo, alle robe stile terza media, ci sono affezionata), e a parte il fatto che giovedì ho un altro impegno con delle amiche, a me 'sta roba che mi rimbalzi mi dà ai nervi.
- I miei animali hanno capito che ci sono stanze condizionate e la loro (l'intero soggiorno, n.d.r.) non lo è. Quindi quando esco dalla mia stanza 'sti stronzetti mi fanno le imboscate e mi si nascondono sotto il letto. Per poi rompermi l'anima la mattina seguente un'ora prima della mia sveglia (hanno il languorino, poi mangiano e puntuali ogni tre giorni svomitazzano da qualche parte).
- Ho messo la segreteria fissa sul telefono di casa perchè non posso rischiare di perdere una telefonata importante. Scatta dopo 4 squilli. Regolarmente quando sono a casa e posso rispondere al telefono fisso (che è molto, ma molto diverso dal cellulare, per cui ho già dimostrato di avere una certa repulsione) si verifica che: o sto fumando una sigaretta sul terrazzo, o mi sto lavando i denti, o ho una pentola bollente in mano. Merda! A proposito: sì, al cesso ci vado con il cordless. Però dissimulo molto bene i rumori.
- Il mio ex-collega e supervisore Ciccio mi ha offerto un lavoro. Che carino!!! Mi sa che non si ricorda tanto di come lavoro, oppure si ricorda bene della mia inarrestabile simpatia! Va beh, magari del mio sorriso. O delle tette. Va beh.
nutella
Ho avuto in serie commozione, ingordigia, sogno a occhi aperti (infilarci le mani dentro), realismo. Il che significa che ho visto il prezzo, ho immaginato le calorie beffardamente nascoste nei 5 kg, ho lasciato il barattolo sullo scaffale. Sic.
lunedì 25 giugno 2007
sindrome da abbandono
Ecco, ci risiamo.
Soffro di sindrome da abbandono. Oggettivamente. Ho i nervi tesi anche per questo.
Forse in un'altra vita sono stata un cane abbandonato lungo l'autostrada, perché, e giuro che ci ho pensato a lungo, non riesco a trovare ragioni ragionevoli. Non può neppure essere sindrome PM. E mi stanno sui coglioni quelli che tornano tutti rilassati e contenti (ma lo rimangono per due o tre giorni, mai di più), se poi sono abbronzati ho un crollo di pressione, per fastidio mal celato.
Però apro una piccola (non ci credo neanche io) parentesi sul capitolo "vacanze".
Voglio tornare a un po' di anni fa.
Voglio avere di nuovo in mano quei cataloghi delle vacanze scintillanti e promettenti, che offrivano felicità. Voglio averli in mano a gennaio, perché il budget faceva sempre schifo e prima prenotavi, prima ti accaparravi i residence migliori (i.e. al prezzo più basso con il mare a due passi). Voglio un gruppo di amiche con cui fare le sceme e fare le 6 del mattino in discoteca per tutti e 20 i giorni. Voglio mangiare la brioche alla Nutella sulla banchina del porto di Ponza, stravolta e con l'incubo di dover scalare l'intero paese per tornare a casa. Voglio incontrare Fefè e far due chiacchiere con lui mentre si fa ormai giorno e non sentire i 15 anni e più di distanza. Voglio salire su un traghetto, su un treno e solo una volta su un aereo, con la consapevolezza che anche quell'estate sarà indimenticabile.
Ora pagina web, un'ora per trovare il volo migliore, carta di credito, paghi, trovi un posto dove stare, altrimenti decidi l'itinerario da fare con la macchina affittata all'aeroporto, il giorno prima della partenza lo vivi con la stanchezza di chi proprio non c'ha i cazzi di fare la valigia, parti, vedi, mangi, fumi, dormi, ritorni. Ma tutto è uguale, anche se tutto diverso. I ricordi, quelli dei vent'anni, scalceranno via anche quelli di quest'anno, tra solo qualche mese.
Chiusa parentesi.
Ex-moroso mi chiama or ora (ma porca di quella puttana! Un sms, cazzo!!! Non rispondo normalmente al cellulare, figurati quando mi gira il cazzo! E chiedo scusa per la ripetizione) e io non ho voglia di rispondergli (toh, la novità!).
Sentire i suoi racconti, sapere che tra una settimana si sarà gettato tutto alle spalle, mi fa pensare che se aspetto una settimana per vederlo e/o sentirlo potrò scavallare il 75% minimo dei racconti stessi. E poi non c'era. Non era qui. E non è "lui". È lui, uno qualunque a cui voglio bene, come ora sono i miei amici in Sardegna. Non ci sono. Ho bisogno di sentirli qui vicino, di sapere che se busso mi apriranno, se telefono mi risponderanno con Fox in sottofondo, non con le onde del mare, che rende il mio cercarli così ridicolo.
Forse sono anche stata investita da un tir che portava maiali da allevamento al macello, su quell'autostrada.
domenica 24 giugno 2007
something got on my nerves
(calm down, calm down, calm down)
Ma tra un po' mi esprimerò a monosillabi? Dov'è finita la mia blogorrea?
P.s. Perché sto cazzo di sito mi fa fare la verifica della parola ondeggiosa (neologismo) e sempre, sempre, sempre al primo tentativo mi dice ERRORE?
(calm down, calm down, calm down)
P.p.s. Stasera anche al secondo. Cazzo!
sabato 23 giugno 2007
shopping nefasto
Perché quando vado con la mia amica X non compro mai quello per cui l'ho trascinata nel centro commerciale vicino casa, ma riesco comunque a spendere 50 euri per un paio di scarpe da tennis che, oggettivamente, non mi servivano mica tanto? (un affarone anche questo! Sì, però tra due settimane cominciano i saldi, non ci voglio neppure pensare)
Post Scriptum: anni fa io e l'amica X andammo in centro alla ricerca di un vestito da matrimonio. Risultato: una felpa (io) e tre t-shirt (lei). Merda!
Sono stata brevissima. Clap, clap! Brava! (chi fa da sé fa per tre)
giovedì 21 giugno 2007
Adamo o Eva?
- usare il telefono di casa nel cuore della notte senza chiedermene il permesso (ma una volta ha dimenticato di rimettere il cordless sulla base e la mattina l'ho sgamata)
- lasciare il pc che ha in camera acceso quando esce per ore (sgamata)
- non chiudere i rubinetti con cura (qui non ci vuole una laurea NON per sentire "pliiin, pliiin" ma il ruscelletto che fluisce dal cesso se non chiudi bene la maniglia - ammesso e non concesso che quella roba sopra il cesso per far scorrere l'acqua si chiami maniglia)
- finire l'acqua senza rimettere una bottiglia nuova in frigo (sgamata e subito redarguita)
- varie ed eventuali.
Ciò che ha provocato l'ira funesta del pelide Achille (myself) è stato un ritardo della coglionazza di 20' (già amichevolmente rimproverata per ritardo ancor più consistente in altra occasione, già avvertita che la puntualità è una forma di rispetto verso l'ospite, già allertata sul fatto che quella sera dovevamo coordinarci al secondo), che a sua volta ha necessariamente provocato un mio ritardo di 20', che a sua volta ha generato una serie di ritardi a catena tra i miei amici che manco il domino.
Sicchè la Nostra (sempre myself) ha fatto una delle sue Scene Madri (necessitasi maiuscola non per enfatizzare, quanto per render loro un minimo di giustizia).
Le ho fatto una gran cazziata, rimproverandole tutte le cose di cui sopra che, per humana pietas, avevo mancato di segnalare. Finendo con un: "Perchè devi far la furba con me? Ti credi davvero così furba?", che d'accordo, non è che sia stata una esternazione di cui io possa andar fiera, però ero incazzata come 'nna bbestia.Stasera arrivo a casa, suono, ma nessuno mi risponde.
Nella mia beata innocenza ho creduto fosse fuori. Invece entro, la chiamo e mi risponde. Mi dice che stava leggendo, il che è quanto meno sospetto visto che non le ho mai visto in mano neppure un Topolino. Boh. Sa il cazzo perché non mi ha aperto. Però...
Arrivo alla mia scrivania e trovo il modem-router, che connette tutti i pc di casa all'ADSL, spento. Avendo una connessione flat 24h/giorno, le avevo già detto che poteva connettersi quando voleva. Strano non sia acceso. Si sarà intimorita per la cazziata.
Lo accendo. Un pensiero perverso mi attraversa la mente. Metto la mano sul modem, è bollente. Mi sembrava di usare il trucchetto dei genitori quando rientravano, che per sapere se i figli avevano studiato o guardato la TV, mettevano una mano sull'apparecchio. (mia madre non l'ha mai fatto, se no ne avrei prese molte più di quelle che ho preso, che sono già tante ma tante)
Insomma, mentre io suonavo, 'sta stronza sgambettava a tutta birra verso la mia scrivania per spegnere il router.
Opzione 1. Vado di là e le chiedo se pensa io sia cretina. Controindicazione all'opzione n.1. Magari mi frega qualcosa tra le mie innumerevoli cianfrusaglie, oppure mi fa qualche danno, mi ammazzza le bestie o similari.
Opzione 2. Le faccio notare con nonchalance che mi sono accorta che il modem era rimasto acceso fino al minuto prima. Poi. Essendo io il presidente del consiglio di amministrazione del mio router, anzichè detto "administrator", che però vista la complicatezza della gestione mi sembra assai riduttivo, la frego. Poiché ella si diletta la sera a chattare per ore, ore e ore, creo una regolina bastarda per la quale stasera, alle 21:45 precise, ooops, la sua connessione a internet cade.
And the Oscar goes to... option n.2!!!
L'opzione 3, cacciarla con un calcio nel culo da casa mia, non è ovviamente attuabile.
L'avrei già fatto da quando quello scemo di Adamo ha colto la mela. O era Eva?
P.s. Rileggo in bozza e non trovo mai errori. Pubblico il post e ne trovo sempre in numero variabile da 1 a 20.
martedì 19 giugno 2007
serie TV
Dopo aver con raccapriccio scoperto che mi mancavano le serie 6, 7 e 8 di Friends, il mio culto, ho tirato giù 3 giga e passa per la serie n.6 intera. Finalmente completa! Evviva!
Apro la cartella e invece dei soliti .avi trovo degli .mp4. Mi dico: cosa sarà mai trovare un encoder per metterli su dvd!
....
......
Sto scaricando again, episodio dopo episodio, la 6a serie, stavolta in .avi.
Quicktime è diventato The Public Enemy.
Suggerimento. Sto vedendo Studio 60 (sottotitolato, credo che ancora su Fox non ci sia).
Davvero carino. Poi c'è Matthew Perry, mio idolo. Peccato la serie sia già stata cancellata.
L'aria condizionata è una cosa davvero molto bella. Due ore fa ero sull'orlo di un collasso, ora mi sento in paradiso (per completare ci vorrebbe un barattolo di Nutella da grammi 750).
lunedì 18 giugno 2007
pizza, cinema e amenità varie
Ho uno spiccato senso d'osservazione per i casi umani, ma non per i luoghi. E ieri questa mia amica si guardava tutt'intorno e notava una serie di robe trashissime, tipo gli "affreschi" (un roseto accanto alla raffigurazione di un ponte di Venezia, ma in scale diverse, cioè praticamente la dimensione di una rosa coincideva con quella di una finestra di un palazzo affacciato sul ponte), lampadari simili ma 30 di un tipo, 20 di un altro, 10 di un altro ancora, mischiati senza logica, e infine una spettacolare fontanella appoggiata a una parete che spilla birra, coca, vino bianco e vino rosso.
No, dico. Siamo in Italia. Paese dell'arte, del design, dell'eleganza. Appunto.
Sono stata al cine con ex-moroso, a mo' con 'sti messaggini. Al cinema poi, porcaputtanaporca! Io dico: tre ore con me, ma non puoi evitarlo? Ma che ti costa? Ovviamente mi è girato il cazzo in maniera discreta, scala da 1 a 10 diciamo 5, fin quando al terzo, e dico terzo, messaggio gli ho detto che se non la finiva gli infilavo il cellulare su per il culo. Fatto sta che da una serata cominciata in incredibile allegria e tocchicciamenti, siamo finiti in clima scazzato. Lui per un motivo, io per un altro. Bella merda.
Unico momento ameno: vedere Brad Pitt e compagnia in Ocean's 13, film niente de che, però che discreto accrocchio di begli uomini. E va beh, ricominciamo un'altra settimana...
venerdì 15 giugno 2007
hard day's night
Sono un calzino.
Rovesciato.
UPDATE & QUESTION TIME:
ma se mammina, malgrado in casa vi siano gradi 30 e fuori 27, malgrado siamo a metà giugno, malgrado una la sera voglia tenersi leggera, mi cucina cotechino con lenticchie, devo pensare seriamente che stia cercando un modo per farmi fuori?
giovedì 14 giugno 2007
il mestiere più bello del mondo
Possibilmente anche autore e autrice.
Naturalmente di successo.
Naturalmente senza mai rinnegare ciò che si è per vili e futili motivi commerciali.
Insinuarsi nelle pieghe della vita di migliaia di persone, senza andarsene mai.
Cantare. E vedere negli occhi delle persone davanti le emozioni che il tuo canto suscita.
Oppure, se sei proprio grande, cantare e vedere tre pareti e il pavimento di una stanza, fatti di mattonelle piccine picciò, che a ben guardare sono visi. Col soffitto fatto di stelle (e se va male, di nuvole).
Visi che appartengono a persone, a vite tutte diverse ma che in quell'esatto, preciso momento hanno un filo conduttore. E sei tu, cazzo. Sei tu che canti.
Certo, avessi capacità tali sarei in preda a tali deliri di onnipotenza che probabilmente sarei già stata ricoverata in istituto psichiatrico dopo il primo (e a questo punto unico) concerto.
Allora forse è stato un bene avere sì una voce intonata ma con estensione vocale limitata assai. (solo mia madre insiste a dire che sono stonata "come una campana", ed è tutta la vita che mi chiedo perchè diavolo lo pensi. La cosa mi irrita abbastanza.)
È tempo di concerti che mi emozionano di brutto.
E al mio funerale, dovessi perire prematuramente (mi toccherei gli zebedei ma non ne dispongo, e la tetta non ha la stessa forza anti-auto-rogna), che si canti.
Devo solo decidere la canzone. Una canzone che unisca tutti quelli a cui voglio bene.
Minchia. Mi sto rendendo conto che voglio bene a un sacco di persone. Troppe. Cioè, troppe per trovare una canzone unificante. Ora mi ci metto d'impegno.
mercoledì 13 giugno 2007
sciampiste ed ex-moroso
Falso. La mia è una ragazza sveglia, giovane, che aspira ad avere un negozio da parrucchiera tutto suo. Quindi ha degli obiettivi e si fa un culo così per realizzarli. Io alla sua età avevo come obiettivo principale organizzarmi le vacanze estive al minor costo possibile.
Insomma ex-moroso mi parla di una festa organizzata dal suo parrucchiere (10 a 1 che sarà una festa gay) e mi invita. Gli rispondo che non mi va, andare a una festa senza conoscere alcuno degli invitati, ex-m. a parte, e neppure gli ospiti, mi fa venire la pelle d'oca. Ché io in fondo sono una timidona. Come tutti gli sbruffoni e i pagliacci.
Lui mi dice che si porta dietro anche il suo amico figo che io adoravo fin quando ha consigliato a ex-m. di mollarmi (lurido bastardo impotente, anche se ci starei lo stesso se solo avessi la bontà di provarci) e... ah, ecco. Qualche riga sopra tra parentesi potrei aver scritto il motivo dell'invito. Non vogliono essere scambiati per una coppia gay! Va beh, facciamo finta di niente e tiriamo dritti.
Allora commento con distacco che li lascio liberi di approcciare le sciampiste, e le sue parole sono state: "Già fatto, ma non ci sono state!". Ah. Capito. Ecco.
Potevo forse rimanere nel mio del-tutto-simulato distacco? Certo che no!
Quindi ho indagato ma non sono emersi fatti penalmente rilevanti, trattavasi di approcci pre-me-medesima. Probabilmente me l'ha data a bere, ma apprezzo la delicatezza. E non paga, l'ho implorato affinchè per almeno un annetto non mi racconti di avventure-innamoramenti-perditeditesta vari.
Ha riso e detto "Ok", sarà da prendere sul serio?
P.S. Anche 'sta cosa che le bionde son cretine. Maporcaputtanaeva, sono bionda e non sono cretina! E il prossimo che mi manda in allegato vignette con le bionde-cretine, vedrà dove gliela infilo la stampata della vignetta, vedrà!
P.P.S. Essere bionde e fare le cretine è un'altra cosa. Eccomi.
martedì 12 giugno 2007
vorrei andare a dormire con un fucile in mano
(dovesse arrivare sul balcone, vedi che fine che fa la palla, vedi)
E dire che io sono paziente coi bambini.
(e non è PMS)
avrei voluto svegliarmi col fucile in mano
lunedì 11 giugno 2007
un commento politico, anzi due
Lo schieramento uscente della mia città mi aveva fatto imbestialire per alcune, precise ragioni. Per risposte mai ricevute. Per un'amministrazione che ha amministrato male. Per propaganda elettorale che mi ha fatto vomitare.
Lo schieramento opposto era appoggiato da schieramenti politici le cui ideologie mi fanno un po' venire la pelle d'oca.
Ho sempre detto che chi non vota, poi non ha il diritto di lamentarsi. Invece già so che alla minima cazzata mi lamenterò, eccome. Anzi, molto più di prima. Sono in contraddizione? Oggettivamente sì, soggettivamente no.
Se non voglio votare la giunta che votai anni fa, poichè non li ho trovati capaci, e se allo stesso tempo non riesco a fidarmi di uno che porta avanti idee e programmi che non condivido (è solo propaganda, lo so, tra un mese sarà già tutto ridimensionato), quale scelta ho? Scheda bianca, lo so.
Ma devo perdere il mio tempo per lasciare una scheda in bianco? Non credo proprio.
Io non voglio andare a votare tappandomi il naso, ecco.
Non lo voglio più fare.
(una mia amica mi rompe le balle dicendo che dovrei mettermi in politica. Ma sarei più intransigente del vecchio Bertinotti - insomma Bertinotti vecchia maniera. Secondo me poi non ho abbastanza pelo sullo stomaco. Adesso cerco di far migrare i peli delle gambe all'interno, sarebbe un doppio vantaggio)
Poi vorrei dire mezza parola sul senatore Selva: 81 anni. E tuttavia ancora sufficientemente imbecille da farsi sgamare. Per chi non ha letto il giornale oggi: mentre mezza Roma era bloccata per Bush, si è fatto portare dall'ambulanza in servizio a Palazzo Chigi agli studi de La7, fingendo un malore e dicendo al personale a bordo che nel palazzo degli studi televisivi ci fosse lo studio del suo cardiologo. Io mi vergogno per lui, seriamente.
domenica 10 giugno 2007
bambini
Ho avuto anche a che fare con un sacco di bambini, da 1 mese (........come si fa a non sbaciucchiarselo tutto?) a 7 anni.
I bambini, questi sconosciuti.
Sì, d'accordo, sono stata bambina anch'io, ma quelli di adesso sono diversi. O forse sono io che non mi ricordo tanto bene la mia infanzia.
In verità ho ricordi molto precisi, di alcuni, determinanti episodi.
Il dolore. La puntura di penicillina che mi veniva fatta nell'ingresso di casa dall'infermiera-orco. Avrò avuto 3 o 4 anni, e ricordo che piangevo sulle sue ginocchia, culo in aria e testa che guardava il pavimento. Ed io vedevo lacrime e saliva colare sul pavimento, mentre pativo un dolore dell'ostrega. Allo stato attuale la visione della siringa mi provoca una certa apprensione. Direi ansia. Direi desiderio di correre via lontano. Ma un adulto non può farlo, e la bambina che c'è in me, per quanto strepiti e batta i piedi per terra, viene faticosamente lasciata all'interno. Molto faticosamente.
La forza di volontà. La volta che ruppi talmente i coglioni a mio padre, che una domenica venne in cortile a togliermi le ruotine da bimba incapace. Neanche 4 anni. Mi disse: "Vado in cantina a posarle, aspettami qui". Se, figurati. Super-pappina, non appena il genitore svoltò l'angolo, inforcò la bici e fece il suo primo giro del palazzo, con mia madre che mi urlava dal balcone di fermarmi. Ricordo benissimo di aver visto molto, ma molto da vicino tutti i muri perimetrali del palazzo. Ma riuscii a non cadere. Finito il giro mio babbo, ormai tornato, mi aiutò a fermarmi, fece finta di sgridarmi, ma in realtà era fierissimo. Autodidatta. Nello sport, nel lavoro, in tutto ciò che faccio mi irrita la presenza di qualcuno che mi insegni. Io mi insegno da sola. Sono presuntuosa? No. Incosciente, che è diverso.
La ribellione. Era un dopo cena di quasi estate, c'era ancora luce, e io volevo andare in cortile e girare in bici. Ma mamma-kapò disse no. Insistetti, ma "no" rimase. Allora quatta quatta raggiunsi la porta di casa e mi lanciai giù per le scale, velocissima, perfettamente consapevole che quello che facevo mi sarebbe costato una quantità infinita di scapaccioni. Col babbo all'inseguimento, ma io ero molto più veloce. Forse 4-5 anni.
Non ricordo altro, ma credo di averne prese proprio tante da mia madre.
I bambini di adesso sono sorvegliati speciali. Devono sempre essere a portata di vista.
Libertà. Io e i miei amichetti giocavamo in cortile, qualche volta un adulto si affacciava, ma eravamo liberi. Liberi di stare in cortile. Non è che andassimo dall'altra parte della città a mangiare il gelato. Anche perchè passava il carretto (come nella canzone di Battisti) e io urlavo che volevo la monetina per comprarlo. E mia madre dal quarto piano me la lanciava. Menomale che non mi ha mai preso in testa.
O forse mi ha preso e io non ho ricordo della successiva commozione cerebrale.
Però rimangono evidenti effetti.
Volevo parlare dei bambini contemporanei.
Invece ho parlato di me. E non ho un cazzo di voglia di rifare il post perchè sono devastata dalla stanchezza e non je la faccio.
Però che bello essere bambini.
sabato 9 giugno 2007
non so
Non so se sia normale che ex-moroso al telefono si interrompa ogni due minuti con esclamazioni quali: "Ossantissima, che bel paio di tette quella là!", "Minchia, che due chiappe sono appena passate, da appoggiarglielo!", "Eh no cazzo, ho appena visto un figone spaziale con un vecchio tremendo, sarà per i soldi o perché c'è l'ha lunghissimo!" e via discorrendo.
Non so se sia normale mettere la felpa in casa quando il termometro interno segna gradi 28 (ma secondo me mente sapendo di menta).
Non so neppure se io sia tanto normale.
venerdì 8 giugno 2007
back on possessività
Io amo Friends.
R: Ohh! Phoebe, this is all your fault! Now he loves her, he’s gonna marry her, and this is all your fault.
P: You said it was okay!
R: You said she was bald!!
P: What?! What-what-what-what-what?!!
R: Phoebe, we can’t, we just can’t just let it happen! Okay, we have to do something! We have to break them up! Okay? Just go in there and like, shave her head! You owe me one bald girl!!
P: Okay, first of all, breathe. Second of all, I don’t get it. Aren’t you the one that decided that you didn’t want to be with Ross?
R: Yes.
P: Well isn’t he your friend? Don’t you want him to be happy?
R: Yes.
P: So?
R: I just y'know, I didn’t expect him to be this happy so soon. Ufff. Ooo-ooh!
P: Oh no.
R: What?
P: Oh, we killed them all.
Imbattersi per caso in una scena come questa mi ha fatto molto, ma molto riflettere.
Evidenza che non posso stare mai in santa pace. Però, dico io, se scenate del genere le fa lei che, 'sti cazzi, si è pure sposata Brad Pitt, a maggior ragione mi sento di farle anche io (sa mai che un BP o similari attraversino la mia via, lastricata di sanpietrini). Con la sola (il naso ha bucato il video) differenza che se una qualche mia amica avesse solo l'ardire di pensare di presentare una donna, fosse pure il cesso più cofano dell'intera galassia, ad ex-moroso, volerebbero subito schiaffi. Sono una violenta? No. Beh, cielo, magari un po'. Però per situazioni estreme. D'altronde se in prima liceo un mio compagno mi ha tirato, seppur per sbaglio, un pugno facendomi un occhio nero, si capisce che sana sana non potevo crescere.
Comunque è una punizione per aver fatto la sbruffona ieri. Sicuro.
giovedì 7 giugno 2007
sarò breve, yuppi!
'Sti cazzi.
Ex-moroso è via, per questo sono tranquilla. Non posso essere razionalmente possessiva.
Ho voglia di un Magnum Double Chocolate. Domani Cliccailpomodoro porta i mini-cornetti Algida. Mi accontenterò. Però in frigo mica è rimasta una tavoletta di Lindor bianco? Yuppi! Vado a controllare! Yuppi! Per sabato sarò piena di brufolazzi a forma di Vesuvio (con tanto di abitanti arroccati)! Yuppi! Da quanto tempo non usavo questa parola! Yuppi! Cambio il titolo del post!
mercoledì 6 giugno 2007
stordita e felice, ma non proprio nel senso comunemente inteso
Passo alle cose serie. A ottobre vedo il mio amico Ollie, che arriva dall’altra parte del mondo. Non lo vedo da tre anni, un mese e venti giorni. È un mito. È simpaticissimo e un gran broccolone. Si sarà scopato tutte le donne della sua città (1 milione e passa di abitanti) e probabilmente migliaia di quelle dell'immediata periferia. Una persona in gambissima, che si è saputo tirare fuori da una situazione di merda (ma merda-merda) in modo esemplare. Lui ha fatto da poco i 50 anni, io gli dico che è un "old man" e lui s'incazza molto e dice che almeno a lui non cadono le tette (che invece reggono molto bene pur avendo io lievemente superato anche l'età per votare per il Senato, n.d.b.), e alla vigilia del 50° mica che pensa bene di farsi venire un attacco di cuore, ‘sto scemo?
Un giorno mi ha chiamata una sua collega, anzi, la sua superiore, per essere precisi, e mi dice: “I’m afraid I have very bad news about your friend… heart attack…” [trad: “Ho paura di avere pessime notizie sul tuo amico… attacco di cuore…” – no, perché c’è anche chi a scuola ha fatto francese, no?].
Mi ha fatto gelare il sangue, poi aggiunge che è in ospedale (vivo! Fiu), che ha cominciato la riabilitazione cardiologica (allora non è in pericolo di vita! Fiu fiu), che tornerà al lavoro tra un paio di settimane (ma allora sei cretina, tu dall'altra parte del telefono!!! Comunque fiu, fiu fiu). Allora gli scrivo un sms e lo insulto di brutto. Lui mi scrive una mail dove mi spiega il perché e il percome, e all’istante in me compaiono strani formicolii al braccio destro. No, sinistro.
Piccola variazione sul tema. Io non so distinguere la destra dalla sinistra. Ci devo pensare, un bel po’. La legge di Murphy vuole che qualsiasi persona spaesata nel raggio di 20 km si rivolga a me per avere indicazioni stradali. Ed io, incapace di non prestare aiuto, immancabilmente dico: “Avanti 50 metri, poi giri a sinistra”, facendo il gesto del girare col braccio destro. A quel punto:
- mi dicono “…scusi, ma allora giro a destra…o a sinistra?”
- fanno finta di niente, fingendo d’aver capito al primo colpo, partono come missili e frenano di colpo appena vedono anima viva
- decidono che la gestualità è ben più importante della parola, ché verba volant, gesta manent (qui però non traduco. Tanto c’è google)
- mi guardano con compassione e partono alla ventura.
Ah, antivirus finito! (o meglio, da me medesima interrotto, tanto sui dischi esterni non ci sono virus. Gufata. Va beh, domani verifico. Noooo, devo riavviare. Riavvio. Dopo il riavvio mi si è spento da solo il pc perché era febbricitante. Non è sera.)
Comunque l'idea di vedere Ollie di nuovo mi mette molta allegria. Prima va a Miami col figlio. Per farsi un tatuaggio. Quando gli ho chiesto se non ci fossero tattoo shops anche nel suo continente, mi ha risposto che fare un tatuaggio a Miami è molto, molto più figo. Come si fa a non voler bene ad uno così? Mi sa che un po' lo amo. D'altronde ho iniziato a civettare con lui dal 4' del secondo tempo. La partita in sottofondo mi condiziona. Ma c'è da fare i fighi quando si vince con la Lituania?!? Noi, campioni del mondo in carica?!?
Ieri sera, nell'ultimo lasso di tempo a mia disposizione, ho frettolosamente adempiuto a un compito che sapevo di dover fare da N giorni. Ho combinato un casino che la metà basta. Basti dire che ho scritto ai destinatari: "Contattatemi telefonicamente al più presto" (al più presto, quando io me la sono presa con la calma di una lumaca fatta di lexotan, contramal e un goccetto di valium), salvo poi non scrivere i miei numeri di telefono. Stordita.
Storditaaaa e feliceee... Ah! Lo so, è risaputo. Blogorroica, etc. etc. Ma, giurin giuretta, ho provato a tagliare nella trasposizione da Word alla pagina del post, ma sono riuscita solo ad aggiungere.
lunedì 4 giugno 2007
a proposito di amore, seria dissertazione
Questo significherebbe avere un fidanzato o un marito. No, no, no.
Lo sono stata, ho interpretato il ruolo di amante per un bel po' (bel, bel, bel) di tempo.
Quando lo incontrai sul lavoro non lo classificai neppure come un papabile, era invisibile. Ci lavoravo assieme, ovvero lui dettava legge ed io e i miei colleghi eseguivamo, ma non lo vedevo proprio. Come se si fosse trattato di un 65enne o di uno coi denti tutti storti (ognuno ha le proprie fisse). Era scevro da ogni possibile valutazione sentimental-sessuale.
Però poi.
Poi un giorno stavamo andando in un posto dove avremmo dovuto raccogliere un po' di dati. C'era un corridoio da attraversare, chiuso da una porta a vetri. Lui apre la porta, mi fa passare e mi poggia una mano sulla spalla.
Giuro.
Non ho capito più un cazzo.
Un black-out. Una scossa che mi ha attraversato.
Quel contatto mi ha completamente mandato in palla.
Adesso, voglio dire. Se ti piace uno (rif. "il capo figo") e se lui ti sfiora, ti tocca amichevolmente o ti sorride più del dovuto, è normalissimo che tu vada in palla e non capisca più un cazzo e non riesca a mettere tre sillabe insieme e preferisca tacere e sorridere come una povera deficiente piuttosto che mostrare tutto il processo di smaltimento dei neuroni che sta avendo luogo nella tua materia grigia. È fisiologico! Almeno, lo è per me.
Invece quando ti trovi a non capire dove sei, cosa sei, dove stai andando, a sentire che stavolta la tachicardia potrebbe veramente stroncarti, a tentare disperatamente di riacquistare il controllo della facoltà cognitiva e di parola, e hai al tuo fianco una persona che per te non è mai esistita, allora son cazzi.
Innanzitutto non capisci perché sei andata così fuori di testa. Fai due più due e ti dici: "Ma vaaa! Questo qui??? Ma figurati! Ma figurati... Ma figurati?", poi in un nanosecondo vedi la persona che ti sta davanti. La vedi. La valuti. Non fai neppure in tempo. Sai già che è tutto inutile. Sei fottuta.
Per quanto tu possa fare, pensare, dire, lasciarti dire, sai che è andata così e non puoi più farci nulla. Sei partita per la tangente, per uno che il minuto prima non c'era. Se poi i tuoi colleghi il giorno dopo ti dicono che lui ha un evidente debole per te, in sequenza abbiamo l'allargamento involontario del sorriso, l'occhio che brilla, e le prese per il culo dei colleghi stessi. Se poi un tuo collega due giorni dopo ti dice che ha la fede (la fede?!?!?), rimani talmente incredula e stordita che non sai come fare, di nuovo, a riprendere il controllo. Perchè tu non sei una da uomo sposato, o se non altro sei troppo giovane! Hai una morale santocielo, va beh, qualche eccezione di mini-cornini l'abbiamo fatta, ma questa no, questa sarebbe un'eccezione enorme, ti travolgerebbe in un mare di pare grande come l'oceano indiano, ti sentiresti una merda a rinnegare valori che ti hanno sempre sostenuto, la vivresti male come la PMS!
Mi è capitato una sola volta nella vita e credo che non mi ricapiterà mai più.
Io sono convinta che fosse scritto nelle stelle.
Il fortuito incontro di due anime che non potevano fare altro che amarsi.
Non abbiamo avuto scelta.
domenica 3 giugno 2007
quanta acqua non ho preso?
E per quanto, conoscendomi, ciò mi sembri assurdo, neppure una goccia mi si è insinuata all'interno, malgrado tre ore circa di pioggia e nubifragio alternati. Mi sembra d'aver visto passare l'Arca di Noè, e non ho potuto esimermi dal cantare "Ci son due coccodrilli".
Ho passato una bella serata con le mie tre amicozze (cozze ma belle), e fin quando non ci siamo messe in macchina per tornare a casa eravamo molto felici. Tuttavia impiegare 1 ora e 50 per compiere un percorso di circa 17 km può essere destabilizzante. Siamo partite che parlavamo almeno in tre contemporaneamente, siamo tornate che parlavamo una per volta senza capirci. Però abbiamo assistito a una scena abominevole. Semaforo rosso, ci si ferma. Davanti a noi si apre lo sportello anteriore del passeggero di una macchina, ne esce una testolina bionda tanto carina (femmina) che, uno due, al terzo conato vomita in mezzo alla strada. Ma senza scendere. Semaforo verde, finito il terzo attacco vomitevole, la gentil pulzella chiude la portiera e la macchina riparte.
Adesso.
Io e l'alcool abbiamo un certo rapporto e di vomitare mi è capitato spesso assai. Ma cazzo, se hai i conati però non puoi andare in giro in macchina, non ti aiuta santiddio! Fai accostare, quegli imbecilli dei tuoi amici ti sorreggono e tu butti fuori anche l'anima! Quando tutto è passato, riparti. Non funziona più così?
Io mi auguro che testolina bionda abbia vomitato sui sedili di quella testa di cazzo che la scarrozzava in giro.
Così impara.
(che se la ubriachi sperando poi di fartela, puoi avere effetti decisamente contrari)
sabato 2 giugno 2007
a pieno titolo, tempo di merda
Il commento di oggi è che non ha piovuto per mesi, ha fatto un caldo africano ad aprile, i soliti metereologi hanno predetto una primavera-estate con temperature sui 45 gradi all'ombra, e oggi fa freddo, e minaccia pioggia. E io ora esco e sto fuori (fuori fuori) fino a tardissimo.
Mi girano di brutto i coglioni.
RETTIFICO: piove di brutto. Cosa mi trattiene dal tirare capocciate contro il muro? Cosa?? Cosa???
venerdì 1 giugno 2007
italiani, popolo di santi, poeti e naviganti
Ho letto che Technorati ha rilevato che l'italiano è ormai la quarta lingua più scritta della blogosfera. Io mi sento molto piccola ma molto orgogliona: siamo un popolo di santi ('nzomma), poeti (bloggers) e navigatori (del web). Soprattutto in pausa pranzo.
UPDATE Però ce ne sono alcuni veramente sopravvalutati. Forse perchè erano i primi. Non esprimono personalità, ecco.
giovedì 31 maggio 2007
il mio amico biondo si interroga su ex-moroso
Lui conosce bene ex-moroso e ha saputo del fatto che è diventato ex forse solo una settimana fa, visto che i nostri scambi smssistici di questi ultimi 5 mesi vertevano su cose un po' più importanti.
Mi ha chiesto come ho fatto a non farmi abbattere da questa rottura (i.e. fallimento), la risposta è stata semplice: "Avevo cose più gravi a cui pensare". È vero, però è parziale.
Quando sei innamorata immagini il futuro. (se l'uomo che ami è libero, n.d.r.)
Lo immagini sempre sereno questo futuro, con una casa nel verde, e bimbi che corrono felici, e animali vari (per me questa è l'immagine della serenità, poi vedi la cronaca italiana e un po' ci ripensi).
Ecco perché ex-moroso non può essere ex-fidanzato: perché io non ho quasi mai immaginato un futuro con lui. Mi sa che non ero (pìù) innamorata. E forse sapevo anche che neppure lui era più innamorato. Che lo sia stato lo dimostra il fatto che, al ritorno da un suo lungo viaggio, mentre io facevo la scema da dentro il mio condominio e gli dicevo che non l'avrei fatto mica entrare, lui abbia scavalcato metri 2,2 di cancello per correre ad abbracciarmi: se non è amore questo! Neanche Nino Castelnuovo con l'olio Cuore.
Comunque l'amore finisce però, cazzo, tu puoi continuare a divertirti come una matta nel passare il tempo con lui, puoi desiderare di fare gite o vacanze con questa persona perché sai che ti divertirai, puoi sempre aver voglia di zompargli addosso, puoi aver voglia di raccontare a lui quello che ti accade o i tuoi pensieri sconnessi o le tue più profonde riflessioni, perché sai che ti capirà (e spesso ti contraddirà). E tutto questo deve finire?
IO NON CI STO! (beati coloro che sono sì giovani da non ricordarsi il presidente con Marianna omnipresente, che rima, che poetessa!)
Alanis Morissette (scrivere questo cognome mi pone sempre dubbi esistenziali su dove vadano alloggiate le doppie) li chiamerebbe "Friends with benefits".
In pratica è questo il motivo che mi spinge a frequentare ex-moroso, a passare giorni di pare se ho solo il vago sospetto che abbia un intrallazzo, a farmi dare della povera cretina dalle mie più intime amiche (le stronze).
Credo ne valga la pena. Tutto qui. E ne ho la prova. E la prova è importante, perchè pesa circa 90 kg, quindi direi che è proprio una signor(a) prova.
Neuro?
lunedì 28 maggio 2007
rapida come quella nel fiume
Malgrado i miei precedenti proclami, ovviamente mi sono lasciata travolgere dai forum elettorali, e proiezioni, e seggi scrutinati, e cip e ciop. Dentro sono ancora l'orgogliosa segretaria di seggio (2 volte, la prima stipendio sudatissimo, la seconda stipendio regalato, così ho pareggiato) e scrutatrice di qualche anno fa.
Però accadeva una cosa strana. Di solito eravamo convocate sia io sia mia madre, quindi all'ora della pausa prendevo la macchina e andavo a prenderla al seggio per pranzare insieme, seggio che come minimo distava 3 km. Minimo.
Entravo nel suo seggio (cellular non ti conosco) e notavo. Età media altri scrutatori: anni 25-30. Almeno due maschietti degni di nota. Una volta la beccai mentre flirtava con uno davvero bellino, fingendo di aiutarlo a ripassare Diritto Privato. Una vecchia farfallona...
Nel mio. Età media altri scrutatori: anni 50-60. Almeno due maschi brutti e anziani flirtavano con me con battute che neppure la nonna di mia nonna. In realtà non è che volessero flirtare con me, volevano un po' guardarmi le tette, ma soprattutto fare una gara tra loro. Che si sa, i maschi son competitivi anche a 101 anni. Io l'agonizzante trofeo.
Siccome ora agonizzo di sonno (tg3 ora:"Berlusconi dice: "Se ne deve andare il governo delle tasse""", caspita, troppe virgolette. Non ce la faccio a staccarmi, non ce la posso fare!) tanti cari saluti.
(e videro tre gatti in festa)
domenica 27 maggio 2007
precisazioni
Due. Oggi e domani votano in tanti ed io non sono ancora pronta per un altro "Abbiamo vinto noi!, "Abbiamo tenuto bene!", "Ricontiamo i voti!", "Irregolarità su cui la magistratura deve indagare!", "Il governo deve dimettersi!", ovvero lo stesso teatrino di 5 anni fa. Sarà forse per l'estenuante, allucinante, affaticante, demoralizzante, devastante campagna elettorale pre-elezioni e campagna elettorale post-elezioni dello scorso anno da cui ancora non mi sono ripresa e di cui ricordo con gioia solo questa cosa qui. (se non volete vedere il link che sono riuscita a creare dopo ore ed ore di studio, è Calderoli)
Tre. Avevo un uovo di Pasqua e attendevo nascesse un pulcino di cioccolata, ma dopo vana attesa oggi l'ho punito. Non il pulcino mai nato, l'uovo. Io faccio fatica anche a spiaccicare le zanzare.
sabato 26 maggio 2007
giusto per...
porca l'oca
Necessito socializzare o, in alternativa, un intervento dei servizi sociali per 'disadattamento'.
2000 cose da fare e non ho concluso (quasi) niente
Telefonate da fare.
E-mail da scrivere e possibilmente inviare, con solleciti molto cattivi visto che è un mese che aspetto dei preventivi.
Di tutto questo, in un pomeriggio ed una serata libera che avevo, ho fatto UNA telefonata.
Stavolta non è colpa mia. Non è pigrizia. Giurin giuretta.
- inconveniente tecnico, e già cominciamo bene.
- chiamata di un'amica, a cui le do corte causa arrivo del vicino.
- vicino che col suo nuovo DVD recorder non riesce a masterizzare un dvd.
- soluzione del problema e obbligata visione di quasi l'intero dvd. (filmino registrato ad un matrimonio di ciellini con canti, animazione, e quant'altro, che se già i matrimoni in generale sono un po' una palla, quelli di gente che non conosci pallosissimi, questo era tale che con una carabina avrei gambizzato lo sposo che cercava di fare il Fiorello della situazione animando la "festa". Speriamo almeno che la neo-moglie tra qualche mese gli faccia le corna)
- sigaretta consolatoria e ingestione di mezzo litro di cocacola ghiacciata causa temperatura ambientale attorno ai 35 gradi e pressione della sottoscritta 70 su 30. (stima mia personale, ma estremamente realista)
- crollo improvviso da attacco di sonno inderogabile da bavetta sul cuscino. (si, ok, lo so che fa schifo, però bisogna accettare i propri piccolissimi e insignificanti difetti)
- cena. (va bene tutto, ma il pollo arrosto è il pollo arrosto)
- serata emozionante con tre long island ice tea? nein! a casa.
- un imbecille mi fa uno scherzo idiota. (sì, sei tu)
- telefonata di minuti 75 con amica precedentemente rimbalzata. (orecchio stile cotoletta appena tirata sù dalla friggitrice)
- tentativo 1 di pagamento fattura. "Il collegamento con la vostra banca non è attualmente disponibile". Fanculo.
- tentativo 2 di pagamento fattura. Sito banca disponibile. Effettuo bonifico. Risultato: "Non è possibile stabilire se il bonifico sia andato a buon fine. Si raccomanda di controllare la sezione 'Registro disposizioni' tra circa 1 minuto e in caso di assenza del bonifico si prega di effettuare nuovamente il pagamento". Fanculo 2.
- tentativo 3 di pagamento fattura. "Il collegamento con la vostra banca non è attualmente disponibile". Fanculo 3.
- vado a letto un po' sconfortata.
- scrivo sms ad ex-moroso affinchè mi faccia passare prossimamente serata un po' allegra. Nell'ansia che mi risponda con un due di picche, adduco stanchezza lancinante e gli scrivo che lo leggerò la mattina seguente.
- mi risponde la mattina seguente con "Ci sentiamo dopo": il due di picche è nell'aria che volteggia, volteggia, volteggia...
Oggi però è sabato. Uffici chiusi. Di sabato non si scrivono e-mail. Non si telefona, la gente di sabato riposa. Però le fatture le ho pagate. Posso dichiararmi soddisfatta.
mercoledì 23 maggio 2007
com'è, come non è, son sempre un po' cazziata
E no, troppo facile!
Oggi cazziata. Piccola cazziata.
Però che palle.
Perchè poi viene da una persona a cui voglio bene come a un fratello. Anzi, di più.
Siccome non ho voglia di menarmela sulla cazziata e voglio tentare di farmela scivolare addosso, parlerò della Famiglia Bradford. (vedo già folle in estasi che urlano entusiaste)
Telefilm. Titolo originale "8 is enough". All'inizio andava in onda sul primo canale della Rai, e si chiamava "Otto bastano", poi è passato su Rete4 e ha cambiato titolo per qualche misterioso motivo.
"Otto bastano" perchè erano madre, padre e 8 figli.
Io ero piccina, ma sognavo di avere una famiglia così. Un sacco di fratelli e sorelle. Una casa così. Un quartiere così, tutto ordinato, verde, preciso. Un padre così. La madre no, la mia tira grandi e dolorosissimi sganassoni, ma è meglio.
È partito come serial in America nel 1977, è andato avanti 5 stagioni.
Ma si può che c'è un sito che ancora tiene la situazione aggiornata sugli attori?
E che uno degli attori era inizialmente Mark Hamill, il figone biondo di Guerre Stellari?
E che io ho il link del sito tra i miei Favorites?
E che forse dovrei andare a farmi curare?
Utilità di questo post: altissima. Mi ha fatto distrarre dal dubbio amletico se la cazziata la meritassi o no. Yuhu!
UPDATE
Mary è morta di overdose. David è stato un alcolizzato e ha smesso dopo un grave incidente. Joanie è un'ambientalista. Nancy fa la mamma. Elizabeth insegna danza. Susan ha avuto un esaurimento nervoso ed è stata tenuta in osservazione per pericolo di suicidio; ora fa la badante in un ospizio. Tommy ha fatto il predicatore. Nicholas ha cominciato a fumare maria a 10 anni, è stato arrestato innumerevoli volte per droga, furto, guida in stato di ebbrezza e varie.
Ci sono un po' rimasta male.
martedì 22 maggio 2007
"tu fai molto peggio, tieni il muso"
Mi stava raccontando di una scenata madre fatta ad un uomo di terza o quarta mano (ovvero con: compagna fissa, amante fissa, amichetta girevole) con cui qualche giorno prima aveva trascorso le 12 ore più belle della sua vita.
Io, forte della mia unica esperienza con maschio già impegnato, con supponenza le dico che io nooo, queste scenate non le ho mai fatte, se accetti una relazione con uno impegnato devi stare al posto tuo, non hai il diritto di fare scenate, per quanto tu possa macerarti, roderti e incazzarti dentro.
Lei mi guarda e mi dice: "Tu quando sei veramente, ma veramente incazzata, non urli, non insulti, non strepiti. Fai molto peggio. Tieni il muso."
Touché.
Sto tenendo il muso da mesi 6 a un cretino. Però è un cretino a cui tengo molto. Il cretino è stato il mio primo fidanzatino. 6 mesi, cazzo.
Ho fatto i conti, in 6 mesi tre piccole sfuriate, per altro scritte. Beh, oddio, l'ultima non era tanto piccola, era discretamente violenta, decisamente cattiva, trasudava l'amarezza per non essere stata trattata come penso di meritare. Anzi, come merito (evviva la scarsa auto-stima).
Touché.
Mi vengono in mente quelle facce di cazzo di ragazze che io ed ex-moroso osserviamo quando andiamo in giro, le quali passeggiano col compagno con passo scazzato, tengono le braccia incrociate e hanno il muso che tocca terra. Stronze!
E io sarei come loro?
No, dai. No, dai, non ci credo. No, dai, non è vero.
Tuttavia. Touché.
lunedì 21 maggio 2007
maglietta, friends e varie
Oggi indosso una maglietta, xchè l'abbigliamento sofisticato non fa per me, con sù Obelix. Avevo chiesto ad ex-fidanza di comprarmene una quella volta che andò in Francia. Non la trovò. Dopo qualche mese, lo scorso Natale, arrivarono a casa mia lui e sua moglie. Scartai il primo regalo ed era la collezione dei cartoni animati di Asterix. Scartai il secondo, ed era una maglietta dipinta a mano da ex-fidanza con sopra Obelix. La moglie gli ha procurato il materiale e spiegato la tecnica, lui l'ha disegnata e colorata. Sì, sono una facile alla commozione (anche cerebrale) ma l'idea di loro due, la sera, dopo aver lavorato tutto il giorno, che si mettono al tavolo per creare un qualcosa che esaudisca un mio stupido desiderio... mi commuove un po'. Da qui l'adorazione per i miei Amici. Fino a qui il condizionamento intellettuale di mio cugino che, possedendo l'intera collezione di fumetti di Asterix, mi ha chiaramente instillato una turbe psichica per il villaggio gallico.
Tornando a YouTube, ho trovato dei video di Friends. Prima di GA, prima di House, c'è stato Friends. Ho ripescato il primo cd delle 10 serie, mica dvd, dico, cd, accumulati negli anni, e stasera ricomincio a guardarmeli. Non voglio tediare alcuno con le scene che più aspetto.
Stanotte alle ore 4 mi sono svegliata. Luce accesa, TV accesa, cuffie in testa. Dovevo bere ancora mezzo litro d'acqua (sì. Sono un muro a secco. Bevo pochissimo e mi devo costringere). Alla seconda sorsata ero sveglia come un grillo. Mi sono guardata una roba registrata. Dopo oltre un'ora mi sono addormentata come si deve. Questa sera, prima di cena, il capoccione è violentemente crollato sul portatile. Hanno fatto l'errore di svegliarmi. Ora sono nervosa come un gatto incazzato col padrone (i.e. col suo sottoposto). Devo trovare un lavoro creativo dalle 21 alle 6 del mattino. Non c'è verso. I miei neuroni si svegliano col buio. Col silenzio. Con l'atmosfera rarefatta della notte. Pare che abbia preso da mio padre. La mattina son dolori, oltre che attività cerebrale assente.
Racconto questo e chiudo, x non fare la solita.
Qualche tempo fa suona la sveglia (il buzzer, xchè la radio interagisce coi miei sogni anzichè svegliarmi. Vero, giuro). Mi alzo di scatto, non tiro sù la serranda, mi lavo, mi vesto, mi faccio il cappuccino, fumo la prima sigaretta, esco. Cazzo. Com'è che è così buio? Notte fonda. Guardo con raccapriccio l'orologio al polso. Erano le 6 e non le 7. Impostando la radiosveglia avevo modificato l'ora. Ho smadonnato tanto. Ma tanto.
domenica 20 maggio 2007
mi dicono che sono strana
Vedo il numero.
È l'ex-moroso.
Non rispondo.
Perchè?
Mistero.
Tante, troppe amiche mi dicono che sono strana.
Magari sono in fissa per qualcuno, ma tipo che vedo il nome comparire sul cellulare che squilla e ho attacchi di tachicardia (non è stato questo il caso), e non rispondo. Oppure mi piace da pazzi un tipo, ho il suo numero e lui il mio, e non lo chiamo neppure sotto tortura, aspetto (anche mesi) che mi chiami lui.
Mi chiedono come faccia, quale forza interiore mi faccia trattenere dall'alzare la cornetta (sono probabilmente 15 anni che non alzo più una cornetta, dall'arrivo dei cordless di cui sono fervente ammiratrice), e io rispondo: boh. Elogiano il mio auto-controllo, la mia fermezza, la disciplina interiore!
Minchiate.
Sono tutte minchiate.
A me viene naturale non chiamare in generale, figurarsi se si tratta dell'oggetto del desiderio.
Mi viene na-tu-ra-lis-si-mo.
Indaghiamo, perchè se vado controcorrente come un salmone che deve riprodursi, un motivo ci sarà.
Io credo sia fragilità mista ad egocentrismo. Non sono normalmente egocentrica e neppure tanto fragile, ma in love matters credo che sì, sono così. Voglio essere cercata. Questo mi appaga. Però se mi chiamano per farsi scaricare un nuovo film porno? Uhm. Allora il mio appagamento attraversa le fondamenta di casa mia per stabilizzarsi verso il centro della terra. Quindi sono fragile, perchè una roba così mi manda in pezzi.
Una bella inculata questa!
Io non oso pensare a quanti personaggi ho mancato per questa mia allucinante avversione verso la comunicazione telefonica. Una volta l'ex-fidanza storico mi accompagnò all'aeroporto, io stetti 30 giorni dall'altra parte del mondo, quando tornai era tutto incazzato. Non l'avevo chiamato neppure per 30". Ma proprio non mi era passato per la mente! Gli avevo detto: "Ci vediamo tra un mese", mica "Ti chiamo appena arrivo"! A suo dire, erano stati così in tanti a chiedergli mie notizie in quel mese di lontananza, che lui si era sentito un po' pirla a non averne. Trattasi di era paleolitica, ante-cellulari.
Il cellulare, il primo, l'ho requisito a mia madre (alla quale l'avevo amorevolmente regalato col primo stipendio, ora con quella cifra ne compri tre) per scambiare sms con uno dei più grandi amori della mia vita. Sms per situazione complessa (a buon intenditore...) ma anche per scelta. In 6 anni forse non arriviamo a due dozzine di telefonate. In media una chiamata al trimestre. In media di minuti 20.
100 euri sul cellulare corrispondono a circa 900 sms (per difetto) e 60' di telefonate (per eccesso).
Nel frattempo l'ex-moroso, dopo 2 tentativi di squilli a vuoto, ha smssato. (non mi coinoscesse, lui!)
Nel frattempo io volevo essere breve e sono lunga come il mento della donna di un mio (caro, sigh!) amico.
Nel frattempo sono le 23 ed è ora di iniziare a raccattare cose e chiudere il pc. No revisione. No tagli. No sintesi.
Blogorroica. Prolissa. Smssistica? Sms-addicted? Smssolissa? Smssorroica? (quanto suona male...)
pessimi rapporti
Perchè non ti fai più sentire?
Perchè, se io non ti mollo a costo di legarmi a te, con gli altri due non vuoi più avere nulla a che fare?
Messaggio rivolto al mio router wireless, che sa il cielo perchè non trasmette più segnale wireless. Io l'ho fregato con un cavo di rete, ma con gli altri 2 pc come faccio? Stendo cavi in mezza casa?! (...sì?)
P.S. Io l'ho sempre detto che quasi sempre hanno ragione le macchine e non gli umani... Infatti ieri, presa dall'iraconda litigata, avevo cambiato un'impostazione al router... Scusa caro se ti ho accusato di svogliatezza...
sabato 19 maggio 2007
il vero colto è chi sa spiegare cose complesse con parole semplici
Certo che posso, è il mio blog!
Mi sono trovata a leggere il post di una donna che faceva delle considerazioni sul Family Day. Ho trovato i suoi argomenti convincenti, al di là del fatto che, pur non vivendo una realtà come la sua, condividessi il suo punto di vista. Io non avrei certamente saputo argomentare così bene.
Poi ho fatto l'errore di leggere il primo commento a questo suo post.
Un signore ha messo in discussione ciò che aveva scritto. Ha scritto periodi di lunghezza stile A1 (intesa come l'autostrada). Ha usato termini ai più sconosciuti. Ha introdotto concetti filosofici, dati ovviamente per scontati, quando non ce n'era il minimo bisogno.
Ecco, questo mi ha fatto imbestialire.
La mia maestra delle elementari ci ripeteva spesso (nel frattempo ho fatto una litigata che i muri ancora tremano, ma che soddisfazione però - non l'ho fatta con quello del commento, anche se temo che ciò abbia dannosamente influito sulla veemenza da me avuta, n.d.r.) che la persona più intelligentemente colta è colei che riesce a spiegare i concetti più complessi con semplicità, in modo da renderli fruibili a tutti.
Ovvio che in fatto di blog c'è una tale varietà di modi di scrivere da perdersi. Dall'adolescente che è tutto un "nn" ,"kmq", "tvbuc", alla ragazza che crede di saper scrivere ma ogni tanto tira fuori bestialità da guinness (anche intesa come birra scura, forse è ubriaca), da coloro che scrivono come te (o meglio: io mi auguro di scrivere come loro), e sono i più, a quelli che scrivono meglio (qui provo un male quasi fisico, creano delle immagini con tre parole che io neppure con trentatrè paragrafi), per finire con gli eccessivamente colti che sono rari e che scarto. Se la lettura è un piacere, che piacere è rompersi la testa su quattro righe? Meglio il sudoku avanzato a quel punto.
C'è una regola però che credo vada rispettata.
I commenti devono attenersi ai modi di scrivere dell'autore del blog. Il commentatore deve rendersi comprensibile non solo all'autore, ma anche, e soprattutto, ai lettori del blog.
Per questo considero l'autore del commento di cui sopra un povero imbecille.
Ha voluto ostentare la sua cultura, credo che possano averlo pienamente compreso in 3, sicchè alla fine ha ostentato solo la sua imbecillità. Anche perchè alla fin fine delle sue 211 parole, almeno 180 potevano essere eliminate.
E se lo dice una blogorroica (SIGH!) c'è da fidarsi.
venerdì 18 maggio 2007
sopravvissuta ma la tetta ha fallito
Argomenti trattati tra gli altri: il transessuale visto in un filmato che sembra proprio una donna, tanto che ci siamo chiesti se non fosse stata una donna a tenersi le tette e a farsi porre in loco un pisello; i sogni erotici delle donne; il perchè un maschio abbia il desiderio di andare a puttane (e qui faccio davvero fatica a comprendere, ma dò la colpa all'educazione perbenista-cattolica ricevuta che vede il sesso incompatibile con la mercificazione). Tutto questo ha prodotto risultato zero. Uff. Però almeno il livello possessività non si è alzato.
(omissis, ovvero: mi sono scritta e cancellata una mega-menata sul perchè, sul percome, sul perquando riuscirò o meno a concupire ex-moroso. Ma risparmio sia me, sia voi)
Detto questo, non so se sopravvivo al caos che regna intorno a questo mio amato portatile, essendo che, rispetto alla lista fatta qualche tempo fa, si sono aggiunti altri ammenicoli quali tappetino da mouse da regalare, fatture, busta (enorme) del CUD, varie ed eventuali. Persino il silkepil è ancora lí, solo spostato sul coperchio della stampante, che oggi x fare con lo scanner la copia di un documento ho usato la forza di Hercules per alzare 'sto cazzo di coperchio.
Un ultima cosa. Ho sempre pensato al blog come ad un diario personale ma a disposizione di tutti. Palle. Non avrei mai scritto nel mio diario dove sta il silkepil (il mio diario l'avrebbe saputo per osmosi). Non avrei fatto l'omissis di cui sopra. Non avrei taciuto particolari. Però una cosa me la devo riconoscere. Cazzo. Son proprio sincera. Fino al midollo.
Sarà bello Ugly Betty, quello che ha ignobilmente sostituito GA? Mah. Vista 1a puntata in inglese, non mi ha entusiasmato. Stasera lo registro, non si sa mai.
[non c'entra un cazzo ma: stasera mentre scrivo è fissa la scritta "Now Blogger saves your drafts automatically!", maporcadiquella&*%$#! L'ho capita, non sono (completely) una povera deficiente!!!]
giovedì 17 maggio 2007
un sacco di numeri
Quindi.
1. Sono possessiva di brutto. Scavando un po' nel passato mi sono ritrovata 14enne a impazzire di gelosia x i nuovi amici della mia migliore amica di tutti e 14 gli anni che avevo. Ho mandato affanculo tutto. Ho interrotto ogni rapporto con quell'amica. Negativissimo. Ma almeno non sono entrata nella cricca di CL. E ciò mi sembra una cosa buona, visto che non lavoro in uffici pubblici di alcun genere e non ho bisogno delle quote CL x essere assunta. (un post su questo si potrebbe anche fare)
2. Ho un'amica che con me predica bene e razzola male. Io con lei predico bene e razzolo male. Potremmo essere il soggetto del nuovo film di quello che ha fatto "Ovosodo" (mi sfugge il nome, e guardate che onestà ad ammetterlo anzichè andare a cercarlo su IMDB!), tanto sembriamo una commedia.
3. Inorridisco davanti al fatto che, quando parlo, uso le stesse immagini, le stesse metafore, le stesse parole che metto per iscritto in questo blog. Ragione di tanto orrore sono le seguenti considerazioni: A.uso per pigrizia o ignoranza sempre lo stesso vocabolario e sempre le stesse immagini per descrivere cose che mi accadono B.in questo modo posso essere riconoscibile, e questo, oltre a farmi inorridire, mi fa sentire fragile come un ovettino di Pasqua in questi giorni (neppure lo hai preso in mano che già cola sul tuo palmo, se non è fragilità - fastidiosa - questa...).
4. Vado spesso in cerca di blog interessanti che raccontino di vita. Ne ho letti interi interi alcuni. Con un'unica eccezione, sono tutti di donne. Le donne vogliono raccontarsi, gli uomini no. E se lo fanno si calano in personaggi immaginari e in situazioni improbabili, mettono filtri. Perchè hanno paura di mettersi a nudo? O forse ai più non gliene frega un cazzo ai più di indagarsi un po'?
5. Leggo anche di bloggers-aperitivi, bloggers-cene, insomma bloggers-incontri. Io non avrei il coraggio. Credo. È come quando eri più giovane, chattavi con uno sconosciuto, poi ti mandava la foto e non riuscivi più a chattare con lui. Il bello di questo mezzo per me rimane l'anonimato. Se però tra i bloggers ci fosse l'uomo della mia vita?! 'Azz.
6. È raro, ma qualche volta indovino la parola della Ghigliottina, il gioco delle 8 p.m. sul primo. Quando l'azzecco mi sembra di avere l'intelligenza di Einstein. Quando, come stasera, entra qui mia sorella che, oltre a scroccare una cena, mi dice giuliva che ha indovinato, prenderei una mannaia e l'accopperei. (oggi ho letto di una donna mezza decapitata USA che sono riusciti a sistemare al meglio, that's incredible) Ma non ho mannaie a disposizione.
7. Per tirarmi alla Tafazzi una bastonata sui coglioni, rivedo l'ex-moroso. Faccio notare che il fattore possesso è passato da 1000 a 250 in giorni 5. Rischio. Voglio una vita spericolata. (di quelle vite fatte, fatte così. Come la mia)
8. Per tirarmi sù dalla bastonata alla Tafazzi, rivedo la mia amichetta che conosco da quando ho 6 anni. Vicissitudini l'hanno portata a 200 km da qui. E io, quando la rivedo, rido sempre. E non perchè parli di cazzate, ma perchè riesce a mettere ironia e sarcasmo in quasi ogni cosa che dice. Sei proprio grande, amica.
martedì 15 maggio 2007
non è poi detto
Credo di avere sempre ragione, credo di avere un'intelligenza sopraffina, credo più negli errori altrui che nei miei. Per fortuna ciclicamente faccio autocritica e ridimensiono il mio ego.
Non è poi detto che sia così intelligente, però.
Oggi sono passata dallo stato serena-menoserena-inerte-quasiscazzata-scazzata-scazzatissima. E nello stadio scazzatissima ho detto: "Se scrivo un post, forse mi tiro fuori dal superscazzamento". Così ho cominciato a scrivere delle mie emozioni più grandi. Ma ero talmente scazzata che oltre a tre non sono arrivata.
Ma porcaputtanaporca! Sono certa di averne avute più di tre!
Sono una che vive d'emozioni, che ha rischiato e rischia di brutto per provarne (classico: luna, stelle, mare, mezzo chilo di lingua in bocca, non appartenente al tuo fidanzato attuale), quindi ne ho collezionate tante, sono sicura!
I casi sono due: o la mia memoria a lungo termine sta andando in malora (quella a breve è finita in fumo come i cassonetti della spazzatura in Campania), oppure sono così scazzata che non trovo forze per ravanare nella suddetta memoria.
Idea.
Uso il metodo di ieri. È servito di brutto. Mi ha fatto poggiare la testa sul cuscino senza pare. O quasi.
Quindi torniamo a noi. Izzie Stevens davanti al SGH come una statua di sale. La bambina coi superpoteri. McDreamy che sa il fatto suo, ma anche l'altro non scherza.
Puntata 3 della 3a serie di GA.
Ossigeno.
Patologia? Intendo: qual'è la mia?
lunedì 14 maggio 2007
empty
In cerca di qualcosa o qualcuno che lo riempiano.
Persone e cose mi passano vicino.
Io interagisco.
Ma sono come tangenziali.
Non passano dal centro città.
Forse è colpa del sindaco.
Ha chiuso al traffico il centro città.
Io sono il sindaco.
In sintesi: giornata del cazzo.
domenica 13 maggio 2007
possessività
Quello che non riesco a modificare, in tutto questo processo, è il senso di possesso verso i miei ex.
E giuro che è un grosso problema.
Ieri con l'ex-moroso abbiamo fatto una gitarella. Visto bei posti, osservato i casi umani (e canini, perchè ex-moroso ha la fissa), chiacchierato tanto, cantato in macchina, mangiato bene, insomma una dozzina di belle ore.
Solo che sono tornata a casa con l'amaro in bocca.
Mi sono chiesta se dipendesse dal fatto che ex-moroso è ex o da altro.
Già immaginavo fosse altro, poi ho fatto un sogno illuminante (che manca poco stamani mi veniva da piangere) e ho avuto la conferma. Mi ha detto di avere incontrato una persona che gli piace, tale Antonella, e sta insieme a lei.
No, no, no.
Ex-moroso, pliiis. Per almeno un anno non raccontarmi di altre donne. Neppure in sogno. Questa zoccola di Antonella ha preso possesso del mio sogno, seppur indirettamente attraverso i racconti di ex-moroso.
Invece la realtà di ieri.
Riceve un sms, e risponde. Mi gira il cazzo. Mi dò della deficiente. Fingo disinteresse. Fino ad un certo punto. "Perchè ora scrivi sempre sms quando a me non ne scrivevi mai?" e lui: "Perchè con te potevo chiamarti".
"Potevo": quale significato?
Opzione 1. Ha un'amante. Cioè ha una relazione con una donna impegnata.
Opzione 2. Essendo io presente, non se la sente di chiamare perchè sa che diventerei isterica.
Finalmente il giramento di cazzo si attenua, passano altre ore.
Siamo in macchina sulla strada del ritorno.
Riceve un altro sms. Risponde. Lungamente.
Il giramento di cazzo si associa ad un certo grado di rabbia e amarezza e frustrazione. Mi ammutolisco. Mi chiede cosa c'è che non va. Rispondo "Niente" ma sa che mento. Non vuole affrontare discussioni, sentirsi le mie ingiuste menate. Ha ragione. Potrebbe anche evitare di mandare sms in mia presenza, speriamo che dalla prox volta in poi lo faccia. Ma non credo.
Sono a letto e gli scrivo io un sms, gli comunico la trappola paranoide in cui casco quando scambia messaggini. E mi sento così vulnerabile.
Io accetto che la nostra relazione amorosa sia finita. Non eravamo più innamorati, quindi va bene, va bene così.
Però non voglio perderlo. Voglio che, come quasi tutti gli altri ex, sia mio amico. È il periodo di transizione da una cosa all'altra che è difficile. Io sono dannatamente possessiva. Sono incoerente. Non accetto la possessività dell'altro ma sono disgraziatamente possessiva. Possono due scambi di messaggi mandarmi talmente in paranoia da rovinarmi una bella giornata trascorsa con un uomo a cui voglio bene? Sì, possono. Ma non devono.
Mi sento stupida, cogliona, imbecille.
Mi sento frustrata.
Mi ricordo dell'ex-fidanzato, quello che mi chiamò Pappina.
Dopo un anno dalla fine della nostra storia, anno in cui avevamo fatto gli amici, una mattina venne a svegliarmi portandomi brioches appena sfornate. Passammo la giornata insieme fino al pomeriggio. Solo alla fine mi disse che aveva appena cominciato a frequentare un'altra ragazza. La presi bene. Per circa 12 ore. Poi lo scatafascio. Pianti su pianti, pesi sul cuore, una vaga forma di anoressia con relativo, eccezionale, miracoloso dimagrimento. Sei mesi avanti così. Poi è parzialmente passata, ma non ho visto la tizia se non dopo almeno almeno due anni. Non sopportavo l'idea di vederlo assieme ad un'altra.
Ora è sua moglie. Ed è una cara persona. Ed è mia amica. E le voglio bene, anche se a lui di più.
Non voglio che risucceda. Anzi, sono sicura che in quei termini non può certo risuccedermi. Voglio smettere di considerare l'ex-moroso come cosa mia. Voglio, voglio, voglio.
"L'erba voglio non esiste neanche nel giardino del re".
Merda.
sabato 12 maggio 2007
ADSL out of order
Ho accumulato un nervoisismo che neppure mi avessero tolto le sigarette per una settimana.
E allora giù a riesumare i vecchi account dial-up: Libero, Tin, Jumpy, un numero verde che non posso dire perchè ottenuto illegalmente.
Ma porca puttana!
Un solo server ha risposto e mi ha risposto picche: bad username and/or password. Vaffanculo!
Ho fatto un salto nella preistoria (perchè già sembra preistoria ma in fondo parliamo di qualche anno fa), e mi è venuto in mente il primo contatto con la posta elettronica. Biblioteca. Un solo computer. Tempo max per ogni utente 30'. Le mail partivano due volte al giorno, alle 2 e alle 14. Io scrivevo al mio amore del tempo che fu, ed era un'emozione scaricare la posta.
Ho durato due mesi.
Poi ho comprato un modem e ho iniziato a contrarre debiti altissimi con Tin.it. Per fortuna mai pagati, perchè ad un certo punto gli devono essere andati in cancrena i server e il mio debito, e credo quello di tanti altri, si è miracolosamente azzerato.
Sto invecchiando.
Ma che non succeda più che l'ADSL rimanga giù così a lungo!
Che poi sono nervosa e fumo come una turca.
giovedì 10 maggio 2007
la ragazza petulante
Stavo giocando a spada (ok, tirando di spada, chè quelli della scherma ti fanno subito le pulci) con il mio amichetto della palestra (che, con un rimontone alla ValeRossi, ho battuto), quando l'istruttrice mi fa scendere dalla pedana e mi sostituisce con la ragazza petulante che, siccome petula, vuole fare scherma anche lei.
E già mi girano le balle.
Quindi io passo al ruolo di arbitro (anche se continuavo a scordarmi i punteggi, ma si sa, la mia memoria a breve termine è scarsina) e oltre a dire "In guardia, pronti, a voi" devo dire "Alt" quando vedo un avversario colpire l'altro. Cosa non banale quando mancano i rulli, quegli aggeggi elettrici legati alle spade che segnalano i punti.
Insomma, 'sta stracciacazzi ha cominciato a contestarmi per i punti che assegnavo dandomi dell'arbitro "corrotto". Faceva finta di dirlo x scherzo, ma io SO che lo pensava davvero.
Adesso, testa di rapa.
Puoi dirmi arbitro incompetente. Ma corrotto no. Chè l'amichetto mio mica mi ha allungato una mazzetta da 500 euri per batterti 15 a 4!
Spero di trovarmela in pedana la prossima volta.
Le infilerò tante di quelle stoccate in piena maschera (che ti danno un fastidio bestia) che le faccio passare la voglia di giocare, ops, di tirare di scherma.
(menomale che non sono competitiva, altrimenti avrei pensato a un modo per farle un buco sulla coscia)
mercoledì 9 maggio 2007
colpo di fulmine
Il primo: ero in una sala giochi o discoteca su un'isoletta sicula.
Entrò un ragazzo. Mi guardò. Lo guardai.
SDENG! (freccia di Cupido)
Molto indecisa sul da farsi visto che l'amico Fritz dichiarava di avere 4 anni meno di me, consigliata da amiche brillantone con gran senso di responsabilità che mi dicevano: "Ma che ti frega!", ci stetti. Wow.
Però stavo tradendo. E questo non era previsto. Era previsto che io fossi la donna più fedele al mondo. Merda.
Quando tornai a casa, rividi il fidanzatino che immantinentemente mi lasciò (la terza frase pronunciata fu: "Non ti amo più", e queste sono cose che lasciano il segno), è inimmaginabile la mia soddisfazione quando gli dissi che nel frattempo aveva avuto un gentile omaggio a forma di corna. Sì perchè mica ero stata così fessa da confessare subito.
Sono un po' stronza. Sì. Ma anche lui mica scherzava, e mica scherza.
Il secondo colpo di fulmine avvenne in un magazzino.
Lei era già lì, di sbieco. Luminosa, perfetta, bellissima.
Mi avvicinai in contemplazione, profumava di buono.
La mia prima automobile.
Sono un po' patetica? Sì. E lei invece non lo è. È invecchiata, ma bene. A lei sono legati milioni di ricordi. E ora devo metterla in pensione perchè non siamo più compatibili. Ed io mi struggo come la panna montata dopo 1 ora.
Non trovo sostitute degne. Neppure tra le auto che so benissimo non potermi permettere.
Sto elaborando il lutto che verrà. E so che la sostituta non sarà mai alla sua altezza, come i gatti successivi non lo sono stati rispetto alla mitica prima gatta.
Scema. Scema. Scema.
Oggi qui è una giornata stupenda.
Vorrei trovarmi sdraiata sulla sabbia da sola come un cane, sentire il rumore delle onde, snasare il profumo del mare. Forse il mare lo vedo nel weekend, dovrei chiedere conferma all'ex moroso con cui dovrei andare. Però siccome sono uno struzzo e siccome ho paura che mi dica che ha cambiato idea, evito di sentirlo. Rimandando l'incastro delle attività del weekend.
Scema. Scema. Scema. Again.
P.S. I 4 anni dichiarati dal colpo di fulmine umano, si rivelarono essere poi 5. Malgrado la giovane età, sapeva scopare per bene. Io a quell'età (che non dichiaro x pura vergogna) avevo ancora grossi dubbi su come funzionava il bacio con la lingua.
(Scema. Scema. Scema. Again and again)
martedì 8 maggio 2007
passaporto e affini
Per farla breve avevo smesso di esistere da più di un mese.
Carta d'identità scaduta da un anno e passa, passaporto scaduto da un po' di settimane e apriamo un dibattito sulla patente. Io sapevo che quella di stoffa rosa valeva come documento d'identità. Ma poi l'ho persa. Rifatta. Ritrovata quella vecchia (che avrei dovuto bruciare ma che tengo per ricordo dei miei 19 paffuti anni). Rubata quella nuova. Rifatta ancora. (cazzo!)
Ora c'è questo pezzettino di plastica con la tua faccina piccolina, a differenza della nuova carta d'identità, in cui ora devi mettere una foto presa così da vicino che ti si possono contare i punti neri del naso. Questa specie di tesserino della mutua che chiamano patente è ancora buono come documento d'identità?
No, perchè al limite esibisco quello piuttosto della C.I.! Quando alla famiglia ho detto che nella fototessera ero venuta male, mi hanno guardato meravigliati e mi hanno detto: "Ma no, sei proprio tu!" gettandomi nello sconforto più totale. Ma so che i miei non conoscono il significato di "feedback positivo": in questo caso una menzogna sarebbe comunque andata benissimo. E invece.
Partendo dal concetto iniziale, noto miglioramenti sostanziali nell'organizzazione del mio comune. Numerino, 5 minuti di attesa, il mio amico che scoppia a ridere quando vede una grassona vestita interamente di giallo (con pantaloncini e maglietta aderente, mica pizza e fichi), arriva il mio turno.
Mi siedo a una scrivania, consegno le vecchie carte, le foto, firmo un casino di roba, pago 5 euri e passa, altra firma per il rinnovo del passaporto, infine la gentile signora mi indica un numero da inserire nel sito del comune che mi permetterà di sapere quando il passaporto sarà pronto. Wow. Fantascienza.
Chi come me ha superato una certa soglia adolescenziale (l'età non la dirò MAI!) si ricorderà di sportelli, di code in fila in piedi, di personale sgarbato.
Una volta sono stata in questura per il ritiro del passaporto mio e di mia sorella. Io senza delega. Non ci avevo pensato. Però arrivata allo sportello dopo un'ora di attesa in uno stanzone caldissimo, chiedo all'omino di poter ritirare anche quello della congiunta. L'omino si oppone. In maniera estremamente maleducata. Estremamente. Non doveva farlo.
Alzando la voce di 34 toni, ho fatto una scenata madre in cui ho affermato:
- che avevo chiamato e mi avevano detto che la delega non ci voleva (falso)
- che doveva quindi prendersela coi suoi colleghi incompetenti che rispondono al telefono (falso, però a quei tempi col cazzo che se chiamavi l'ufficio passaporti ti rispondeva qualcuno)
- che era piuttosto evidente che l'intestatario del passaporto n.2 era un mio congiunto, avendo stesso cognome, stessa città di nascità e stessa residenza (vero)
- che non era il caso di rispondere a un cittadino in maniera tanto maleducata, visto che si poteva esprimere lo stesso concetto con educazione e fermezza (vero)
- che avrebbe dovuto ricordarsi che la sua busta paga era rimpinguata anche dai miei soldi (verissimo)
Alle fine di questa scena tragico-impetuosa (se perdo il lume della ragione è finita, sono melodrammatica fino all'inverosimile) le sue scuse, i "Brava!", "Ha fatto bene!", "È una vergogna!" della fila retrostante, le facce allucinate delle altre persone agli sportelli, la consegna istantanea del passaporto n.2.
Me ne sono uscita con la faccia fosforescente, i passaporti in mano e un po' di bile che mi si riproponeva, però. Voilà.
Ora è tutto così organizzato, pacato, gentile che uno ci perde anche gusto ad andare negli uffici istituzionali.
E ora di che ci si lamenta?!
lunedì 7 maggio 2007
ho imparato una parola nuova
Grazie a Stefano x avermi istruito.
(e no! stavolta non ci casco, chiudo subito, oh)
domenica 6 maggio 2007
di cosa parlano le femmine?
- calcio
- fighe
- ultimo modello di cellulare/tv lcd o plasma/stereo/home theatre/videocamera/dvd recorder comprati
- vacanze
- lavoro
- politica
Qui inserisco un ricordo.
Ero in un locale con un tipo che un mese prima mi aveva mollato di punto in bianco. "Ma restiamo amici", ma certo caro! Tanto mica t'amavo follemente, se no col cazzo che mi mollavi. Infatti quella è stata la nostra ultima uscita. Comunque. Mentre siamo seduti a far due chiacchiere, sfiga vuole che arrivino un paio di suoi amici. Potevano forse farsi i cazzi loro? Certo che no! Così diventiamo quattro. Io unica femmina. Io unica ignorante. Perchè dal trittico filosofia-lettere-scienzepolitiche escono fuori conferenze colte sulle regioni medio-orientali ed asiatiche. Ricordo che commentavano le condizioni di vita, le religioni, i cambiamenti sociali delle singole etnie. Cioè, cazzo. Non parliamo di stati, nooo, troppo facile. Etnie!!! Allora volete proprio farmi capire che neppure l'amicizia è possibile con l'uomo dalle caccole verdi? Bene. Ci siete riusciti. Un paio d'ore ad ascoltarli, ad auto-flagellarmi, a sentirmi il Fantozzi di turno, a domare sbadigli. Mi sembrava di essere tornata al liceo. Feci scena muta.
Grazie al cielo, essi sono eccezioni notevoli. Giuro che ascoltarli due ore può essere un'attività che ti porta nella toilette del locale, e ti fa ficcare la faccia nel water a sciacquone tirato, nella speranza di arrivare al suicidio per annegamento.
Tornando all'oggetto del post.
- maschi, fighi e non, fatti e non, bramati e non
- amici, con l'amichevole partecipazione di Radio Zabetta
- lavoro, inteso come rapporti interpersonali sul luogo di lavoro
- cellulari che tengono più di 500 messaggi (CINQUECENTO!)
- strategie da seguire nelle relazioni, non necesariamente amorose
- films
- libri
- vanity fair (è come il prezzemolo, e pensare che io non lo leggo)
- figure di merda fatte
- rapporti familiari
- spese, intese come inarrestabili emorragie dal proprio C/C
- silkepil vs. ceretta
- capelli (N.B. perchè quasi tutte abbiamo le pare sui capelli? In fondo basta avere un gran paio di tette/gambe-scosciate/labbra-carnose-atte-a-intrattenere-oralmente-SENZA-parlare affinchè il maschio non li veda neppure) (ma a Mediaset il parrucchiere della Spiezie lo pagano regolarmente contributi compresi?)
- nostri comportamenti in identiche situazioni ed analisi degli stessi
- ritagli dal passato
- buone intenzioni per il futuro
- sogni (vd. post un po' sotto)
- film porno (maschi sappiatelo. Ci sono quelle che li apprezzano per dare un po' di sale, quelle possibiliste, ma tante inconvincibili, manco che il porno fosse la seconda incomoda)
- varie ed eventuali non incluse nell'ordine del giorno
Conclusione.
Sì. È possibile per due amiche che non si vedevano da qualche giorno parlare senza soluzione di continuità per 5 ore. Unica ulteriore attività: due sigarette a testa. Alle volte mi piace molto essere femmina.
venerdì 4 maggio 2007
empatia
Però se te lo dice uno psicologo che per qualche ragione ti fa alcuni test, ci credi di più.
Io sono una personcina molto empatica. Ho un livello di empatia di 4,2 su una scala di 5. Il livello medio è di 2,5. Insomma sprizzo empatia da tutti i pori. (hi hi! chiedo scusa, è lo stress)
Si, va beh, però è anche un po' una sfiga. Perchè spesso per questa cazzo di empatia metto davanti i bisogni altrui rispetto ai miei. Mi viene naturale. E oggi non potevo.
Quindi: forzatura pazzesca. Oggi le mie necessità venivano prima. Cari miei, che fatica. Un senso di colpa che mi pervadeva sottilmente, però alla fine è stato ottenuto un buon risultato. Ovvero il grigio. Grigio perla, per essere precisa. Leggera insoddisfazione nelle tre controparti, sovrastata da una maggiore soddisfazione.
Io non vorrei mai forzarmi.
"Esci che stasera ci sono 12 miei colleghi fighissimi che vanno a far l'aperitivo?" "No, non posso, c'è G.A." "NON FARE LA STRONZA, ACCOMPAGNAMI!" e l'empatia anche lì ti frega. Prendi le chiavi di casa senza neppure pettinarti e ti precipiti fuori. Per passare la serata a scambiare banalità, osservare e commentare mentalmente: "Che minchia ci faccio io in questo circo?". D'altronde se non fossi andata avrei assecondato la mia pigrizia ma forzato la mia empatia. Dualismo fastidioso.
Perchè ho aspetti nel mio carattere che si contraddicono ineluttabilmente?
Perchè cerco di farli andare d'accordo ma non ci riesco mai?
Perchè mi dicono che sono forte nel gioco di squadra ma meno nell'individuale?
Perchè sono socialissima e un orso al tempo stesso?
Perchè mi beo quando sono in un ambiente che con me non c'entra niente (rima) e lo osservo senza quasi alcuna interazione con fare un po' snob?
Perchè mi faccio troppe domande?
Perchè Meredith ha McDreamy che le sbava dietro e io no?
(se si potesse scegliere: un Danny Duquette, un sorriso così a vita)
mercoledì 2 maggio 2007
ormoni in ribasso
L'ondata di sovrapproduzione ormonale è evidentemente ormai lontana.
Sono tornata nei miei binari soliti.
Sono riuscita a fare il sudoku, a lavorare su alcune cose pallosissime, a seguire con sufficiente lucidità i racconti delle mie amicuzze, a contrattare per un lavoro che devo far fare, a implorare una stronza affinchè mi scriva un documento che manco fosse il piano economico decennale USA, a scrivere all'ex-moroso senza sottilmente invitarlo a una rimpatriata genitale.
A parte che nel suo caso il "sottile" equivarrebbe a: "ehi, ciao piccolo, come stai, quand'è che trombiamo?". Ma non bisogna infierire, è un maschio decisamente intelligente, solo un po' lento sui doppi sensi. Tant'è che ho perso l'abitudine ad usarli. Sono diventata... no, rifo. Il mio lato cospicuo da scaricatrice di porto si è decisamente inspessito. L'ho notato dal post precedente che ho riletto stasera. Certo che qualche eufemismo in più lo potevo anche usare.
Comunque mi chiedo. Ma se la natura è natura e sa sempre quello che fa, perchè io sono sopraffatta dall'ormone a fine ciclo, quando tutti i manuali di educazione sessuale (il mio era il vol. 9 titolato "La Vita Sessuale" dell'enciclopedia Professione Donna, ci siamo fatte una cultura almeno in tre) segnalano quei giorni come estremamente poco fertili? Sarà che la natura non vuole che mi riproduca?!
È inquietante ma decisamente da prendere in considerazione.
martedì 1 maggio 2007
sogno uccelli duri
Ho sognato un uccello in tiro, bellissimo, che era elengantemente portato dal mio primo fidanzatino. Che assolutamente non ha un simil strumento, per quel che ricordo.
Nel sogno c'erano anche: la camera di un motel, la mia famiglia che si sedeva su un letto ma non ho capito perchè, amiche di mia sorella che stazionavano nella mia camera perchè non si trovava una camera per loro, il mio amico A che purtroppo posso solo sognare e che mi si voleva trombare, il mio ex-amante che in teoria era la ragione per cui mi trovavo in quel motel, un ascensore in cui c'era il primofidanzatino vestito di rosso che si abbassava la coulisse del pantalone e sfoderava la magnificenza dell'oggetto, un bagno con un uomo non-meglio-identificato nudo e l'uccello in tiro che però si nascondeva quando scopriva che il suo bagno confinava con un altro bagno e che la linea di confine era un vetro verde smerigliato.
Infine.
Mi ritrovavo in possesso di un uccello. Insomma, ero un uomo. Ovviamente eccitato. E ho il ricordo della sensazione di avere l'uccello in tiro. Sarà stata veritiera?
Adesso.
Una piccola considerazione.
Non potevo sognare una grandiosa trombata con chiunque disponga di quell'uccello meraviglioso che ho visto in sogno?
Chè alla fine sono andata in bianco. Cazzo. (per l'appunto)
